il problema arkham, è che a Zarate si chiede principalmente una cosa: segnare.
condivido le tue considerazioni sul fatto che Maurito sia uno dei pochi che sembra sempre in partita.
ma questa Lazio da un po' di tempo crea occasioni col contagocce, non più di tre, massimo quattro a match.
c'è un calo fisico, forse anche psicologico, magari non abbiamo mai sviluppato un gioco spumeggiante, caratterialmente sembriamo sempre una squadra in balìa degli eventi, che subisce le circostanze invece che costringerle a proprio favore, Hernanes alterna grandi numeri a pause e momenti di buio anche abbastanza comprensibili, visto che gioca ininterrottamente da circa un anno, il resto del centrocampo pare un po' compassato, la panchina non sembra così lunga come si pensava e mettiamoci pure che Reja, con la politica dei titolari inamovibili, ha tolto un po' di motivazioni ai panchinari. tutto giusto.
ma la Lazio è lassù. bisogna farsene una ragione.
e come tale è una squadra che sa creare le sue occasioni. durante ogni partita. poche, ma le crea. contro il Lecce così come contro il Cesena, la Juve, il Catania.
ed è una Lazio a cui, nonostante il lungo elenco di problemi appena citati, basterebbe un castiga aree di quelli veri, col pelo sullo stomaco, capace di trasformare in oro buona parte delle occasioni che gli si presentano, per potersi permettere di sognare.
sì sognare. domenica il pubblico esultava ai gol dell'Udinese. è un pubblico maturo per un sogno, lo so che pare un controsenso, ma io la vedo così... tutti a denigrare questa cosa dei boati ai gol dell'udinese, e invece a me è parsa una cosa fantastica... la gente Laziale sta sognando...
ti rendi conto di cosa sarebbe potuto accadere se Zarate quella palla non l'avesse sprecata?
io sì, io l'ho immaginato. io ho immaginato una Lazio che, pur tra le sue mille difficoltà e limiti, domenica pomeriggio si imponeva 2-1 sul Lecce e andava a isolarsi al secondo posto della classifica... l'ho immaginato perché l'ho ritenuto possibile...
e questa possibilità, nel mare di problemi elencati, esiste, lo sappiamo tutti.
basterebbe avere uno che la butta dentro, oppure se non succede, si DEVE parlare di miracolo del portiere.
attualmente Zarate non corrisponde a questo identikit.
neanche Floccari, se è per questo. ma di certo non Zarate.
e tra i due, la maggiorparte delle speranze di avere già in casa un giocatore del genere erano riposte sull'argentino.
naturalmente, come detto prima, è troppo presto per fare bilanci. si spera che a Maurito scatti quell'ingranaggio che gli faccia ritrovare l'alchimia magica del finale di stagione 2009, con quella serie di gol decisivi uno meglio dell'altro.
allo stato attuale, credo che i maggiori delusi dall'argentino siano proprio quelli che hanno intravisto in lui il nostro giocatore decisivo.