Si Palo, ma chi vuole mangiarsi la bomba se magnasse la bomba e chi ci prova con la cassiera facesse quello, invece di girarsi verso quello che smadonna per spiegargli il corretto modo di farlo al bar.
Perché a me pare che succede più questo che quello che dici tu.
Citazione di: ranocchio il 08 Apr 2025, 18:41
Ma dici ? Io non sono convinto che sia un gioco poco organizzato o poco efficace.
Sinceramente con un trequartista di ruolo più forte di Dia e una stagione più felice di Provedel secondo me sarebbe terzo con margine.
In Europa abbiamo fatto strike.
Non parliamo di lungo periodo ma manco di 5 partite.
Secondo me Baroni è un analogo di Tudor. Intensità, 1vs1, gioco verticale.
O di Gasperini. Che però ha una rosa tremendamente più forte.
Casomai il problema è che questo tipo di calcio è molto dispendioso e chiama crisi di forma frequenti, anche l'Atalanta patisce molto questo problema.
E vista la tendenza del calcio a giocare ogni 3 giorni può essere un tema non da poco.
Non a caso il turnover è stato il mantra vincente di Baroni all'inizio.
perché anche nel periodo di grazia chi vuole sposare una tesi tende a vedere le volte in cui ci ha detto male (i punti persi o "rubati") e non quelle in cui ci ha detto bene (dove anche la fortuna diviene merito). tutto legittimo, ma altrettanto legittimo vedere questi elementi in maniera diversa.
Per me invece c'è grossa differenza tra il gioco di Gasp o Tudor e quello di Baroni, al netto di alcune analogie. Non a caso non mi pare di aver mai sentito parlare di "calcio non posizionale" da parte di questi due.
A me vedere Guendo che imposta basso sulla fascia, Marusic a centro area o Vecino che difende centrale perché Gila è annato pe campi mi fa venire l'orticaria. Poi, finché porta i risultati me gratto, ci mancherebbe. Ma non mi pare sia paragonabile a quanto propongono Gasp o Tudor.
è un gioco molto dispendioso, in cui alcuni compiti vengono svolti in modo intercambiabile e in cui l'intensità è tutto per riuscire in un gegenpressing che altrimenti porta, come abbiamo visto quando siamo calati, a posizionamenti surreali, linee inesistenti e giocatori ampiamente fuori ruolo.
Per me utilizzare in modo rigido un modo di giocare di questo tipo non porta lontano, soprattutto con una squadra giovane/poco scafata tolti un paio di elementi. E infatti negli scontri diretti hai pagato spesso pegno (come il primo anno di Inzaghi). Il calcio posizionale sarà più noioso ma è decisamente più solido, quindi magari c'è la volta in cui la squadra piccola corsara ti frega, ma al contempo negli scontri diretti hai più resa.
E io preferisco così senza pretendere che questo sia un assoluto, de gustibus.
E non sono d'accordo con chi dice che non ha la rosa. Quest'anno Baroni la rosa ce l'ha e a differenza di altri anni siamo pure intervenuti a gennaio, ma l'ha usata benissimo all'inizio, ma malissimo una volta andato in difficoltà.
Laddove Baroni, come fatto vedere a Bergamo, inizia a capire questa cosa e a utilizzare negli scontri diretti un atteggiamento più accorto e tradizionale, le cose si fanno più interessanti e guadagna parecchi punti ai miei occhi.