Dico la mia: andai a vedere quel derby e rimasi malissimo perché il rioma sembrava avere un altro passo.
Ed era difficile da digerire perché fino a pochi mesi prima ero riuscito finalmente a convincermi dopo anni che avessimo una delle squadre più forti d'Europa.
Ma quella sera andò tutto male: dopo il 2-1 di Nedved ricordo di aver avuto un'impennata di orgoglio, convinto che avremmo finalmente ripreso il nostro posto e la nostra forza maciullandoli male nei restanti 20-25 minuti mi sembra prima della fine.
Invece ci fu il nulla più totale: noi incapaci di costruire azioni sfruttando l'inerzia di quel gol, gli avversari terrorizzati.
Vi confesso che stavo così male che poco dopo il 90' me ne andai: era troppo forte la paura di vederli festeggiare virtualmente lo scudetto davanti a noi, e sono fuggito come un codardo insieme con mio fratello, lasciando i nostri amici di tifo in distinti a sorbirsi quel finale.
Arrivato a casa scopro del pareggio, ma fu una felicità vana perché se da una parte c'era quella sorpresa incredibile nel vedere il risultato cambiato quando non c'erano più speranze, dall'altra c'era la sensazione che non sarebbe comunque bastato.
E poi diciamocela tutta: celebriamo quel gol al 95', segnato da una delle tante nostre meteore, perché ancora non siamo riusciti a digerire quel pareggio maledetto di Dalmat a Bari.
Chi ha tifato per l'inda il 5 Maggio probabilmente non ha vissuto fino in fondo il dolore di quel gol imprevedibile dopo una partita dominata, con le merde col fiato cortissimo che stavano agguantando un difficilissimo pari col milan in casa, e che forse (forse) avrebbe raccontato un campionato diverso nelle ultime 3 giornate, quando in maniera totalmente folle stavamo clamorosamente tornando in corsa per buttarli nell'inferno.
Non era destino, ma quel gol di Castroman è la piccola summa positiva di quell'annata demmerda, anzi, di quella chiusura di annata demmerda.