Lazio al bivio

Aperto da ThomasDoll, 26 Mag 2025, 08:24

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ThomasDoll

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Lazionetter
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Fuori dall'Europa e con una campagna acquisti bocciata dal campo.
Un allenatore parso brillante e travolto da un'involuzione che non ha saputo gestire.
Una rosa che pareva lunga e adeguata al triplo impegno che si è ridotta al lumicino per inaffidabilità di molti.
Un gruppo titolare che non è stato rinforzato, dopo uno sforzo di rinnovamento portato avanti con fatica e che è costato la fine del rapporto con Tare e con Sarri.
Una tifoseria che detesta il presidente  e invoca un cambiamento di prospettiva impossibile con questo presidente.
Un presidente che a cambiare non ci pensa nemmeno, immune da ogni influenza esterna, sempre convinto di aver allestito squadre da primato affidate ad allenatori che amano lamentarsi.
Io cerco di capire il presente ma non ci capisco niente. Assisto come notaio in una posizione neutrale in questa guerra civile tifosa, in cui chi contesta pensa di essere migliore di chi non lo fa, come se non ci fosse la comune speranza in una squadra vincente, che regala soddisfazioni. Come se ogni buon risultato non dovesse essere salutato con allegria, per via della cappa di piombo che ci sovrasta e ci obbliga a conformarci a una contestazione senza sbocchi.
La società non è in vendita e non lo sarà fino a quando Lotito non si stancherà, o non sarà più in grado di gestirla per sopraggiunta morte corporale o incapacità di agire. Che prospettive abbiamo?
Che senso ha parlare di rosa, di staff e di scrivanie in questo clima?
Abbiamo masticato e sputato fior di allenatori inchiodati a rose incomplete, insufficienti, penalizzate da un ambiente avvelenato e da un progressivo spostamento delle simpatie di palazzo. Chiaro che senza amici influenti Lotito perde posizioni, forse il tramonto berlusconiano ha tolto agganci politici, forse la voglia di mettere le mani su Lega e Figc con atteggiamenti padronali e moralistici, chissà. Siamo una nave che naviga sola in acque pericolose, sulla tolda un nocchiero che ostenta sicurezza ma invecchia visibilmente e non sembra più saldo sul ponte di comando, con le ridicole filippiche ammannite a mò di editoriale al mondo laziale saturo come una spugna che gronda acqua. Ho disdetto l'abbonamento alla rivista ufficiale dieci anni fa per quella prosa ridicolmente pomposa, da ventennio.
Che futuro ci aspetta? Il pessimismo che abbiamo nelle ossa, che prevaleva anche nei tempi della Lazio in cima al mondo, ci fa evocare catastrofi, da sempre. Sarà in grado questa società di rimettersi in riga e fare una squadra dignitosa, che almeno riesca a ritornare in Europa? Le scelte che saranno fatte questa estate, le risorse che saranno messe in campo per impostare la prossima stagione sono d'importanza cruciale. Perché la cairizzazione della Lazio oggi è molto più vicina: mancano i campioni, si riducono gli introiti e si fanno passi indietro importanti sul prato verde.
Ditemi che ne pensate, io tremo.

Il biondo

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Lazionetter
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da aggiungere che noi parliamo di cairizzazione senza tener conto che Cairo ha risorse finanziarie superiori al nostro

AutumnLeaves

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Lazionetter
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Questo è il punto più basso dell'epopea lotitiana, il che non significa che da qui in poi non si possa andare peggio. Hai spiegato tu il perché e c'è poco da aggiungere. Le primissime stagioni non le prendo in considerazione in questa personale valutazione, ovviamente. Siamo la pallina che rotola su un piano inclinato. Sperare è gratis, ma non saprei nemmeno in cosa esattamente. A parte il trespolo per gli altri. Certo non nelle risorse, tecniche ed economiche, né nelle idee, della società.

Spongebill

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Lazionetter
* 965
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Credo che abbiamo imboccato la via del tramonto dell'era Lotito alla Lazio, con la speranza che non ce porti in serie B però. Siamo stati sorpassati in classifica e come società da Atalanta, Bologna e Fiorentina (oltre alle solite) e non abbiamo uomini, risorse e idee per rimetterci in carreggiata. La parabola discendente mi sembra evidente.

Speriamo bene, ma il futuro è grigio.

:asrm

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Murmur

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Lazionetter
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Il modus operandi non cambierà, come non è cambiato anche con risorse ben superiori a disposizione. Questa società, che poi non si sa perchè continuiamo a chiamarla così visto che è una ditta individuale, ha dimostrato di non essere in grado di costruire nemmeno nel medio periodo, visto che gli unici anni di relativa stabilità li abbiamo avuti grazie a un allenatore che i giocatori li ha creati. Pescato anche lui a caso.
Si ripartirà quindi con un profilo anonimo in panchina, se non con lo stesso Baroni, e con acquisti forse di belle speranze, con l'aspettativa che un paio si rivelino decenti e siano in grado di trascinare la squadra. Nel mentre, rinnovi ai senatori e via con un altro giro.

Dovremmo comunque come tifoseria decidere che identità avere: se a Giugno per qualcuno era addirittura offensivo far notare che prendere l'allenatore della salvezza del Verona rispondeva probabilmente a logiche diverse dall'ambizione sportiva, un anno dopo ci accorgiamo che non è adatto per il nostro livello.

Ma il nostro livello, come squadra e tifoseria, qual è? Fossimo arrivati in conference saremmo stati felici? In estate la contestazione dura e pura è durata 15 giorni, poi dopo il primo periodo oggettivamente buono tutto sparito, rientrato, tuttapposto anche mentre la stagione procedeva all'inesorabile sfascio primaverile a cui ormai dovremmo essere abituati. E forse è proprio l'abitudine a remarci contro, siamo talmente assuefatti all'eterno ritorno del sempre uguale che ci sembrerà normale ritrovarci con Gilardino in panchina e Livramento in attacco tra qualche mese.
Il tutto nel mondo in cui (tra parentesi i commenti per dire che noi semo mejo)l'EL la vince l'Atalanta (nun vincono mai un cazzo), il campionato, anzi due, il Napoli (so arrivati decimi) e la Coppa Italia Bologna (veprego er Bologna), sempre ringraziando Juric.

Chissà, magari se le merde azzeccassero l'anno ci daremmo una svegliata anche noi, come ambiente.

lorenz82

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Lazionetter
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questa stagione certifica il percorso verso la mediocrità e l'anonimato, in stile Udinese (che però ora, pare, sia prossimo ad andare ad un fondo estero). Ci ha illuso il buon avvio di campionato, ma come sono arrivate le aspettative tutto si è sciolto come neve al sole (tipico percorso degli allenatori di squadre minori), però avresti potuto mitigare questo problema con un mercato di gennaio minimamente degno...il problema è sempre l'abitante di villa San Sebastiano e il suo yesman. La stagione è andata anche meglio come posizione di quel che pensavo (pensavo 8/9° posto), ma se calcoliamo che il Bologna ha mollato dopo la vittoria della Coppa Italia, di fatto ci ho preso. Per certi versi meglio non essere andati in Conference, vista l'opinione del sor Claudio a riguardo. Venderemo i pezzi migliori per sostituirli con gente presa da squadre di bassa classifica.

Certo, magari il prossimo anno sarebbe il caso di protestare veramente per lungo tempo, anche se dovessi trovarti primo per 5 minuti alla 5a di campionato...troppa gente ha detto "eh ma sei terzo", quando conta esclusivamente il piazzamento finale, che ci vede fuori da tutto. Altra frase "se ad agosto scorso ti avessero detto che hai lottato per la CL, ci avresti creduto?" io rispondo dicendo "che hai buttato almeno 6/8 punti facili in casa ed oggi eri in CL con una giornata di anticipo, quindi sono molto deluso e incazzato". Vedo troppa gente che si accontenta della mediocrità dicendo "ma in 125 anni quanti scudetti hai vinto?" e io rispondo dicendo "e quindi l'Atalanta, visto che è stata spesso in bassa classifica doveva restare dove è sempre tradizionalmente stata?". Molti pensano che Cragnotti abbia fatto danni...questo pensiero per me rappresenta una forte mediocrità ed un forte provincialismo. Si guardi semplicemente ai progetti di crescita di Atalanta, Bologna, Napoli. Il bello è che il sor claudio avrebbe avuto eccome la possibilità di mettere su un percorso virtuoso, ma lui preferisce vantarsi del sistema duale dell'approvazione del bilancio, della foresteria, la fantomatica accademy, lo stadio, che dopo la Juventus siamo la squadra che ha vinto di più (statistica valida solo nei 9 scudetti di fila della Juventus).

In estate ci aspetteranno altre prese per il culo, di fantomatici campioni che sfumeranno perché in realtà ne arriverà uno 10 volte più forte (o altre ridicole giustificazioni). Quindi poi saremmo tutti incazzati per il mercato fatto...ma tanto poi, basterà un filotto di vittorie a settembre/ottobre e ci dimentichiamo di tutto e farneticheremo di qualificazioni in CL o possibile outsider scudetto, coadiuvati da una stampa connivente con la società.

scusate tutti questi pensieri sparsi e poco legati fra loro, ma oggi provo una certa delusione, mista ad indifferenza, anche perché, purtroppo, ho avuto ragione sull'epilogo negativo.

Forza Lazio :band5:

JSM

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La politica che vedo da un paio di estati è quella di mantenere un livello di qualità un paio di tacche inferiore a quello che servirebbe per gli obiettivi. Con l'idea che, se dice bene, si ottiene più di quanto si era sperato.
Con la qualificazione in CL fai una rosa da EL, con una qualificazione in EL fai una rosa da metà classifica, ecc. Nel prossimo calciomercato temo la cessione dei presunti "big" (che ci starebbe pure, ma andrebbero sostituiti con giocatori boni e non con neoretrocessi) e forse il rilancio di qualche ronzino di ritorno: "perché tanto hai solo il campionato, poi se dice proprio bene bene ti qualifichi in Europa..."

Mr.Class

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Ma non è pessimismo, semplicemente nell'era dei tre jolly pescati con Ciro, LA e SMS non si è costruito niente dietro, ne a livello di modus operandi societario e a livello di vivaio ne a livello di rosa. Era palese finisse così, chi non è conscio della nostra nuova dimensione verrà illuminato dalla prossime annate. ma non è pessimo, ne catastrofismo. La Lazio starà li, tra il settimo e il decimo posto, ormai in questa serie a cristalizzata difficilmente puoi fare peggio. Però va preso atto della nuova dimensione. Le altre chi più chi meno si sono organizzate, chi con un grande allenatore,chi con i soldi, chi con un grande dirigente. Arriverà pure il como, che già ha fatto meglio di noi negli ultimi 6 mesi ed ha 3-4 giocatori già oggi per i quali scambierei tutta la nostra rosa.

Siamo solo all'inizio di questa nuova era.

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Magnopèl

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Citazione di: Mr.Class il 26 Mag 2025, 10:04
Ma non è pessimismo, semplicemente nell'era dei tre jolly pescati con Ciro, LA e SMS non si è costruito niente dietro, ne a livello di modus operandi societario e a livello di vivaio ne a livello di rosa. Era palese finisse così, chi non è conscio della nostra nuova dimensione verrà illuminato dalla prossime annate. ma non è pessimo, ne catastrofismo. La Lazio starà li, tra il settimo e il decimo posto, ormai in questa serie a cristalizzata difficilmente puoi fare peggio. Però va preso atto della nuova dimensione. Le altre chi più chi meno si sono organizzate, chi con un grande allenatore,chi con i soldi, chi con un grande dirigente. Arriverà pure il como, che già ha fatto meglio di noi negli ultimi 6 mesi ed ha 3-4 giocatori già oggi per i quali scambierei tutta la nostra rosa.

Siamo solo all'inizio di questa nuova era.
La penso esattamente così

Aquila Romana

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Citazione di: Murmur il 26 Mag 2025, 09:15
Questa società, che poi non si sa perchè continuiamo a chiamarla così visto che è una ditta individuale

Credo sia una forma di autoconvincimento, dettata da un bisogno di normalità

DaMilano

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Di bivi ne abbiamo vissuti molti.
Con un po' di razionalità ci accorgiamo che tutte le squadre li vivono.
A mente fredda quest'anno abbiamo fatto 4 punti in più di quello passato, arrivando allo stesso posto in classifica, con una squadra che aveva perso 3 dei 4 giocatori che hanno tirato la carretta negli ultimi anni.
Il vero problema rimane l'assetto societario. Dopo 21 anni abbiamo, credo, capito che il massimo che possiamo ottenere è galleggiare nella parte medio alta della classifica.
E' anche il destino di tante squadre in tanti campionati.
Con questa proprietà c'è solo questo.
Rimane l'amaro di una stagione iniziata bene, portata avanti anche con grandi soddisfazioni in Europa (quando vai a vincere contro l'Aiax per esempio), ma che alla fine non ti regala nulla.
Però, mi ripeto, questo è lo sport e ci può stare. Lo scrissi non tanto tempo fa...possiamo arrivare in CL o stare fuori da tutto.

Siamo all'ennesimo bivio....ma le prospettive sono sempre le stessa.....essere una cairese oppure essere un gradino sopra...sperando di non prendere un'annata negativa stile Samp e fare il carpiato indietro.

Ormai credo che con questa proprietà sia sempre questa la dimensione.
Il vero pericolo è una freddezza sempre più latente della tifoseria e un senso di appartenenza che in qualche modo si affievolisce.

rocchigol

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* 15.653
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Lotito al netto del personaggio e commisurato alle risorse ha fatto STRABENE in questi 20 anni.
Ma come accade per i giocatori, allenatori ecc ha, secondo me, terminato il suo ciclo.
Sarebbe corretto che iniziasse a farsi da parte...

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am865

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* 522
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Quando in estate di parlava di ridimensionamento e di parte destra della classifica si venivi quasi insultati. Poi si può stare qui a ribadire il concetto che alla fine siamo finiti 7° magari davanti al Milan ma nessuno potrà mai farmi dimenticare le scoppole epocali prese da Inter e Bologna, la figuretta coi salmonari e partite casalinghe del girone di ritorno dove se non erro abbiamo vinto solo 1 volta col Monza retrocesso, roba mia vista. Questo è il risultato di una gestione fallimentare su tutti i fronti, basta con le lodi all'allenatore per pietà, le ho lette fino a ieri prima della partita. Se affidi la gestione della società a staff di serie B sono d'accordo che hai ottenuto una grande risultato, ma la Lazio non può e non deve essere considerata alla stregua di Lecce e Verona. Ahimè temo che questo ridimensionamento in vista del prossimo anno senza coppe europee porti a qualche ripensamento degli unici calciatori degni di giocare in serie A, con la scusa di budget ridotto e di stipendi non più sostenibili senza entrare delle coppe non mi stupirei se i vari Guendouzi, Rovella, Zaccagni e pochissimi altri cambino aria. L'unico che ti ha tenuto in vita è stato il 38 enne Pedro, giocatore di classe assoluta (anche ieri l'unico che si è salvato) il cui grande nostro allenatore si guardava bene da schierarlo titolare. Uno come Pedro a me per non farlo giocare sempre titolare deve venire in ginocchio piangendo e implorando di essere messo in panchina, anzi mi dovrebbe proprio minacciare di morte, altrimenti deve per forza giocare sempre titolare, una maglia da titolare a lui le altre si possono valutare. E non venitemi a dire che è vecchio è che non regge i 90 minuti perchè corre sempre più degli altri, anche 20 enni.

DaMilano

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Citazione di: am865 il 26 Mag 2025, 11:14
Quando in estate di parlava di ridimensionamento e di parte destra della classifica si venivi quasi insultati. Poi si può stare qui a ribadire il concetto che alla fine siamo finiti 7° magari davanti al Milan ma nessuno potrà mai farmi dimenticare le scoppole epocali prese da Inter e Bologna, la figuretta coi salmonari e partite casalinghe del girone di ritorno dove se non erro abbiamo vinto solo 1 volta col Monza retrocesso, roba mia vista. Questo è il risultato di una gestione fallimentare su tutti i fronti, basta con le lodi all'allenatore per pietà, le ho lette fino a ieri prima della partita. Se affidi la gestione della società a staff di serie B sono d'accordo che hai ottenuto una grande risultato, ma la Lazio non può e non deve essere considerata alla stregua di Lecce e Verona. Ahimè temo che questo ridimensionamento in vista del prossimo anno senza coppe europee porti a qualche ripensamento degli unici calciatori degni di giocare in serie A, con la scusa di budget ridotto e di stipendi non più sostenibili senza entrare delle coppe non mi stupirei se i vari Guendouzi, Rovella, Zaccagni e pochissimi altri cambino aria. L'unico che ti ha tenuto in vita è stato il 38 enne Pedro, giocatore di classe assoluta (anche ieri l'unico che si è salvato) il cui grande nostro allenatore si guardava bene da schierarlo titolare. Uno come Pedro a me per non farlo giocare sempre titolare deve venire in ginocchio piangendo e implorando di essere messo in panchina, anzi mi dovrebbe proprio minacciare di morte, altrimenti deve per forza giocare sempre titolare, una maglia da titolare a lui le altre si possono valutare. E non venitemi a dire che è vecchio è che non regge i 90 minuti perchè corre sempre più degli altri, anche 20 enni.

Possiamo avere idee diverse e tutte rispettabili, però almeno su Pedro basta leggere quello che lui ha detto di Baroni per capire che forse, e dico forse, in questo momento siamo poco lucidi.

am865

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Citazione di: DaMilano il 26 Mag 2025, 11:18
Possiamo avere idee diverse e tutte rispettabili, però almeno su Pedro basta leggere quello che lui ha detto di Baroni per capire che forse, e dico forse, in questo momento siamo poco lucidi.

Ma che deve dire, come se tu dicessi che il tuo capo non ci capisce una mazza e non è buono a nulla, anche fosse vero non glielo diresti mai.

WernerHeisenberg

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Citazione di: rocchigol il 26 Mag 2025, 10:30
Lotito al netto del personaggio e commisurato alle risorse ha fatto STRABENE in questi 20 anni.
Ma come accade per i giocatori, allenatori ecc ha, secondo me, terminato il suo ciclo.
Sarebbe corretto che iniziasse a farsi da parte...
Stessa mia visione.
Ciclo ampiamente finito da 2/3 anni.
O si dà una svolta, o vendesse prima di ora. Due annate terrificanti figlie di una gestione poco oculata.

NandoViola

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Citazione di: NandoViola il 26 Mag 2025, 10:51
Presidente, c'è possibile vita su Marte.
Incassato il progetto Stadio (Flaminio o non Flaminio), lo snodo è trovare un socio di maggioranza: il modello può e deve essere quello dell'Atalanta, con la famiglia Percassi ancora dentro, con posizioni importanti.
Camperesti meglio tu, Enrico, noi e, soprattutto, la Lazio.
Invece di una contestazione bieca e senza costrutto, punterei su questo, vinceremmo tutti.
sta tutto qua, imho.

DaMilano

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Citazione di: am865 il 26 Mag 2025, 11:21
Ma che deve dire, come se tu dicessi che il tuo capo non ci capisce una mazza e non è buono a nulla, anche fosse vero non glielo diresti mai.

Ma no, dai....hai tanto modi per far capire che non sei contento o che non va....suvvia, va bene l'inccztr, ma non esageriamo.

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12.maggio.74

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Lazionetter
* 6.724
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non è roba mia, ma poiche condivido anche le virgole, con il permesso dell'autore del post lo riporto anche qui, per me da applausi!!

post pacato e assai interessante.

partirei dall'allenatore.
la società ha scelto di puntare su un allenatore che ha navigato per un'intera carriera tra la bassa serie a ed una serie b a volte ambiziosa a volte meno.
baroni fa una stagione sorprendente a verona. la peculiarità non è la salvezza degli scaligeri, che si confermano quest'anno, ma la situazione societaria confusionaria che porta ad una rivoluzione inusuale nel mercato invernale.
tutti gli appassionati hanno guardato con una certa simpatia a questa squadra rabberciata, ricostruita in un paio di settimane da un ds capace tra mille difficoltà.
e marco baroni è stato il principale beneficiario di questa infatuazione.

ma marco baroni non è un allenatore emergente.
è un uomo di 60 anni con il meglio alle spalle.
einstein ha "scoperto" la relatività a 26 anni, newton la gravità intorno ai 40.
il periodo in cui in genere il potenziale è maggiore non è certo nella terza età.

e infatti marco baroni era sulla via di monza quando la Lazio lo chiama alla guida della prima squadra.

1984.
la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza.
marco baroni ci viene presentato come un colpo di genio. la forza delle idee che rompono il muro delle convenzioni e dei luoghi comuni. il coraggio di puntare sull'uomo e non sull'immagine che proietta.
in maniera più banale marco baroni è quella tipologia di allenatore che non può permettersi di rifiutare la Lazio.
un allenatore che non ha lo status per dire assolutamente nulla di fronte a un centrocampo sguarnito a cui viene sottratto anche cataldi, che non può ribellarsi a provstgaard e belahyane come puntelli del mercato invernale.
un emergente avrebbe cercato di smarcarsi, per non essere travolto e macchiare la sua carriera (tudor).
un affermato avrebbe denunciato il comportamento della società (sarri).
baroni si attaglia perfettamente al ridimensionamento in atto: la Lazio per lui è l'occasione della vita. e infatti adesso che l'ha fallita andrà in una squadra di a di basso livello o in un'ambiziosa b.

torniamo a 1984.
l'illusione di una rosa che pareva lunga e adeguata al triplo impegno è un ribaltamento della realtà.
la Lazio perde in 2 anni tutti i suoi migliori giocatori.
li sostituisce con giocatori di bassissimo livello, addirittura infimo in alcuni casi.

ma c'è una ragione.
la Lazio non ha soldi e non ha neanche le competenze.
come ds prende un altro signor nessuno, un uomo che nella sua vita non ha dimostrato assolutamente nulla, ad eccezione di una discutibile collaborazione con luciano moggi.
siccome uno non vale uno, fabiani mostra tutta la sua inettitudine ed incompetenza.
acquista noslin non guardandone lo storico.
mette dentro dele bashiru, scovandolo in turchia.
porta un 28enne con un carattere difficile e pochi gol alle spalle.

tutto nell'ottica di un ridimensionamento precipitoso, travestito da progetto.

il futuro non esiste.
la Lazio non ha nessun futuro.
la Lazio non vivrà né morirà.
la Lazio è semplicemente inutile.
tutto intorno alla Lazio è mediocre, a volte ridicolo, a volte patetico.
il falconiere che tira fuori il cazzo e poi si barrica a formello.
il presidente che farfuglia insensati latinismi, sbrodolando cifre inventate in un eloquio che è un misto tra nando moriconi e un personaggio dell'universo verdoniano.
una radio ufficiale in cui acqua filette è lo sponsor di maggiore importanza ed è evidente un'artigianalità che non è sintomo di qualità ma di risparmio.

soldi non ce ne sono.
speranze nemmeno.
la Lazio è triste. il Laziale è oramai è preso a sberle a destra e a manca e non può alzare lo sguardo di fronte a nessuno.
e l'involuzione è evidente.

Rorschach

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Io purtroppo 'sto bivio manco lo vedo.
Parliamo di personaggi tutti arrivati (Lotito, Fabiani, Baroni) che hanno la Lazio come massimo risultato della loro vita professionale e nessuna voglia di snaturarsi, sia per esperienza che per età (sanno tutti benissimo che non potranno mai ambire a niente di meglio negli anni che hanno davanti).
Niente rivoluzione.

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