Citazione di: Fiammetta il 04 Ott 2024, 08:18
Ma quale lezione? Qualcuno vi ha insegnato che il cv di una persona in campo lavorativo vale qualcosa? Si chiama realtà. Erano contestazioni più che logiche. Bravissimo Baroni per il momento e speriamo di continuare così.
Ripigliatevi.
Verissimo! Il CV conta. Ma conta soprtutto se si valutano le cose con equilibrio. In un mondo come il calcio (come in quello dello spettacolo) è importante se il tuo procuratore è uno "che conta" o no, se sei parte di un certo gruppo o meno, se hai gli agganci giusti e la stampa pro o contro. Aggiungo che, qualsiasi allenatore, dalle serie minori in su, ne sa più dell'espertone da forum. Qui siamo al bar e si fanno commenti da bar. Dovremmo smetterla di prenderci troppo sul serio. E dovremmo iniziare a rispettare anche le peggiori cazzate (che magari cazzate non sono ma sono solo punti di vista). Io stesso sono, in questo momento, infervorato dalla voglia di rivalsa verso chi, con violenza assurda, aveva sentenziato qualche mese fa, qualche settimana fa, qualche ora fa il disastro.
La mia opinione è che una squadra di calcio vive di cicli. Sinusoidi che hanno la loro periodicità e con punti di flesso non necessariamente (anzi praticamente mai) coincidenti con l'asse delle ascisse. Flessi che si possono appoggiare su rette o curve.
Tipicamente Juve, Inter, Milan hanno cicli lunghi e mai troppo negativi. La Lazio, il Napoli, l'Atalanta, vanno a fiammate e... periodicamente, devono
rinnovarsi per poter tornare a competere nella parte alta del grafico, del piano cartesiano.
La scelta conservativa di Tare ha portato ad arrivare ad un indispensabile
rinnovamento. 5, 6 o 8 anni fa, i Luis Alberto, i Felipe Andreson, Immobile o Milinkovic, erano delle belle speranze, delle incognite. Avevano a fianco delle belle certezze,
da 6 e mezzo, tipo Ledesma, Mauri, Biglia, Leiva o Klose (cito alla rinfusa e a gusto mio personale) che li hanno aiutati a crescere ed a diventare i 4 moschettieri che hanno fatto l'ottima Lazio di Inzaghi o del primo Sarri. La scelta conservativa di Tare (o Lotito) hanno imposto l'attuale
rinnovamento in tempi compressi, due estati.
Oggi la combo, acquisti "che non sono poi malaccio" e allenatore "che non scalda i cuori ma pare lavorare bene" ci sta facendo divertire. Sono
ragionevolmente certo che arriveranno momenti difficili e che centrare un qualunque obiettivo concreto sarà estremamente difficile. Sono
assolutamente certo che la politica che stiamo attuando potrebbe sorprenderci in un paio di anni, tanto quanto la politica dell'instant team si rivela fallimentare nel medio, lungo e, spesso, se non arrivano risultati, nel breve termine.