A livello di risultato nudo e crudo, Baroni non ha fatto male. La Lazio è lì, bene o male dove dovrebbe stare, in un campionato che, per come si è configurato, ora può portarti (molto difficile) al quarto posto come (apocalittico) farti finire a metà classifica.
Il punto è COME si è arrivati al risultato. Tolti i torti arbitrali (che pesano), la mia impressione è quella di una squadra che fa un gioco non sostenibile nel lungo periodo. Ti può andare bene per qualche partita, ma sembra sempre di essere appesi al sottile filo di confine tra fare il gol in più dell'avversario e prendere l'imbarcata. Con una difesa così fragile, nessuna squadra ha mai fatto grandi cose.
I punti della Lazio sono da attribuire a un inizio di stagione sopra ogni aspettativa, mentre i due terzi del campionato mi sono sembrati uno stanco trascinarsi, partita dopo partita, sperando per il meglio (e spesso ottenendolo), ma non ho mai avuto l'impressione di una squadra solida, che sapesse dare continuità di risultati e che avesse il controllo della partita. So che è un confronto odioso, ma la Roma ad esempio è l'esatto opposto: squadra sorniona, che però controlla la partita e riesce a vincere non appena passa in vantaggio. Sul piano dei risultati, questo è un approccio più redditizio, al netto del divertimento fino a se stesso, che di certo non ne è il punto forte.
Vorrei vedere una Lazio più matura, più padrona del campo e meno in balia degli eventi. Questo temo che con Baroni non si possa ottenere, dal momento che lui stesso ammette di non curare la fase difensiva (cosa per me gravissima). Per questo, nonostante i risultati non parlino di stagione fallimentare (ma neanche di stagione di successo), io Baroni lo cambierei a prescindere.