Citazione di: Rorschach il 28 Ott 2024, 11:16
Si può scrivere o non scrivere, e io personalmente non l'ho scritto fino a questo momento... Però credo sia assolutamente normale paragonare i primi mesi di quest'annata a quanto ci è toccato vedere (e ascoltare) lo scorso anno e i ragionamenti che abbiamo fatto durante il periodo estivo.
IO in questo momento mi rendo conto di aver avuto per Mauriziaccio una sorte di Sindrome di Stoccolma, in cui pendevo dalle sue labbra ed ero portato ad attribuire le prestazioni penose esclusivamente ai senatori, al calciomercato e alla dirigenza assente e assonnata.
E invece ora scopro e mi meraviglio del fatto che:
- anche Pellegrini può giocare a calcio;
- si possono ruotare 8/9 giocatori senza avere un calo importante delle prestazioni, anzi il turno infrasettimanale ti permette di dare spazio a tutti;
- con la giusta motivazione anche un 37enne può assolutamente dire la sua, specie se è un campione (mea culpa, in estate speravo si mandasse via per risparmiare, pirla che sono);
- come in tutti i lavori, si deve massimizzare quello che si ha senza sputare nel piatto in cui si mangia;
- con la giusta motivazione e comunicando bene all'interno dello spogliatoio si possono ridurre i mugugni;
- si può scegliere il modulo più adatto alla squadra e non quello che si conosce meglio: si può addirittura cambiare in corsa;
- il prato dell'Olimpico tutto sommato non è che faccia così schifo.
Insomma, avrei fatto bene a distribuire meglio le responsabilità invece di prendermela solo con i senatori e la dirigenza (che intendiamoci, le loro colpe le hanno assolutamente avute).
Secondo me alcune cose sono connesse; nel senso che, l'ambiente che si è creato lo scorso anno non vede uno o due responsabili, ma molteplici e tra questi rientra sicuramente anche l'allenatore, che a me piace molto, ma che obiettivamente lo scorso anno ha fatto degli errori. Credo che quello che dice Fat sia comunque condivisibile, c'è differenza tra fare un confronto e fare riferimenti più o meno velati, come per dire che l'anno scorso c'era lo scemo del villaggio ad allenarci.
Comunque, penso sia altresì palese che sia alcuni giocatori che la società abbiano fatto degli errori pesanti, ric ordiamoci sempre che non si tiene gente a forza e il gruppo va sempre un po' "ringiovanito", che non significa solo di età, o meglio, sarebbe buono anche andare sotto come età media, ma anche mentalmente, per togliere scorie presenti da annate molto tirate. Col senno di poi, il magnifico senno di poi, probabilmente Immobile, LA e Cataldi andavano ceduti lo scorso anno, sarebbe stato davvero pesante però farlo lo stesso anno di SMS, quindi boh, magari almeno uno si però. Il gruppo non è stato compatto, colpa di Sarri, ma anche colpa dei singoli, non si può deresponsabilizzare sempre i giocatori, altrimenti quest'anno sarebbe tutto merito di Baroni, ma non è cosi, ci stanno mettendo tanto del loro anche i singoli.
Quest'anno per il cambiamento non è stato solo avvicendato l'allenatore, ma si sono buttati dentro giocatori nuovi, con fame o con necessità/voglia di riscatto (vedasi Tchaouna, Dia, Tavares) e grandissimo merito di Baroni è stato amalgamarli con quelli già presenti traendo un vantaggio dalle loro caratteristiche diverse.
Però ecco, io non escluderei che parte del merito sia anche della società che, rispetto allo scorso anno, ha provato una cosa nuova, un cambio un po' radicale, anche a rischio di rimanere corti come rosa ( e per me lo siamo un po' eh, speriamo di non pagarla troppo, ma in alcuni ruoli penso che lo siamo ); la cessione di Cataldi all'ultimo, a rischio di non sostituirlo degnamente, ha sicuramente una matrice comportamentale, qualcosa è successo che non sappiamo, non è una cosa tecnica, ed il fatto che sia stata presa cosi, quasi a cuor leggero, dimostra che si sono fatti dei passi in avanti nell'atteggiamento e questo aiuta sicuramente l'allenatore.
Detto questo, Baroni è bravo, davvero, mi da l'idea di un professionista che studia moltissimo e che magari fino ad ora non aveva potuto applicare fino in fondo le sue idee perchè allenava squadre più scarse e quindi le necessità erano altre. Ora che ha una squadra che gioca in Europa con una rosa che in campionato può rigiocarsi la qualificazione magari sta dimostrando un suo reale valore. O almeno, io spero che sia cosi, dato che siamo solo a fine ottobre