Citazione di: Aquila Romana il 16 Set 2024, 15:11
Lotito non "ha paura" di aprire cicli importanti
Lotito "vuole evitare" di aprire cicli importanti, perchè aumenterebbe il tempo necessario da dover dedicare alla Lazio, oppure si ritroverebbe costretto a dover delegare attività a qualche dirigente
Un pò come quando rinnova a giocatori a fine carriera (o a fine ciclo) solo per non avere il disturbo di mettersi a cercare e trattare un loro sostituto
La sua comfort zone è mantenere il controllo della Lazio, trarne beneficio ma senza doverle dedicare troppo tempo o troppe deleghe, senza eccessivi alti nè bassi
Io sono sostanzialmente d'accordo con il concetto generale del tuo ragionamento, ovvero che lui tenda a minimizzare i costi e a controllare i ricavi per evitare oscillazioni esagerate da una parte o dall'altra. E questo inevitabilmente crea un limite alla squadra, che viene magari portato verso l'alto quando coincidono le scelte valide di alcuni giocatori e dell'allenatore e invece si sposta verso il basso quando i "fattori imponderabili" giocano a sfavore. Ma sempre entro quel limbo si rimane, perché Lotito ha già dimostrato che quando la china diventa pericolosa allora mette mano al portafogli e compra qualcuno o esonera l'allenatore.
Per fortuna per come è strutturata la serie A, il lavoro buono fatto negli anni garantisce alla Lazio una discreta linea di galleggiamento: quest'anno è forse il primo anno zero del periodo recente in cui vedremo se ciò che hanno seminato renderà in futuro come il passato che è stato definitivamente chiuso con la cessione degli interpreti di quel periodo.
Quello che non mi convince nel tuo pensiero, però, è che in un'industria ultimamente molto sofferente come quella del calcio, è difficile ad oggi fare progetti "controllati" prevedendo le eventuali difficoltà.
Tante questioni, dal decreto crescita ai parametri dell'IDL, possono essere varate all'improvviso e possono costringere le società a fare scelte molto rischiose se non si vuole introdurre capitale fresco.
Quest'anno secondo me un primo campanello è stato quello del pasticcio delle liste, probabilmente derivato dall'impossibilità di conciliare scelte "ambientali" o personali con le necessità di programmazione della stagione (penso a Cataldi ma anche alle mancate cessioni di Pedro e altri).
Secondo me presto Lotito dovrà decidere se cambiare idea quantomeno sul discorso sponsor e rafforzamento dell'organigramma se vuole mettersi al riparo da esborsi imprevisti e/o da nuove norme che impongono ulteriori tagli.
In questo senso credo che sia difficile poter scientemente decidere di rimanere in una definita "aurea mediocritas", perché potremmo ritrovarci tra qualche anno a dover necessariamente puntare a una qualificazione in cl (faccio un esempio) per poter sopravvivere senza patemi ma avendo di contro una rosa costruita senza grosse risorse (e quindi con una qualità che potrebbe non bastare per raggiungere l'obiettivo).
Stiamo a vedere, qualcosa mi dice che comunque pensieri più profondi stiano arrivando anche a villa San Sebastiano, soprattutto se la questione Flaminio dovesse naufragare del tutto e se non desse la possibilità di costruire uno stadio a prescindere per ipotizzare un numero di ricavi maggiore nel prossimo futuro.