Citazione di: Jeffry il 15 Lug 2024, 17:04
Infatti.
Sto topic si sta trascinando nel peggiore dei modi.
E' difficile parlare di questo argomento su un forum, ma in fondo su qualsiasi forma di dialogo social. Perché c'è un'esigenza di sintesi che, secondo me, non consente troppe sfumature.
Personalmente credo che nessuno qui dentro giustifichi quello che ha fatto (si, lo ha fatto, su questo non c'è dubbio) Greenwood. Discutere se sia un errore di gioventù o altro, secondo me lascia il tempo che trova. O meglio, a parte polarizzare pesantemente la discussione serve a poco.
Lo spunto che secondo me sarebbe molto più interessante lo ha accennato l'altro giorno Tom Yorke.
La Lazio è la nostra passione infantile, quella che ci fa piangere per un pallone di cuoio che entra in una porta e ti fa abbracciare chiunque capiti a tiro. Io ricordo che al gol di Gazza, al derby abbracciai ferocemente il mio vicino di posto, inondandoci reciprocamente di lacrime di gioia. Appena ci sedemmo mi accorsi che aveva una cazzo di svastica tatuata sul braccio.
Cristosanto me so abbracciato un nazista.
Ecco, la nostra ipocrisia intrinseca dell'essere tifoso, fin dove ci porta ? Fin dove arriviamo ognuno di noi. Io, devo dire, ma più per opportunità che per convinzione, ho paura della mia risposta.
Me so abbracciato un nazista mannaggia er core.
Greenwood è una merda umana. Ma se me segna al derby riuscirei a controllare il ragazzino che c'ho dentro e che vorrebbe urlare sguaiatamente di gioia ? Non c'ho la risposta. Lo dico sinceramente, non lo so. Perché è la Lazio. Quella cosa che da più de 50 anni me rende un deficiente durante le partite.
Non andrei fino a pensare che sono un violentatore seriale. Un
coj.o.ne quando gioca la Lazio più che altro. Quello si.