Io tutto questo odio verso Inzaghi da parte dei Laziali non lo capirò mai.
E' un professionista, punto.
Ed è pure un bravissimo professionista, uno che ha sempre dato il 110% ovunque abbia allenato, dalla Primavera (scudetto), agli anni con la nostra prima squadra dove ha cavato il sangue (Coppe) dalle rape (i magnifici mercati del venditore di cammelli). All'Inter due finali di Champions conquistate con una certa fortuna e tre scudetti persi con una certa sfortuna.
A molti di noi non va giù il modo in cui ci ha lasciati (i famosi colpi di clacson dopo la cena con Lotito e la telefonata di Marotta) e ci sta, ma ripeto è un professionista, uno che quel 110% lo da prima di tutto per le sue legittime aspirazioni e a cascata per la società per cui lavora.
Ora c'è chi lo critica perchè ha avuto l'ardire di accettare l'offerta che lo fa diventare l'allenatore più pagato del pianeta, ma siete seri?
E poi penso che uno che vive la professione come fa lui, in maniera maniacale, con livelli di stress e tensione ben evidenti anche durante le partite, probabilmente avrà anche ragionato in termini di salute (non scherzo, eh, son cose che spesso dimentichiamo perché non li consideriamo esseri umani in quanto "loro guadagnano milioni").
E poi considerate che ha quasi 20 anni meno dei vari Spalletti, Sarri, Gasperini, se ne avrà voglia le occasioni di tornare su panchine di primissimo livello non gli mancheranno di certo, quindi... bella per lui