Citazione di: ranocchio il 18 Mag 2025, 23:59
Giusto per precisione.
Io voglio bene a Taty e Isaksen che hanno lottato sempre e fatto qualche ottimo numero in stagione.
Così come credo che Noslin e Tchaouna possano fare almeno lo stesso percorso di Isaksen.
Ma prendersela con Baroni perché fa appena 65 punti con una partita ancora da giocare mi sembra paradossale.
Io però non ho letto nessuno criticare Baroni per il posizionamento finale e/o i punti fatti.
I dubbi avanzati sul mister hanno toccato altri aspetti della sua gestione, più volte analizzati.
Questa analisi orientata solo al risultato finale, peraltro, rischia di essere fuorviante nonché frustrante. Perché al 99 percento la Lazio raggiungerà la Conference League, un traguardo tutt'altro che prestigioso e stimolante. Ora, io mi chiedo: arriviamo in Conference League, ma concretamente che cosa abbiamo costruito in ottica futura? Quale patrimonio tecnico è stato valorizzato in vista della prossima stagione? I giovani non hanno avuto una crescita significativa, anzi, a stento hanno giocato. La proposta di gioco della squadra, se interessante nella prima parte di stagione, ha mostrato delle criticità con il passare dei mesi.
Siamo sicuri, allora, che Baroni sia l'allenatore giusto per la Lazio odierna? Cioè, ha dimostrato di essere un allenatore capace di costruire i giocatori e di creare un nuovo patrimonio tecnico? Perché a me sembra, piuttosto, che gli elementi che sotto la sua gestione abbiano reso meglio siano stati quelli di maggiore esperienza. Che, sia chiaro, non è un malus. Ma è un problema se rapportato alla dimensione economica della Lazio, palesemente inidonea a costruire un instant team che, ai nastri di partenza, possa essere meritevole delle prime posizioni in classifica.
Ritengo, invece, che la competitività che strada facendo stai sempre più perdendo nel campionato italiano la puoi recuperare solo con la forza delle idee e del lavoro sui giocatori, e mi sembra che da questo punto di vista i dubbi sul mister siano più che legittimi.