Quando è nato questo forum (orsono 26 anni) un forte collante fu un certo spirito, chiamiamolo afflato collettivo, che ci diede delle regole, magari non scritte, in aggiunta alla netiquette, che all'epoca era una cosa importante, sul web. Tra queste molto importante, direi centrale, era il senso di rispetto, sempre, per tutte le componenti: calciatori, tecnici, dirigenti, presidenti. Non acritico: Cragnotti bufalaro, Mancini sora assunta, Veron, Salas, Boksic criticati. In modo sempre molto rispettoso.
Reazioni diverse quando ci furono indicazioni sul tifoso-standard, per quanto condivisibili: ci fu un decalogo scritto mi pare da Tarallo che suscitò fitto dibattito sulle patenti di lazialità.
Ci fu anche uno scazzo pesante perché qualcuno augurò a Totti di stamparsi contro un albero sulla Cristoforo Colombo, e ancora una discussione violenta perché qualcuno si permise di dare della pippa a Muslera. I tempi cambiano, cambiano i linguaggi, cambiano i mezzi, siamo su diverse lunghezze d'onda e di testo, quindi ci sta. 25 anni fa la metà dei post che leggiamo oggi sarebbero stati eliminati, con conseguente follia dei moderatori. Peccato perché si leggevano vere perle da parte di gente che è un po' che non si vede.
Secondo me va recuperato un po' di tifo bambino, altrimenti tra commercialismi, footballmanagerismi, transfermarktismi e compagnia si perde molto del gusto tifoso.
Aridatece l'olio canforato (semicit.)