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Aperto da MARA, 19 Mag 2010, 14:56

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Silverado

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Lazionetter
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Citazione di: nino™ il 16 Dic 2010, 12:01
Anche il resto... niente di esaltante, però si lascia leggere, a mio avviso c'è molto romanzo e poca autobiografia, secondo me ha fatto sue molte vicende che magari negli anni di carcere ha ascoltato nei racconti (romanzati anch'essi) dei criminali veri, molti dei "fatti" che descrive (imho) risultano improbabili con lui come protagonista.

Sto finendo la biografia di George Best, dopo sono in ballottaggio Q e Meridiano di sangue.

Che consigliate?

Leggili tutti e due  :)

Meridiano di sangue è bellissimo, violento e disperato, un western che si celebra da solo attraverso il proprio disfacimento.
La cosa micidiale è il cortocircuito tra il linguaggio quasi arcaico e la vividezza della narrazione, che si srotola livida e realistica lungo un corteo funebre composto da chi non ha mai avuto nulla e chi ha perso tutto.
Senza etica e senza nostalgia, perché quest'ultima è roba per chi si ferma a pensare. Oppure roba da donne.

Non ho mai capito la sottovalutazione di Meridiano di sangue a vantaggio, ad esempio, della trilogia (Cavalli selvaggi, Oltre il confine, Città della pianura). La trilogia è bella, per carità, ma andrebbe detto che rappresenta un anello debole nell'opera di McCarthy.
E non ho mai capito l'oblio che circonda Suttree, che per me potrebbe essere tranquillamente inserito tra i 10 romanzi del 900 statunitense. Suttree è di una forza assurda, è un mondo di umanità estrema che, armata di due o tre istinti, parte all'assalto di dio. Suttree è lungo il fiume, e per me conta (vedere Dead Man sul topic sigurdico jarmuschiano); è Huckleberry Finn ma anche il mondo marginale dei Barren di It.

In fondo non ho mai capito neanche la sottovalutazione di Figlio di Dio, la marginalità che diventa pura violenza, degradazione, necrofilia: uno contro tutto, talmente bestiale da essere il più umano.

Classifica personale mccarthyana.

1) Suttree
2) Figlio di Dio
3) Meridiano di sangue
4) La strada
5) Cavalli selvaggi
6) Città della pianura, Il buio fuori
7) Non è un paese per vecchi
8) Il guardiano del frutteto, Oltre il confine

Circa Q va detto che è un western anch'esso  ;)
E' romanzo che divide, lo ami o ti lascia indifferente (l'indifferenza è peggiore dell'odio).
Personalmente rientro tra chi l'ha amato tantissimo.
Comunque ti accorgi immediatamente con chi stare, fin dall'incipit, "Quasi alla cieca. Quello che devo fare". Inchiodato a una poltrona dell('allora)Eurostar e risucchiato in un ritmo improponibile per la maggior parte degli scrittori italiani, continuai a leggere. Quello che dovevo fare, quello che non potevo non fare.
E' un libro che ha fatto rosicare l'intero mondo editoriale e letterario italiano.
Il successo degli altri fa sempre rosicare.
Come si erano permessi?!?!
Mischiare Peckinpah, Eco, Tarantino, Eastwood, Gaiman...
E cimentarsi nella materia storica!
Baroni e ricercatori, giornalisti pedanti e critici mangiammerda, scrittori e uomini della strada intervistati alla fermata del bus: tutti trovarono imprecisioni, piccole e giganti, nella ricostruzione storica dei fatti.
Tutti esperti di Controriforma si scoprirono.
Mentre i denti picchiavano duro sul legno.

porgascogne

Visitatore
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grandissimo Silve
:)
su MdS, sono d'accordo
Suttree non l'ho letto...devo
è una cosa Da fare, a 'sto punto

su Q, io sto fra i primi
l'ho amato alla follia, in un'estate croata del 2003
anzi, che estate, 4 gg
bevuto

è vero, tutti a sottolizzare
ma la pizza in faccia come gli doleva

falco67

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Ma il secondo del "nostro" Piperno dopo 5 anni dal primo, l'ha letto qualcuno?

L'ho quasi finito ma ancora non riesco a capi' se m'e' piaciuto piu' o meno del primo ;)

Ps
C'e' pure la Lazio in mezzo ;)

NandoViola

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sarà perchè mio nonno era di sezze e ci ha lavorato alla bonifica dell'agro pontino, sarà che quei luoghi, quindi, li conosco abbastanza, ma sto amando molto questo libro, che scava sino nella carne viva del nostro paese.

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radar

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Lo sto leggendo anche io, è un libro molto piacevole, che scorre benissimo, straconsigiato.
Anche se, imho, il miglior Pennacchi rimane quello dell'autobus di Stalin

Gianluca Cutrì

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Ciao a tutti, mi chiamo Gianluca Cutrì ed ho scritto un romanzo breve sulla nostra "Ossessione" vi allego il primo capitolo ed attendo il vostro giudizio.

"Dolce e chiara è la notte e senza vento e quieta sopra i tetti e in mezzo agli orti posa la luna."        In quel momento mi domandai cosa avesse vinto il Recanati quando Giacomo Leopardi compose questi versi. Erano le 18.04 del 14  Maggio 2000. Materazzi proteggeva il pallone vicino la bandierina del calcio d'angolo e dopo una vita,  un anno, una giornata ed una partita infinita  l'arbitro Collina fischiava la fine della mia ossessione.         Il boato con cui l'Olimpico accompagnò quel fischio è qualcosa che non potrò dimenticare. Intorno a me la gioia era incontenibile, i più urlavano tutto quello che avevano finora represso, molti si abbracciavano saltando, alcuni erano rimasti fermi al proprio posto inebetiti, guardando il vuoto. Io fui impietrito da una scossa che mi esplose dallo stomaco e raggiunse immediatamente ogni centimetro del mio corpo. Fu come morire e poi rinascere, come se quell'emozione immensa avesse con un solo colpo spazzato via tutto.  Il cielo era più azzurro del solito e le poche nubi che lo solcavano fino a qualche minuto prima si erano completamente dissolte. Il campo era stato invaso interamente al momento del gol di Calori da un' orda impazzita che lo calpestava senza meta, con quel gusto un po' barbaro di violare un luogo sacro. Il luogo dove si era compiuto l'avvenimento tanto atteso. Lì dove fino a pochi minuti prima c'era stata battaglia i nostri colori svettavano vittoriosi. Guardai un ultima volta verso il prato e poi su tutto lo stadio, volevo che quell'immagine mi rimanesse dentro. Poi mi voltai e camminai verso l'uscita.  Avevo bisogno di rimanere un attimo in disparte per metabolizzare quell'emozione eccessiva. Ricordo la confusione indescrivibile e il fatto che quell'odiosa sensazione che si prova camminando controcorrente ad una folla  quella volta assunse dei contorni dolcissimi. Erano i miei fratelli quelli che mi riempivano di spallate, erano i miei fratelli che andavano a festeggiare ed avrei voluto quasi toccarli tutti, stringerli a me ed abbracciarli come si abbraccia un compagno dopo una battaglia o un famigliare dopo una grande gioia. Abbracciarli uno ad uno e dividere con loro la gloria dell'impresa. In realtà sarebbe stato troppo per il mio pudore, diciamo che lo feci idealmente.                  Raggiunsi i cancelli della curva e cercai il mio motorino tra le centinaia parcheggiati lì fuori.   Tolsi il blocco, misi in moto e partii, il vento in faccia sembrava dirmi: « E' tutto vero! E' finita! Sei campione d'Italia vecchio pazzo! »
Il vento, i colori, gli odori, tutto era diverso, tutto era leggero. Anche solo per quel momento sarebbe valsa la pena di vivere.
Roma era in festa, il biancoazzurro  il colore dominante ed io stavo lentamente prendendo coscienza della cosa: avevamo finalmente e in una maniera a dir poco romanzesca  vinto uno scudetto e nessuno avrebbe più potuto togliercelo. La tangenziale era bella come la  pista di Ascot e i pochi chilometri tra lo stadio e casa furono eccitanti come quelli del tuo cavallo che esce primo dalla curva, imbocca la dirittura e si fa accompagnare dal tuo urlo fino al palo.
Mi tornarono in mente in un attimo tutte le cazzate fatte nell'ultimo anno. Le discussioni infinite, le paure, la partita di Firenze, i silenzi di Monica, il viso di Francesca al matrimonio, il sangue di Silvio, la rabbia, il furore, la follia che mi aveva accecato e che ora era d'un tratto come svanita, dissolta, risolta.
Parcheggiai e salii di corsa le scale di casa. Monica mi aprì con Giulia in braccio, gli occhi gonfi di pianto e Chiara attaccata ad una gamba come un koala che mi guardava perplesso. La guardai senza dire niente, non c'era bisogno di dire niente. Sapevamo entrambi perfettamente che tutto era finalmente finito. Che le sue lacrime erano l'epilogo di una mia psicosi che non era comunque riuscita a dividerci e che quel groppo in gola era un nodo talmente morso che non si sarebbe più sciolto. Ci chiudemmo fuori dai festeggiamenti e  soli ci gustammo quell'infinita e dolcissima notte.

L'ossessione è in vendita in tutte le edicole romane

umanoide69

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Ho scoperto solo ora questo topic e devo ancora leggere tutti i post. Dico subito che negli ultimi 2 mesi mi sono trattato esageratamente bene e ho letto tutti libri che mi sentirei di consigliarvi:
- Bret Easton Ellis - American Psycho
- Cormac McCarthy - La strada
- Umberto Eco - Il cimitero di praga
- Valerio Evangelisti - Rex Tremendae Maiestatis
- Stephen King - On writing, autobiografia di un mestiere
e sono a metà di Trilogia di New York di Paul Auster.

Solo una curiosità: ci sono altri Eymerichiani da queste parti?

radar

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Citazione di: umanoide69 il 28 Dic 2010, 16:25
Solo una curiosità: ci sono altri Eymerichiani da queste parti?

Molti più di quanti tu possa immaginare ;)

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umanoide69

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Citazione di: radar il 28 Dic 2010, 16:37
Molti più di quanti tu possa immaginare ;)

E magari iscritti alla lista Eymerich??
Se sì, sveliamoci le identità (anche in privato) please!

falco67

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Citazione di: radar il 28 Dic 2010, 13:38
Lo sto leggendo anche io, è un libro molto piacevole, che scorre benissimo, straconsigiato.
Anche se, imho, il miglior Pennacchi rimane quello dell'autobus di Stalin

Letto anch'io. Ma "il Fasciocomunista" e' un'altra cosa.

Bellissima tutta la parte che descrive tecnicamente la bonifica.
L'unico difetto, secondo me, e' che il libro si spegne un po' nel finale.

Comunque da leggere

Pag

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Io sto leggendo Acciaio della Avallone... sono un po' perplessa perchè mi pare che sia arrivato secondo al premio strega ma.... La storia ci puo' anche stare (ma sto all'inizio), ma la trovo un po' banale. Più che altro il libro sembra (o è??) scritto male!!! C'è qualcosa che non torna nella sintassi e nella grammatica a mio avviso, ma non riesco a capire cosa... ma me ne accorgo dai periodi descrittivi... un libro scritto bene ti prende, ti fa "entrare" nella descrizione... questo diventa a punti palloso ed eccessivo!!!! Ma nonostante tutto, c'è qualcosa che mi spinge a continuare a leggerlo.....

qualcuno lo conosce?

Mr. Mojo

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Mr. Mojo

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Citazione di: radar il 28 Dic 2010, 16:37
Molti più di quanti tu possa immaginare ;)

:beer:

Pag

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Citazione di: Pag il 01 Gen 2011, 21:53
Io sto leggendo Acciaio della Avallone... sono un po' perplessa perchè mi pare che sia arrivato secondo al premio strega ma.... La storia ci puo' anche stare (ma sto all'inizio), ma la trovo un po' banale. Più che altro il libro sembra (o è??) scritto male!!! C'è qualcosa che non torna nella sintassi e nella grammatica a mio avviso, ma non riesco a capire cosa... ma me ne accorgo dai periodi descrittivi... un libro scritto bene ti prende, ti fa "entrare" nella descrizione... questo diventa a punti palloso ed eccessivo!!!! Ma nonostante tutto, c'è qualcosa che mi spinge a continuare a leggerlo.....

qualcuno lo conosce?

sempre più simile a moccia ma più spinto.... e poi tutte ste descrizioni che vogliono fà scrittrice ed invece sono solo attacchi di orchite che ti tentano ad andare avanti con gli occhi per capire quando finisce il paragrafo.... Sta scrittrice al suo primo libro sta per farmi lo stesso effetto di "Va dove ti porta il cuore".... il primo mistero della letteratura... tanto osannato quanto brutto e odioso.... ma lo continuo....

PrioritàLazio

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Nicolas Eymerich, l'inquisitore! Grandissimo.

sharp

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Citazione di: Pag il 02 Gen 2011, 17:07
sempre più simile a moccia ma più spinto.... e poi tutte ste descrizioni che vogliono fà scrittrice ed invece sono solo attacchi di orchite che ti tentano ad andare avanti con gli occhi per capire quando finisce il paragrafo.... Sta scrittrice al suo primo libro sta per farmi lo stesso effetto di "Va dove ti porta il cuore".... il primo mistero della letteratura... tanto osannato quanto brutto e odioso.... ma lo continuo....

brava così me piaci temprata alle sofferenze, vabbè che se hai letto va dove ti porta il "quore"
sei bella che temprata    :)

Maremma Laziale

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Terminato il primo volume della tetralogia dei "Canti di Hyperion" di Dan Simmons. Bello, affascinante, conquista pagina dopo pagina.

Dentro le Mura

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Citazione di: nino™ il 16 Dic 2010, 12:01
Anche il resto... niente di esaltante, però si lascia leggere, a mio avviso c'è molto romanzo e poca autobiografia, secondo me ha fatto sue molte vicende che magari negli anni di carcere ha ascoltato nei racconti (romanzati anch'essi) dei criminali veri, molti dei "fatti" che descrive (imho) risultano improbabili con lui come protagonista.

In effetti migliora col passare delle pagine. Poi passerò a "come una bestia feroce". E poi mi toccherà leggere i regali di Natale che ho ricevuto... almeno quello dei figli (Veronesi, XY)

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umanoide69

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Citazione di: radar il 28 Dic 2010, 16:37
Molti più di quanti tu possa immaginare ;)
Citazione di: Mr. Mojo il 01 Gen 2011, 23:21
:beer:

Aho, che fate i misteriosi?  :)
Chi è iscritto alla lista Eymerich da questa parti? Tanto per svelare la mia identità, ho postato 2 minuti fa in lista un messaggio con un articolo dal Manifesto sul caso Battisti, preso dalla rassegna stampa della Camera dei Deputati...

TheVoice

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Lazionetter
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Ho finito di leggere due libri molto belli.

Il primo è La città e i cani, di Mario Vargas Llosa. A seguito della (tardiva?) "folgorazione", adesso provo ad espiare leggendo perlomeno una buona parte della sua opera.

Il secondo è Un giorno di D. Nicholls. Amarcord puro, per chi come me veleggia verso i 45.
Uno dei ritratti più brillanti della generazione cui appartengo, sempre che ce ne sia una.

Da ultimo, visto che scorrendo il thread non l'ho trovato, vi suggerisco anche Domani nella battaglia pensa a me di Javier Marìas.

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