Cerco di essere sereno nel giudizio, anche se oggi non è facile.
Alcune considerazioni sparse.
La Lazio ha giocato lunedì, poi giovedì e, infine, domenica contro una ottima squadra (quarto posto e semifinale in CI lo dimostrano), in meno di 7 gg tre incontri complicati. Alcuni giocatori non erano presenti causa infortuni (Taty, Dele, Nuno) e due erano, a detta del mister, in condizioni non buone (Marusic e Isaksen). La sconfitta era preventivabile. Ci stava.
Non è accettabile la goleada che è dovuta a un mix di cause: stanchezza, infortuni e inesperienza.
In positivo occorre dire che la squadra nel girone di ritorno ha fatto 16 punti che, come media, fanno 61 finali (come lo scorso anno). Avendo avuto un importante girone di andata c'è la possibilità di fare meglio. Quindi, non è vero che stiamo nel disastro così come non è vero che abbiamo il calendario peggiore (Bologna e canidi lo hanno).
In negativo bisogna riconoscere che i punti presi ultimamente sembrano dovuti più ai nervi e a volte al caso, non più al gioco. Alcuni calciatori sono involuti (Dia!) o mai esplosi.
Sempre in negativo occorre ammettere che è vero che il nostro cammino in Europa è stato esaltante ma non abbiamo mai affrontato le squadre che ora sono nei quarti.
In che sperare? Nella possibile forma ritrovata di alcuni giocatori, certo.
Mi auguro, però, che Baroni torni Baroni, l'allenatore che faceva girare la squadra e non puntava sempre sui soliti 11.
Mi ha deluso la sua intervista di oggi. Parlava di giocatori "importanti" come se gli altri non lo siano.. grave, molto grave, come non aver dato spazio a Belahyane.
Questo mi preoccupa davvero.
Staremo a vedere