Citazione di: JSV23 il 28 Giu 2024, 11:59
I giocatori che "spostavano gli equilibri" (cit) non ci sono più.
Luis Alberto e Sergej, ma anche Felipe Anderson e l'ultimo Kamada. Immobile è lo zio del Ciro Scarpa d'oro.
E non c'è Inzaghi, ne Sarri.
Rimane Zaccagni, rimane Romagnoli, rimane Guendouzi.
Buonissimi giocatori, ma fondamentalmente gregari.
Ci sta ripartire con un nuovo ciclo, anzi è inevitabile farlo.
Ma se pensiamo di sostituire quelli che non ci sono più con mezzo Verona (Baroni, Noslin e Cabal), un talento della Salernitana che a me piace pure (Tchaouna), ed un apprendista calciatore che gioca on Turchia, in una squadra arrivata 16esima, stiamo giocando pericolosamente col fuoco.
Se a questi aggiungi Samardzic o chi per lui e una punta forte, ma forte davvero, lo scenario cambia.
Altrimenti meglio essere consapevoli subito che l'ambizione massima sarà strappare il decimo posto e la parte sinistra della classifica.
Se appena appena le cose non girano dall'inizio e ti trovi a galleggiare devi lottare con squadre "consapevoli" e pronte alla battaglia. Mentre tu, come molti tifosi, pensavi all'Europa.
È pieno il mondo di esempi, anche illustri.
Ahimè, fondamentalmente d'accordo. Magari faremo un campionato da 8-10 posto. Non dovremo guardarci le spalle (almeno più di tanto), ma solo perché c'è sempre un gruppo di squadre di livello basso, rispetto alle quali il gap in ogni caso rimane. Ma la sostanza non cambia.
Personalmente avrei preferito un mercato dove si fosse concentrato il limitato budget a disposizione su un paio di obiettivi forti e giovani su cui iniziare a ricostruire, tamponando momentaneamente il resto con dei prestiti, anche secchi se necessario, senza fare gli schizzinosi. Rinviando poi l'investimento in quei ruoli ai prossimi mercati.
Diluire il budget in
n scommesse mi sembra decisamente rischioso. Magari ti va bene e fai il colpaccio, ma così rischi di non schiodarti da posizioni di rincalzo per diverso tempo.