Generazioni Laziali

Aperto da FatDanny, 30 Lug 2024, 10:27

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E tu a quale generazione appartieni?

Generazione Maestro: io quel 12 maggio all'Olimpico c'ero ('70)
35 (27.6%)
Generazione Fiorini: io quel 21 giugno all'Olimpico c'ero ('80)
46 (36.2%)
Generazione Cragnotti: io quel 19 maggio al Villa Park c'ero ('90)
33 (26%)
Generazione Lotito: io quel 26 maggio all'Olimpico c'ero (2004-2024)
13 (10.2%)

Totale votanti: 127

FatDanny

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Lazionetter
* 41.060
Registrato
La generazione Fiorini  ha staccato tutti con uno sprint nelle ultime  ore
8)

(il che spiega abbastanza di  questo spazio, secondo me)

StylishKid

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* 28.258
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Generazione Cava de' Tirreni.

lorenz82

*
Lazionetter
* 7.659
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ho iniziato ad avere coscienza effettiva di Lazio dall'89-90 (prima ero troppo piccolo), col relativo album Panini. Sono cresciuto con Cragnotti e ho visto che significa un percorso di vera crescita progressiva di squadra e società (non le cazzate che dice il sor claudio). ho vissuto a pieno l'era che ha mostrato qual è il posto della Lazio e qual è il posto dove deve ambire a restare.

Forza Lazio :band5:

maumarta

*
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* 7.099
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La classificazione che esce fuori da questo topic fa anche capire cosa "chiede" su queste pagine chi contesta il sultano.
Il Laziale "Lotitiano" (ma anche il Cragnottiano) contesterà soprattutto l'aspetto pratico, i mercati sotto tono, la competività ad alto livello.
I VDM "Fioriniani" come me e i "Maestrelliani" ne fanno più un discorso di ideali, di identità che va dissolvendosi un (bel) po' alla volta, di mancanza di rispetto verso l'idea di Lazio prima ancora che verso categorie precise come i tifosi.
Visto che i VDM sono la maggioranza in questa specie di RSA, direi che la nostra Resistenza alla dittatura didascalica e moralizzata è quanto di più nobile possa esserci.
A noi frega cax.xi se arriva James Rodriguez o Levandosky se il prezzo da pagare è la nostra identità e la nostra memoria.
Fermo restando che allo stesso modo è comprensibile che un'altra percentuale di VDM abbia ancora vivide le cicatrici delle passate peripezie che preferisca garantirsi la sopravvivenza piuttosto che rischiare la pelle in qualcosa che non si conosce.
Pur di non morire, rinunciamo a vivere... scusate ma non mi appartiene, in nessun ambito.

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italicbold

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* 45.291
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Non generalizzate convinzioni che sono assolutamente ed esclusivamente le tue.
Magari i Fioriniani sanno benissimo che la "lazialità", gli "ideali" sono stronzate con cui lazialissimi laziali ci hanno largamente incul.ato nel corso dei decenni.
Quando bastava uno striscione aperto davanti la curva nord con "siete impagabili" dal più laziale dei laziali per farci andare fieramente, ma stoltamente, incontro a un camion lanciato in piena velocità in direzione opposta. Oppure lazialissimi calciatori lazialoni, che oggi pretendono di dare lezioni di dignità e ideali sono stati i primi a salire sulla prima scialuppa lasciandoci con una mano davanti e una dietro.
Pur di non morire siamo da più di dieci anni nella parte sinistra della classifica con una regolarità che non abbiamo mai avuto nel corso della storia secolare piena di ideali, di valori e dignità. Pensa, da qualche anno si va anche regolarmente in Europa. Mentre con gli ideali idealoni l'abbiamo dimenticata per quasi vent'anni. I valori, la lazialità.
Con cui ce l'hanno messa al cul.o spesso e volentieri.
Si puo' fare meglio? Si, si pûo' fare meglio. Ma in questi anni abbiamo alzato coppe e portaombrelli come non pensavamo più di saper fare. SI puo' fare meglio ? Si, si puo' fare meglio.
Ma sto cupio dissolvi sta solo nella capoccia di qualcuno e non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti.

Aquila Romana

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Lazionetter
* 21.506
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Citazione di: maumarta il 31 Lug 2024, 10:40

I VDM "Fioriniani" come me e i "Maestrelliani" ne fanno più un discorso di ideali, di identità che va dissolvendosi un (bel) po' alla volta, di mancanza di rispetto verso l'idea di Lazio prima ancora che verso categorie precise come i tifosi.


100%  :ssl

GiPoda

*
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* 5.050
Registrato
Citazione di: italicbold il 31 Lug 2024, 12:42
Non generalizzate convinzioni che sono assolutamente ed esclusivamente le tue.
Magari i Fioriniani sanno benissimo che la "lazialità", gli "ideali" sono stronzate con cui lazialissimi laziali ci hanno largamente incul.ato nel corso dei decenni.
Quando bastava uno striscione aperto davanti la curva nord con "siete impagabili" dal più laziale dei laziali per farci andare fieramente, ma stoltamente, incontro a un camion lanciato in piena velocità in direzione opposta. Oppure lazialissimi calciatori lazialoni, che oggi pretendono di dare lezioni di dignità e ideali sono stati i primi a salire sulla prima scialuppa lasciandoci con una mano davanti e una dietro.
Pur di non morire siamo da più di dieci anni nella parte sinistra della classifica con una regolarità che non abbiamo mai avuto nel corso della storia secolare piena di ideali, di valori e dignità. Pensa, da qualche anno si va anche regolarmente in Europa. Mentre con gli ideali idealoni l'abbiamo dimenticata per quasi vent'anni. I valori, la lazialità.
Con cui ce l'hanno messa al cul.o spesso e volentieri.
Si puo' fare meglio? Si, si pûo' fare meglio. Ma in questi anni abbiamo alzato coppe e portaombrelli come non pensavamo più di saper fare. SI puo' fare meglio ? Si, si puo' fare meglio.
Ma sto cupio dissolvi sta solo nella capoccia di qualcuno e non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti.
Non avrei saputo spiegarlo meglio.
Grazie.

maumarta

*
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* 7.099
Registrato
Citazione di: italicbold il 31 Lug 2024, 12:42
...

Potrà sembrare strano ma sono molto d'accordo con te.
Proprio perchè non ho mai pensato, e mai lo farò, di discutere i risultati del campo che, soprattutto per noi VDM, sono indiscutibili.
Da piccolo, mentre sul mio terrazzo mi inventavo telecronache dai più grandi stadi d'Italia (l'Europa neanche sapevo dove stava), me lo sognavo di tifare per una squadra con questo trend.
Capisco i Cragnottiani e i Lotitiani che invece hanno avuto un imprinting diverso.
Vedo però altrettanto chiaramente che ciò che è diventato il sultano grazie alla Lazio è pienamente conforme ad un progetto originario dove la Lazio era (ed è) il mezzo per far crescere il sultanato e non il contrario.
E a questo, nonostante il buon livello tecnico, non mi voglio più piegare.
La mia passione al servizio dei suoi trigligeridi non la metto più, e neanche ci riesco più.
Da qualsiasi angolazione la guardo questa "cosa" mi fa sentire ancora di più la mancanza della MIA Lazio.
Ma forse è solo la vecchiaia, la nostalgia dei tempi andati che ti fa ricordare bello quello che poi tanto bello non era.
Spero di guarire... e vedere il "male" andare via aiuterebbe.

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GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 11.966
Registrato
Citazione di: italicbold il 31 Lug 2024, 12:42
Non generalizzate convinzioni che sono assolutamente ed esclusivamente le tue.
Magari i Fioriniani sanno benissimo che la "lazialità", gli "ideali" sono stronzate con cui lazialissimi laziali ci hanno largamente incul.ato nel corso dei decenni.
Quando bastava uno striscione aperto davanti la curva nord con "siete impagabili" dal più laziale dei laziali per farci andare fieramente, ma stoltamente, incontro a un camion lanciato in piena velocità in direzione opposta. Oppure lazialissimi calciatori lazialoni, che oggi pretendono di dare lezioni di dignità e ideali sono stati i primi a salire sulla prima scialuppa lasciandoci con una mano davanti e una dietro.
Pur di non morire siamo da più di dieci anni nella parte sinistra della classifica con una regolarità che non abbiamo mai avuto nel corso della storia secolare piena di ideali, di valori e dignità. Pensa, da qualche anno si va anche regolarmente in Europa. Mentre con gli ideali idealoni l'abbiamo dimenticata per quasi vent'anni. I valori, la lazialità.
Con cui ce l'hanno messa al cul.o spesso e volentieri.
Si puo' fare meglio? Si, si pûo' fare meglio. Ma in questi anni abbiamo alzato coppe e portaombrelli come non pensavamo più di saper fare. SI puo' fare meglio ? Si, si puo' fare meglio.
Ma sto cupio dissolvi sta solo nella capoccia di qualcuno e non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti.

purple zack

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* 15.164
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non ricominciamo con le solite chiacchiere anche su questo topic. ce ne sono 100 altri

Vagheggio

*
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* 146
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Citazione di: italicbold il 31 Lug 2024, 12:42
Non generalizzate convinzioni che sono assolutamente ed esclusivamente le tue.
Magari i Fioriniani sanno benissimo che la "lazialità", gli "ideali" sono stronzate con cui lazialissimi laziali ci hanno largamente incul.ato nel corso dei decenni.
Quando bastava uno striscione aperto davanti la curva nord con "siete impagabili" dal più laziale dei laziali per farci andare fieramente, ma stoltamente, incontro a un camion lanciato in piena velocità in direzione opposta. Oppure lazialissimi calciatori lazialoni, che oggi pretendono di dare lezioni di dignità e ideali sono stati i primi a salire sulla prima scialuppa lasciandoci con una mano davanti e una dietro.
Pur di non morire siamo da più di dieci anni nella parte sinistra della classifica con una regolarità che non abbiamo mai avuto nel corso della storia secolare piena di ideali, di valori e dignità. Pensa, da qualche anno si va anche regolarmente in Europa. Mentre con gli ideali idealoni l'abbiamo dimenticata per quasi vent'anni. I valori, la lazialità.
Con cui ce l'hanno messa al cul.o spesso e volentieri.
Si puo' fare meglio? Si, si pûo' fare meglio. Ma in questi anni abbiamo alzato coppe e portaombrelli come non pensavamo più di saper fare. SI puo' fare meglio ? Si, si puo' fare meglio.
Ma sto cupio dissolvi sta solo nella capoccia di qualcuno e non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti.
La penso esattamente così

lazios

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* 2.390
Registrato
Sono della generazione dei -9, ero giovane, quindi ho sofferto e (perché no) goduto in quegli anni, per poi vivere i miei 30 anni, gli anni della maturità, con la Lazio cragnottiana, senza scordare nulla però di quei più o meno 15 anni in mezzo, belli sempre e comunque.

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Legione_Gabarron

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Lazionetter
* 267
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Io appartengo pienamente alla generazione Lotito, mi sono iniziato ad appassionare al calcio con la nazionale campione del mondo e successivamente quindi alla Lazio di mio padre che è diventata poi Mia. Non sono stati anni fantastici ma dicerto neanche così complessi, la mia stima rimarrà per sempre per quei Laziali anni 80 che vedevano una Lazio così in difficoltà mentre dall'altra parte del tevere il periodo d'oro della loro storia. Siete stati e sarete sempre i veri eroi di questa società e tifoseria.

VeniVidiLulic

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* 5.091
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Sono un 85, ma della Lazio di Fiorini ne ho solo sentito parlare, visto spezzoni in video e VHS varie, mai "vissuta".
Avevo una coperta con l'aquila stilizzata di quand'ero piccolissimo, ma è tipo l'unico ricordo personale di quel periodo.
Quindi generazione Cragnotti, visto la Lazio ascendere, sofferto per la paventata cessione di Signori, mio idolo assoluto, ero cresciuto con le storie di papà e di mio nonno, la Lazio che non vince mai, Laziali per passione e sofferenza, il mito della squadra di Chinaglia e Maestrelli, Fascetti e i -9, insomma, visto che in famiglia si tifava tutti Lazio, riuscimmo a contagiare pure mamma a cui del calcio è sempre importato poco, però se poteva ci portava allo stadio o la seguiva con noi in tv.
I laziali con una certa età, che hanno quindi quell'esperienza più distante pre-Cragnotti sono spesso avvolti in questo fatalismo del "è così perchè è così", quindi capisco perchè percepiscano lo status quo come comfortevole.

Sfortunatamente non andai a Birmingham ma a Parigi, insistetti così tanto che papà fu costretto a portare anche me trovando un terzo biglietto in extremis (ancora non so quanto gli costò, e non credo me lo dirà mai), la serata fu quella che fu, ma posso dire di essermi abbastanza rifatto in termini di gioie sportive, pur con la sensazione che mancasse sempre qualcosa.
Durante l'anno dello scudetto ci eravamo trasferiti già a Bologna, e dovetti ancora una volta insistere per poter andare a Roma a vedere Lazio-Reggina, anzi, ricordo proprio che promisi ogni cosa, non avrei mai fatto assenze a scuola, avrei trovato un lavoro per ripagarmi viaggio e biglietto, ero pronto a farmela in treno da solo se serviva, ma me lo sentivo che non poteva finire nuovamente male, inspiegabile e irrazionale quanto si vuole.
Riuscì, infine, a convincere anche papà a prendersi un giorno e venire con noi, li il suo pessimismo cosmico scomparve, finalmente, alle 18.04 del 14 maggio 2000, era rimasto abbastanza impassibile durante i gol tranne quando uno sconosciuto della fila di fronte lo abbracciò al gol del 2-0, vederlo sorridere e condividere con noi un momento di gioia, per lui a quasi 50 anni era come tornare bambino e rivedere la Lazio campione, per me e mio fratello fu la prima volta, ma pensavamo, che illusi, che da li in poi fosse fatta, che ci sarebbero state tante altre vittorie, ci sentivamo invincibili perchè quella Lazio era veramente qualcosa di incredibile.

Penso che chi ha avuto la fortuna di vivere e godersi quel periodo senta lo scarto a prescindere dal fatto di vivere a Roma o da quello che fanno "gli altri", mi spiego, se vincessimo (o ci giocassimo, almeno) la Champions noi ci importerebbe qualcosa se loro si giocassero un'altra finale di EL (dio non voglia)?
Ecco, quindi i paragoni forzati con quelli sono appunto un veicolo con cui si esprime un certo stato d'animo, in ambito sportivo, le cause sono altre.
Però da tifoso, soprattutto nei tempi moderni, giocare "per partecipare" è abbastanza soffocante, in primis per i giovanissimi che ad una certa narrativa sono perfettamente impermeabili, quindi se gli parli di spareggi salvezza o rischio di fallimento non li raggiungi proprio.

VolaLibera

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* 412
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Io, generazione Ugo Longo <3

geddie

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Io non riesco a capire come fate a dire mi manca la mia Lazio.
La mia Lazio, la Lazio, ha vinto 3 a 0 contro una squadra tedesca.quale altra Lazio vi manca?

Perché se parlate di quando vi e' capitato di prendere il caffè da Vanni e avete incontrato Beruatto si parla di altro.

Twix

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Porcavacca, presente in tutti e quattro i "fermi immagine"  scelti da Fat e non solo in quelli, purtroppo e per fortuna, a seconda dei casi.


BomberMax

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* 20.075
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Io generazione Maestro (so' del '63  :(( )   e andavo spessissimo allo stadio con mamma e papà, compreso quel 12 maggio e quella dopo a Bologna   

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Masters

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Sono un vdm, le ho viste tutte, vissute sempre fieramente,contro tanti da piccolo, da alcuni anni però non mi sento più rappresentato da questo figuro. :since :asrm

Deckard

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Classe (tardo) 1968, la mia...
Non ero allo stadio nel 1987 (per motivi chiari più avanti), ma mi colloco in quel gruppo...

Ricordo da bimbo la Lazio del 1974, ma poco altro. L'ho conosciuta meglio più avanti, come spiegherò, ma i primi ricordi che ho di quella Lazio (più di cronaca che di sport) sono legati all'assurda morte di Luciano e al disgraziato derby di Vincenzo.

Papà, Laziale tiepido, mi porta allo stadio raramente: ho tra i miei ricordi un biglietto di un Lazio-bari, incerto l'anno (credo fosse il 1980 o giù di lì). E questo spiega anche la mia storia di Laziale tiepido negli anni a venire.

La b, una classe di liceo con 4 Laziali (me compreso) e una maggioranza giallorossa che vinceva scudetti e giocava in Europa. Una convivenza relativamente tranquilla, a metà tra gli sfottò e il compatimento (con qualche indimenticabile rivalsa, tipo roma-Liverpool...).

Nel 1984, la Lazio di Giorgio presidente, con D'Amico, Laudrup, Giordano appena rientrato dall'infortunio ed il resto della truppa, mi conquista battendo il napoli (non ancora quello di Maradona, ma comunque una signora squadra) all'Olimpico.
Faccio l'abbonamento da aquilotto in Nord per l'anno successivo, disastroso... Non perdo una partita, sotto al diluvio col milan, seduto sul ghiaccio con l'inter, prendendo schiaffi dall'udinese in una sfida decisiva per la salvezza.
Alla fine di quel disgraziato anno, decido che basta... niente stadio, e seguirò la Lazio da lontano.

Mi riavvicino (ma sempre con poco stadio) dopo quel drammatico 1987, vissuto alla radiolina, a 90° minuto e Domenica Sportiva a tarda notte.
Calleri, una squadra finalmente solida che perdeva poco e vinceva poco (non a caso, Beppe Materazzi si guadagnerà il soprannome di "mister X").
Poi Cragnotti, e la Lazio entra nell'Olimpo dalla porta principale. Coppe Italia, Coppa delle Coppe, Scudetto (uno solo, purtroppo, un po' per demeriti della squadra ma soprattutto per "meriti" dello "zio Fester" di cui ancora ricordo l'esultanza sguaiata di Perugia '99).
Beppe Signori il mio giocatore preferito...
Vado talvolta allo stadio, più spesso la seguo dalle pay-tv dell'epoca.

Poi il default Cirio e l'inizio dell'epoca attuale.
In quel periodo, al lavoro conosco un Lazionetter DOC. Comincio a conoscere ed apprezzare questa comunità, e imparo ad essere più vicino alla Lazio di quanto non lo sia mai stato, e a conoscere meglio la Lazio del passato (a partire da quella di Maestrelli, che avevo solo sfiorato).

Eccomi qua, con uno dei due miei ragazzi appassionato di calcio e di Lazio (l'altro ha deciso che il calcio non gli interessa...). Allo stadio sempre poco per altri motivi, personali e non... ma sempre vicino alla mia Lazio.

Perdonatemi il post chilometrico, ma ho voluto raccontarmi, spero senza annoiare troppo... :)

SFL

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