Forse il Palio non è come il Derby, non fosse altro che ha più di 500 anni.
Ma il Derby è come il Palio.
Mi spiego.
Io credo che questo principio basilare dello spirito che deve animare un derby, sia perfettamentechiaro dellà, ma non diquà.
Primo, pertanto, non permettere agli altri di vincere, poi fare di tutto (di tutto) per riuscire ad arrivare davanti.
Sempre sapendo che lo sforzo più grande va profuso per impedire all'altro di arrivare anche solo mezza narice davanti a te.
Il derby non è calcio, è qualcosa che usa il calcio per affermare un principio di supremazia territoriale e se questo non è chiaro in chi lo gioca, so' cazzi.
E infatti.
Ranieri è un pavido, sfacciatamente pavido, ma è una merda riomista e questo principio lo ha chiaro.
Il culo costoro lo invocano, lo blandiscono, lo inneggiano, perché sanno che è parte irrinunciabile del derby.
Noi no, noi giochiamo al calcio in un misto di prudenza e atteggiamento offensivo che, in un quadro in cui le forze sono sostanzialmente in equilibrio, risulta palesemente insufficiente a portare a casa il primo risultato utile quando si parla di derby: la non vittoria dell'altro.
Se l'ossatura della squadra, i senatori, non introiettano questo principio elementare, assolutamente chiaro e lampante in gente come titti, quella cacchetta di derossi e quel loffio di ranieri, noi partiamo con handicap, senza rischio di smentita.
Al culo sacrifichi il vitello grasso, al culo affidi le tue preghiere, al culo devi portare rispetto, sennò i derby come questi li perdi 99 volte su 100.
Noi invece no, noi prendiamo terreno, dimostriamo più organizzazione, più intraprendenza, più propensione al gioco senza capire che o quella roba si tramuta in una lama impietosa che tutto squarta (e non mi pare possa essere il nostro caso) oppure non fa che alimentare il loro culto del culo, che prima o poi ricambia i suoi fedeli come tutti abbiamo visto.
Per vincere per culo, lo devi bramare, sognare, considerare un alleato imprescindibile e questo lo fa solo uno che ha chiara la dimensione paliesca del derby: la contrada nemica NON DEVE VINCERE.
Se la non vittoria dell'altro è la priorità ed è chiaro a tutti, quella va costruita, voluta, pianificata.
Poi datemi pure il mio cavallo scosso che fugge via verso i canapi, coi nostri colori.
E' un di più, un sogno che si avvera.
Ma il sogno arriva dopo che l'incubo è stato evitato, con ogni mezzo necessario.
Perché il culo nel derby come nella vita, merita rispetto e considerazione e solo chi ne capisce la centralità, lo vedrà palesarsi prima o poi.
Su questo Ranieri, ammettiamolo, è nettamente superiore a Reja.
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 01:56
Forse il Palio non è come il Derby, non fosse altro che ha più di 500 anni.
Ma il Derby è come il Palio.
Mi spiego.
Io credo che questo principio basilare dello spirito che deve animare un derby, sia perfettamentechiaro dellà, ma non diquà.
Primo, pertanto, non permettere agli altri di vincere, poi fare di tutto (di tutto) per riuscire ad arrivare davanti.
Sempre sapendo che lo sforzo più grande va profuso per impedire all'altro di arrivare anche solo mezza narice davanti a te.
Il derby non è calcio, è qualcosa che usa il calcio per affermare un principio di supremazia territoriale e se questo non è chiaro in chi lo gioca, so' cazzi.
E infatti.
Ranieri è un pavido, sfacciatamente pavido, ma è una merda riomista e questo principio lo ha chiaro.
Il culo costoro lo invocano, lo blandiscono, lo inneggiano, perché sanno che è parte irrinunciabile del derby.
Noi no, noi giochiamo al calcio in un misto di prudenza e atteggiamento offensivo che, in un quadro in cui le forze sono sostanzialmente in equilibrio, risulta palesemente insufficiente a portare a casa il primo risultato utile quando si parla di derby: la non vittoria dell'altro.
Se l'ossatura della squadra, i senatori, non introiettano questo principio elementare, assolutamente chiaro e lampante in gente come titti, quella cacchetta di derossi e quel loffio di ranieri, noi partiamo con handicap, senza rischio di smentita.
Al culo sacrifichi il vitello grasso, al culo affidi le tue preghiere, al culo devi portare rispetto, sennò i derby come questi li perdi 99 volte su 100.
Noi invece no, noi prendiamo terreno, dimostriamo più organizzazione, più intraprendenza, più propensione al gioco senza capire che o quella roba si tramuta in una lama impietosa che tutto squarta (e non mi pare possa essere il nostro caso) oppure non fa che alimentare il loro culto del culo, che prima o poi ricambia i suoi fedeli come tutti abbiamo visto.
Per vincere per culo, lo devi bramare, sognare, considerare un alleato imprescindibile e questo lo fa solo uno che ha chiara la dimensione paliesca del derby: la contrada nemica NON DEVE VINCERE.
Se la non vittoria dell'altro è la priorità ed è chiaro a tutti, quella va costruita, voluta, pianificata.
Poi datemi pure il mio cavallo scosso che fugge via verso i canapi, coi nostri colori.
E' un di più, un sogno che si avvera.
Ma il sogno arriva dopo che l'incubo è stato evitato, con ogni mezzo necessario.
Perché il culo nel derby come nella vita, merita rispetto e considerazione e solo chi ne capisce la centralità, lo vedrà palesarsi prima o poi.
Su questo Ranieri, ammettiamolo, è nettamente superiore a Reja.
Forse hai ragione, anche se per me Ranieri è un modesto allenatore molto fortunato, Reja è solo un modesto allenatore
focalizzare il discorso su reja/ranieri, non era l'obiettivo di Barra, credo
o meglio, riconosce all'allenatore merdoso dei meriti che il nostro non ha, ma esclusivamente a livello di tigna nel tempo limitato del derby (settimana più, settimana meno)
è l'"idea stessa del derby" che noi abbiamo perso, gettato alle ortiche come fosse un contrappasso della vecchia teoria zemaniana della "partita come le altre"
corcazzo
è sangue, sudore e merda (loro)
è non volerci stare
è non solo giocare bene ma impedirti di poterlo fare a te
come?
come cazzo te pare, coi mezzi che hai, anche quelli sleali
'ste cose della lealtà, della nobiltà, della maglietta del giusto tono, lasciatele ai tramezzinari del canottieri, dateme retta
se io vedo giallorosso faccio come i tori: m'encazzo e meno
perché in campo no?
Citazione di: porgascogne il 20 Gen 2011, 10:40
è non solo giocare bene ma impedirti di poterlo fare a te
come?
come cazzo te pare...
ecco,
a cui aggiungerei l'atteggiamento mentale per cui è "intollerabile" perdere
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 01:56
...
Il derby non è calcio, è qualcosa che usa il calcio per affermare un principio di supremazia territoriale e se questo non è chiaro in chi lo gioca, so' cazzi.
E infatti.
...
Ti quoto tutto l'intervento, che condivido fino all'ultima virgola.
In particolare mi farei tatuare la frase che ho lasciato.
Aggiungo che ci deve essere per forza del "metodo in quel culo", il loro.
Altrimenti non si vincono 4 derby consecutivi. Non può essere solo caso. E' una capacità micidiale di capitalizzare al massimo il minimo. E se capita 4 volte su 4, devi chiederti perché e non sputare bestemmie al cielo e maledire astri e malasorte.
Ieri sera alla fine del primo tempo tutti i laziali pensavano la stessa cosa.
Lo sapevano. Lo sapevamo.
Era scritto nel determinismo della foglia di universo a noi concessa, ché altrove magari la Lazio veramente era passata in vantaggio e avrebbe vinto.
Lo sapevamo noi. Lo sapevano i nostri giocatori.
Sarebbe bastata una mezza occasione, la prima, e avrebbero segnato. E con una occasione poi avrebbero addirittura fatto due gol, come è accaduto. Rendimento sul Conto Destino del 100%. Neanche il peggiore strozzino.
Eppure il culo aiuta gli sfacciati, il culo predilige i cuori leggeri, quelli senza il fardello della V per vittoria a tutti i costi, dell'obiettivo da non mancare, dell'altra V, quella che sta per vendetta.
Sì, il culo predilige i cuori leggeri, che sono come stanze luminose e vuote, perché può prenderne possesso senza trovare grumi scuri di paura e preoccupazione, inquilini scomodi.
Bisogna azzerare tutto, resettare il concetto di derby in noi tifosi e nei giocatori.
Nessuna voglia di vendicare il recente passato.
Sarebbe come rilanciare continuando a perdere.
Asserragliati intorno a quel lembo di terra chiamato salvezza, pareggio.
Fin dal prossimo derby.
quanti dite tutti è bellissimo, è poesia, è passione.
Lo chiedo senza polemica:
ai tifosi Laziali fuori il GRA: è veramente così profondo?
ai tifosi di squadre di altri derby (è veramente così profono e duraturo nel corso dell'anno)?
non è questo forse, dico forse un limite che rischia di condizionare l'obiettivo finale?
vale di più perdere un derby
arrivare sotto unicredit
o arrivare in europa (CL o EL) che di si voglia?
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 01:56
Il derby non è calcio, è qualcosa che usa il calcio per affermare un principio di supremazia territoriale e se questo non è chiaro in chi lo gioca, so' cazzi.
E infatti.
100%. E bellissimo intervento.
Il derby non si gioca. Si vince e basta.
Per questo io non sono d'accordo col "Grazie ragazzi".
Grazie una mazza che voi non avete capito ancora niente. E per alcuni sono già quattro, caxxo.
Così come non sono d'accordo con i discorsi del siamo neglio noi.
Nel derby il meglio è chi ha vinto.
L'altro rosica.
Citazione di: Gio il 20 Gen 2011, 11:52
100%. E bellissimo intervento.
Il derby non si gioca. Si vince e basta.
Grazie, ma io credo che il concetto di fondo sia questo:
Citazione di: Silverado il 20 Gen 2011, 11:29
Bisogna azzerare tutto, resettare il concetto di derby in noi tifosi e nei giocatori.
Nessuna voglia di vendicare il recente passato.
Sarebbe come rilanciare continuando a perdere.
Asserragliati intorno a quel lembo di terra chiamato salvezza, pareggio.
Fin dal prossimo derby.
Il prossimo derby catenaccio e zero a zero tutta la vita.
Per noi un pareggio è una vittoria, per loro solo un pareggio.
Non voglio vendette o carneficine per lavare l'onta.
Perché questa è la psicologia Zàrate ovvero siccome ho sbagliato un dribblig, nel prossimo ne provo a saltare 2 così mi rifaccio e se sbaglio pure quello, la volta successiva ne punto 3.
E buonanotte ai suonatori.
Così se ne perdono 8 di fila di derby.
Non è vero che il derby si vince e basta.
Il derby non va perso.
E basta.
Non posso che quotare.
Ottimo Barra.
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 12:32
Il derby non va perso.
E basta.
da tatuare
:asrm
grazie Barra, mai come oggi le tue parole mi fanno capire il perchè del mio rodimento!
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 12:32
Non è vero che il derby si vince e basta.
Il derby non va perso.
E basta.
In effetti, concordo.
In generale, però.
Ieri no.
Ieri o si vinceva o si perdeva.
Citazione di: Adler Nest il 20 Gen 2011, 11:45
quanti dite tutti è bellissimo, è poesia, è passione.
Lo chiedo senza polemica:
ai tifosi Laziali fuori il GRA: è veramente così profondo?
ai tifosi di squadre di altri derby (è veramente così profono e duraturo nel corso dell'anno)?
non è questo forse, dico forse un limite che rischia di condizionare l'obiettivo finale?
vale di più perdere un derby
arrivare sotto unicredit
o arrivare in europa (CL o EL) che di si voglia?
L'el non conta un tubo, la champions è importantissima ma perdere il 4 derby di seguito è uno smacco tremendo
come hanno scritto altri il derby non va perso, ieri mi bastava ed avanzava vincere ai rigori dopo 120 minuti di nulla assoluto, non per la coppa italia ma x quello che rappresenta il derby.
E' andata malissimo invece
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 12:32
Grazie, ma io credo che il concetto di fondo sia questo:
Il prossimo derby catenaccio e zero a zero tutta la vita.
Per noi un pareggio è una vittoria, per loro solo un pareggio.
Non voglio vendette o carneficine per lavare l'onta.
Perché questa è la psicologia Zàrate ovvero siccome ho sbagliato un dribblig, nel prossimo ne provo a saltare 2 così mi rifaccio e se sbaglio pure quello, la volta successiva ne punto 3.
E buonanotte ai suonatori.
Così se ne perdono 8 di fila di derby.
Non è vero che il derby si vince e basta.
Il derby non va perso.
E basta.
Barra, sul concetto non ti seguo...faresti il gioco loro e come hai detto tu il loro è culo sistematico. Ma perchè Delio preparava dei derby bellissimi nei quali si vinceva anche per l'ardore e l'agonismo ma non solo??? Si deve batterli con partite belle. Nonostante si dica il contrario, ieri la Lazio non l'ha fatta.
Per Adler Nest: nel 1990/2000 Dopo il 4-1 dell'andata, per vedere il traguardo grosso hai cmq dovuto batterli con le buone o con le cattive.
per me è così
nessuna vendetta
solo la consapevolezza che ce ne sarà un altro
e dovrà essere nostro
non per vendetta
per "premio" al lavoro che si svolgerà in questo anno
il furore agonistico "dell'ultima spiaggia" dei 3 punti della svolta
per convincersi
Citazione di: Gio il 20 Gen 2011, 11:52
100%. E bellissimo intervento.
Il derby non si gioca. Si vince e basta.
Per questo io non sono d'accordo col "Grazie ragazzi".
Grazie una mazza che voi non avete capito ancora niente. E per alcuni sono già quattro, caxxo.
Così come non sono d'accordo con i discorsi del siamo neglio noi.
Nel derby il meglio è chi ha vinto.
L'altro rosica.
Io vado un po' più nello specifico del post di Barra.
Io il derby lo odio!
Non lo vorrei giocare mai per non dargli la possibilità di vincerlo, a loro.
Nella mia testa comincio il derby sempre col pensiero che il pari va bene.
Ma non perchè ho paura di perderlo.
Perchè non sopporto vedere loro che lo vincono!
La sofferenza per un derby perso non risiede nell'amarezza per la sconfitta della Lazio ma per il travaso di bile nel vederli vincere.
La doppietta di Pazzini dello scorso anno per me è stato vincere un derby, in rimonta, contro tutti i pronostici.
Qualcuno dirà "ma mica ha vinto la Lazio"?
E' vero, ma loro hanno perso, eccome se hanno perso!
E quando loro perdono, con chiunque e dovunque, è come se avesse vinto la Lazio!
Ad ogni derby vinto, sia vissuto allo stadio che a casa, la mia gioia più grande non era vedere i nostri giocatori sotto la curva a festeggiare ma scrutare i loro che se andavano bestemmiando e piagnucolando.
Non era vedere la nord impazzire di bandiere, sciarpe e cori ma fissare la sud che si svuotava lentamente e magari avere la fortuna di vedere l'inquadratura di qualche giovane virgulto difettoso singhiozzante e disperato.
Non soffro per il gol subito ma mi si contorcono le budella a sentire i grugniti del cognato difettoso al piano di sopra... ed al gol nostro non cerco la sfida all'ultimo decibel ma assaporo il gusto del silenzio assoluto che mi circonda, assorbendo ogni onda sonora alla ricerca di forme di vita...
Il derby mi fa schifo, a partire dal fatto che me tocca avecceli davanti pe' du' ore.
Perso pe' perso li lascerei a casa i giocatori... perchè di solito le vittorie a tavolino nun se festeggiano.
Citazione di: Silverado il 20 Gen 2011, 11:29
Aggiungo che ci deve essere per forza del "metodo in quel culo", il loro.
Altrimenti non si vincono 4 derby consecutivi. Non può essere solo caso. E' una capacità micidiale di capitalizzare al massimo il minimo. E se capita 4 volte su 4, devi chiederti perché e non sputare bestemmie al cielo e maledire astri e malasorte.
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Bisogna azzerare tutto, resettare il concetto di derby in noi tifosi e nei giocatori.
Nessuna voglia di vendicare il recente passato.
Sarebbe come rilanciare continuando a perdere.
Asserragliati intorno a quel lembo di terra chiamato salvezza, pareggio.
Fin dal prossimo derby.
Sempilcemente Grazie, Barra.
Citazione di: porgascogne il 20 Gen 2011, 10:40
se io vedo giallorosso faccio come i tori: m'encazzo e meno
perché in campo no?
ho avuto un pensiero simile quando ho visto Ledesma intervistato all'intervallo. Li' ho capito che avremmo perso.
Io dico: ma come se fa a rilasciare un'intervista a meta' partita in un derby? Non dovresti' riuscire neanche a parla' pe quanto sei incazzato. Invece questo rilascia le interviste...
Non vi dico poi che e' uscito dalla mia di bocca quando ha perso il pallone ed e' partita l'azione di Simplicio!
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 01:56
Il derby non è calcio, è qualcosa che usa il calcio per affermare un principio di supremazia territoriale e se questo non è chiaro in chi lo gioca, so' cazzi.
E infatti.
Ho la sensazione che in questo momento storico è come se fosse dato per scontato,da parte di tutti,che la supremazia calcistica della roma sia un dato di fatto e che ci sia,da parte dei nostri calciatori,una specie di acquiescenza su questo. Appunto non capendo che
il derby non è calcio.
Come se fossimo,in campo,degli attori non protagonisti che servono perchè lo spettacolo possa andare in scena,ma senza mai cambiare le parti. Sempre lo stesso copione.
Eppure in campionato siamo davanti,eppure già in partenza sappiamo che non vinceremo.
Come dice Silverado,bisogna davvero resettare tutto,azzerare,fare piazza pulita nella mente.
Citazione di: Panzabianca il 20 Gen 2011, 12:48
Barra, sul concetto non ti seguo...faresti il gioco loro e come hai detto tu il loro è culo sistematico. Ma perchè Delio preparava dei derby bellissimi nei quali si vinceva anche per l'ardore e l'agonismo ma non solo??? Si deve batterli con partite belle. Nonostante si dica il contrario, ieri la Lazio non l'ha fatta.
io invece quoto l'asso de denara...
Reja in questo mi sembra sia ancora carente. perché mi può star bene un certo tipo di atteggiamento fuori casa col Parma, con la Juve o a dieci minuti dalla fine contro il Brescia in casa.
ma non contro la Roma.
li devi mettere sotto. e devi segnare. de culo, de laccio, de lingua. non mi frega niente, la palla deve entrare.
e poi quando è entrata gliene devi fare pure un altro, e un altro ancora. solo così li ammazzi.
e per fare questo manca un ingrediente basilare: l'odio.
la roma risorse dai 4 su 4 in una partita in cui eravamo avanti di due, e a momenti vince pure. perché in quel momento ci odiavano in maniera assoluta. non dico i tifosi. dico proprio i calciatori.
la Lazio uscì dall'oblio post scudetto grazie all'odio espresso per quelle cacate abnormi da Di Canio. il quale seppe trasmetterlo ai compagni e da cui scaturì un buon ruolino nel quadriennio 2005/2009, con 4 vittorie su 10.
Zeman giudicava i derby partite come le altre, sempre tre punti in palio ci sono... e infatti ne perse a saccocciate, seduto con noi e con loro.
Reja pensa di battere la Roma con il suo calcio sparagnino, economico, redditizio ma senza passioni, soprattutto senza quella principale.
mentre Ranieri invece ci odia, è evidente dalle interviste post derby, una su tutte quella del 7 novembre.
totti ci odia ma è un cacasotto, de rossi idem. l'odio però sanno trasmetterlo ai compagni, che infatti ci pensano loro.
i nostri non odiano dal profondo del cuore i rivali, anzi li rispettano. le saccocce demmerda fanno di tutto per mantenere una parvenza formale di sportività nei nostri confronti quando ci sfidiamo. ma è evidente che ci odiano. vucinic non ci può vedere, gli facciamo schifo. perrotta idem. pizarro e taddei vorrebbero vedere i nostri schiattare in campo.
ai nostri invece tutto ciò non passa manco per l'anticamera del cervello.
Un po' d'aria pura.
Grazie ragazzi.
Citazione di: maumarta il 20 Gen 2011, 12:56
Io vado un po' più nello specifico del post di Barra.
Io il derby lo odio!
Non lo vorrei giocare mai per non dargli la possibilità di vincerlo, a loro.
Nella mia testa comincio il derby sempre col pensiero che il pari va bene.
Ma non perchè ho paura di perderlo.
Perchè non sopporto vedere loro che lo vincono!
La sofferenza per un derby perso non risiede nell'amarezza per la sconfitta della Lazio ma per il travaso di bile nel vederli vincere.
La doppietta di Pazzini dello scorso anno per me è stato vincere un derby, in rimonta, contro tutti i pronostici.
Qualcuno dirà "ma mica ha vinto la Lazio"?
E' vero, ma loro hanno perso, eccome se hanno perso!
E quando loro perdono, con chiunque e dovunque, è come se avesse vinto la Lazio!
Ad ogni derby vinto, sia vissuto allo stadio che a casa, la mia gioia più grande non era vedere i nostri giocatori sotto la curva a festeggiare ma scrutare i loro che se andavano bestemmiando e piagnucolando.
Non era vedere la nord impazzire di bandiere, sciarpe e cori ma fissare la sud che si svuotava lentamente e magari avere la fortuna di vedere l'inquadratura di qualche giovane virgulto difettoso singhiozzante e disperato.
Non soffro per il gol subito ma mi si contorcono le budella a sentire i grugniti del cognato difettoso al piano di sopra... ed al gol nostro non cerco la sfida all'ultimo decibel ma assaporo il gusto del silenzio assoluto che mi circonda, assorbendo ogni onda sonora alla ricerca di forme di vita...
Il derby mi fa schifo, a partire dal fatto che me tocca avecceli davanti pe' du' ore.
Perso pe' perso li lascerei a casa i giocatori... perchè di solito le vittorie a tavolino nun se festeggiano.
No, Maumarta sti discorsi lasciamoli a loro. Permettimi, sò discorsi perdenti. Io il derby lo farei ogni giorno e con la voglia dé sfonnalli ogni giorno e l'dea è troppo bella perchè me la rovini la paura di perdere. Non esistono sti discorsi. Cmq dal prossimo entra in vigore la legge dei grandi numeri...spero anche nel punteggio.
Citazione di: Adler Nest il 20 Gen 2011, 11:45
ai tifosi Laziali fuori il GRA: è veramente così profondo?
Sì, ma io sono fuori dal GRA solo fisicamente. Psicologicamente sono molto inGRAto.
Citazione di: gesulio il 20 Gen 2011, 15:16
io invece quoto l'asso de denara...
Reja in questo mi sembra sia ancora carente. perché mi può star bene un certo tipo di atteggiamento fuori casa col Parma, con la Juve o a dieci minuti dalla fine contro il Brescia in casa.
ma non contro la Roma.
li devi mettere sotto. e devi segnare. de culo, de laccio, de lingua. non mi frega niente, la palla deve entrare.
e poi quando è entrata gliene devi fare pure un altro, e un altro ancora. solo così li ammazzi.
e per fare questo manca un ingrediente basilare: l'odio.
la roma risorse dai 4 su 4 in una partita in cui eravamo avanti di due, e a momenti vince pure. perché in quel momento ci odiavano in maniera assoluta. non dico i tifosi. dico proprio i calciatori.
la Lazio uscì dall'oblio post scudetto grazie all'odio espresso per quelle cacate abnormi da Di Canio. il quale seppe trasmetterlo ai compagni e da cui scaturì un buon ruolino nel quadriennio 2005/2009, con 4 vittorie su 8.
Zeman giudicava i derby partite come le altre, sempre tre punti in palio ci sono... e infatti ne perse a saccocciate, seduto con noi e con loro.
Reja pensa di battere la Roma con il suo calcio sparagnino, economico, redditizio ma senza passioni, soprattutto senza quella principale.
mentre Ranieri invece ci odia, è evidente dalle interviste post derby, una su tutte quella del 7 novembre.
totti ci odia ma è un cacasotto, de rossi idem. l'odio però sanno trasmetterlo ai compagni, che infatti ci pensano loro.
i nostri non odiano dal profondo del cuore i rivali, anzi li rispettano. le saccocce demmerda fanno di tutto per mantenere una parvenza formale di sportività nei nostri confronti quando ci sfidiamo. ma è evidente che ci odiano. vucinic non ci può vedere, gli facciamo schifo. perrotta idem. pizarro e taddei vorrebbero vedere i nostri schiattare in campo.
ai nostri invece tutto ciò non passa manco per l'anticamera del cervello.
tutto giusto
ma questo chi lo deve "inculcare" ai giocatori
tu? noi tifosi dallo stadio?
il tecnico?
chi?
ah forse adesso ci viene comodo chiedere dei pdm patentati così la prox volta almeno je menamo
tutto ciò solo per dirti che tu c'hai ragione al 100%
ma purtroppo lo strilli qui, in un forum
tra altri tifosi della Lazio
che sacrificherebbero un pezzo del proprio corpo
per veder schiattare tutti i romanisti
quando invece in campo ce vanno i giocatori
Non saprei chi quotare... tra Maumarta, Barra, Gesulio e Silverado hanno tirato fuori dei post fantastici... grazie di cuore.
No, stavolta non sono d'accordo.
Nè con Barra, nè con Silver, nè con altri che sono intervenuti.
Intendiamoci: pure io stanotte non ci ho dormito e sto ancora qui a sopportare con nausea tremebondissima (come diceva G. Elsner), la boria e lo sghignazzo acido dei colleghi (specialmente quelli che di calcio non capiscono un cazzo, che sono i peggiori).
No.
Io, uno come De Rossi nella mia squadra non lo sopporterei. Proprio no.
Tempo fa aprii un thread proprio su questo tema: "Ma cè un ragazzaccio, almeno uno, nella Lazio?"
E nello svolgersi del topic uscì che sì forse uno c'è, ed è Radu. Uno fumantino, uno che reagisce e fa volentieri a testate, come i cervi o i leoni marini.
Bene, io (che a Radu voglio un bene dell'anima) ieri quando ha fatto il primo fallaccio su Burdisso, l'avrei preso acalci. Poi quando ha fatto il secondo su Menez (e Bergonzi, onestamente l'ha graziato chè si ricordava benissimo), io l'avrei preso a calci.
Perchè la mia "ricerca" di un ragazzaccio, almeno uno, era grottesca, era addirittura retorica. Era la soddisfacente , per me entusiasmante consapevolezza, che con la maglia della Lazio certi coatti e sbruffoncellii, gli scorretti e le mezze carogne come De Rossi, proprio non hanno spazio. Proprio stanno fuori luogo.
Perchè nella Lazio quella è aria che non si respira.
Perchè nella Lazio tutto quello non c'è.
Questione di DNA, altro che.
E uno se è così per natura (e per educazione) è così e basta. "uno il coraggio mica se lo può dare" (cit.)
E bada bene: lo so, parlo io che nei decenni e decenni della mia lunga vita, forse anche per questo, ho davvero "vinto" poco. Pochissimo, quasi niente. Ma quello che ho ottenuto, quel poco che ho vinto, ce l'ho dentro, mi inorgoglisce e mi accompagna ogni giorno, e ogni giorno mi riempie di serenità. Di soddisfazione e di consapevolezza: quello che ho ottenuto, tutto quello che ho, l'ho ottenuto col lavoro, col sacrificio, con l'onestà e con la rettitudine. Nessuno mi ha mai regalato niente, e io non ho mai rubato niente.
Sì lo so, forse la sto a fa' più grande di quel che sia. In fondo è calcio. Ma vale per ogni campo della vita, per ogni vicenda, per ogni storia.
Io non ricordo, forse sarà pure successo, ma al momento non mi viene in mente una volta, UNA, che la Lazio abbia vinto "rubacchiando" come invece succede alla aroma da almeno due anni. Non ricordo la sculata, il rigoretto, il rimpallo. Non ricordo un Brocchi che sposta la testa in barriera, nè un Ballotta che mi fa sbattere il pallone addosso, nè i rigori stiracchiati degli ultimi tempi, nè i rimpalli alla Paolo Negro.
Sì, certo, Castroman, Behrami, la mano di Lanna, sono episodi tutto sommato occasionali e certamente "fortunosi". Ma comunque cercati e quantomeno fortissimamente voluti, no?
Ma santoddio, quando ho vinto ho vinto 4 a 2, ho vinto 3 a 0. Eh, cazzo. Ho GIOCATO PER VINCERE e ho vinto. E ho vnto. E se ho vinto, ho vinto BENE.
Quello di Casiraghi su rovesciata e poi Signori, quello di Di Canio, quello di Boksic, quello di Mutarelli e quello di Kolarov...
Non ho
in disaccordo su tutto.
non abbiamo i giocatori per fare quel tipo di partita. i giocatori da guerrilla ce li avevamo ed è stato giusto affrontarli in quel modo in passato. ora non siamo più inferiori, ora la Lazio per vincere deve giocare meglio. anche meglio di ieri. bisogna metterli sotto col gioco, questo discorso di sangue e sudore sarà anche affascinante a livello di retorica ma serve a poco sul campo. dobbiamo imparare a giocare a pallone e basta. ed è una cosa che ci servirà in tutte le partite, non solo nel derby.
la Lazio ha un grande potenziale se paragonata agli anni passati, ma in un modo o nell'altro c'è sempre un freno a mano tirato che non ci permette di esprimerlo.
io ho visto derby vinti col temperamento e la tigna. ora voglio vederne vinti sul campo, senza mezzucci di cui loro sono gli specialisti. mettiamoli sotto e basta, sono alla frutta, ieri gli è andata ma dopo il canto del cigno il cigno non c'è più
I derby si vincono con la testa e con il sangue freddo. L'odio ci vuole, ma ci vuole quello predeterminato, freddo, lucido, spietato, asettico, chirurgico.
Citazione di: Nanni il 20 Gen 2011, 15:34
...Ma santoddio, quando ho vinto ho vinto 4 a 2, ho vinto 3 a 0. Eh, cazzo. Ho GIOCATO PER VINCERE e ho vinto. E ho vnto. E se ho vinto, ho vinto BENE.
Quello di Casiraghi su rovesciata e poi Signori, quello di Di Canio, quello di Boksic, quello di Mutarelli e quello di Kolarov...
si, concordo pienamente.
Non credo generalmente ad eventi correlati ma se analizziamo bene, noi dopo aver vinto (ormai molti anni fa) i 4 derby in una stagione abbiamo pagato un dazio mostruoso contro di loro.
Stavo rivedendo i risultati e la situazione è questa:
1998-99 L-R 3-3
1998-99 R-L 3-1 P
1999-00 R-L 4-1 P
1999-00L-R 2-1 V
2000-01 L-R 0-1 P
2000-01 R-L 2-2
2001-02 R-L 2-0 P
2001-02 L-R 1-5 P
2002-03 L-R 2-2
2002-03 L-R 1-2 (CI) P
2003-04 R-L 1-1
2003-04 R-L 1-0 (CI) P
2004-05 L-R 3-1 V
2004-05 R-L 0-0
2005-06 R-L 1-1
2005-06 L-R 0-2 P
2006-07 L-R 3-0 V
2006-07 R-L 0-0
2007-08 R-L 3-2 P
2007-08 L-R 3-2 V
2008-09 R-L 1-0 P
2008-09 L-R 4-2 V
2009-10 R-L 1-0 P
2009-10 L-R 1-2 P
2010-11 L-R 0-2 P
2010-11 R-L 2-1 (CI) P
2010-11
GIOCATI 26
VINTI 5
NULLI 7
PERSI 14
in 13 anni abbiamo perso 14 derby !!!!! e ne abbiamo persi 9 in piu di quanti ne abbiamo vinti.
sicuramente dall'era Lotito in poi siamo sempre stati più deboli di loro però è uno scarto enorme che nella storia dei derby non c'era mai stato.
Considerando che non vinciamo mai in casa da loro (appunto da 13 anni) è un bilancio che Reja % co. stanno peggiorando di partita in partita.
Oramai andiamo quasi sempre rassegnati, c'è sempre un Baptista, un Cassetti un Simplicio, un errore nostro, un sbaglio arbitrale, un rigore per loro o quello che vi pare.
Ma la sostanza è che ci stanno asfaltando nel derby e noi nn riusciamo a reagire.
Con Rossi perdevamo sempre da loro ma vincevamo spesso (4 volte) da noi, da li in poi il buio totale, tutte sconfitte!
Penso ne abbiamo tutti le scatole piene, sono avvelenato, non mi interessa come giochiamo nel derby mi interessa almeno non perderlo!
Sarebbe il caso di mandare questi numeri a Lotito, Reja e ciascuno dei giocatori, vorrei vedere gente che approccia in modo molto diverso alla partita, tenere palla e nn concludere un tubo non serve a niente !
non esiste un modo di giocare che assicura la vittoria nel derby, così come nelle altre partite.
ieri abbiamo meritato noi e hanno vinto loro, giusto che ci roda il culo. se giocassimo in modo diverso, come si propone qui, non è che vinceremmo sicuro. potrebbero vincere loro su rigoretto comunque, e ci roderebbe il culo uguale.
in pratica quello che fa rodere il culo è solo ed esclusivamente il risultato. non la prestazione.
Citazione di: richard il 20 Gen 2011, 15:36
ora non siamo più inferiori
No, mia nonna...
Ribadisco: se fate così gettate le basi per la prossima sconfitta.
E sarebbe la quinta di fila.
Citazione di: Mark Lenders il 20 Gen 2011, 16:17
No, mia nonna...
Ribadisco: se fate così gettate le basi per la prossima sconfitta.
E sarebbe la quinta di fila.
non hai capito. non ho detto che siamo più forti noi. ho detto che sul piano qualitativo non siamo più la squadretta che affronta lo squadrone come qualche anno fa.
il gap è minimo secondo me
Citazione di: richard il 20 Gen 2011, 16:20
non hai capito. non ho detto che siamo più forti noi. ho detto che sul piano qualitativo non siamo più la squadretta che affronta lo squadrone come qualche anno fa.
il gap è minimo secondo me
Ok. Ma c'è. Alla diminuzione del gap tecnico non doveva corrispondere la diminuzione della nostra umiltà e della nostra rabbia. Non è che se hai Zarate ed Hernanes puoi pensare di giocare il derby come una partita di calcio, Barra ha spiegato benissimo in che senso non lo è. Sono d'accordo anche con chi ha scritto che ci manca un Di Canio, con tutto che ormai lo detesto. I nostri giocatori non odiano abbastanza la roma, non sono abbastanza consapevoli del significato del derby, non realizzano quanto l'importanza di
non perderlo superi qualunque altra esigenza.
Citazione di: Mark Lenders il 20 Gen 2011, 16:48
Ok. Ma c'è. Alla diminuzione del gap tecnico non doveva corrispondere la diminuzione della nostra umiltà e della nostra rabbia. Non è che se hai Zarate ed Hernanes puoi pensare di giocare il derby come una partita di calcio, Barra ha spiegato benissimo in che senso non lo è. Sono d'accordo anche con chi ha scritto che ci manca un Di Canio, con tutto che ormai lo detesto. I nostri giocatori non odiano abbastanza la roma, non sono abbastanza consapevoli del significato del derby, non realizzano quanto l'importanza di non perderlo superi qualunque altra esigenza.
beh ma anche le squadre tecniche devono metterci la tigna se hanno fame di vittoria, per me è una cosa ovvia. le squadre tecniche che si guardano allo specchio non vanno da nessuna parte...
ma non c'è bisogno dei filippini per averci cattiveria in campo...
ci manca sicuramente qualcosa a livello caratteriale... io mi sono innamorato del barça in questi anni, più che per la qualità eccelsa, per il furore agonistico di sti fenomeni che corrono come se giocassero in lega pro
Io penso che qualunque Laziale normale farebbe un patto con Lucifero pur di vederli schiattare (sempre calcisticamente parlando, sia ben chiaro) e soffrire quel che meritano. Perlomeno io lo farei e credo anzi son certo anche di buonaparte di voi. L'odio (sempre sportivo) dovrebbe essere una componente essenziale del modo di vivere, da parte degli atleti, l'indossare la maglia della Lazio. perchè non si può non odiare il male, non si può non odiare la prepotenza, non si può non odiare la lacrima facile e il complottismo, non si può non odiare la partigianeria idiota che rende acefali i tifosi dell'aesse quando, come un tossico di crack, staccano la parte razionale e vanno "in automatico"
mi viene a volte da pensare come possano vivere la loro passione i tifosi (e i giocatori) dell'Espanyol o dell'Atletico Madrid, schiacciati sportivamente e mediaticamente molto più di noi eppure sempre lì, belli tosti, a tifare per la loro squadra. Ecco, forse la differenza è questa, loro prima tifano per se stessi e poi odiano (sempre sportivamente, e tre), l'avversario. Noi, noi della Lazio, degli ultimi 20 anni, come possiamo sperare nello stesso se non facciamo lo stesso? Come speriamo che quelli in campo vivano con la nostra stessa intensità se noi non riusciamo a vivere così, se la maggior parte del nostro tempo è nel tifare contro una parte stessa di noi (detto acriticamente perchè anche in questo so bene dove sta il giusto e dove no), se i nostri supporters sono divisi e continuano a distinguersi per cori fascisti, razzisti e/o comunque ugualmente schifosi? Perchè dovrebbero metterci dentro l'anima quando noi non lo facciamo? Certo, il solo fatto che gli altri esistano dovrebbe giustificarlo, penso per esempio alla foto pubblicata oggi in cui de rossi strizza il naso di un giocatore della Lazio e passata come se nulla fosse, ma se noi non siamo il "bene", perchè loro dovrebbero immolarsi contro il male? Io, al posto loro, non lo farei
Citazione di: radar il 20 Gen 2011, 17:44
Io penso che qualunque Laziale normale farebbe un patto con Lucifero pur di vederli schiattare (sempre calcisticamente parlando, sia ben chiaro) e soffrire quel che meritano. Perlomeno io lo farei e credo anzi son certo anche di buonaparte di voi. L'odio (sempre sportivo) dovrebbe essere una componente essenziale del modo di vivere, da parte degli atleti, l'indossare la maglia della Lazio. perchè non si può non odiare il male, non si può non odiare la prepotenza, non si può non odiare la lacrima facile e il complottismo, non si può non odiare la partigianeria idiota che rende acefali i tifosi dell'aesse quando, come un tossico di crack, staccano la parte razionale e vanno "in automatico"
mi viene a volte da pensare come possano vivere la loro passione i tifosi (e i giocatori) dell'Espanyol o dell'Atletico Madrid, schiacciati sportivamente e mediaticamente molto più di noi eppure sempre lì, belli tosti, a tifare per la loro squadra. Ecco, forse la differenza è questa, loro prima tifano per se stessi e poi odiano (sempre sportivamente, e tre), l'avversario. Noi, noi della Lazio, degli ultimi 20 anni, come possiamo sperare nello stesso se non facciamo lo stesso? Come speriamo che quelli in campo vivano con la nostra stessa intensità se noi non riusciamo a vivere così, se la maggior parte del nostro tempo è nel tifare contro una parte stessa di noi (detto acriticamente perchè anche in questo so bene dove sta il giusto e dove no), se i nostri supporters sono divisi e continuano a distinguersi per cori fascisti, razzisti e/o comunque ugualmente schifosi? Perchè dovrebbero metterci dentro l'anima quando noi non lo facciamo? Certo, il solo fatto che gli altri esistano dovrebbe giustificarlo, penso per esempio alla foto pubblicata oggi in cui de rossi strizza il naso di un giocatore della Lazio e passata come se nulla fosse, ma se noi non siamo il "bene", perchè loro dovrebbero immolarsi contro il male? Io, al posto loro, non lo farei
l'odiosportivo, tutta una parola, è l'ingrediente base, vero
ma il primo sentimento che prende forma in colui il quale si palesa questa forma di odio, è l'inammissibilità della vittoria altrui.
è la condizione necessaria, ma non sufficiente, per vincere
perché sputare le budella pur di non veder gioire questa macchia di vergogna nello sport nazionale, è la base di ogni auspicabile vittoria
anche giocando bene, anche giocando male, anche giocando come cazzo ce pare
poi l'espressione del gioco in campo, la lettura tattica che ne dà l'allenatore e lo stato di forma dei singoli, diventano variabili secondarie, sovrastrutture, come avrebbe detto qualcuno, dove la struttura è quella sorta di anticorpo che fa dire al tuo corpo e alla tua mente che perdere non è dato
pensateci, del resto
hai meno gradini da salire verso l'eventuale vittoria, se alzi una muraglia di fronte all'idea che a vincere possano essere gli altri
del resto negare all'altro, nel proprio intimo, la sola ipotesi della vittoria, è antisportivo
e il derby è il tempio dell'antisportività
la loro feccia storica, in campo, ci ha costruito il proprio personaggio su questo elemento base
che li fa apparire per quello che sono di fronte a mezzo calcio mondiale, ma che gli torna utile quando in campo si gioca il derby
io voglio che l'odiosportivo ci sia, ma semplicemente perché se odi qualcuno non accetti l'ipotesi che costui goda e men che mai di fronte ad una tua sconfitta
e non è vero che odiandosportivamente si perda sempre la lucidità
perché se quel sentimento me lo porto dentro quando in campo ci sono quelle merde, nella stessa azione mai e poi mai perdo palla a centrocampo come un tordo a passeggio dentro un poligono di tiro (Ledesma) e mai e poi mai, dopo aver recuperato un pallone come quello, lo appoggi sui piedi del'unica maglia lurida che è nei paraggi, invece di buttare giù con una pallonata in testa il carabiniere di guardia alla Farnesina (Radu)
p.s.
Delio Rossi li odiavasportivamente e loro odiavano lui (non sportivamente)
perché Delio non ammetteva di poter perdere con loro
quel tuffo nella fontana li ha mandati ai pazzi, infatti se 3 derby li abbiamo persi, 3 li abbiamo vinti con punteggi che mai e poi mai si erano visti in giro, perché essere odiatisportivamente li fa sentire meno spavaldi, meno tronfi, perché come tutti i pusillanimi, davanti alla ferociasportiva altrui, cominciano a perdere in sicurezza e in lucidità
sta roba a Gorizia manco sanno che è
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 18:45
Delio Rossi li odiavasportivamente e loro odiavano lui (non sportivamente)
perché Delio non ammetteva di poter perdere con loro
quel tuffo nella fontana li ha mandati ai pazzi, infatti se 3 derby li abbiamo persi, 3 li abbiamo vinti con punteggi che mai e poi mai si erano visti in giro, perché essere odiatisportivamente li fa sentire meno spavaldi, meno tronfi, perché come tutti i pusillanimi, davanti alla ferociasportiva altrui, cominciano a perdere in sicurezza e in lucidità
sta roba a Gorizia manco sanno che è
Da scolpire sulla pietra.
Io sono d'accordo sull'odio ma come dicevo sopra deve essere un odio freddo come lama di ghiaccio affilato...perchè sennò rischi di perdere la testa e la lucidità.
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 18:45
sta roba a Gorizia manco sanno che è
Queste ultime parole mi fanno riflettere e in parte cambiare idea. Forse chi viene da Gorizia, chi è nato lì proprio nel 1945 da un padre sloveno e madre italiana o viceversa, in quegli anni in quei posti, ha imparato cosa vuol dire davvero odio e non riesce ad associare quella parola ad una partita di pallone. Forse noi che invece qui della guerra abbiamo appena assaporato la buccia amara senza davvero addentarne la polpa, forse noi abbiamo tempo ed energie per odiare nel calcio.
Lui no, lui (forse) pragmaticamente pensa che sia tutto sommato una partita e la perde. Gli voglio bene e lo stimo, come gli altri allenatori della Lazio, ma forse per questo non ci capiremo mai, anche se so che in fondo ha ragione lui
Citazione di: maumarta il 20 Gen 2011, 12:56
Io vado un po' più nello specifico del post di Barra.
Io il derby lo odio!
Non lo vorrei giocare mai per non dargli la possibilità di vincerlo, a loro.
Nella mia testa comincio il derby sempre col pensiero che il pari va bene.
Ma non perchè ho paura di perderlo.
Perchè non sopporto vedere loro che lo vincono!
La sofferenza per un derby perso non risiede nell'amarezza per la sconfitta della Lazio ma per il travaso di bile nel vederli vincere.
La doppietta di Pazzini dello scorso anno per me è stato vincere un derby, in rimonta, contro tutti i pronostici.
Qualcuno dirà "ma mica ha vinto la Lazio"?
E' vero, ma loro hanno perso, eccome se hanno perso!
E quando loro perdono, con chiunque e dovunque, è come se avesse vinto la Lazio!
Ad ogni derby vinto, sia vissuto allo stadio che a casa, la mia gioia più grande non era vedere i nostri giocatori sotto la curva a festeggiare ma scrutare i loro che se andavano bestemmiando e piagnucolando.
Non era vedere la nord impazzire di bandiere, sciarpe e cori ma fissare la sud che si svuotava lentamente e magari avere la fortuna di vedere l'inquadratura di qualche giovane virgulto difettoso singhiozzante e disperato.
Non soffro per il gol subito ma mi si contorcono le budella a sentire i grugniti del cognato difettoso al piano di sopra... ed al gol nostro non cerco la sfida all'ultimo decibel ma assaporo il gusto del silenzio assoluto che mi circonda, assorbendo ogni onda sonora alla ricerca di forme di vita...
Il derby mi fa schifo, a partire dal fatto che me tocca avecceli davanti pe' du' ore.
Perso pe' perso li lascerei a casa i giocatori... perchè di solito le vittorie a tavolino nun se festeggiano.
pure io sono così, pure a 400 km distante.
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 12:32
Il derby non va perso.
E basta.
Anche perche' e' l'unico modo per vincerlo.
Belle parole, bravo Barra.
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 18:45
l'odiosportivo, tutta una parola, è l'ingrediente base, vero
....
e non è vero che odiandosportivamente si perda sempre la lucidità
Citazione di: orchetto il 20 Gen 2011, 19:29
Io sono d'accordo sull'odio ma come dicevo sopra deve essere un odio freddo come lama di ghiaccio affilato...perchè sennò rischi di perdere la testa e la lucidità.
Giusto.
L'odio sportivo non vuol dire mettersi a pestare l'avversario, anche se quanno ce vo' ce vo'.
Per la mia esperienza, le massime manifestazioni di odio sportivo le ho viste negli sport individuali, dove c'è confronto diretto, faccia a faccia, non mediato dall'appartenenza ad una squadra.
Vorrei che i nostri prendessero esempio da gente come McEnroe e Connors.
La partita finì 6-3,5-7,0-6,6-3,7-6 per McEnroe, dopo 4 ore e 40 minuti.
Odio puro.
Ma anche Karpov e Kasparov...
(nello specifico degli sport individuali, cmq, si instaurano dinamiche psicologiche proprie della persona che sta in quel momento giocando...diferente è negli sport di squadra dove le dinamiche sono ovviamente collettive - gerarchie, dominanze, vassallaggi - ...nel caso di connors e mcenroe si trattava di due "disturbati" - il primo dai genitori, il secondo verso i genitori - che esplodevano nel tennis le loro frustrazioni)
Quoto Barra e Gesulio.
Il derby non va perso. E' l'unico assioma. Il derby, se lo vuoi vincere, devi giocare per non perderlo e, tanto per fugare equivoci, non è quello che ha fatto Ranieri. Il finto lord di testaccio sbaglia puntualmente formazione poi gli eventi e la nostra colpevole assenza di cinismo lo agevolano nel rimettersi in carreggiata.
Ma a noi non interessa, noi siamo qui per capirci qualcosa anche se non possiamo fare in modo che la direzione cambi. O forse sì.
Ci odiano, è verissimo. E molto di più di quello che ammettono. Ci odiano perché ci soffrono e perché non riescono a ghettizzarci ed eliminarci.
Come i cowboy con gli indiani, il Barcellona con l'Espanyol e non azzardo altri paragoni più atroci e recenti.
Ricordatevi, e questo è un altro assioma: i riommisti non sono m.erde per quello che dicono. I riommisti sono merde per quello che pensano.
Eliminarci e umiliarci è il loro obiettivo. Da sempre, ma soprattutto dal dopo Cragnotti. Agiscono di conseguenza, trasformando ciò che noi abbiamo avuto prima di loro e siamo stati prima di loro in messaggio, in spot pubblicitario, in colpo di teatro.
Esempi: Zeman. Insultato e deriso quando stava da noi, fu preso dai riommici che ne hanno fatto sapientemente un idolo grazie alla loro potenza mediatica, che è uno dei motivi che li aiuta a vincere i derby.
Altro esempio: i festeggiamenti esagerati e volgari dello scudetto, vinto dopo l'onta di averci visto vincere un anno prima e in quel modo rocambolesco, unico e laziale. Che poi "unico" e "laziale" sono sinonimi.
Altro assioma: ci siamo inguaiati. La legge dei grandi numeri è una putt.anata. Il fatto di aver perso 4 derby in due anni non ci garantisce che il prossimo non lo perderemo, anzi aumenterà le probabilità di perderlo, a meno che non si trovi un 'crack'. Come fu Di Canio per noi, come fu per loro quel derby del 3-3, che poi in sintesi gli fece voltar pagina grazie al gol annullato a Stankovic, per fuorigioco inesistente. Ricordate? Sarebbe stato il 4-1.
Per venire al punto, vorrei farvi notare una cosa.
Molti tifosi juventini (ma anche interisti) lo prendono quotidianamente nell'ano dai riommisti che li accusano di essere ladri, venduti, servi, complottisti ecc. (e in alcuni casi hanno pure ragione). Bene. Come per un'abitudine al sadomasochismo isterico, molti tifosi juventini (e interisti) leccano quotidianamente il c.ulo ai riommici, nel senso che partecipano delle prese in giro a noi, oppure se hanno qualcosa da baccagliare ripongono la scimitarra (che juventini e interisti usano per duellare fra loro) e tirano fuori il fioretto.
E mi riferisco agli juventini e interisti di roma. Si chiama omologazione. Per i tifosi neutri, i peperonici è meglio averceli amici che nemici. Questo succede perché la loro potenza del mondo della comunicazione è abnorme. La propaganda, la pubblicità, il presenzialismo è asfissiante e assiduo, e non faccio esempi perché mi dilungherei ulteriormente. Questa situazione dà loro maggiore tranquillità nell'affrontare il derby, perché – comunque vada – il giorno dopo avrebbero la forza di mischiare le carte.
Se loro avessero perso il derby dopo un assalto al loro pullmann, il giorno dopo avrebbero spostato l'attenzione sul fatto specifico e non si sarebbe parlato della sconfitta. E' già successo. Errori arbitrali presunti oppure eventi collaterali alla partita. Così fanno, così faranno.
Allora, qui serve un assoluto cambio di marcia. Bisogna controbattere, entrare nel territorio, occuparlo, pubblicizzarci e colpire. Controbattere colpo su colpo il loro asfissiante presenzialismo. Tocca alla società trovare un uomo immagine che sia inattaccabile e romanzabile. Un uomo rispettato e amato dall'opinione pubblica e dai giornalisti che parli e colpisca per conto della Lazio. Questo non ci farà vincere il derby la prossima volta, ma ci aiuterà a prepararlo facendoci temere da loro.
E poi un'altra cosa. Tempo fa aprii un topic affermando che l'obiettivo della Lazio quest'anno deve essere arrivare sopra la Rioma. Fu un topic di poco successo e pieno di critiche verso chi lo aveva aperto. Ora spero che apriamo gli occhi. La supremazia della città è il primo passo per tornare ad essere grandi, non fosse che, automaticamente, arrivando sopra di loro vorrebbe dire aver fatto un campionato formidabile.
Se non sei re a casa tua non puoi essere re in Italia e tantomeno nel mondo.
Non è provincialismo, ma autodifesa. Chi parla di provincialismo è un ingenuo, con tutto il rispetto e di questa città non ha capito un'emerita mazza.
Citazione di: Adler Nest il 20 Gen 2011, 11:45
ai tifosi Laziali fuori il GRA: è veramente così profondo?
Si .
Puoi perdere qualcosa , come l'evoluzione della specie per le teorie Darwiniane .
Ma qualcosa , e spesso tanto , rimane .
Non sai perche' , a meno che non sei un antropologo , ma il motivo e' nascosto nella tua mente , nei ricordi ancestrali della tua infanzia .
E ogni tanto riaffora (due volte l'anno) .
Lo puoi combattere , puoi "ragionare" .
Ma Lui torna fuori .
P.S. : E' chiaro che mi riferisco ai Romani "fuorisciti".
attendo chiarimenti da un "foresto" tifoso della Lazio .
Citazione di: cosmo il 21 Gen 2011, 17:09
Quoto Barra e Gesulio.
Il derby non va perso. E' l'unico assioma. Il derby, se lo vuoi vincere, devi giocare per non perderlo e, tanto per fugare equivoci, non è quello che ha fatto Ranieri. Il finto lord di testaccio sbaglia puntualmente formazione poi gli eventi e la nostra colpevole assenza di cinismo lo agevolano nel rimettersi in carreggiata.
Ma a noi non interessa, noi siamo qui per capirci qualcosa anche se non possiamo fare in modo che la direzione cambi. O forse sì.
Ci odiano, è verissimo. E molto di più di quello che ammettono. Ci odiano perché ci soffrono e perché non riescono a ghettizzarci ed eliminarci.
Come i cowboy con gli indiani, il Barcellona con l'Espanyol e non azzardo altri paragoni più atroci e recenti.
Ricordatevi, e questo è un altro assioma: i riommisti non sono m.erde per quello che dicono. I riommisti sono merde per quello che pensano.
Eliminarci e umiliarci è il loro obiettivo. Da sempre, ma soprattutto dal dopo Cragnotti. Agiscono di conseguenza, trasformando ciò che noi abbiamo avuto prima di loro e siamo stati prima di loro in messaggio, in spot pubblicitario, in colpo di teatro.
Esempi: Zeman. Insultato e deriso quando stava da noi, fu preso dai riommici che ne hanno fatto sapientemente un idolo grazie alla loro potenza mediatica, che è uno dei motivi che li aiuta a vincere i derby.
Altro esempio: i festeggiamenti esagerati e volgari dello scudetto, vinto dopo l'onta di averci visto vincere un anno prima e in quel modo rocambolesco, unico e laziale. Che poi "unico" e "laziale" sono sinonimi.
Altro assioma: ci siamo inguaiati. La legge dei grandi numeri è una putt.anata. Il fatto di aver perso 4 derby in due anni non ci garantisce che il prossimo non lo perderemo, anzi aumenterà le probabilità di perderlo, a meno che non si trovi un 'crack'. Come fu Di Canio per noi, come fu per loro quel derby del 3-3, che poi in sintesi gli fece voltar pagina grazie al gol annullato a Stankovic, per fuorigioco inesistente. Ricordate? Sarebbe stato il 4-1.
Per venire al punto, vorrei farvi notare una cosa.
Molti tifosi juventini (ma anche interisti) lo prendono quotidianamente nell'ano dai riommisti che li accusano di essere ladri, venduti, servi, complottisti ecc. (e in alcuni casi hanno pure ragione). Bene. Come per un'abitudine al sadomasochismo isterico, molti tifosi juventini (e interisti) leccano quotidianamente il c.ulo ai riommici, nel senso che partecipano delle prese in giro a noi, oppure se hanno qualcosa da baccagliare ripongono la scimitarra (che juventini e interisti usano per duellare fra loro) e tirano fuori il fioretto.
E mi riferisco agli juventini e interisti di roma. Si chiama omologazione. Per i tifosi neutri, i peperonici è meglio averceli amici che nemici. Questo succede perché la loro potenza del mondo della comunicazione è abnorme. La propaganda, la pubblicità, il presenzialismo è asfissiante e assiduo, e non faccio esempi perché mi dilungherei ulteriormente. Questa situazione dà loro maggiore tranquillità nell'affrontare il derby, perché – comunque vada – il giorno dopo avrebbero la forza di mischiare le carte.
Se loro avessero perso il derby dopo un assalto al loro pullmann, il giorno dopo avrebbero spostato l'attenzione sul fatto specifico e non si sarebbe parlato della sconfitta. E' già successo. Errori arbitrali presunti oppure eventi collaterali alla partita. Così fanno, così faranno.
Allora, qui serve un assoluto cambio di marcia. Bisogna controbattere, entrare nel territorio, occuparlo, pubblicizzarci e colpire. Controbattere colpo su colpo il loro asfissiante presenzialismo. Tocca alla società trovare un uomo immagine che sia inattaccabile e romanzabile. Un uomo rispettato e amato dall'opinione pubblica e dai giornalisti che parli e colpisca per conto della Lazio. Questo non ci farà vincere il derby la prossima volta, ma ci aiuterà a prepararlo facendoci temere da loro.
E poi un'altra cosa. Tempo fa aprii un topic affermando che l'obiettivo della Lazio quest'anno deve essere arrivare sopra la Rioma. Fu un topic di poco successo e pieno di critiche verso chi lo aveva aperto. Ora spero che apriamo gli occhi. La supremazia della città è il primo passo per tornare ad essere grandi, non fosse che, automaticamente, arrivando sopra di loro vorrebbe dire aver fatto un campionato formidabile.
Se non sei re a casa tua non puoi essere re in Italia e tantomeno nel mondo.
Non è provincialismo, ma autodifesa. Chi parla di provincialismo è un ingenuo, con tutto il rispetto e di questa città non ha capito un'emerita mazza.
pure le virgole
Ottimo ed abbondante Cosmo!
Citazione di: cosmo il 21 Gen 2011, 17:09
Quoto Barra e Gesulio.
Il derby non va perso. E' l'unico assioma. Il derby, se lo vuoi vincere, devi giocare per non perderlo e, tanto per fugare equivoci, non è quello che ha fatto Ranieri. Il finto lord di testaccio sbaglia puntualmente formazione poi gli eventi e la nostra colpevole assenza di cinismo lo agevolano nel rimettersi in carreggiata.
Ma a noi non interessa, noi siamo qui per capirci qualcosa anche se non possiamo fare in modo che la direzione cambi. O forse sì.
Ci odiano, è verissimo. E molto di più di quello che ammettono. Ci odiano perché ci soffrono e perché non riescono a ghettizzarci ed eliminarci.
Come i cowboy con gli indiani, il Barcellona con l'Espanyol e non azzardo altri paragoni più atroci e recenti.
Ricordatevi, e questo è un altro assioma: i riommisti non sono m.erde per quello che dicono. I riommisti sono merde per quello che pensano.
Eliminarci e umiliarci è il loro obiettivo. Da sempre, ma soprattutto dal dopo Cragnotti. Agiscono di conseguenza, trasformando ciò che noi abbiamo avuto prima di loro e siamo stati prima di loro in messaggio, in spot pubblicitario, in colpo di teatro.
Esempi: Zeman. Insultato e deriso quando stava da noi, fu preso dai riommici che ne hanno fatto sapientemente un idolo grazie alla loro potenza mediatica, che è uno dei motivi che li aiuta a vincere i derby.
Altro esempio: i festeggiamenti esagerati e volgari dello scudetto, vinto dopo l'onta di averci visto vincere un anno prima e in quel modo rocambolesco, unico e laziale. Che poi "unico" e "laziale" sono sinonimi.
Altro assioma: ci siamo inguaiati. La legge dei grandi numeri è una putt.anata. Il fatto di aver perso 4 derby in due anni non ci garantisce che il prossimo non lo perderemo, anzi aumenterà le probabilità di perderlo, a meno che non si trovi un 'crack'. Come fu Di Canio per noi, come fu per loro quel derby del 3-3, che poi in sintesi gli fece voltar pagina grazie al gol annullato a Stankovic, per fuorigioco inesistente. Ricordate? Sarebbe stato il 4-1.
Per venire al punto, vorrei farvi notare una cosa.
Molti tifosi juventini (ma anche interisti) lo prendono quotidianamente nell'ano dai riommisti che li accusano di essere ladri, venduti, servi, complottisti ecc. (e in alcuni casi hanno pure ragione). Bene. Come per un'abitudine al sadomasochismo isterico, molti tifosi juventini (e interisti) leccano quotidianamente il c.ulo ai riommici, nel senso che partecipano delle prese in giro a noi, oppure se hanno qualcosa da baccagliare ripongono la scimitarra (che juventini e interisti usano per duellare fra loro) e tirano fuori il fioretto.
E mi riferisco agli juventini e interisti di roma. Si chiama omologazione. Per i tifosi neutri, i peperonici è meglio averceli amici che nemici. Questo succede perché la loro potenza del mondo della comunicazione è abnorme. La propaganda, la pubblicità, il presenzialismo è asfissiante e assiduo, e non faccio esempi perché mi dilungherei ulteriormente. Questa situazione dà loro maggiore tranquillità nell'affrontare il derby, perché – comunque vada – il giorno dopo avrebbero la forza di mischiare le carte.
Se loro avessero perso il derby dopo un assalto al loro pullmann, il giorno dopo avrebbero spostato l'attenzione sul fatto specifico e non si sarebbe parlato della sconfitta. E' già successo. Errori arbitrali presunti oppure eventi collaterali alla partita. Così fanno, così faranno.
Allora, qui serve un assoluto cambio di marcia. Bisogna controbattere, entrare nel territorio, occuparlo, pubblicizzarci e colpire. Controbattere colpo su colpo il loro asfissiante presenzialismo. Tocca alla società trovare un uomo immagine che sia inattaccabile e romanzabile. Un uomo rispettato e amato dall'opinione pubblica e dai giornalisti che parli e colpisca per conto della Lazio. Questo non ci farà vincere il derby la prossima volta, ma ci aiuterà a prepararlo facendoci temere da loro.
E poi un'altra cosa. Tempo fa aprii un topic affermando che l'obiettivo della Lazio quest'anno deve essere arrivare sopra la Rioma. Fu un topic di poco successo e pieno di critiche verso chi lo aveva aperto. Ora spero che apriamo gli occhi. La supremazia della città è il primo passo per tornare ad essere grandi, non fosse che, automaticamente, arrivando sopra di loro vorrebbe dire aver fatto un campionato formidabile.
Se non sei re a casa tua non puoi essere re in Italia e tantomeno nel mondo.
Non è provincialismo, ma autodifesa. Chi parla di provincialismo è un ingenuo, con tutto il rispetto e di questa città non ha capito un'emerita mazza.
io non voglio semplicemente arrivare sopra a loro, io li voglio asfaltare perchè sennò questi continueranno con i loro modi mafiosi e arroganti a sentirsi quello che non sono.
La squadra deve, senza se e senza ma, arrivare prima della Roma e vincere nettamente il prossimo derby (6-0 sarebbe il risultato che farebbe sparire gli ultimi 10 anni di boria rivale).
questo devono fare!
La nostra squadra è piu debole della Roma, ma molto meno di quello che pensavo, il loro allenatore è veramente scarso (fa sembrare bravo il nostro ed è tutto dire), i loro giocatori + rappresentativi sono uomini in meno al derby (Totti e De Rossi), prossima partita si deve giocare con piglio molto diverso, sapendo che è l'obiettivo della vita.
Citazione di: cosmo il 21 Gen 2011, 17:09
Quoto Barra e Gesulio.
Il derby non va perso. E' l'unico assioma. Il derby, se lo vuoi vincere, devi giocare per non perderlo e, tanto per fugare equivoci, non è quello che ha fatto Ranieri. Il finto lord di testaccio sbaglia puntualmente formazione poi gli eventi e la nostra colpevole assenza di cinismo lo agevolano nel rimettersi in carreggiata.
Ma a noi non interessa, noi siamo qui per capirci qualcosa anche se non possiamo fare in modo che la direzione cambi. O forse sì.
Ci odiano, è verissimo. E molto di più di quello che ammettono. Ci odiano perché ci soffrono e perché non riescono a ghettizzarci ed eliminarci.
Come i cowboy con gli indiani, il Barcellona con l'Espanyol e non azzardo altri paragoni più atroci e recenti.
Ricordatevi, e questo è un altro assioma: i riommisti non sono m.erde per quello che dicono. I riommisti sono merde per quello che pensano.
Eliminarci e umiliarci è il loro obiettivo. Da sempre, ma soprattutto dal dopo Cragnotti. Agiscono di conseguenza, trasformando ciò che noi abbiamo avuto prima di loro e siamo stati prima di loro in messaggio, in spot pubblicitario, in colpo di teatro.
Esempi: Zeman. Insultato e deriso quando stava da noi, fu preso dai riommici che ne hanno fatto sapientemente un idolo grazie alla loro potenza mediatica, che è uno dei motivi che li aiuta a vincere i derby.
Altro esempio: i festeggiamenti esagerati e volgari dello scudetto, vinto dopo l'onta di averci visto vincere un anno prima e in quel modo rocambolesco, unico e laziale. Che poi "unico" e "laziale" sono sinonimi.
Altro assioma: ci siamo inguaiati. La legge dei grandi numeri è una putt.anata. Il fatto di aver perso 4 derby in due anni non ci garantisce che il prossimo non lo perderemo, anzi aumenterà le probabilità di perderlo, a meno che non si trovi un 'crack'. Come fu Di Canio per noi, come fu per loro quel derby del 3-3, che poi in sintesi gli fece voltar pagina grazie al gol annullato a Stankovic, per fuorigioco inesistente. Ricordate? Sarebbe stato il 4-1.
Per venire al punto, vorrei farvi notare una cosa.
Molti tifosi juventini (ma anche interisti) lo prendono quotidianamente nell'ano dai riommisti che li accusano di essere ladri, venduti, servi, complottisti ecc. (e in alcuni casi hanno pure ragione). Bene. Come per un'abitudine al sadomasochismo isterico, molti tifosi juventini (e interisti) leccano quotidianamente il c.ulo ai riommici, nel senso che partecipano delle prese in giro a noi, oppure se hanno qualcosa da baccagliare ripongono la scimitarra (che juventini e interisti usano per duellare fra loro) e tirano fuori il fioretto.
E mi riferisco agli juventini e interisti di roma. Si chiama omologazione. Per i tifosi neutri, i peperonici è meglio averceli amici che nemici. Questo succede perché la loro potenza del mondo della comunicazione è abnorme. La propaganda, la pubblicità, il presenzialismo è asfissiante e assiduo, e non faccio esempi perché mi dilungherei ulteriormente. Questa situazione dà loro maggiore tranquillità nell'affrontare il derby, perché – comunque vada – il giorno dopo avrebbero la forza di mischiare le carte.
Se loro avessero perso il derby dopo un assalto al loro pullmann, il giorno dopo avrebbero spostato l'attenzione sul fatto specifico e non si sarebbe parlato della sconfitta. E' già successo. Errori arbitrali presunti oppure eventi collaterali alla partita. Così fanno, così faranno.
Allora, qui serve un assoluto cambio di marcia. Bisogna controbattere, entrare nel territorio, occuparlo, pubblicizzarci e colpire. Controbattere colpo su colpo il loro asfissiante presenzialismo. Tocca alla società trovare un uomo immagine che sia inattaccabile e romanzabile. Un uomo rispettato e amato dall'opinione pubblica e dai giornalisti che parli e colpisca per conto della Lazio. Questo non ci farà vincere il derby la prossima volta, ma ci aiuterà a prepararlo facendoci temere da loro.
E poi un'altra cosa. Tempo fa aprii un topic affermando che l'obiettivo della Lazio quest'anno deve essere arrivare sopra la Rioma. Fu un topic di poco successo e pieno di critiche verso chi lo aveva aperto. Ora spero che apriamo gli occhi. La supremazia della città è il primo passo per tornare ad essere grandi, non fosse che, automaticamente, arrivando sopra di loro vorrebbe dire aver fatto un campionato formidabile.
Se non sei re a casa tua non puoi essere re in Italia e tantomeno nel mondo.
Non è provincialismo, ma autodifesa. Chi parla di provincialismo è un ingenuo, con tutto il rispetto e di questa città non ha capito un'emerita mazza.
eccezzionale...
soprattutto il pensiero sull'omologazione, dal punto di vista sociologico il nostro simbolo ci rappresenta in pieno. Come loro sono ben rappresentati. Noi liberi nel pensiero, loro si nascondono nel branco per "puncicare" e lanciare sampietrini.
Questioni di indipendenza e carattere.
Comunque il derby più importante è sempre il prossimo.
un allenatore da Lazio è colui che sa battere la Roma.
annamoselo a prende.
derby d'andata. torno a casa mi arriva sotto il naso, sullo schermo, un contatto importante di lavoro che me ride in faccia. derby d'andata, ero disoccupato. fresco fresco. un gran da fare tra contatti, pr, colloqui, telefonate. ero sereno però. ci ero già passato dentro la parola disoccupazione. non importa, si va.
derby d'andata, fa male malissimo, come accade, perchè accade. ma torno a casa. mi trattengo.
tutto il lungo corridoio del bar del tennis me lo suco tutto il cordone pieno di colori non miei.
tutto fino alla feccia. ma resisto.
torno a casa e non devo spiegarlo a nessuno, evito le immagini, evito youtube, guardao su fb ma non dico nulla, fino a sera, quando esplodo. m'è venuto sotto il naso. con la falsa confidenza de chi te vole fa solo male.
era un contatto grosso, lavorato ai fianchi. non ci ho visto più. me sò sentito offeso da chi confidenza non ce l'aveva. e se l'è presa per sentirsi migliore. ci ha offeso a tutti. con la cattiveria che solo loro e che non vi sto a spiegare. mi hanno sgridato il giorno dopo, le amiche in comune. hai fatto una cazz.ata vuppù. una grandissima cazza.ta. ma io non ho ricucito nulla. perchè il derby è parte di me, il derby è la mia gente. sto a casa mia al derby, e nn voglio padroni, non voglio fare anticamere, non voglio riverire nessuno.
caro m'è costato il derby d'andata. per cui, a sta maledetta partita di ritorno, 'sta Lazio gaia me facesse er piacere. si scava una trincea e ce se more dentro per un punto.
credo che per tornare a vincere il derby occorra un sentire diverso da quello di essere, solo, una squadra di pallone.
sentirsi partigiani contro la Wehrmacht, (300) spartani contro (un milione di) persiani, oppure semplicemente Laziali contro riomanisti. quelli che hanno assaltato il tuo pullman lasciando un ricordo a Manzini, o hanno appena accoltellato, per l'ennesima volta impunemente, un tuo tifoso ad un derby.
ammettiamocelo, a noi Lazio manca tremendamente un folle condottiero in campo, a riprova, i migliori periodi in cui siamo riusciti a ricacciare i barbari alle porte, è coinciso con Chinaglia/Signori/Di Canio in campo.
oggi a trascinarci c'è quel grande professionista di Brocchi (mio eroe ed esempio in questa squadra, per intenderci). ci serve un folle in campo, datemi un Gattuso alto due metri e col nove sulle spalle possibilmente, soprattutto con due palle fumanti sotto e pronto alla pugna.
queste sono le trincee che dobbiamo scavare: noi, la Civiltà, di qua, loro il Circo di là, e non passeranno.
e non c'entra niente il tasso tecnico, remember i Filippini, od il Toro degli anni '80 contro la Juve di Platinì, che pure doveva sputare sangue per matarlo.
noi dovevemo entrare in campo, all'ultimo derby, col Santino di Manzini invalido di guerra in mezzo alle mutande, e a fine partita, dopo averli 'ammazzati', sventolarglielo in faccia: questo, è il modo di affrontare il derby da Laziali. poi gli altri 363 giorni torniamo signori.
Citazione di: V. il 26 Gen 2011, 02:55
derby d'andata. torno a casa mi arriva sotto il naso, sullo schermo, un contatto importante di lavoro che me ride in faccia. derby d'andata, ero disoccupato. fresco fresco. un gran da fare tra contatti, pr, colloqui, telefonate. ero sereno però. ci ero già passato dentro la parola disoccupazione. non importa, si va.
derby d'andata, fa male malissimo, come accade, perchè accade. ma torno a casa. mi trattengo.
tutto il lungo corridoio del bar del tennis me lo suco tutto il cordone pieno di colori non miei.
tutto fino alla feccia. ma resisto.
torno a casa e non devo spiegarlo a nessuno, evito le immagini, evito youtube, guardao su fb ma non dico nulla, fino a sera, quando esplodo. m'è venuto sotto il naso. con la falsa confidenza de chi te vole fa solo male.
era un contatto grosso, lavorato ai fianchi. non ci ho visto più. me sò sentito offeso da chi confidenza non ce l'aveva. e se l'è presa per sentirsi migliore. ci ha offeso a tutti. con la cattiveria che solo loro e che non vi sto a spiegare. mi hanno sgridato il giorno dopo, le amiche in comune. hai fatto una cazz.ata vuppù. una grandissima cazza.ta. ma io non ho ricucito nulla. perchè il derby è parte di me, il derby è la mia gente. sto a casa mia al derby, e nn voglio padroni, non voglio fare anticamere, non voglio riverire nessuno.
caro m'è costato il derby d'andata. per cui, a sta maledetta partita di ritorno, 'sta Lazio gaia me facesse er piacere. si scava una trincea e ce se more dentro per un punto.
resta il fatto, amico mio, che se dovemo urla' di nuovo in faccia ad un goal de rocchi
Citazione di: V. il 26 Gen 2011, 02:55
derby d'andata. torno a casa mi arriva sotto il naso, sullo schermo, un contatto importante di lavoro che me ride in faccia. derby d'andata, ero disoccupato. fresco fresco. un gran da fare tra contatti, pr, colloqui, telefonate. ero sereno però. ci ero già passato dentro la parola disoccupazione. non importa, si va.
derby d'andata, fa male malissimo, come accade, perchè accade. ma torno a casa. mi trattengo.
tutto il lungo corridoio del bar del tennis me lo suco tutto il cordone pieno di colori non miei.
tutto fino alla feccia. ma resisto.
torno a casa e non devo spiegarlo a nessuno, evito le immagini, evito youtube, guardao su fb ma non dico nulla, fino a sera, quando esplodo. m'è venuto sotto il naso. con la falsa confidenza de chi te vole fa solo male.
era un contatto grosso, lavorato ai fianchi. non ci ho visto più. me sò sentito offeso da chi confidenza non ce l'aveva. e se l'è presa per sentirsi migliore. ci ha offeso a tutti. con la cattiveria che solo loro e che non vi sto a spiegare. mi hanno sgridato il giorno dopo, le amiche in comune. hai fatto una cazz.ata vuppù. una grandissima cazza.ta. ma io non ho ricucito nulla. perchè il derby è parte di me, il derby è la mia gente. sto a casa mia al derby, e nn voglio padroni, non voglio fare anticamere, non voglio riverire nessuno.
caro m'è costato il derby d'andata. per cui, a sta maledetta partita di ritorno, 'sta Lazio gaia me facesse er piacere. si scava una trincea e ce se more dentro per un punto.
è sempre così:
1) loro si permettono di farla (parecchio) fuori dal vasetto
2) tu imbruttisci perché è giusto reagire a certe schifezze
3) la colpa è tua che hai fatto 'na cazz.ata
chiaro, limpido e inoppugnabile come il teorema di Pitagora
solidarietà e applausi a V.
da non romano, ma da Laziale profondo, posso dire come la penso.
godo come un riccio quando la Lazio vince
godo come un riccio quando trigoria perde
se queste due situazioni avvengono contemporanemante la goduria è doppia.
se succede che la Lazio vince fuori casa e trigoria perde in casa, la goduria quadruplica.
se la Lazio pareggia e trigoria vince, mi rode, se pareggia mi rode lo stesso, se perde, il pareggio della Lazio mi lascia lo stesso l'amaro in bocca, dipende da con chi giochiamo.
se la Lazio perde e trigoria vince sono intrattabile, se pareggia, lo stesso, se perde leggermente meno, ma sempre intrattabile rimango.
morale: il mio morale (scusate il gioco di parole) dipende più da cosa fa la Lazio che da quello che fa trigoria.
Questa continua ricerca della superiorità cittadina rischia di essere limitante, per me.
Vuol dire, per assurdo, che sareste contenti di arrivare quint'ultimi se tirogria arriva quart'ultima?
Ecco, modendomi il fegato, ingoiando bocconi amari, sopportando sfottò (1/milionesimo rispetto a quelli che dovete subire a Roma), ma preferirei perdere i derby ed arrivare in CL (anche come quarta con trigoria seconda.....) o anche in EL (con trigoriaa fuori dalla CL......)
Citazione di: NandoViola il 26 Gen 2011, 09:58
credo che per tornare a vincere il derby occorra un sentire diverso da quello di essere, solo, una squadra di pallone.
sentirsi partigiani contro la Wehrmacht, (300) spartani contro (un milione di) persiani, oppure semplicemente Laziali contro riomanisti. quelli che hanno assaltato il tuo pullman lasciando un ricordo a Manzini, o hanno appena accoltellato, per l'ennesima volta impunemente, un tuo tifoso ad un derby.
ammettiamocelo, a noi Lazio manca tremendamente un folle condottiero in campo, a riprova, i migliori periodi in cui siamo riusciti a ricacciare i barbari alle porte, è coinciso con Chinaglia/Signori/Di Canio in campo.
oggi a trascinarci c'è quel grande professionista di Brocchi (mio eroe ed esempio in questa squadra, per intenderci). ci serve un folle in campo, datemi un Gattuso alto due metri e col nove sulle spalle possibilmente, soprattutto con due palle fumanti sotto e pronto alla pugna.
queste sono le trincee che dobbiamo scavare: noi, la Civiltà, di qua, loro il Circo di là, e non passeranno.
e non c'entra niente il tasso tecnico, remember i Filippini, od il Toro degli anni '80 contro la Juve di Platinì, che pure doveva sputare sangue per matarlo.
noi dovevemo entrare in campo, all'ultimo derby, col Santino di Manzini invalido di guerra in mezzo alle mutande, e a fine partita, dopo averli 'ammazzati', sventolarglielo in faccia: questo, è il modo di affrontare il derby da Laziali. poi gli altri 363 giorni torniamo signori.
io manco l'altri 363 vojo esse signore co' queste merde
però, ti quoto tutto
Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 01:56
bravo.
la lettura che proponi mi piace. anzi, appena ho un secondo (i miei colleghi mi guardano come per dire aò...che demo fà...te voi mette a lavorà???) provo ad aggiungere qualcosa.
ho letto tutto insieme ora -sono malato e a casa- questo topic così bello.
e ci voglio essere pur'io, perché mi sembra uno di quei topic in cui "ci si conta", anche se ho la sensazione che sia stato detto tutto e il contrario di tutto, e io un'opinione precisa non ce l'ho.
si respira come un senso di ineluttabilità, come se ci sia un modo, una ricetta, un atteggiamento sempre giusto, il vincere o il nonperdere, l'odiosportivo due giorni l'anno o tutti e 365...
insomma, c'abbiamo da spurgare, e se dobbiamo farlo, meglio farlo scrivendo cose belle da scrivere e da leggere. ma comunque penso che la simmetria dei discorsi alla fine ci porta fuori strada: dice bene anche Nanni (che poi alla fine è deceduto mentre scriveva!?), noi di certe caratteristiche Laziali di signorilità, che a volte diventa fregnonaggine, dobbiamo pure andar fieri: ciò non toglie che magari capiterà, che un derby lo vinceremo sculando, o magari in modo scorretto, e inderc. se la prenderanno loro, non è una cosa che si esclude a priori dal momento che tu non parti con l'atteggiamento steronzo e non odi i romici tout court. così come, se certe cose a Gorizia non le capiscono, com'è che invece a Riccione si!? e ancora: siamo sicuri che se annamo a prende un allenatore che è capace a battere la roma in una partita ics, questa cosa risuccede pure nel derby, oppure il fatto stesso che quella a quel punto è un'altra partita, con tutte le implicazioni dette finora, non cambia comunque le cose?
fatto sta che per uscire dalle empasse come questa un atteggiamento preciso e condiviso aiuta, credo; così come aiutano le figure carismatiche; cioé il lusso della "partita come le altre" te lo puoi prendere in altri momenti, più facili, e magari in determinate circostanze un po' di leggerezza aiuta pure: mò no, mò questa cappa di fumo nero che stamo a respirà ce deve pure dà la forza di toglierci da qua sotto e dal continuare a farlo...
boh. io sto piuttosto moscio, anche per l'influenza, intendo, ciò non toglie che un po' di merda ancora mi piacerebbe fargliela mangiare anche a loro, quest'anno: magari senza rinunciare del tutto a quel fair-play a cui in fondo (sarà una cazzata) un po' sono affezionato, e loro non sanno manco cos'è. l'avevo detto, più che vincere il prossimo -che giusto 6 a 0 lo dovresti vincere, per riequilibrare le cose- a me a questo punto interessa la classifica a fine anno. certo, speravo che loro davanti non ci passassero mai... invece mò tocca risuperarli. e quindi daje!
A mente fredda penso che il vero derby la Lazio lo abbia perso a Bologna.
In fondo son convinto che la roma, con un ottavo di finale di Champions abbordabilissimo e un campionato che nella sua modestia aspetta tutti, avrebbe perso il derby senza troppi strascichi. La coppa Italia per loro è un buon obiettivo ma non è nulla di vitale.
Di vitale, per loro, c'è il campionato: entrare in Champions significa tanti soldi, tanto meglio se l'entrata è quella principale, senza preliminari. E farebbero 6 al super enalotto vincendo lo scudetto: entrata in Champions e fallout mediatico, oltre che di merchandising, imponente e internazionale, soprattutto ora che sono alla ricerca di nuovi proprietari.
Di vitale, per loro, c'è anche l'attuale Champions: devono impegnarsi, sudare, sputare sangue ma hanno la semifinale a portata di risultato, visto il tabellone; non c'è insomma un Manchester o un Barcellona fino a quel traguardo. Superare gli ottavi, superare i quarti, approdare in semifinale con gli occhi del mondo puntati addosso: son soldi veri, non solo quelli immediati ma anche quelli ipotecati nei mesi successivi (esposizione sui media di tutto il mondo, titoli, servizi, attenzione, visibilità e valorizzazione del proprio brand, volano al merchandising, centralità tra i top team europei).
Ecco, se sul secondo obiettivo vitale (attuale cammino in Europa) possiamo poco, se non gufare, sul primo obiettivo, il campionato, potevamo ancora qualcosa, non so se molto ma qualcosa sì. In altre parole, avremmo fatto loro del male continuando a stare lassù, in zona Champions, togliendo loro spazio vitale, ossigeno, certezze circa la qualificazione Champions.
Vincere a Bologna significava lanciare un messaggio: ci siamo, ci siamo ancora (non è una citazione...), dovete fare i conti con noi fino alla fine, o almeno fino ancora a un po'. Chissà quanto ma è ancora un po'. E un po' è una quantità spesso decisiva nelle guerre di logorio psicologico.
Invece no.
Stop accesi e "prego, si accomodi", un attimo, anzi, mi accosto pure.
Quando gli indizi si coagulano in prove. Derby perso in campionato e sconfitta di Cesena: in tre giorni minata la certezza della propria forza, lanciato il segnale per la loro rimonta e perdita del primato in classifica. Derby perso in coppa e disfatta di Bologna: in (altri) tre giorni certificato un incubo ranieriano e sorpasso in campionato.
Bologna era il vero derby.
Perché questa città vive di umori che rispondono al principio dei vasi comunicanti, anche e soprattutto a distanza.
Vincevi a Bologna e stavi ancora seduto al tavolo che conta.
Direte, sì ma nulla è perduto. Certo, i numeri dicono che nulla è perduto.
Ma certe cose si fiutano, si sanno. Perché le cogli nella disperazione dell'atteggiamento. Per un de rossi battere il Cagliari era vitale. Per uno qualsiasi dei nostri battere il Bologna era solo una possibilità.
Il vero derby l'abbiamo perso domenica.
mo' dico una cosa brutta, ma brutta davvero .... :S
con mazzarri in panca IMO il derby non lo perdi ....
(io mazzarri non lo posso vedere ma se dovessi dire ora un'allenatore che li può far schiattare, tolto l mou ovviamente, non vedo altri che lui)
d'accordissimo, Dissi
(pure con Silve, ahinoi, pure con Silve)
e sò d'accordo pur'io con Silverado: lo scrivevo, l'altro giorno, che quando la roma avrebbe in qualche modo archiviato la pratica-cagliari e ci avrebbe messo il muso davanti in classifica, siapure con la partita in più, a quel punto era vitale tornare da bolgna coi 3 punti e spostare il confine un po' più in là. sarebbe stato un messaggio chiaro: comunque non oggi, e forse mai.
però manco me posso ammazzà... per cui con tutto che 'ste cose si fiutano, speriamo di aver fiutato male, e provamoce lo stesso...
Sembra quasi che abbiano letto stò topic....anche se si riferisce al derby
dite a floccari di cominciare a scavare le trincee. belle fonde, mi raccomando.
fine settimana ripasso a vedè il lavoro.
scava sergione scava. fai finta de niente e scava. sò mortarettti. deve esse 'na festa al paese.
ma tu scava. che è lunga la strada.
Citazione di: Silverado il 26 Gen 2011, 15:46
A mente fredda penso che il vero derby la Lazio lo abbia perso a Bologna.
In fondo son convinto che la roma, con un ottavo di finale di Champions abbordabilissimo e un campionato che nella sua modestia aspetta tutti, avrebbe perso il derby senza troppi strascichi. La coppa Italia per loro è un buon obiettivo ma non è nulla di vitale.
Di vitale, per loro, c'è il campionato: entrare in Champions significa tanti soldi, tanto meglio se l'entrata è quella principale, senza preliminari. E farebbero 6 al super enalotto vincendo lo scudetto: entrata in Champions e fallout mediatico, oltre che di merchandising, imponente e internazionale, soprattutto ora che sono alla ricerca di nuovi proprietari.
Di vitale, per loro, c'è anche l'attuale Champions: devono impegnarsi, sudare, sputare sangue ma hanno la semifinale a portata di risultato, visto il tabellone; non c'è insomma un Manchester o un Barcellona fino a quel traguardo. Superare gli ottavi, superare i quarti, approdare in semifinale con gli occhi del mondo puntati addosso: son soldi veri, non solo quelli immediati ma anche quelli ipotecati nei mesi successivi (esposizione sui media di tutto il mondo, titoli, servizi, attenzione, visibilità e valorizzazione del proprio brand, volano al merchandising, centralità tra i top team europei).
Ecco, se sul secondo obiettivo vitale (attuale cammino in Europa) possiamo poco, se non gufare, sul primo obiettivo, il campionato, potevamo ancora qualcosa, non so se molto ma qualcosa sì. In altre parole, avremmo fatto loro del male continuando a stare lassù, in zona Champions, togliendo loro spazio vitale, ossigeno, certezze circa la qualificazione Champions.
Vincere a Bologna significava lanciare un messaggio: ci siamo, ci siamo ancora (non è una citazione...), dovete fare i conti con noi fino alla fine, o almeno fino ancora a un po'. Chissà quanto ma è ancora un po'. E un po' è una quantità spesso decisiva nelle guerre di logorio psicologico.
Invece no.
Stop accesi e "prego, si accomodi", un attimo, anzi, mi accosto pure.
Quando gli indizi si coagulano in prove. Derby perso in campionato e sconfitta di Cesena: in tre giorni minata la certezza della propria forza, lanciato il segnale per la loro rimonta e perdita del primato in classifica. Derby perso in coppa e disfatta di Bologna: in (altri) tre giorni certificato un incubo ranieriano e sorpasso in campionato.
Bologna era il vero derby.
Perché questa città vive di umori che rispondono al principio dei vasi comunicanti, anche e soprattutto a distanza.
Vincevi a Bologna e stavi ancora seduto al tavolo che conta.
Direte, sì ma nulla è perduto. Certo, i numeri dicono che nulla è perduto.
Ma certe cose si fiutano, si sanno. Perché le cogli nella disperazione dell'atteggiamento. Per un de rossi battere il Cagliari era vitale. Per uno qualsiasi dei nostri battere il Bologna era solo una possibilità.
Il vero derby l'abbiamo perso domenica.
La Roma in semifinale ?
Ma hai capito il livello del calcio italiano rispetto a quello europeo ?
tolta l'inter, le ns squadre sono le più scarse di tutto il panorama europeo che conta ...
Ieri la Roma è stata presa a pallate dagli ucraini, se incontrava una squadra più forte finiva in goleada...
per arrivare in avanti in europa devi avere un modello di gioco, giocatori forti e giocare a ritmi molto alti, una combinazione di cose che in italia non ha nessuno
azz, una sconfitta a bologna fa proprio danni, eh.
ora che hai finito qui inizia a pulire là davanti, potresti non vederci bene.
intanto però rispondi a una mia domanda.
dimmi sergio, se tu chiudessi il primo tempo sotto di tre gol, tu che minchia faresti?
perchè è importante che tu dia una risposta.
La Lazio deve avere un obiettivo preciso, che è vincere quella partita. Tutto il resto sarà di contorno, quello che viene tanto di guadagnato.
E', a questo punto, la partita più importante della stagione, non potranno essere ammessi risultati differenti da una vittoria con almeno 2 gol di scarto, netta ed inequivocabile.
Bisognerà incominciare a prepararla da questa settimana, per arrivare all'appuntamento nelle migliori condizioni psicofisiche. Dovremo essere in grado di aggredirli dal primo all'ultimo minuto di recupero, dovranno sperare nel fischio finale come a una liberazione. Se sarà necessario dovremo continuare ad aggredirli anche oltre il risultato acquisito.
Citazione di: MagoMerlino il 21 Feb 2011, 12:07
La Lazio deve avere un obiettivo preciso, che è vincere quella partita. Tutto il resto sarà di contorno, quello che viene tanto di guadagnato.
E', a questo punto, la partita più importante della stagione, non potranno essere ammessi risultati differenti da una vittoria con almeno 2 gol di scarto, netta ed inequivocabile.
Bisognerà incominciare a prepararla da questa settimana, per arrivare all'appuntamento nelle migliori condizioni psicofisiche. Dovremo essere in grado di aggredirli dal primo all'ultimo minuto di recupero, dovranno sperare nel fischio finale come a una liberazione. Se sarà necessario dovremo continuare ad aggredirli anche oltre il risultato acquisito.
Aspetta Merlì,che bisogna vincere ok,ma che dobbiamo preparare la gara già da questa settimana no.
Il nostro obiettivo DEVE essere un posto in CL,il derby una gara da vincere per raggiungere l'obiettivo.Prima però pensiamo al Cagliari e Palermo.
Citazione di: gregor il 21 Feb 2011, 12:11
Aspetta Merlì,che bisogna vincere ok,ma che dobbiamo preparare la gara già da questa settimana no.
Il nostro obiettivo DEVE essere un posto in CL,il derby una gara da vincere per raggiungere l'obiettivo.Prima però pensiamo al Cagliari e Palermo.
E' una partita che ricopre un'importanza particolare, bisogna da subito cominciare a pensarci per arrivarci nel migliore dei modi, va trattata come fosse una finale a se stante, nulla dev'essere lasciato al caso, le esperienze recenti devono avere insegnato qualcosa in merito. Bisigna portare la massima attenzione a tutto, nel recupero degli infortunati, nelle ammonizioni, nella gestione atletica dei giocatori. Vincere quella partita è alla base per aspirare a conquistare un posto in CL.
C'è un metodo semplice e lineare per poter vioncere quella stramaledetta partita.
L'unico che nelle ultime sfide non si è provato ad attuare, o almeno non come Cristo comanda.
Evitare in ogni modo e maniera, lecita e non, di PERDERE!!!
Partiamo da qui ed il resto verrà di conseguenza.
Il destino gliela sta già acchittando come ultima spiaggia e, di solito, quando arrivano così...
Sta partita fa schifo, va odiata e trattata male, come chi ci constringe a giocarla.
la senti sergio? la senti? è la paura del derby.
adoro la paura del derby di primo pomeriggio, il lunedì quando tutto pare così calmo.
pensavi mi fossi dimenticato di te?
per carità, tutto si dimentica. siamo diventati vecchi.
però però, ancora ci si smuove qualcosa tra le gambe quando sentiamo la parola derby.
un pareggio? ma un pareggio te lo devi cucinare perbene. se te pareggiano loro st'insalatina smilza che hai condito per un'oretta te la stoppi.
allora meglio non perdere. giocare per non perdere.
disertare l'abbaglio, la velleità, l'illusione.
fare solo quadrato invece.
che poi basterà un contropiede solo, per farmi ricordare che in fin dei conti
quei galantuomini dei polacchi a cavallo contro i nazisti, quei folli, avevano ragione.
non si può passare una vita in trincea. e il derby per noi è vita.
il derby e' un bivio, un incrocio pericolosissimo dove ancora non hanno piazzato un semaforo, e' la svolta obbligata o lo stop, se ti fermi pero' rimani all'indietro e c'e' il rischio di non riprenderli piu'; e' come una salita irta, uno stelvio o il mortara, pedali e pedali ma non basta allora speri che fori, che caschi, che se sfracelli nella scarpata pur di vincere sta cazzo de tappa che e' l'unica che richiama la storia.
sai quante volte mi sono staccato da questa attenzione ma poi anche lontano non riesco a non farmi coinvolgere e allora ci vado perche' un conto e' tremare vicino a una radio con ciotti che sforbicia mille locutio, un conto e' vederla nel philco che pesa un casino e che ti fa' apparire la palla ma non chi concorre all'azione, un conto e' spegnere tutto e magari fare attenzione ad un grido che viene dal palazzo vicino e che ti sbraga. no il derby
e' li' con quella fiumana di gente che urla e che trema, solo li' lo puoi anche perde perche solo tu gli dai un voto
al bucio di culo de quelli dilla'.
forza Lazio
pei romici la fine della partita dopo che avranno scajato dovrà essere come una liberazione, e anche per sergione floccari, che finalmente non si sentirà più V. che ineluttabilmente gli ordina di scavare, e poi scavare, scavare...
(questa stramaledetta trincea!)
questo derby deve essere la Nemesi giallorossa.
io credo che i nostri non abbiano altro compito che questo: l'esito e l'andamento della partita dovranno costituire un vero e proprio evento compensatorio di tutti questi anni passati al di sopra delle loro possibilità, e nella fattispecie gli ultimi due, in cui i 4su4 da parte loro sono scaturiti grazie a 4 rigori, una punizione dal limite, un assist di radu e un gol di laccio di cassetti...
Citazione di: V. il 07 Mar 2011, 19:02
non si può passare una vita in trincea. e il derby per noi è vita.
:band1:
Ma quanno finisce sta partita... :s
Citazione di: Nanni il 20 Gen 2011, 15:34
No, stavolta non sono d'accordo.
Nè con Barra, nè con Silver, nè con altri che sono intervenuti.
Intendiamoci: pure io stanotte non ci ho dormito e sto ancora qui a sopportare con nausea tremebondissima (come diceva G. Elsner), la boria e lo sghignazzo acido dei colleghi (specialmente quelli che di calcio non capiscono un cazzo, che sono i peggiori).
No.
Io, uno come De Rossi nella mia squadra non lo sopporterei. Proprio no.
Tempo fa aprii un thread proprio su questo tema: "Ma cè un ragazzaccio, almeno uno, nella Lazio?"
E nello svolgersi del topic uscì che sì forse uno c'è, ed è Radu. Uno fumantino, uno che reagisce e fa volentieri a testate, come i cervi o i leoni marini.
Bene, io (che a Radu voglio un bene dell'anima) ieri quando ha fatto il primo fallaccio su Burdisso, l'avrei preso acalci. Poi quando ha fatto il secondo su Menez (e Bergonzi, onestamente l'ha graziato chè si ricordava benissimo), io l'avrei preso a calci.
Perchè la mia "ricerca" di un ragazzaccio, almeno uno, era grottesca, era addirittura retorica. Era la soddisfacente , per me entusiasmante consapevolezza, che con la maglia della Lazio certi coatti e sbruffoncellii, gli scorretti e le mezze carogne come De Rossi, proprio non hanno spazio. Proprio stanno fuori luogo.
Perchè nella Lazio quella è aria che non si respira.
Perchè nella Lazio tutto quello non c'è.
Questione di DNA, altro che.
E uno se è così per natura (e per educazione) è così e basta. "uno il coraggio mica se lo può dare" (cit.)
E bada bene: lo so, parlo io che nei decenni e decenni della mia lunga vita, forse anche per questo, ho davvero "vinto" poco. Pochissimo, quasi niente. Ma quello che ho ottenuto, quel poco che ho vinto, ce l'ho dentro, mi inorgoglisce e mi accompagna ogni giorno, e ogni giorno mi riempie di serenità. Di soddisfazione e di consapevolezza: quello che ho ottenuto, tutto quello che ho, l'ho ottenuto col lavoro, col sacrificio, con l'onestà e con la rettitudine. Nessuno mi ha mai regalato niente, e io non ho mai rubato niente.
Sì lo so, forse la sto a fa' più grande di quel che sia. In fondo è calcio. Ma vale per ogni campo della vita, per ogni vicenda, per ogni storia.
Io non ricordo, forse sarà pure successo, ma al momento non mi viene in mente una volta, UNA, che la Lazio abbia vinto "rubacchiando" come invece succede alla aroma da almeno due anni. Non ricordo la sculata, il rigoretto, il rimpallo. Non ricordo un Brocchi che sposta la testa in barriera, nè un Ballotta che mi fa sbattere il pallone addosso, nè i rigori stiracchiati degli ultimi tempi, nè i rimpalli alla Paolo Negro.
Sì, certo, Castroman, Behrami, la mano di Lanna, sono episodi tutto sommato occasionali e certamente "fortunosi". Ma comunque cercati e quantomeno fortissimamente voluti, no?
Ma santoddio, quando ho vinto ho vinto 4 a 2, ho vinto 3 a 0. Eh, cazzo. Ho GIOCATO PER VINCERE e ho vinto. E ho vnto. E se ho vinto, ho vinto BENE.
Quello di Casiraghi su rovesciata e poi Signori, quello di Di Canio, quello di Boksic, quello di Mutarelli e quello di Kolarov...
Non ho
(http://www.tuttosport.com/images/62/C_3_Media_1223862_immagine_l.jpg)
Il Palio è comunque una festa religiosa, e la contesa dopo il palio finisce e i
contradaioli non si considerano più "nemici" tra di loro, anzi i senesi dicono che
le contrade sono "sorelle tra di loro".
Il Derby invece è battaglia per sempre, senza esclusione di colpi; rimanendo in Toscana
lo paragonerei più al calcio storico fiorentino, altra manifestazione medievale(le
contrade sono quattro: i verdi, bianchi, azzurri e rossi; manifestazione giocata con semifinali
e finali). Per comprendere la durezza di questa manifestazione, dico solo che chi ha commesso
reati violenti non ci può partecipare. Eì simile al rugby, ma è acqua fresca rispetto al calcio storico.
Citazione di: gesulio il 08 Mar 2011, 09:27
questo derby deve essere la Nemesi giallorossa.
io credo che i nostri non abbiano altro compito che questo: l'esito e l'andamento della partita dovranno costituire un vero e proprio evento compensatorio di tutti questi anni passati al di sopra delle loro possibilità, e nella fattispecie gli ultimi due, in cui i 4su4 da parte loro sono scaturiti grazie a 4 rigori, una punizione dal limite, un assist di radu e un gol di laccio di cassetti...
E' maturo.
Nemesi, hai detto bene.
Accumulare tanti derby di indicibile frustrazione, persi immeritatamente e sbeffeggiati dall'arroganza degli untouchables, puo' essere stato utile per il giorno in cui il conto di tutto questo fetore verra' presentato.
Quel giorno e' arrivato.
(http://fenicerombante.files.wordpress.com/2010/10/cnto.jpg)
A Nando se mi dici il nome del risotrante lo cancello dal navigatore!!!
Citazione di: NandoViola il 09 Mar 2011, 10:31
(http://fenicerombante.files.wordpress.com/2010/10/cnto.jpg)
E' arrivato il momento di presentarglielo...
Citazione di: NandoViola il 09 Mar 2011, 10:31
(http://fenicerombante.files.wordpress.com/2010/10/cnto.jpg)
E che cacchio se so' degustati?
Citazione di: Palo il 09 Mar 2011, 11:39
E che cacchio se so' degustati?
considerato il costo dell'acqua e del caffè mi sa che hanno degustato ben poco...
(http://qkpic.com/f6d8c)
Se vede che Reja e co hanno letto sto topic...
...e hanno fatto tutto l'opposto :s.
niente da fa'
non l'hanno capito
Citazione di: Barra il 14 Mar 2011, 15:29
niente da fa'
non l'hanno capito
già
ma manco nessuno gliel'ha spiegato, me sa, Ba'
la mancanza sta nel manico, il mister a forza di raccontarci/gli (ai giocatori) la storia della coperta corta, ce sta a fa morì de freddo.
che poi, giocavamo contro una compagine che sembrava un fruscello al vento, bastava daje 'na spinta...
invece niente, 4-5-1, stra-abbottonati. l'esempio sui calci d'angolo per noi, contavo 4-5 uomini dei nostri in area, dall'altra parte per loro entravano in sei in area e due rimanevano al limite, pure qua braccetto corto.
aria, a fine anno facciamo entrare aria nuova.
Per incanalare "correttamente" questo Derby sarebbero bastati 10 minuti, i primi 10 minuti.
Con il precario equilibro psicologico dei difettosi alla viglia della partita sarebbe bastato scbndere in campo nei primi 10 minuti come abbiamo fatto nel Derby di Coppa.
Non c'era neanche bisogno di tirare in porta chissà quante volte, bastava piazzarsi nella loro metà campo e pressarli pure a gioco fermo.
Un paio di contrasti decisi con i giocatori chiave (Pizarro, De Rossi e l'ebete) e fumo dalle narici.
Per dieci minuti, non di più.
Dall'altra parte, non avendo nessun tipo di certezza fino alle 15:00 di ieri, sarebbe inevitabilmente venuto in mente di ripiegare e coprirsi, oppure buttarla in corrida.
Ma loro, non noi.
Invece sono scesi in campo con le braghe palesemente calate e l'odore di vaselina si sentiva anche in TV!
Secondo me ai difettosi non è sembrato vero di vedere i marinaretti così palesemente spaventati e, da buoni coatti, hanno fatto subito la voce grossa ed hanno preso il sopravvento.
Subito.
Dal primo minuto.
Poi è vero che la partita, come sempre, è stata sbloccato da un episodio.
Ma se hai un atteggiamento passivo in campo ti predisponi per subire tutto quello che succede, episodi compresi.
E l'inerzia inziale dell'incontro è difficile da ribaltare.
L'anno dello Scudetto abbiamo perso 4-1 il Derby di andata per lo stesso motivo e dopo mezzora eravamo già sullo 0-3.
Al ritorno, con ancora sulle gambe l'impresa in casa del Chelsea, l'aeroplanino ci ha segnato dopo soli 2 minuti.
Ma la testa di chi era entrato in campo era già impostata in maniera differente ed alla mezzora il risultato era già 2-1 per noi!
Poi abbiamo sofferto per tutta la ripresa perchè fisicamente eravamo distrutti da una settimana molto intensa, ma alla fine abbiamo vinto!
E non solo perchè eravamo più forti tecnicamente ma anche e soprattutto perchè la personalità di quella squadra era fuori dal comune.
Ieri ne sarebbe bastata il 30%....
e' una vita, da quando se ne ito behrami che non abbiamo un centrocampista d'attacco, cioe' che ripiega, te mena e riparte, oddio uno c'e' e si chiama brocchi ma ormai non lo fa' gioca' piu' per lasciare il posto a quel giravolta di matuzalem che secondo me ha avuto un evoluzione in negativo come pochi.
se giochi co ledesma matuzalem la' in mezzo te difendi e basta e sarebbe ora che il signor reja fosse un tantinello piu' spavaldo rimettendo mauri che e' l'unico (purtroppo) dei nostri che scompiglia il gioco come a scopone scientifico. non e' un caso che quando va lui, sia con rossi che con reja andavamo alla grande.
a mister daje un po'
Citazione di: maumarta il 09 Mar 2011, 11:18
A Nando se mi dici il nome del risotrante lo cancello dal navigatore!!!
:D :D :D
Citazione di: Micaveron il 14 Mar 2011, 20:10
sarebbe ora che il signor reja fosse un tantinello piu' spavaldo rimettendo mauri che e' l'unico (purtroppo) dei nostri che scompiglia il gioco come a scopone scientifico. non e' un caso che quando va lui, sia con rossi che con reja andavamo alla grande.
Sono d'accordo a metà; nel senso che Reja anche secondo me dovrebbe osare di più ed essere meno orientato al vecchio "intanto lo 0-0 poi si vedrà", ma credo che Mauri non lo terrebbe mai in panchina se fosse in forma; purtroppo viene da un infortunio (che sinceramente non ho capito, c'è chi diceva pubalgia... boh?) abbastanza lungo, e la sua assenza s'è sentita eccome!
Citazione di: Silverado il 20 Gen 2011, 11:29
Ti quoto tutto l'intervento, che condivido fino all'ultima virgola.
In particolare mi farei tatuare la frase che ho lasciato.
Aggiungo che ci deve essere per forza del "metodo in quel culo", il loro.
Altrimenti non si vincono 4 derby consecutivi. Non può essere solo caso. E' una capacità micidiale di capitalizzare al massimo il minimo. E se capita 4 volte su 4, devi chiederti perché e non sputare bestemmie al cielo e maledire astri e malasorte.
Ieri sera alla fine del primo tempo tutti i laziali pensavano la stessa cosa.
Lo sapevano. Lo sapevamo.
Era scritto nel determinismo della foglia di universo a noi concessa, ché altrove magari la Lazio veramente era passata in vantaggio e avrebbe vinto.
Lo sapevamo noi. Lo sapevano i nostri giocatori.
Sarebbe bastata una mezza occasione, la prima, e avrebbero segnato. E con una occasione poi avrebbero addirittura fatto due gol, come è accaduto. Rendimento sul Conto Destino del 100%. Neanche il peggiore strozzino.
Eppure il culo aiuta gli sfacciati, il culo predilige i cuori leggeri, quelli senza il fardello della V per vittoria a tutti i costi, dell'obiettivo da non mancare, dell'altra V, quella che sta per vendetta.
Sì, il culo predilige i cuori leggeri, che sono come stanze luminose e vuote, perché può prenderne possesso senza trovare grumi scuri di paura e preoccupazione, inquilini scomodi.
Bisogna azzerare tutto, resettare il concetto di derby in noi tifosi e nei giocatori.
Nessuna voglia di vendicare il recente passato.
Sarebbe come rilanciare continuando a perdere.
Asserragliati intorno a quel lembo di terra chiamato salvezza, pareggio.
Fin dal prossimo derby.
alla fine, hai ragione a metà.
primo non perdere e allora avanti con le trincee.
ma per vincere (vincere contro la roma) - come hai spiegato altrove qui sul forum- servono i cavalli pazzi.
perchè l'unico derby a faje male è stato quello di berhami. e valon era un cavallo pazzo.
spero tu legga queste righe mi farebbe piacere un tuo commento.
Citazione di: porgascogne il 14 Mar 2011, 15:33
già
ma manco nessuno gliel'ha spiegato, me sa, Ba'
stavano tutti a sgrullasselo a vicenda...
:-)
non fosse perchè è il derby scudetto, ce l'ho ben presente, maumarta.
perchè nedved fece capire subito, dopo il gol di montella, che la lazio avrebbe giocato palla a terra
e recuperato tutto. e quando dico subito, intendo subito. alla lazio quel gol di montella non diede la minima preoccupazione.
Citazione di: V. il 15 Mar 2011, 02:09
alla fine, hai ragione a metà.
primo non perdere e allora avanti con le trincee.
ma per vincere (vincere contro la roma) - come hai spiegato altrove qui sul forum- servono i cavalli pazzi.
perchè l'unico derby a faje male è stato quello di berhami. e valon era un cavallo pazzo.
spero tu legga queste righe mi farebbe piacere un tuo commento.
In cuor mio speravo che il pragmatismo della trincea, col passare dei minuti, facesse germogliare qualche gemma di follia.
Perché la testa è tutto, si sa.
Una difesa feroce, aggressiva può infondere sicurezza e farti osare, a patto che si sia consapevoli che la sicurezza è figlia della ferocia e non della difesa in sé.
Ma son tutte parole e concetti che si sgretolano, come sabbia, quella dei sacchetti che riempiono le inutili trincee; sacchetti vuoti e flosci, sembrano preservativi usati, da altri.
Alla fine ciò che rimane è una collezione di immagini, istantanee da una trincea mai realmente scavata, istantanee di un'attesa, quella infinita per una cavalleria inesistente.
Le istantanee del nulla.
A cominciare dalla scelta scaramantica di quella maglia, ideata da un Edward Mani di Forbice strafatto di naftalina.
Come se volessi imbrogliare il destino con le cazzate della scaramanzia. Altro che maglia, il destino ha paura di quello che c'è sotto la maglia.
Le istantanee del nulla, sì.
La nostra corazzata Potemkin-fantozziana, una squadra che ruzzola via come una carrozzina, ah... l'occhio di Floccari, lo sguardo di Zarate.
E quell'espressione da chierichetto di Hernanes, la gioia di tutto il quartiere, quando la domenica mattina fa il doppio passo e infila per il 9 a 4 don Mario ("arrivate a 10 e poi tutti a pranzo, ché è tardi!").
L'equivoco Matuzalem: finché lo si riterrà fondamentale ("è uno di interdizione ma anche di costruzione, è il nostro miglior centrocampista, quando sta bene, ha i piedi buoni...", ecc.) per questa squadra si autocertificherà la mediocrità delle nostre ambizioni.
Altro che Matuzalem, un tic-tocchista di quelli che stanno spesso dalle parti del pallone, rubando gli occhi ("grande partita!"), salvo poi accorgersi che non stanno mai
laddove si decidono le partite.
Anche io vorrei i viados a centrocampo, già.
E vorrei mille altre cose.
Vorrei estirpare la malattia di questa stagione: l'
ancorismo.
"Ancora siamo in testa e c'è gente che si lamenta...".
"Ancora siamo secondi".
"Ancora siamo terzi".
"Comunque ancora siamo quarti".
"Comunque ancora siamo in corsa per la Champions".
L'ancorismo, scivolare pian piano giù e ancora fornire un ancora. O un àncora, purtroppo senza rampini.
Ma l'ancorismo è figlio di quello che siamo: un ambiente provinciale che si è fatto scivolare addosso gli anni di Cragnotti e dei suoi splendidi mercenari.
Siamo rimasti il panino con la mortazza e la pizza "calla calla" della sora Cesira la domenica mattina; tutti in fila ai botteghini, quanto se stava bene 'na vorta, 5 ore prima allo stadio e te ricordi le partite a carte cor tranviere e er nipote de quello giù... che c'aveva l'alimentari a Bardo degli Ubardi...".
Bei tempi.
Ecco, e questi se lamentano oggi che siamo ancora quinti in classifica.
Reja sotto la pioggia, col cappello di Mazzone e gli occhiali rigati e imperlati d'acqua.
Sculli con quella strana maglia nella mia squadra: mi chiedo chi sia, quale sia il suo
senso.
Prendo lui come pretesto, per chiedermi in fondo cosa sia la mia squadra.
Lotito e Tare, soli e mesti, immagine sfocata, di una tristezza pari solo alle lamentele del presidente per il laser.
E' tutto così agghiacciante.
Neanche dopo il 5-1 mi ero vergognato. Quest'anno è già la seconda volta; la prima volta è stata la notte dell'eroico pareggio 0-0 di Milano.
Senza ancora e senza àncora.
Citazione di: Silverado il 15 Mar 2011, 12:39
E' tutto così agghiacciante.
..
Senza ancora e senza àncora.
Citazione di: Silverado il 15 Mar 2011, 12:39
...
Neanche dopo il 5-1 mi ero vergognato.
...
Senza ancora e senza àncora.
Ho avuto lo stesso pensiero.
Quel derby maledetto lo abbiamo perso perchè chi era entrato in campo non sapeva da che parte girarsi (con Dino Baggio tornante che te voi girà...) anche e soprattutto per la delittuosa presunzione dell'allenatore che pensava di dover fare il creativo proprio nel derby.
Poi, in corso d'opera, lo abbiamo straperso perchè comunque chi era entrato in campo non ci stava capendo una mazza ma non aveva paura dell'avversario.
Ed ha continuato a provare a fare qualcosa che avesse un minimo di senso, almeno fino al 4-1.
Ricordo bene i primi 15 minuti della ripresa con il gol di Stankovic e Simone Inzaghi che cicca il pallone del 2-3 a mezzo metro dalla linea di porta.
Ancora oggi mi rode il fegato al pesniero di cosa sarebbe accaduto se culopizzo avesse buttato dentro quel pallone, con più di mezzora ancora da giocare.
E' tutta qui la differenza.
La paura.
I marinaretti domenica si cacavano letteralmente sotto e la puzza la si sentiva da lontano.
Hanno cercato di nascondere la cosa alzando i toni facendo i bulli senza nemmeno sapere da dove si cominciava.
Non avrebbero mai potuto subire 5 gol perchè avevano troppa paura di subire il primo.
Certe volte, certe squadre, hanno bisogno dello schiaffone per cominciare a giocare, hanno bisogno di capire che ormai il danno è fatto e che "il primo taglio è quello che fa più male".
Le scudisciate che ti arrivano dopo neanche le senti perchè il tuo unico scopo diventa quello di dare almeno una zaccagnata fatta bene.
E invece mentre Radu ha sbroccato perchè gli veniva negata (anche se legittimamente) la possibilità di recuperare gli altri lo hanno fatto solo dopo il secondo schiaffone.
Perchè a quel punto il loro pensiero era tutto concentrato verso un "onorevole" 0-1.
La Lazio spaventata in un derby non l'avevoa mai vista.
Non solo in quel nefasto 5-1 ma anche nel 1985, con un piede e tre quarti in B contro la rioma di Falcao, a testa alta a pareggiare con alle spalle la scenografia degli Eagles che ricordava che "solo i vili e i mediocri conoscono la sconfitta, noi siamo grandi e risogeremo".
I VILI e i MEDIOCRI appunto, vesti da marinaretti, con il lecca lecca ciucciato nelle mani ed il pannolone gonfio, dalla traversa di Pizzarro in poi.
La loro partita è finita lì, al quinto minuto, insieme alla vergogna che li accompagna.
Perchè un conto è perdere, anche di brutto, un altro è sentirsi inferiori... e dimostrarlo senza nessun freno inibitorio.
Sono d'accordo con maumarta.