Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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Jeffry

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Aquila Romana

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Citazione di: mazzok il 09 Lug 2024, 15:01
kelly, ho seguito indirettamente qualche conferenza, e i progettisti si sono fatti il giro delle sette chiese andando a parlare con le soprintendenze o presso gli altri enti competenti per i vincoli sulle aree presso cui dovevano insistere i lavori. Questo laddove c'erano delle criticità con quei vincoli per cercare delle soluzioni condivise. Esattamente come nello scenario presentato da Fat.

Chiedo a te che sembri informato dei fatti: hanno trovato un punto d'incontro (soluzioni condivise) su queste criticità, oppure deve essere effettuato un nuovo tentativo con nuovo "giro delle sette chiese"?

lazios

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So di averlo scritto più di una volta e lo faccio di nuovo: la mia speranza (che prescinde dal Flaminio, potrebbe anche essere altrove) di vedere uno stadio della Lazio resta l'as merda.
Quando (se?) ci sarà la certezza del loro stadio, a quel punto (se ci sarà la volontà societaria) daranno pure a noi la possibilità di farlo.

mazzok

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Citazione di: Aquila Romana il 10 Lug 2024, 00:00
Chiedo a te che sembri informato dei fatti: hanno trovato un punto d'incontro (soluzioni condivise) su queste criticità, oppure deve essere effettuato un nuovo tentativo con nuovo "giro delle sette chiese"?


Guarda, solo nell'ultima conferenza a cui ho assistito il progetto non è passato. Ma c'erano dei vincoli praticamente impossibili da superare. La committenza era stata avvertita e ne era consapevole ma ha voluto andarci lo stesso.
Nonostante questo c'è sempre stata molta collaborazione e disponibilità da parte degli enti e nel caso specifico l'iter si è concluso in breve tempo. Anche perchè i tempi delle conferenze sono dettati per legge e sono molto stretti, qui ti puoi fare un'idea della disciplina https://temi.camera.it/leg19DIL/post/19_pl18_d_lgs__127_2016__la_nuova_disciplina_della_conferenza_di_servizi.html.

Ci sono due iter, la conferenza semplificata, che non prevede riunioni, e quella simultanea per i casi più complessi che invece la prevede. Poi esiste anche quella preliminare che è preparatoria, per acquisire le condizioni degli enti affinchè il progetto possa essere approvato.

In entrambe le conferenze, semplificata o simultanea, l'amministrazione ha al massimo 90 giorni per dare il parere. Tempi che possono essere un po' allungati se vengono richieste integrazioni o chiarimenti. Con questi tempi è chiaro che si arriva in conferenza a giochi quasi fatti ed è quindi necessario dialogare con gli enti prima di arrivarci. Nessuna impresa giocherebbe a dadi, sprecando tempo e denaro per fare progetti e poi vedere come va al buio.

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Slasher89

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Citazione di: mazzok il 10 Lug 2024, 09:30

Guarda, solo nell'ultima conferenza a cui ho assistito il progetto non è passato. Ma c'erano dei vincoli praticamente impossibili da superare. La committenza era stata avvertita e ne era consapevole ma ha voluto andarci lo stesso.
Nonostante questo c'è sempre stata molta collaborazione e disponibilità da parte degli enti e nel caso specifico l'iter si è concluso in breve tempo. Anche perchè i tempi delle conferenze sono dettati per legge e sono molto stretti, qui ti puoi fare un'idea della disciplina https://temi.camera.it/leg19DIL/post/19_pl18_d_lgs__127_2016__la_nuova_disciplina_della_conferenza_di_servizi.html.

Ci sono due iter, la conferenza semplificata, che non prevede riunioni, e quella simultanea per i casi più complessi che invece la prevede. Poi esiste anche quella preliminare che è preparatoria, per acquisire le condizioni degli enti affinchè il progetto possa essere approvato.

In entrambe le conferenze, semplificata o simultanea, l'amministrazione ha al massimo 90 giorni per dare il parere. Tempi che possono essere un po' allungati se vengono richieste integrazioni o chiarimenti. Con questi tempi è chiaro che si arriva in conferenza a giochi quasi fatti ed è quindi necessario dialogare con gli enti prima di arrivarci. Nessuna impresa giocherebbe a dadi, sprecando tempo e denaro per fare progetti e poi vedere come va al buio.

Questo intervento è dirimente rispetto a diversi dubbi sorti in questo topic.

Grazie mille.

Aquila Romana

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Citazione di: mazzok il 10 Lug 2024, 09:30

Guarda, solo nell'ultima conferenza a cui ho assistito il progetto non è passato. Ma c'erano dei vincoli praticamente impossibili da superare. La committenza era stata avvertita e ne era consapevole ma ha voluto andarci lo stesso.
Nonostante questo c'è sempre stata molta collaborazione e disponibilità da parte degli enti e nel caso specifico l'iter si è concluso in breve tempo. Anche perchè i tempi delle conferenze sono dettati per legge e sono molto stretti, qui ti puoi fare un'idea della disciplina https://temi.camera.it/leg19DIL/post/19_pl18_d_lgs__127_2016__la_nuova_disciplina_della_conferenza_di_servizi.html.

Ci sono due iter, la conferenza semplificata, che non prevede riunioni, e quella simultanea per i casi più complessi che invece la prevede. Poi esiste anche quella preliminare che è preparatoria, per acquisire le condizioni degli enti affinchè il progetto possa essere approvato.

In entrambe le conferenze, semplificata o simultanea, l'amministrazione ha al massimo 90 giorni per dare il parere. Tempi che possono essere un po' allungati se vengono richieste integrazioni o chiarimenti. Con questi tempi è chiaro che si arriva in conferenza a giochi quasi fatti ed è quindi necessario dialogare con gli enti prima di arrivarci. Nessuna impresa giocherebbe a dadi, sprecando tempo e denaro per fare progetti e poi vedere come va al buio.

Grazie  :beer:

WhiteBluesBrother

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Gli esiti di questi approcci con le sov/soprintendenze non sono dunque noti. Questo deve essere chiaro sin d'ora.
Peccato che siano le uniche cose che contano, in sede preliminare di discussione del progetto. Tutto questo in mancanza di leggi nuove che cancellino le normative attuali, almeno sugli stadi, e delle quali non si parla neanche a livello generico di disegno di legge.
Ne riparleremo quando farà freddo e andremo in giro col giubbotto. Chissà se sarà già finita la conferenza di servizi per la merda nuoto, all'epoca.

Resiliente

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Da CalcioFinanza di oggi.

Sviluppo a blocchi e copertura: così la Lazio vuole il nuovo Flaminio.

Il rendering del progetto illustrato da Lotito in Campidoglio sembra aver fatto breccia nell'amministrazione comunale. Il patron biancoceleste è al lavoro per consegnare lo studio di fattibilità.

Il progetto, anche se sarebbe più corretto chiamarlo rendering, portato dal patron della Lazio Claudio Lotito al Campidoglio, e illustrato a sindaco Roberto Gualtieri, sembra aver fatto breccia nell'amministrazione comunale e quindi portato in alto l'ottimismo del club biancoceleste in vista di un'assegnazione dello stadio Flaminio.

Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, le immagini elaborate dai consulenti della Lazio per la realizzazione dei lavori hanno dimostrato come le opere siano effettivamente un prolungamento della struttura esistente, che è bene ricordare è posto sotto vincolo dalla Sovrintendenza, quindi può essere sì ristrutturata ma non abbattuta.

Le tribune supplementari, necessarie per aumentare l'attuale capienza da 24mila a 50mila posti, dovrebbero essere innalzate e danno l'impressione di essere già parte integrante dello stadio attuale. Merito del modello di sviluppo "a blocchetti", che porterà solo a un restauro delle curve e della tribuna semicoperta. Infatti, si sfrutteranno i nuovi moduli posti accanto per innalzare ulteriori spalti e al contempo evitare lo scavo vicino al terreno di gioco per recuperare spazi.

Diverso il discorso per quanto riguarda l'aspetto della copertura, che per forza di cose segna un punto di discontinuità rispetto al passato, ma che per il modo in cui è stata pensata, attraverso una struttura a otto e illuminazione posta all'interno, non avrà un impatto troppo rilevante a livello visivo dall'esterno. Con questi due punti la Lazio sembra aver rispettato la volontà del Comune di rispettare l'architettura dello stadio originaria voluta ai tempi da Antonio Nervi. Ed è proprio per questo che Claudio Lotito ha voluto nel suo staff di collaboratori al progetto il figlio Pier Luigi, che per suo conto ha già dato parere più che positivo al progetto biancoceleste.

Come detto, si respira ottimismo in casa Lazio con il patron Lotito che ha già messo in conto una spesa minima per i lavori di 250 milioni di euro. Il numero uno biancoceleste, inoltre, ha escluso di vendere i naming rights, ma questo non esclude categoricamente l'entrata in scena di partner, con l'aria dell'Estremo Oriente che sarebbe la più attenzionata in questo momento. Ma è ancora presto per approfondire tali discorsi.

Ma Lotito sembra aver già manifestato al Comune di essere disposto a investire sul Flaminio solamente se la concessione rilasciata alla Lazio superi i 20 anni, così da avere con certezza il tempo adeguato per rientrare dell'investimento. Oltre a questo aspetto, un altro per ottenere più ricavi sarà la polifunzionalità che avrà come obiettivo quello di fornire servizi all'intera comunità. Oltre al calcio, infatti, il progetto del nuovo Flaminio biancoceleste andrebbe a ospitare concerti ed eventi di vario genere.

Ora i passi che Lotito affronterà nelle prossime settimane riguarderanno la raccolta dei pareri per lo studio di fattibilità che il patron della Lazio punta a consegnare dopo l'estate, con il mese di settembre che rappresenta la prima termine utile per continuare a puntare sul Flaminio.

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Forse è stato già domandato, ma il pulciaro dove li trova 250 milioni?

Slasher89

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Citazione di: Abbonatodal72 il 10 Lug 2024, 11:24
Forse è stato già domandato, ma il pulciaro dove li trova 250 milioni?

Sponsorizzazioni, famiglia Mezzaroma.

Credo che i soldi siano davvero l'ultimo dei problemi.

dezzomania

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Da funzionario pubblico e verbalizzatore di molte cds ex 241/90 (anche se relative a grossi
impianti industriali) vi posso confermare che le tempistiche sono si strette ma poi di fronte alla complessità dei progetti tendono cmq a dilungarsi con buona pace di tutti. Tendenzialmente i progettisti prima di presentare istanza fanno la processione fra i vari enti per presentare informalmente le proprie proposte e raccogliere suggerimenti. Meglio prima che nel contesto ingessato della cosa. Che poi i pareri scritti sono difficili da gestire. Purtroppo in cds arrivano diverse sensibilità istituzionali che sono difficili da gestire. Nonostante il parere dovrebbe essere reso in cds, anche alla luce delle informazioni che emergono durante i lavori, molti enti mandano funzionari con parere preconfezionato scritto e questi non si smuovono di 1 mm da esso....anche se superabile. Per dire che ogni cds, nonostante le regole, é una partita  a sé.  Qui emerge la bravura e l'esperienza di colui che supervisiona i lavori della conferenza.

In sintesi. In cds è meglio arrivare con i problemi già indirizzati a una soluzione definita. Gestirli in cds è rischioso

Scusate l'italiano non perfetto ma sono in spiaggia....

FatDanny

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Citazione di: Abbonatodal72 il 10 Lug 2024, 11:24
Forse è stato già domandato, ma il pulciaro dove li trova 250 milioni?

Perché secondo te chi fa progetti di questa entità mette soldi suoi?

Anche avessi quei soldi ti conviene investirli in finanza e chiedere un prestito. Il differenziale sarebbe tutto guadagno (btw questo vale anche per il semplice acquisto di un immobile, figurati progetti milionari)

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italicbold

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Comunque la riga più interessante dell'articolo postato da Resiliente è quella dove si parla di concessione. Quindi di proprietà che resterebbe nelle mani del comune. Si parla di 20 anni, che praticamente sarebbe assurdo. Anche alla luce, appunto, dell'investimento.

Fla

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A me sembra si stiano facendo bene le cose, poi vedremo dove porterà tutto.

tommasino

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Citazione di: dezzomania il 10 Lug 2024, 11:37


Scusate l'italiano non perfetto ma sono in spiaggia....
Ti dovresti scusare, con noi accaldati lavoratori, d'essere in spiaggia; non dell'italiano! :=))

max_im1900

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Citazione di: Abbonatodal72 il 10 Lug 2024, 11:24
Forse è stato già domandato, ma il pulciaro dove li trova 250 milioni?
finisce il debito con agenzia entrate e farà un altro mutuo trentennale

Warp

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ma sti rendering si possono vedere, tanto per avere un idea?

Abbonatodal72

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Citazione di: FatDanny il 10 Lug 2024, 11:41
Perché secondo te chi fa progetti di questa entità mette soldi suoi?

Anche avessi quei soldi ti conviene investirli in finanza e chiedere un prestito. Il differenziale sarebbe tutto guadagno (btw questo vale anche per il semplice acquisto di un immobile, figurati progetti milionari)
Non esiste finanziare un'opera del genere a debito al 100%. Nessuna banca del mondo finanzia senza una parte di equity messa dal proponente.

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kurt

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Vent'anni di concessione per una ristrutturazione che costa 250 milioni non ha senso, La concessione dovrebbe essere di 50 o di 99 anni (nel secondo caso come i diritti di superficie concessi dal comune di Torino alla Juve sull'area dello stadium).
Altrimenti non è patrimonializzare, la Lazio ristruttura e poi è come se pagasse un affitto carissimo.

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Infatti, secondo me, è stata un'aggiunta del giornalista che manco stava a pensà a quello che scriveva.

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