Ma poi sbaglio o i famosi "sabotatori" del bond che fece saltare il banco erano gli stessi condannati anni dopo, nel silenzio generale?
Faccio solo un nome: Geronzi.
Ho vissuto i miei anni della maturità, ovvero i miei 20 anni, con la Lazio di Cragnotti.
Una cosa che ha formato la mia Lazialità, sono una persona fortunata.
Montecarlo, Parigi, Birmingham, quella giornata infinita dello scudetto, i titoli del CDS d'estate sul mercato che facevano schiumare i romanisti.
Che periodo meraviglioso. Però concordo con chi si ricorda anche il dolore (e la paura) quando il sogno finì. Una brutta fine, con tanti interpreti che sbagliarono, Cragnotti compreso.
Ammetto la mia colpa, ovvero di essere cresciuto con un sogno, e quindi forse il mio limite è il non riuscire ad adeguarmi alle solide realtà.
Quelli erano gli anni migliori della mia vita, e in cima al mondo c'era (c'è) la Lazio mia.