Il tema è che Baroni nella sua ventennale onesta carriera di allenatore non si è mai trovato ad allenare gente come Vecino, Guendo, Ciro, Zaccagni, Romagnoli ecc. che hanno un'esperienza internazionale ed di serie A infinitamente maggiore della sua. Come ho già scritto, i suoi leader nelle ultime due stagioni (le migliori in 20 anni) erano Gallo, Baschirotto, Tuia, Faraoni, Lazovic, ecc.
Il rischio che venga snobbato è altissimo proprio perché nell'inconscio di molti dei nostri viene percepito come uno non all'altezza e messo lì dalla società semplicemente per fare il peones ed annuire di fronte a qualunque carneade gli venga preso.
Io non so che stile manageriale adotterà Baroni, quello che però immagino è che all'inizio verrà guardato con sospetto e distacco da gran parte dei vecchi.
Ecco perché mi aspetto una gestione tecnica molto conservativa e light; visto che il suo CV non lo supporta, Baroni per avere la squadra dalla sua parte dovrà necessariamente assecondarne gli umori ed avere dalla sua parte gli opinion leader che di certo non saranno quei 4-5 ragazzetti che gli prenderà il poro Fabiani.
In sintesi, mi immagino una stagione di autogestione o quasi in cui quel che resterà del gruppo storico se la farà da padrone.
Tenete presente che questo avviene in tutte le realtà dove si prende un team manager con una storia professionale molto inferiore rispetto al team. Elemento da non sottovalutare è poi l'età: un allenatore molto giovane tipo Inzaghi porta certamente una ventata di novità e può creare empatia anche anagrafica con i giocatori. Baroni può essere nonno di molti dei nostri e, visto il QI medio di un calciatore, è molto più probabile che venga percepito come un VDM piuttosto che come un uomo saggio.