Citazione di: Splash il 09 Ott 2024, 10:52
Se guardando i rallenti, il tifoso medio italiano parla di movimento innaturale a cercare il contatto quando a proprio sfavore e di tocco quando a proprio favore, il problema non è del VAR e manco del suo utilizzo.
Secondo me il VAR è stato molto utile per i fuorigioco e per certi rigori, dovrebbe solo essere chiamato meno quando si tratta di errore opinabile e non di errore netto dell'arbitro e quindi provare ad evitare i casi in cui certi arbitri VAR decidono di richiamare l'attenzione dell'arbitro mentre altri loro colleghi non lo fanno; in pratica bisogna limitare al massimo la discrezionalità dell'adetto alla OFR
. Ma come detto secondo me il problema è più che altro della cultura sportiva in Italia e della diffidenza verso gli arbitraggi.
a me pare evidente che il problema sia questo.
Castellanos va giù come una foglia secca per una sfiorata che ci vogliono 3 replay a vedere: rigore netto, comunque lo tocca
Baldanzi viene travolto dal difensore del monza: eeeeh movimento innaturale, mette il piede per essere pestato, non è manco un pestone ma un pestino, mai rigore lì.
Cioè possono mettere il criterio più oggettivo, studiato ad hoc dalla Scienza con la S maiuscola, ma se il metro difforme è negli occhi di chi guarda non si potrà mai arrivare ad un punto, è letteralmente impossibile.
dunque a me l'unica soluzione per ridurre i veleni è che si educhi un minimo l'occhio di chi guarda, a partire dai media, giornali e radio, passando poi ai tifosi.
Il che non significa l'eliminazione dell'errore, né che non si contemplano furti conclamati e impicci.
il problema è se si parte con la lente dell'impiccio, cosa stradiffusa nel tifo italiano, che rende qualsiasi modifica regolamentare completamente vana.