Citazione di: maumor il 09 Gen 2025, 10:40
Sul fatto che Fazzini non cambi il nostro destino siamo tutti d'accordo. Qui si tratta di tappare un buco che esiste dall'estate e che si è fatto più profondo strada facendo, in modo da giocarci ad armi pari la possibilità di entrare in CL in una stagione in cui Juve e Milan faticano. Questo si che aiuterebbe a migliorare il nostro destino.
Comunque sto buco non è vero che esiste da questa estate. Non almeno con questa drammaticità come viene descritta. La Lazio ha giocato, finora, due competizioni, con praticamente due squadre diverse cambiando, dal campionato all'Euroleague fino a 8 titolari. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. E' evidente che un centrocampista sia bene averlo, perché si è infortunato Vecino e Castrovilli non sembra essere pronto. Quindi un acquisto va fatto. Ma tutto sto psicodramma mi sembra fuoriluogo. Sul topic della partita contro il Como c'è addirittura chi si augura un pareggio. Come se veramente incrociassimo una corazzata a cui, comunque abbiamo rifilato 5 reti in casa loro all'andata. Giocando con Tchaouna, Dele e Isakssen.
Insomma, io credo che sia sempre una questione di equilibrio. Pensare che sia importante avere un centrocampista in più, magari senza toccare le liste, è una cosa legittima e sperare che arrivi assolutamente lecito. Ma mettersi i soldi in bocca e ipotecare scelte future per farsi strozzare da società che vogliono fare affari d'oro con giocatori che, al momento, sono scarti per loro, anche no. Anche perché, intendiamoci, prendere il posto di Guendouzi o Rovella (perché quello è il busillis), anche solo per qualche minuto per farli riposare, sarà comunque complicato per tutti.
A me la scelta di non gettarsi sul mercato in maniera affannosa e prendere il primo che passa solo per calmare gli animi dei tifosi che, oltretutto e sempre legittimamente, sono arrabbiati anche per il derby mi sembra legittima anch'essa. Io, fossi, un responsabile della Lazio sarei un grande adepto, in questo momento, della calma e della serenità che, comunque, ci è permesso da una situazione sportiva molto rosea.