Gli ultimi due acquisti (Belhayane mi esalta, non lo nascondo) e la vicenda Tchaouna mi inducono a una riflessione.
Per anni abbiamo tifato una squadra consolidata, di giocatori forti e maturi.
Oggi la società ha - per volontà anzitutto del nuovo Direttore - compiuto una scelta netta.
Parliamo di 23enni (Isaksen, Rovella, Mandas, Dele), ventenni (Belhayane), ventunenni (Tchaouna), diciannovenni (Ibra e Provstgaard). Persino Tavares, Noslin e Guendo hanno ampio futuro (25 anni!). Il Taty stesso ha 26 anni.
Ecco, il progetto è palese e ambizioso ma il tiro - che per me si è alzato e molto - ha un prezzo: la pazienza.
La Lazio è costruita per un ciclo che avrà effetti previsti tra 2/3 anni.
Quest'anno (almeno) si semina e tutto ciò che verrà va accolto in questo senso, senza pretendere o fare drammi se .. ad esempio, perdiamo una partita senza senso con riserve contro una squadra portoghese...
Voglio dire che a me pare che la società abbia mostrato coraggio. Ha tirato fuori gli attributi.
Noi - come tifosi - dobbiamo essere all'altezza della sfida.
Continuano a sostenere i ragazzi e il mister, anche quando vedremo errori e difficoltà dovute a inesperienza.
Gila è oggi Gila. Ha impiegato tempo per diventarlo.
Il danese ha 5 anni in meno, una eternità ...
Milinkovic debutto' in super coppa giovanissimo e pareva un pesce fuor d'acqua. Solo dopo mesi a Firenze diede segni di vita. Luis Alberto era una meteora che molti chiamavano, per scherno, Lupo Alberto.
Felipe Anderson, prima di Pioli, era più irritante che altro ..
Abbiamo atteso loro. Aspettiamo i nuovi.
Non vorrei che il buon esito di questo inizio stagione ci facesse dimenticare che siamo di fronte a qualcosa di inedito che ci potrà dare grandissime soddisfazione se sapremo proteggerlo.
Fine della omelia
Forza Lazio!!