Citazione di: Costa87 il 19 Mag 2025, 20:31
Sarri ne aveva 56 nel 2015, quando fu ingaggiato dal Napoli
e te lo dice Sarri: ce ne sono tanti che meriterebbero di allenare in grandi realtà ma non hanno "attenzione mediatica". E se non hanno attenzione mediatica, le società che fanno? Rischiano con la consapevolezza di inimicarsi la tifoseria? E' una catena. E quindi non rischiano. E se qualcuno non rischia, la chance non ce l'hai.
Con Baroni è successo il finimondo. Mi dirai: Baroni ha 60 anni. Ma te lo spiega nuovamente Sarri: non c'è attenzione mediatica, le etichette regnano e tu rimani lì e nessuno crede in te.
Ti faccio io una domanda: i tifosi come reagirebbero qualora venisse ingaggiato un signore mezzo sconosciuto che proviene da un altro campionato, olandese o meno?
Ad esempio come verrebbe trattato Almeyda? Certamente verrebbe accolto con grandissimo affetto; ma per il passato, per ciò che ha rappresentato. Come allenatore? Gli daremmo credito per le sue idee che ha applicato in Grecia vincendo un campionato? Bisogna aver coraggio; vale per la società e vale anche per i tifosi.
Costa, io sinceramente non ho capito dove vuoi arrivare.
Abbiamo avuto Pioli, Reja, Petkovic, lo stesso Ballardini, Tudor.
Tutti accolti con applausi e speranze, alcuni di loro (forse erroneamente) celebrati à la Maestrelli al primo successo incassato.
Forse solo Inzaghi è stato mal digerito ma perché venivamo dalla storiaccia di Bielsa e perché era l'allenatore della Primavera che ha fatto dietrofront in autostrada mentre stava andando a firmare a Salerno.
Ecco, quello forse (con le dovute distanze) può essere un paragone con la situazione Benitez-Sarri a Napoli.
Ma anche lì, Inzaghi fece un'ottima chiusura di un campionato maledetto e nessuno ebbe da ridire sulla sua conferma.
Lo stesso Baroni sarà arrivato anche tra lo scetticismo generale, ma non è stato mai contestato. Mai. Il primo ad aver sollevato qualche pensiero e qualche mugugno paradossalmente è stato il DS che l'ha scelto, che se ne è uscito improvvidamente rispondendo "vediamo a fine campionato" a chi gli chiedeva mesi fa, all'inizio del calo della squadra, se fossimo in odore di rinnovo.
Il fatto che alcuni netters, secondo me con attenzione e cognizione di causa, sollevino dei dubbi sul discorso che (al netto dei suoi meriti) non sia l'allenatore giusto per la Lazio e i suoi obiettivi, a prescindere dalla rosa a disposizione, non può essere letto come una vulgata.
Anche sui social solo adesso si registra un po' di malessere, ma diosanto siamo di fronte a un'ultima giornata in cui dobbiamo almeno fare un punto per non vederci scippata anche la piccola conference, mentre il rioma che perculavamo da 15 punti sopra mentre con de rozzi e juric lottava per allontanarsi dalla zona retrocessione e la juve, che ha nel suo score annuale anche una serie di sconfitte grottesche contro squadre ben più deboli nonostante il miglior allenatore dello scorso anno e un fottio di soldi investiti, si giocheranno la champions' che fino a un paio di mesi fa sembrava un obiettivo concreto.
Se non si concede neanche un po' di scetticismo misto a frustrazione per una situazione simile, allora vale tutto. Però a questo punto ti chiedo se sia stato opportuno celebrare Baroni in quella maniera universale e adorante così com'è stato fatto quando andavamo bene. Questi sono gli estremi del tifo, e valgono sia in positivo che in negativo.