Citazione di: Sercio69 il 21 Gen 2011, 13:34
Il fatto che nonostante il secondo posto questa squadra non entusiasma la gente, per me è un aggravante, non un'attenuante.... Bisogna chiedersi perchè, senza dire ma io...., perchè se dipendesse solo dal "ma io...." molte cose al mondo sarebbero diverse. La realtà è che alla gente del secondo posto non interessa nulla, perchè si rende conto che il secondo posto ha i giorni contati. Evidentemente la gente vuole altro, la gente è molto più avanti come mentalità rispetto a una società e una squadra che continua ancora a beatificarsi per quanto fatto, invece di guardare al futuro per migliorarsi. Eppure ci siamo cascati l'anno scorso dove a forza di specchiarci con le coppe in mano stavamo finendo in serie B. Niente, secondo posto, quindi non si può criticare, altrimenti si è disfattisti e tafazisti. Non è disfattismo sperare di migliorarsi, è invece l'inizio del declino, come dici tu, accontentarsi, perchè mi insegni che chi si accontenta nella vita ha già iniziato a perdere. Ecco perchè perdiamo 4 derby consecutivi sempre in quel modo....... Loro non si accontentano del secondo posto, vogliono migliorare e vincere, anche se non ne hanno le capacità tecniche. Parlo di mentalità, non di aiutini vari, e questa mentalità fa vincere loro i derby sempre così, mettendoci quel veleno che ti porta alla vittoria anche quando in quel momento sei inferiore all'avversario.... Noi invece, pur giocando meglio, li perdiamo sempre, pensando "ma tanto siamo secondi...". Ecco perchè per me i giocatori della Lazio, nonostante il secondo posto, sono dei perdenti, status che trasmettono a tutto lo stadio che percepisce questo loro disagio e ne viene inevitabilmente contagiato. Se vedessimo uno spirito diverso nei giocatori, forse le cose anche nelle tribune andrebbero in modo diverso, indipendentemente dalla posizione in classifica.
Io voglio migliorare! Non mi accontento della mediocrità!
Ma non sono affatto convinto che le cose siano messe così male come le descrivi tu. E' chiaro che quei 4 derby avrei preferito vincerli e che mi sono imbufalito ogni volta di più. Ma dire che loro hanno vinto per mentalità e per quel veleno che loro hanno e noi no, non lo condivido. Ognuno di questi 4 derby avrebbe potuto finire con qualsiasi risultato (nel senso di vittoria / sconfitta / pareggio) e su qualsiasi di questi 4 derby noi o loro avremmo potuto fare i più bei ricami di esaltazione o abbattimento.
Quello che voglio dire io è che non dobbiamo esagerare nel denunciare, oggi, qualcosa che un mese fa, dopo Lazio - Inter, nessuno avrebbe denunciato. Mi dirai che nel mezzo ci sono state una serie di delusioni. Ma posso controbattere che le delusioni ci sono state anche per tutte le altre squadre che, più o meno bazzicano i primi 6-7 posti in classifica. E sottolineo il fatto che sto parlando dei primi 6-7 posti in classifica includendoci pure la Lazio.
Ciò che temo è che l'unico contributo che noi tifosi possiamo dare alla squadra, il sostegno e l'entusiasmo, possa scemare. Il che non vuol dire che dobbiamo rimanere acriticamente e bovinamente seduti sul nostro seggiolino e sulla nostra poltrona. E' certo che se oggi dovessimo partire con una contestazione (anche civilissima) alla squadra non otterremmo nessun risultato se non quello di peggiorarne le prestazioni. Dobbiamo giustamente pretendere che ci mettano il 120% per farsi perdonare da quest'ultima sconfitta e dalle brutte prestazioni che abbiamo visto recentemente, ma senza scatenare manifestazioni tetre e controproducenti che non potrebbero aver effetti positivi in una situazione che, lo ripeto, è ben diversa da quella di esattamente 365 giorni fa.
Voglio anch'io che la squadra venga rinforzata, che le falle vengano tappate. Non mi piacerebbe sentirmi dire un'altra volta che tizio "non era un nostro obiettivo" o che "stamo bene così". Ma ammetterai che oggi la situazione e ben diversa rispetto al 1 settembre 2009, quando avevamo sì, due trofei in bacheca e la squadra a punteggio pieno ma di gioco, incluso l'8/8 a Pechino, se ne era visto ben poco e non c'era il minimo segnale che potesse vedersene con quegli uomini e quell'allenatore.