Allora, usiamo la logica.
Due mesi dopo le sue dimissioni fece una lunga intervista con Pedullà, nella quale raccontò dei suoi problemi personali e di un problema nello spogliatoio da parte di "alcuni giocatori che erano a Lazio da molto tempo".
Disse che serviva dare uno scossone che poteva venire da lui, dalla società o dai calciatori, e alla fine, visti anche i problemi familiari, l'ha dato lui.
A me pare evidentissimo che i suoi problemi all'epoca erano con Luis Alberto, Immobile e Cataldi.
Forse qualcun altro, non saprei, ma i tre senatori erano sicuramente gli indiziati.
Sicuramente darebbe uno scossone all'ambiente. Dalla sua parte, troverebbe una Lazio da rivoluzionare, non bloccata dai senatori e probabilmente con un'altra logica rispetto ai tempi di Tare: non più il concetto di famiglia felice, ma valorizzare.
Vediamo, sicuramente parliamo di un upgrade rispetto a Baroni, con tutto che i suoi limiti li ha