Citazione di: Palo il 03 Feb 2025, 16:21
Voglio spiegarti il mio punto di vista. A me di Lotito non me ne frega un assoluto cazzo. È una persona sgradevole di cui non condivido niente: ideologie, approccio alla comunicazione, atteggiamenti, maleducazione, ed altre cento. Però è l'azionista di larghissima maggioranza della S. S. Lazio, la società in cui ha militato mio nonno, che mio padre tifava, che ho imposto ai miei tre figli (tutti nati e cresciuti a Milano). La squadra che mi ha, di sicuro, dato più dispiaceri che gioie. I primissimi ricordi (sono nato nel '54) di Lazio li ho in Serie B, la stagione successiva a quella del famoso gol fantasma di Seghedoni. Nei successivi 25 anni, escludendo il biennio 72-74 (con l'immensa gioia di vedere la classifica della serie A dal lato sinistro, in alto, lo scudetto sfiorato e quello conquistato, 4 derby vinti, dopo che nel decennio precedente ne ricordo solo un vinto con gol di D'Amato), tantissima amarezza, troppa serie B, quelli che vincono e noi che annaspiamo. Ho vissuto malissimo il meno nove: stocazzo dell'impresa epica, stocazzo degli spareggi, stocazzo di Taranto e Campobasso. 10 anni dopo il fegato, 30 anni dopo il cuore... la mia cartella clinica parla chiaro. Poi Cragnotti, qualche anno di gloria, ad essere generosi 10 anni, poi Baraldi (maledetti, lui e Geronzi), poi Lotito.
Il ventennio di Lotito io lo classifico un periodo nettamente migliore della media dei miei anni laziali. È la mia opinione, non pretendo di imporla a nessuno, ma rivendico il diritto di averla. Mi ha fatto incazzare Lotito? Certo che sì. Mi ha fatto vergognare? Eh, come no! Avrei voluto che se ne andasse? Irrazionalmente dico di sì. Ma se guardo razionalmente a quella che è la Lazio oggi e quella che avrebbe potuto essere se arrivava un Ferrero (non quello di Alba, il testaccino), o qualche personaggio del generone romano, mi bacio i gomiti. Le battute sul "C'ha salvato" le lascio agli sciocchi, quelli che se la cosa andavano male oggi tifavano Juventus. Io tiferei SS Lazio in Interregionale, se fosse necessario.
Poi, essendomi fatto un minimo di esperienza in 40 anni di lavoro, di cui 30 da Manager, devo riuscire a capire se esiste una strada per la mia Lazio verso un futuro "radioso", quello che, un domani, qualcuno potrebbe definire "modello Lazio". Escludendo che possa essere farina del sacco di Lotito, credo che il percorso Stadio, Legends, Academy (magari senza la cappella, visto che oggi come oggi ci sono svariati musulmani in formazione) sia l'unica per emergere e portarci al livello strisciate. Non credo agli sceicchi e, avendoci lavorato, temo i fondi.
Qualcuno conosce un Laziale ricco? Io uno so che esiste, ma non penso proprio che abbia intenzione di mettersi in gioco.
Quindi mi tengo Lotito, spero nel progetto Flaminio (o stadio) + Legends. Nel frattempo vivo con leggerezza la mia Lazio e non do troppo peso al risultato del giorno o al piazzamento. Anche se, avendo vissuto l'incredibile stagione 72/73 (quella prima dello scudetto), ogni anno spero nella ripetizione del miracolo.
Palo
Sai perfettamente la stima che ho per te. Per i tuoi bellissimi e lazialissimi figli.
Se i Laziali fossero tutti come te staremmo in una botte di ferro.
Però, e lo scrivo oggi, dopo un ottimo acquisto (per me è il migliore dei tre trattati) e dopo la bellissima vittoria a Cagliari. Pochissimi sono più felici di me dopo oggi. Però è giusto scriverlo oggi.
Io non ne posso più di questa società. Di questa presidenza. Non ne posso più.
Non ne posso più di questa sciatteria, di questa mancanza di amor proprio, di questa trascuratezza. E sto dicendo questo dando per scontato che questa presidenza faccia determinate cose perché non ha la possibilità per fare di più.
Non ne posso più di una presidenza a cui non gli interessa la situazione della sua tifoseria. Lo stadio è vuoto. VUOTO. Incominciamo a dirlo. È un problema grave. Io sono il primo a dire che i Laziali hanno tante colpe. Ma non è possibile che alla Società non interessi provare a risolvere il problema. In nessun modo.
Non ne posso più di una presidenza che non sappia nel 2024 cosa sia la comunicazione. Che non abbia una strategia. Che non abbia un responsabile. Chi è il/la responsabile della comunicazione? Sinibaldi? Chi caxxo è? Cosa si sta facendo?
Io non sopporto più una presidenza che non ha amor proprio nel scegliere i propri collaboratori e chi la rappresenta. Non ci voleva un esperto per capire che Bernabè fosse un personaggio che doveva stare lontano dalla Lazio. Ma non è il solo Bernabè. Lo stesso Fabiani non può comunicare in quel modo. Ivo Pulcini ogni volta che apre bocca crea problemi. E per fortuna ha la decenza di parlare poco. Idem Enrico (ma su di lui chiudo subito l'argomento).
Non sopporto più una gestione Senza organigramma. Con due persone e basta. Senza figure.
Non ne posso più di una presidenza a cui non importa niente di un settore giovanile a pezzi. Con giovani fuori quota presi giusto per aiutare la primavera a non andare in B. Che non tira fuori un giocatore da 10 anni. Che non dà risultati. Di cui non si vede la luce. Di cui mi devo sentir dire solo dei campi e della chiesa.
Non sopporto più una presidenza che gestisce il marketing in questo modo. Negozi che non hanno taglie. Non hanno maglie. Non hanno i numeri. Negozi trascurati e sciatti. Senza responsabile. Anche lì senza una strategia. Senza uno sponsor serio da anni.
Non sopporto più una presidenza che, al netto dei soliti comunicati senza nominare la parola fascismo, non affronti la situazione. Anzi alla fine va a braccetto con IL cancro. Con le magliette vestite dai giocatori prima di un derby con Tin Tin disegnato con una chiara simbologia antisemita.
Non sopporto più una presidenza becera. Che mette la Lazio costantemente a disagio. Che rappresentando la Lazio in una trasmissione discutibile e si permette di fare battute omofobe e che ammette che a casa sua un saluto fascista non è grave.
Non sopporto una presidenza che non ha a cuore la sua tifoseria. Che non ha cuore la società che dice di amare. Che non si fa da parte se non può dare di più.
Non sopporto una presidenza compiaciuta e boriosa. Che guarda tutti dall'alto al basso. Che non ha non solo la capacità di migliorarsi ma nemmeno la voglia. Che sembra che faccia le cose a casaccio. Che racconta bugie su bugie. Che ha solo nemici.
E potrei andare avanti per ore.
Sicuramente hai ragione e un fondo sarebbe peggio di lui. E anche altre presidenze che hanno fatto fallire le proprie squadre. Non mi auguro Antonini per nessun motivo al mondo.
Io non ho le capacità per dire o capire chi potrebbe venire al posto suo.
Però so che io, e parlo solo per me, non lo sopporto più.
E non c'è un singolo lato di questa gestione che mi fa pensare diversamente .
Siamo troppo presi a valutare la società solo dai risultati della prima squadra. Posso anche dare merito a questa presidenza di saper scegliere la guida tecnica. Ma il problema vero è che dietro i risultati sportivi c'è il deserto.
E io non riesco a sopportare più il vedere la Lazio gestita così.
Sarò uno spargitore di mestizia. Può essere. Però non riesco più a leggere determinate cose. Come se l'aver preso o no il centrocampista cambiasse qualcosa. E si potesse cambiare la nostra visione.
Per il resto Palo, c'è gente che ha passato il mese a prendere per il culo chi era preoccupato. Che appena è stato ufficializzato Belahyane è venuto a "vendicarsi". Io cerco di dare meno peso possibile a chi scrive determinate cose sia se viene da una o dall'altra barricata.
Per me, ripeto, l'arrivo del centrocampista cambia zero sulla valutazione di questa società.
Spero solo che questa presidenza sciatta, ma su alcune cose molto paracula, non scelga di tenere come terzino Floriani M. il prossimo anno per darmi il colpo di grazia.
Sarebbe veramente la decisione che mi separerà definitivamente dalla, una volta anche Mia, Lazio.