zarate:/sculli

Aperto da Adler Nest, 10 Gen 2011, 13:15

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Iker77

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Citazione di: zaradona il 11 Gen 2011, 15:59
io ancora penso a KPB...eravamo perfetti.

Io no. Anzi, devo dire che avendolo seguito da vicino è un giocatore di cui si può fare tranquillamente a meno.

JSV23

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Citazione di: Iker77 il 11 Gen 2011, 16:07
Io no. Anzi, devo dire che avendolo seguito da vicino è un giocatore di cui si può fare tranquillamente a meno.
Io Boateng lo prendereia adesso, gran giocatore...

Gert dal Pozzo

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Citazione di: Panzabianca il 11 Gen 2011, 11:12
mi sono fermato al contropiede di Genova...Zarate perde palla al quarto dribling invece di passarla la compagno che s'era allargato... Tutto già visto e smoccolato...

Al quarto minuto Zarate prende palla e taglia per Floccari mettendolo in ottima posizione per colpire a rete...così,per dire
Mauri contro il Catania (?) ha una palla al limite dell'area,potrebbe appoggiarla a Zarate liberissimo in the box (perchè lui sta immobile ad aspettare che lo marchino,non si sa muovere,perde palla e i compagni devono riprenderla - ma quando mai,che un altro po' e ci sta più lui da terzino che Lichtsteiner?-),e invece la sparacchia sul muro difensivo...ma questo non si dice,come anche quando Hernanes conclude ogni benedetto contropiede,quando vi partecipa palla al piede,col tiro.

Sapete che c'è? Mi sono rotto le palle anche solo di rispondere,rosicherò a leggere i commenti rancorosi riservati solo a lui,ma non risponderò più, e cambio argomento:
Ho notato che Zarate,incredibile dictu,ha ampliato il proprio bagaglio tecnico,o quantomeno lo sfrutta in modo più variegato:il primo anno era tutto un "puntare e scatto",e "destra sinistra" (dribbling che i mille anni di carriera di Zanetti ci insegnano necessitare una condizione fisica ottimale),questa stagione invece un sacco di doppi passi (in corsa,ovviamente non è un maestro nella specialità tale da farli da fermo),che il primo anno gli avrò visto provare un paio di volte al massimo e senza grossi risultati,e contro il Genoa pure il dribbling "di tacco",ovvero la sterzata col tacco in corsa (non dico di chi è tipica per evitare di far scattare i sensori,ma credo abbiate capito :D).
Unendoci la ricerca dello scambio col compagno (da spellarsi lo scambio con Hernanes contro l'Inter) mi sembra che cmq il ragazzo ce la metta tutta, a livello di abilità personale e tattica, spero gli scatti una molla dentro che lo faccia tornare cattivo e determinato come nella prima stagione,in cui decideva di partire e tirare,e partiva e tirava.

Per dire qualcosa IT,Sculli sarebbe ottimo,odioso come pochi ma che ci servirebbe molto,purchè non comporti la cristallizzazione di questo modulo maledetto (o quantomeno del discutibile modo di applicarlo)

mr_prince

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Citazione di: Gert dal Pozzo il 11 Gen 2011, 18:02
Al quarto minuto Zarate prende palla e taglia per Floccari mettendolo in ottima posizione per colpire a rete...così,per dire
Mauri contro il Catania (?) ha una palla al limite dell'area,potrebbe appoggiarla a Zarate liberissimo in the box (perchè lui sta immobile ad aspettare che lo marchino,non si sa muovere,perde palla e i compagni devono riprenderla - ma quando mai,che un altro po' e ci sta più lui da terzino che Lichtsteiner?-),e invece la sparacchia sul muro difensivo...ma questo non si dice,come anche quando Hernanes conclude ogni benedetto contropiede,quando vi partecipa palla al piede,col tiro.

Sapete che c'è? Mi sono rotto le palle anche solo di rispondere,rosicherò a leggere i commenti rancorosi riservati solo a lui,ma non risponderò più, e cambio argomento:
Ho notato che Zarate,incredibile dictu,ha ampliato il proprio bagaglio tecnico,o quantomeno lo sfrutta in modo più variegato:il primo anno era tutto un "puntare e scatto",e "destra sinistra" (dribbling che i mille anni di carriera di Zanetti ci insegnano necessitare una condizione fisica ottimale),questa stagione invece un sacco di doppi passi (in corsa,ovviamente non è un maestro nella specialità tale da farli da fermo),che il primo anno gli avrò visto provare un paio di volte al massimo e senza grossi risultati,e contro il Genoa pure il dribbling "di tacco",ovvero la sterzata col tacco in corsa (non dico di chi è tipica per evitare di far scattare i sensori,ma credo abbiate capito :D).
Unendoci la ricerca dello scambio col compagno (da spellarsi lo scambio con Hernanes contro l'Inter) mi sembra che cmq il ragazzo ce la metta tutta, a livello di abilità personale e tattica, spero gli scatti una molla dentro che lo faccia tornare cattivo e determinato come nella prima stagione,in cui decideva di partire e tirare,e partiva e tirava.

Per dire qualcosa IT,Sculli sarebbe ottimo,odioso come pochi ma che ci servirebbe molto,purchè non comporti la cristallizzazione di questo modulo maledetto (o quantomeno del discutibile modo di applicarlo)


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RubinCarter

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l'appoggio pure io a Gert

kolarov87

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Sculli è un giocatore di livello medio-basso secondo me. Per fare un paragone sul livello del giocatore, per me Floccari, anche se il ruolo è diverso(ma è solo per rendere l'idea) è complessivamente molto più forte del calabrese.

Non toglie e non aggiunge niente al nostro attacco. Ha a suo vantaggio la caratteristica di correre molto, ma sinceramente a me non piace e punterei su giocatori che hanno più qualità tecnica. Ma tant'è...

giggio

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Citazione di: Gert dal Pozzo il 11 Gen 2011, 18:02
Al quarto minuto Zarate prende palla e taglia per Floccari mettendolo in ottima posizione per colpire a rete...così,per dire
Mauri contro il Catania (?) ha una palla al limite dell'area,potrebbe appoggiarla a Zarate liberissimo in the box (perchè lui sta immobile ad aspettare che lo marchino,non si sa muovere,perde palla e i compagni devono riprenderla - ma quando mai,che un altro po' e ci sta più lui da terzino che Lichtsteiner?-),e invece la sparacchia sul muro difensivo...ma questo non si dice,come anche quando Hernanes conclude ogni benedetto contropiede,quando vi partecipa palla al piede,col tiro.

Sapete che c'è? Mi sono rotto le palle anche solo di rispondere,rosicherò a leggere i commenti rancorosi riservati solo a lui,ma non risponderò più, e cambio argomento:
Ho notato che Zarate,incredibile dictu,ha ampliato il proprio bagaglio tecnico,o quantomeno lo sfrutta in modo più variegato:il primo anno era tutto un "puntare e scatto",e "destra sinistra" (dribbling che i mille anni di carriera di Zanetti ci insegnano necessitare una condizione fisica ottimale),questa stagione invece un sacco di doppi passi (in corsa,ovviamente non è un maestro nella specialità tale da farli da fermo),che il primo anno gli avrò visto provare un paio di volte al massimo e senza grossi risultati,e contro il Genoa pure il dribbling "di tacco",ovvero la sterzata col tacco in corsa (non dico di chi è tipica per evitare di far scattare i sensori,ma credo abbiate capito :D).
Unendoci la ricerca dello scambio col compagno (da spellarsi lo scambio con Hernanes contro l'Inter) mi sembra che cmq il ragazzo ce la metta tutta, a livello di abilità personale e tattica, spero gli scatti una molla dentro che lo faccia tornare cattivo e determinato come nella prima stagione,in cui decideva di partire e tirare,e partiva e tirava.

Per dire qualcosa IT,Sculli sarebbe ottimo,odioso come pochi ma che ci servirebbe molto,purchè non comporti la cristallizzazione di questo modulo maledetto (o quantomeno del discutibile modo di applicarlo)
;)

cartesio

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Citazione di: Gert dal Pozzo il 11 Gen 2011, 18:02
Al quarto minuto Zarate prende palla e taglia per Floccari mettendolo in ottima posizione per colpire a rete...così,per dire
......
Per dire qualcosa IT,Sculli sarebbe ottimo,odioso come pochi ma che ci servirebbe molto,purchè non comporti la cristallizzazione di questo modulo maledetto (o quantomeno del discutibile modo di applicarlo)

Perbacco, il ragazzo - Gert, mica Zarate - mi ha convinto.

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Tarallo

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Se serve a riportare Zarate davanti, me va bene pure Mulder.

RubinCarter

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"Non è tanto chi sei quanto quello che fai che ti qualifica" disse un giorno Rachel Dawes a Bruce Wayne. Mauro Zarate ha dimostrato di essere "da Lazio" ancor prima di sbarcare nella Capitale. "Quando lasciai il Vélez per andare all'Al-Sadd, la stampa argentina mi diceva che presto tutti si sarebbero dimenticati di me perché a nessuno importa di quello che succede in Qatar". Fece una scelta controcorrente e poi riuscì a smentire tutti. Da allora non ha più smesso di stupire. Mauro Zarate continua a far parlare di sé e a catalizzare le attenzioni di mezzo mondo. E proprio per questo, il suo rapporto con la Lazio nel passato e nel presente a volte è stato turbolento. "Signore, non posso dirle cosa fare del suo passato, ma so che alcuni di noi hanno a cuore cosà farà del suo futuro" disse Alfred a Bruce Wayne.

L'attaccante argentino continua a guadagnarsi estimatori soprattutto tra il pubblico inglese. Le partite contro Napoli ed Inter l'hanno viste milioni di spettatori nel Regno Unito. Così "Calcio Italia", mensile d'Oltremanica dedicato al football della Penisola, ha pensato bene di dedicare una bella copertina al "Pibe de Haedo" con un'intervista esclusiva a cura di Federico Bassahun (Perfil) ed Ignacio Fusco (Olé), che vi riportiamo qui in anteprima.

LOTITO – Zarate palesa tutta la sua difficoltà nell'adattarsi al calcio di Edy Reja, ma non menziona nemmeno lontanamente Davide Ballardini. Rivela chiaramente che alla fine dello scorso campionato non era felice e voleva andare via lontano. "Devo ammetterlo, ero pronto ad andarmene l'anno scorso. Ero davvero vicino a lasciare la Lazio perché non ero felice del modo in cui la stagione si era conclusa. Avevo avuto dei dissapori con Edy Reja, non avevo giocato tanto nella parte finale della stagione, perciò quando il mio agente mi chiese se volevo andar via, io risposi di sì". Ed è qui che entra in gioco il "deus ex machina" che salva la situazione: "il mio procuratore (che poi, come è noto, è il fratello, Sergio Zarate, ndr) mi disse che c'era un'offerta dall'Inghilterra (dal Tottenham, ndr), ma il presidente Lotito non volle cedermi e mi chiese di rimanere. Lotito è un uomo dai saldi principi. Difende ciò che ha e lotta sempre per quello che vuole ottenere". Parole al miele insomma per chi ha convinto Mauro a rimanere: "in quel momento Lotito mi dimostrò che ci teneva davvero a me e che mi voleva in squadra. Ho un rapporto eccezionale con lui".

REJA – Anche il rapporto con Reja è migliorato nonostante qualche incomprensione in corso d'opera. "Due anni fa giocavamo bene ma perdevamo parecchie partite. Adesso abbiamo cambiato il nostro modo di giocare e stiamo vincendo più partite. Quest'anno siamo tatticamente più disciplinati, la nostra mentalità è cambiata: abbiamo capito che dovevamo correre di più, inseguire ogni pallone, impegnarci nella fase difensiva e finalizzare di più. Finora ha funzionato. Perciò sono felice di mettermi al servizio della squadra, di giocare dove mi chiede l'allenatore e dove è necessario che io giochi per il bene della squadra. Anche se faccio meno gol, non importa: alla fine sono contento che la squadra faccia più punti". Ma non sempre è andato tutto per il verso giusto con Mister Reja e Mauro non lo nasconde: "il problema era che io volevo giocare nella mia posizione naturale, mentre lui voleva una squadra più difensiva. Ho giocato da ala destra e non solo visto che ho anche ricoperto dei compiti difensivi. Due anni fa avevo più libertà d'azione".VIVA L'INGHILTERRA – Ma la "colpa" di questa situazione per Zarate non è da imputare a Reja, bensì al calcio italiano: "in Inghilterra – prosegue Mauro – ho imparato a passare il pallone e a contrattaccare in maniera efficace. Ma in Italia il calcio è molto diverso: ci sono tanti giocatori talentuosi che però non hanno la libertà di inventare. Io ad esempio sono stato fortunato ad avere Rossi quando sono arrivato qui. Basta guardare quello che sta facendo con Pastore al Palermo. Javier ha quella libertà che gli serve, ma è una cosa molto rara da vedere in Italia". Così sarebbe ipocrita se dicesse che non ha mai pensato di tornare in Premier League, il campionato dove tutto è possibile e dove i calciatori giocano spesso e volentieri per divertire la gente. I difensori difficilmente ti raddoppiano e ti lasciano libero di creare: il paradiso per un attaccante (anche se non tutti si sono trovati bene, leggi Boselli). Non è un mistero d'altronde che sia Manchester City che Chelsea avessero pensato proprio a lui la scorsa estate, mentre il Liverpool è partito alla carica negli ultimi tempi. Lo stesso Lotito ("che è abbastanza furbo da sapere che in inverno si fanno affari migliori che in estate" sentenzia "Calcio Italia") al "Corriere dello Sport" rivelò che del futuro di Zarate se ne sarebbe parlato a gennaio. Per la serie, il futuro è adesso. Mauro spiega che "sicuramente mi piacerebbe giocare ancora in Inghilterra".

IL FUTURO – Ma nel presente gioca ancora in Italia e fissa gli obiettivi con la sua Lazio: "Sappiamo di non essere l'Inter o il Milan, ma anche quando la stampa dice che potremmo vincere il campionato, noi non ci lasciamo influenzare. Ovviamente sarebbe un sogno, ma in realtà il nostro obiettivo rimane quello di arrivare tra le prime quattro". Già il quattro, quel numero che aleggia beffardo nell'universo matematico della carriera di Zarate: i 4 gol in 6 gare (media 0,66) con l'Al-Sadd lo portarono a lasciare il Qatar e a trasferirsi in Premier League per vestire la casacca del Birmingham City. A St Andrews realizzò lo stesso numero di gol ma in 14 partite (media 0,28). I Blues retrocessero e non esercitarono il diritto di riscatto. Medie diverse, ma pur sempre 4 gol. La stessa quantità che adesso ha segnato con la maglia della Lazio in 18 partite (0,22): se dovesse realizzare la quinta marcatura, sarebbe il segnale evidente che il suo legame con la Roma biancazzurra è destinato a perdurare ancora per un po'. Il quinto elemento. Nel film, Leeloo è l'essere supremo che deve fermare la distruzione del Pianeta Terra da parte dell'oscurità. A Mauro non si chiede poi così tanto.


dopesmokah

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Mah, dire che la polemica è diventata stucchevole è un eufemismo. Da una parte hanno ragione quelli che sono delusi, dall'altra hanno ragione quelli che aspettano il campione che hanno già visto.

Onestamente penso che la questione dell'allenatore che lo condiziona sia poco lucida. Il discorso di "Zarate terzino" si faceva anche con Delio Rossi e col Balla. Tre allenatori di serie A, e gli dobbiamo dire noi che da prima punta torna un campionissimo stile prime 6 giornate di tre anni fa.

Leggo che comunque è il più pericoloso, quello che fa sempre almeno una giocata da sogno e comunque dà l'impressione di smuovere le acque lì davanti. Allora il termine che viene in mente è "fumoso, evanescente", giacchè i numeri stanno lì a dimostrare una certa, prolungata, sterilità, e la giocata da applauso nei piedi la hanno anche Foggia e Meghni.

Per ora, non ci siamo. Ciò non toglie che prima di cederlo bisognerebbe pensarci non una, ma cento volte.

white-blu

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RubinCarter

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Citazione di: dopesmokah il 15 Gen 2011, 16:45

Il discorso di "Zarate terzino" si faceva anche con Delio Rossi


quando scusa?

Biafra

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Zarate: un anno fa pronto ad addio Lazio
15.01.2011 - 17:02 | News | Fonte: ANSA


"L'anno scorso ero pronto a lasciare la Lazio. C'erano dissapori con Reja, e non avevo giocato tanto, perciò quando il mio agente mi chiese se volevo andar via, dissi di sì". Mauro Zarate confessa di essere stato davvero vicino a lasciare la Lazio l'estate scorsa, ma rivela che a giocare un ruolo decisivo per la sua permanenza fu il presidente Lotito. Ora con Reja va meglio e la squadra anche. "Il nostro obiettivo è di arrivare tra le prime 4. Futuro? Mi piacerebbe giocare ancora in Premier".

SemperLazio

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* 1.302
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La Lazio ha smentito ufficialmente che Zarate abbia mai rilasciato l'intervista in questione.

gaizkamendieta

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* 15.147
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sculli non è certo un fenomeno, ma tra tutti i nomi fatti mi sembra quello piu' che possa dare qualcosa a questa squadra e, secondo me ovviamente, il posto non credo che se lo giochera con zarate ma con mauri!!

Zarate da una parte e sculli dall'altra potrebbero garantire parecchia spinta offensiva sulle 2 fasce cosa in cui siamo carenti!

Barabba Terzo

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Sul fatto dell'ala destra ha ragione da vendere, metterlo li non ha senso.
Capisco il provare a metterlo più dietro e più esterno, ma mettere un ATTACCANTE destro sulla fascia destra ha veramente poco poco poco senso.
O forse ci si aspetta che Zarate faccia l'esterno destro alla Conceiçao che arriva sul fondo a crossare 30 volte a partita?
E' arcinoto che io non ami più questo giocatore, ma credo anche che non lo si aiuti molto mettendolo spesso in una posizione in cui gli è totalmente impossibile segnare.
Quando arrivo allo stadio e lo vedo schierato esterno destro vorrei picchiare qualcuno.

dottor schulz

*
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* 271
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Citazione di: Barabba Terzo il 15 Gen 2011, 22:36
Sul fatto dell'ala destra ha ragione da vendere, metterlo li non ha senso.
Capisco il provare a metterlo più dietro e più esterno, ma mettere un ATTACCANTE destro sulla fascia destra ha veramente poco poco poco senso.
O forse ci si aspetta che Zarate faccia l'esterno destro alla Conceiçao che arriva sul fondo a crossare 30 volte a partita?
E' arcinoto che io non ami più questo giocatore, ma credo anche che non lo si aiuti molto mettendolo spesso in una posizione in cui gli è totalmente impossibile segnare.
Quando arrivo allo stadio e lo vedo schierato esterno destro vorrei picchiare qualcuno.

no, non ci si aspetta che zarate arrivi sul fondo a crossare 30 volte a partita.
non ci si aspetta neanche che arrivi proprio a crossare , toh.
ma che affondi a destra, lui che è veloce, per aprire la difesa, quello sì.
eto'o non crossava, ma entrava in area dalla sinistra e metteva la palla al centro - assist, non cross - per milito, pandev o schnejder.

no perché altrimenti, che deve fare un attaccante esterno? se zarate non può stare a destra perché deve accentrarsi per tirare ( per poi fare chissà che cosa)  che senso ha lasciarlo all'esterno? tanto vale giocare con i due davanti e uno dietro. - che tra laltro, è il modulo che adotterei e che già avrei adottato da parecchio -

per  mauri, dall'altra parte, discorso a parte. non può crossare neanche lui. con il passo che ha,  non potrà mai andare in fondo a crossare, non sono le sue caratteristiche. né potrà essere utile con le accelerazioni o guizzi alla guberti (è nelle fasce che si sfruttano gli spazi) ed allora, che senso ha metterlo all'esterno, se non per rallentare il gioco? mauri può agire o dietro le punte o a sx in un centrocampo a tre, dove potrà inserirsi anche centralmente ed essere pericoloso anche con le verticalizzazioni.
se uno vuole renderlo innocuo lo mette proprio all'esterno.

infine - per reja - una preghiera. Con il modulo 4231,  il centravanti deve stare in area, talvolta può spostarsi pure all'esterno, ma sempre sul fronte dell'attacco, non del centrocampo. i due esterni devono poter contare su un punto di riferimento sicuro.
se pure l'unica punta "davanti" si muove per partecipare alla manovra - o a difendere - che senso ha tenere un' unica  punta "davanti"?
- senza contare il fatto che un attaccante che lavora a tutto campo, quando si trova davanti alla porta può perdere la lucidità e - soprattutto - la cattiveria e l'esplosività.


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arkham

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* 13.462
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Sculli è un buon cambio, non so come stia fisicamente, ma vista la Lazio di ieri potrebbe anche andare in campo subito, per uno tra Hernanes e Mauri.
Zarate, ma ormai lo dico ogni lunedì, mi sembra il giocatore più in forma e sempre gra i migliori.
Mi piacerebbe vedergli fare un uno-due al limite dell'area di rigore, mi piacerebbe che giocasse sulla linea difensiva e dopo il primo dribling (in verticale, magari, invece che in diagonale e di rientro) vedesse la porta, mi piacerebbe che fosse servito almeno una o due volte a partita (è un attaccante, cazzo! Ci lamentiamo delle palle che perde ma non è mai lui a ricevere il passaggio!).
Deve migliorare nell'inserimento, nell'attaccare gli spazi (magari rubare un po' da Rocchi in allenamento) ma discuterlo costantemente per una giocata sbagliata ormai è ridicolo.
Quest'anno è tra i più continui e ci sono ALMENO 4 titolari che hanno avuto un rendimento peggiore del suo. 

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