Vabbè dai ho trovato qualcosa io visto che i giuristi amministrativi latitano qua sopra.
Eqqueqquà, direbbe Pappagone
Consiglio di Stato, sez. V, 23.06.2020 n. 4015
"Ne consegue che, secondo il consolidato indirizzo giurisprudenziale, anche dopo la dichiarazione di pubblico interesse dell'opera, la valutazione amministrativa della perdurante attualità dell'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera continua ad essere immanente ed insindacabile nel merito (in termini, tra le tante, Cons. Stato, V, 4 febbraio 2019, n. 820). Infatti la disciplina del project financing si contraddistingue in quanto l'iniziativa non è assunta dall'amministrazione, ma dal privato; tuttavia, anche una volta che la proposta di quest'ultimo sia stata dichiarata di pubblico interesse, il promotore non acquisisce alcun diritto pieno all'indizione della procedura, ma una mera aspettativa, condizionata dalle valutazioni di esclusiva pertinenza dell'amministrazione in ordine all'opportunità di contrattare sulla base della medesima proposta. Detta aspettativa non è quindi giuridicamente tutelabile rispetto alle insindacabili scelte dell'amministrazione e la posizione di vantaggio acquisita per effetto della dichiarazione di pubblico interesse si esplica solamente all'interno della gara una volta che la decisione di affidare la concessione sia stata assunta."
In altre parole la storiella che raccontano i giornalari sul Sulmona nuoto che con la pubblica utilità avrebbe partita vinta e la Lazio non può più fare nulla É F A L S A.
Nota a margine: questo è il livello di informazione di questo paese, fra cazzate e invenzioni, leggende metropolitane e omissioni totali.