Leggoancora ragionamenti sui fatti della scorsa estate, quella 2023.
La scorsa estate il sultano doveva solo dedicare il giusto tempo e le giuste risorse a quello che il suo allenatore, che lo aveva appena fatto arrivare secondo, riteneva la base per andare avanti.
Il tempo giusto non era certo presentarsi, per la prima volta, a fine luglio in ritiro vestito da Shrek e dire apertamente "scusate ma c'ho avuto cose più importanti da fare in Molise" (tipo chiedere scusa ai tifosi del Campobasso per essere andati in C a causa dei reietti di allora).
Le giuste risorse corrispondevano più o meno al 60% di quello che aveva incassato per Champions e SMS, ti rimaneva anche il margine per l'operazione Rovella/Pellegrini (praticamente gratis lo scorso anno) e per Guendouzi.
Sarri aveva chiesto tre titolari (Berardi, Milik, Zielinsky) per mettere in panchina, o almeno in ballottaggio, i titolari che erano al terzo anno del suo "trattamento".
Questo perchè Sarri sa benissimo che il terzo anno del suo metodo può generare un rigetto che puoi contrastare solo con nuovi stimoli, tipo la necessità di giocarti il posto.
Il nome di Ricci è uscito fuori in seguito, quando la latitanza della Lazio in sede di calciomercato aveva indirizzato le decisioni dei tre suddetti.
Nessuno può dare per certo che Berardi si sarebbe rotto anche da noi.
Sono tanti i fattori che possono incidere, dal campo di allenamento, al tipo di allenamento, al fatto che la sua sola presenza avrebbe messo il pepe al culo a Zaccagni e FA e che quindi tutti e tre si sarebbero giocati il posto alla pari, distribuendosi le partite.
Zielinsky invece era il sostituto naturale di SMS.
Un centrocampista di tecnica superiore che copre una grande porzione di campo.
Non fatico a pensare che i titolari sarebbero stati lui e Guendo, con LA come scardinatore delle partite in corso.
Milik poi, almeno lo scorso anno, sarebbe stato un vice Immobile più valido del Taty visto allora.
Oltre al suddetto pepe al culo per Ciro.
Questo però era nettamente l'opposto del disegno di sua rotondità, che aveva fretta che il ciclo sarriano finisse per azzerare tutto e tornare al punto di partenza, o anche un po' più indietro, perchè il rischio che il Mister facesse un ulteriore passo avanti verso e oltre quel limite invalicabile oltre il quale LUI NON ANDRA' MAI, altrimenti non potrebbe essere più LUI E SOLO LUI a gestire la trattoria.
Cosa che farà regolarmente anche stavolta se vedrà che la squadra farà il passo più lungo della SUA gamba.