No, stavolta non sono d'accordo.
Nè con Barra, nè con Silver, nè con altri che sono intervenuti.
Intendiamoci: pure io stanotte non ci ho dormito e sto ancora qui a sopportare con nausea tremebondissima (come diceva G. Elsner), la boria e lo sghignazzo acido dei colleghi (specialmente quelli che di calcio non capiscono un cazzo, che sono i peggiori).
No.
Io, uno come De Rossi nella mia squadra non lo sopporterei. Proprio no.
Tempo fa aprii un thread proprio su questo tema: "Ma cè un ragazzaccio, almeno uno, nella Lazio?"
E nello svolgersi del topic uscì che sì forse uno c'è, ed è Radu. Uno fumantino, uno che reagisce e fa volentieri a testate, come i cervi o i leoni marini.
Bene, io (che a Radu voglio un bene dell'anima) ieri quando ha fatto il primo fallaccio su Burdisso, l'avrei preso acalci. Poi quando ha fatto il secondo su Menez (e Bergonzi, onestamente l'ha graziato chè si ricordava benissimo), io l'avrei preso a calci.
Perchè la mia "ricerca" di un ragazzaccio, almeno uno, era grottesca, era addirittura retorica. Era la soddisfacente , per me entusiasmante consapevolezza, che con la maglia della Lazio certi coatti e sbruffoncellii, gli scorretti e le mezze carogne come De Rossi, proprio non hanno spazio. Proprio stanno fuori luogo.
Perchè nella Lazio quella è aria che non si respira.
Perchè nella Lazio tutto quello non c'è.
Questione di DNA, altro che.
E uno se è così per natura (e per educazione) è così e basta. "uno il coraggio mica se lo può dare" (cit.)
E bada bene: lo so, parlo io che nei decenni e decenni della mia lunga vita, forse anche per questo, ho davvero "vinto" poco. Pochissimo, quasi niente. Ma quello che ho ottenuto, quel poco che ho vinto, ce l'ho dentro, mi inorgoglisce e mi accompagna ogni giorno, e ogni giorno mi riempie di serenità. Di soddisfazione e di consapevolezza: quello che ho ottenuto, tutto quello che ho, l'ho ottenuto col lavoro, col sacrificio, con l'onestà e con la rettitudine. Nessuno mi ha mai regalato niente, e io non ho mai rubato niente.
Sì lo so, forse la sto a fa' più grande di quel che sia. In fondo è calcio. Ma vale per ogni campo della vita, per ogni vicenda, per ogni storia.
Io non ricordo, forse sarà pure successo, ma al momento non mi viene in mente una volta, UNA, che la Lazio abbia vinto "rubacchiando" come invece succede alla aroma da almeno due anni. Non ricordo la sculata, il rigoretto, il rimpallo. Non ricordo un Brocchi che sposta la testa in barriera, nè un Ballotta che mi fa sbattere il pallone addosso, nè i rigori stiracchiati degli ultimi tempi, nè i rimpalli alla Paolo Negro.
Sì, certo, Castroman, Behrami, la mano di Lanna, sono episodi tutto sommato occasionali e certamente "fortunosi". Ma comunque cercati e quantomeno fortissimamente voluti, no?
Ma santoddio, quando ho vinto ho vinto 4 a 2, ho vinto 3 a 0. Eh, cazzo. Ho GIOCATO PER VINCERE e ho vinto. E ho vnto. E se ho vinto, ho vinto BENE.
Quello di Casiraghi su rovesciata e poi Signori, quello di Di Canio, quello di Boksic, quello di Mutarelli e quello di Kolarov...
Non ho