Aggiungo un piccolo aneddoto.
L'anno scorso - mi sembra che fosse dopo Bari-Lazio 2-0, per intenderci - stavo fermo con la macchina sotto la casa di una ragazza con cui dovevo uscire.
Ad un certo punto sento un botto, una piccola detonazione.
Mi giro, ma non vedo niente.
Poi ne sento un'altra. Stessa scena. Niente.
Poi un'altra ancora. A quel punto sono sceso dalla macchina.
E c'era un ragazzino sui 7-8 anni che si stava divertendo a lanciare dei "miniciccioli" vicino la mia macchina per poi nascondersi dietro una colonna.
Io ho chiesto al bambino di smetterla, che la cosa non stava bene.
Arriva un signore - che era evidentemente il padre - che mi dice "Oh, mi scusi mi scusi..." ed io "No, niente niente, si figuri..." faccio per voltarmi, ma riesco cmq a vedere la scena in cui gli ammolla un manrovescio terrificante in piena faccia facendolo letteralmente rigirare su sè stesso e attirando l'attenzione di tutti i passanti, oltre che a "riprendere" la mia.
Ho preferito non dire nulla perchè già di per sè la cosa era abbastanza umiliante per il ragazzino (non che una punizione non ci stesse bene, per carità... ma cosi per strada??) e sentire oltretutto suo padre ripreso a sua volta non credo sarebbe stata una bella cosa.
Però sono rimasto li a fissarlo, con una certa espressione di disprezzo, che lui ha senza dubbio colto perchè si è sentito in dovere/potere di gridarmi "Beh che c'è? Non mi guardare con quella faccia, che all'educazione di mio figlio ci penso io!".
A quel punto il "Sarebbe lei quello che si merita uno schiaffo" mi è proprio uscito da solo.
C'è modo e modo di riprendere e/o educare i figli.
Qua qualcuno allude a cinquine pubbliche... o ma che scherziamo? E parlo cmq di un fatto più grave di un semplice "E' uno str0nz0" puerilmente goliardico eh!