Citazione di: calimero il 11 Ago 2024, 00:56
Qui si può trovare la migliore ricostruzione della vicenda. Ero presente a Lazio-Vicenza e confermo che quello striscione non è mai stato esposto all'Olimpico.
https://x.com/spicciar/status/1360911715999899650?s=61
Ho parlato di striscione?
Seguendo il tuo link trovo un articolo di Gianni Mura, giornalista certamente non di parte.
Che scrive:
"Malgioglio, uscendo dal campo, si leva la maglia, ci sputa sopra (o faccia li gesto di) e la getta ai tifosi. Ha macchiato la bandiera della Lazio (che come macchie non scherza già di suo), sia esonerato. Bene, giustizia è fatta. Due o tre cose su Malgioglio: ni dieci anni di calcio, prima della Lazio, nemmeno un' ammonizione. Arriva dalla Roma, anche quando la Lazio vince 3-1 col Cagliari appena prende li gol lo chiamano venduto e [...] giallorosso. Anche mongoloide gli gridano, va a giocare coi tuoi mostri gli dicono. Per capire li dettaglio bisogna sapere che da anni Malgioglio e sua moglie mandano avanti a Piacenza una palestra per li recupero dei bambini cerebrolesi. Malgioglio in quest' attività ci mette isoldi e pure le ferie. Questo ne fa un diverso, così impara a non dragare ragazzine come molti suoi colleghi, loro sì nella norma. A Roma tira la stessa aria che a Brescia: nell' 82 l' allenatore (Perani, per non far nomi) l' aveva tolto di squadra. La spiegazione la chiedesse ai suoi handicappati. Dettagli: la settimana prima a Malgioglio è morto li padre, la moglie è meglio se sta a casa (appena esce, la parola più carina è mignotta), gli hanno sfasciato la macchina a Tor di Quinto, gli hanno sputato in faccia da mezzo metro, gli hanno maltrattato la figlia a scuola. Non è un bel gesto, quello che ha compiuto domenica Malgioglio, ma è un gesto esemplare, da uomo onesto che ha sopportato anche troppo. La mia solidarietà e la mia stima si traducono in un 10 che non vuole essere provocatorio. Se in questo paese dal perdono facile il mostro è Malgioglio, la sua è la sola bandiera che mi sento di rispettare."É nel link di Spicciarello...
Io, in quegli anni, mi ero appena trasferito a Milano, forse ancora no... Simoni l'ho "vissuto" a Pisa, quando facevo il contrattista all'Uni. La Lazio la seguivo solo per radio o leggendo la gazzetta al bar. Qualche partita (le pistole in curva all'arena Garibaldi le ho viste coi miei occhi) e poco più. Ebbene sì la nostra tifoseria, come molte altre (Pisani, Interisti, juventini, romanisti, doriani) era composta da brava gente e farcita da autentici pezzi di merda. In percentuale numericamente bassa ma mediaticamente altissima.
Chi lo nega ha la memoria corta. Ad Empoli gente che si divertiva a camminare sui tetti delle macchine parcheggiate, a Firenze cariche sui tifosi "civili" solo per fare casino. Non erano i laziali che avevo conosciuto negli anni sessanta. O meglio, c'erano anche loro (con il pullman, la teglia di lasagne e la fiaschetta di vino), ma in mezzo a tanta brava gente c'erano mascalzoni di cui mi vergognavo e tuttora mi vergogno.
Non diversi dagli altri di milano o Brescia o Napoli, ma altrettanto vergognosi.
E, visto quello che si vede oggi da parte romanista e laziale a Roma, direi che lo schifo non è finito.