Citazione di: italicbold il 20 Dic 2024, 10:03
E' ovvio che parlavo con te, la parola fortuna, secondo me, è comunque fuoriluogo con una stagione del genere. 
E nasce anche da interpretazioni che lasciano il tempo che trovano, come il fatto che abbiano cercato fino all'ultimo di prendere Folorunsho. Che potrebbe anche non essere vero. Senno' probabilmente Folorusho stava a Formello. Al limite aggiungerei la postilla che se hanno cercato Folorunsho l'hanno cercato a prezzo di saldissimo nel caso De Laurentis se ne volesse liberare.
Che è altra cosa.
La dirigenza della Lazio si è sempre dimostrata soddisfatta e convinta delle scelte fatte e il campo, qualsiasi cosa possiamo dire io e te, sta dimostrando che hanno avuto ragione.
Anche i famosi scontri diretti. Li giocheremo con il centrocampo titolare. Anche arrivasse Fazzini, o un nome a caso, li giocheremo con Rovella e Guendouzi titolari con Dele Bashiru in rincalzo. Il tour de force delle 3 partite a settimana che tanto facevano paura l'abbiamo passato in maniera garibaldina a parte la sconfitta contro l'Inter (con 2 volte il Napoli e l'Ajax a Amsterdam). Ora abbiamo il Lecce, che non è propriamente uno scontro diretto diciamo e l'Atalanta in casa. Poi il derby il 5. 3 partite in 15 giorni. Nulla di cosi drammatico. Quando al limite, al derby, ci sarà anche tempo per avere un centrocampista in più. Tenendo conto che Castrovilli, finora deludente, comunque qualche minuto puo' anche giocarlo, nel caso. Magari con il Lecce.
Insomma questa narrazione, piuttosto traballante, di una situazione drammatica che addirittura rimette in questione i giudizi sulla stagione mi lascia perplesso. Molto perplesso.
Però famo a capisse: se esiste una società in grado di prevedere e gestire il rendimento e l'impiego dei giocatori a prescindere da arbitraggi indecenti e infortuni più o meno gravi allora andrebbe studiata a livello planetario.
Quando investi in un gioco che si basa su 11 giocatori più riserve che corrono incessantemente dietro a un pallone, portando le loro risorse fisiche e mentali allo stremo, il discorso sulla fatalità diventa determinante anche per chi si costruisce i laboratori e gli studi terapeutici sul campo di allenamento per prevenire i problemi.
La questione folorunsho non l'ho inventata, l'hanno proprio raccontata i diretti interessati (in particolare Fabiani). Ovviamente non c'erano le condizioni, però si è provato a prenderlo: e proprio perché bisogna lodare le modalità di lavoro della società, è necessario tenere in considerazione il fatto che un centrocampista in più fosse stato cercato. A prezzo di saldo, senza intestardirsi, per carità, però è stato cercato.
Finora è andato tutto alla grande, ma se è vera la storia di Vecino io faccio il tifoso e scrivo su un forum che vista anche l'ultima partita con l'Inter forse un pensiero al mercato di gennaio lo farei.
Ho scritto in altro topic che è evidente che si tratterebbe di un innesto non troppo oneroso e che probabilmente finirà nelle retrovie quando la rosa sarà al completo, ma non credo sia un crimine non voler far finta che Vecino tornerà subito dopo il derby nelle stesse identiche condizioni di prima. È solo un dubbio, poi tanto il campo darà il suo verdetto.
Ma continuo a ripetere che l'elemento "fortuna" (intesa anche come "sfiga"), bada bene NON per quel che riguarda il rendimento e i risultati, MA IN QUESTO CASO solo per quello che riguarda le disponibilità effettive di giocatori in un ruolo specifico, in qualche modo esiste per tutti, anche per quelli che non sbagliano un colpo e che hanno uno storico per cui bisogna fidarsi ciecamente oltre ogni ragionevole dubbio. E per quell'elemento apparentemente incontrastabile, per adesso, c'è un solo potenziale e sperimentale antidoto: investire (anche lì rischiando di sbagliare, ovviamente) nella sessione di mercato che inizia tra una settimana per provare a contrastarne gli effetti.
È una cosa che peraltro forse pensano anche in società, quindi non ci vedo nulla di così tragico o insultante.
Se su questo banale ragionamento si vuole costruire la narrazione di disfattismo preconcetto o di mancanza di riconoscenza, allora alzo le mani