Macheda ha buoni ricordi della Lazio, guardate come è stato trattato... poverino...
Macheda: "Voglio capire quali prospettive avrò a Manchester. Se non ce ne sono, mi rivedrete"
Il neoacquisto della Samp racconta la sua esperienza allo United e i primi giorni da blucerchiato, con un occhio al futuro.
22.01.2011 09.52 di Nicolò Valle per sampdorianews.net articolo letto 2614 volte
© foto di Stefano Orengo
Intervistato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Federico "Kiko" Macheda ha toccato i temi più caldi della sua carriera calcistica: United, Sampdoria, futuro. L'attaccante blucerchiato ha confermato il suo obbiettivo di tornare in Inghilterra a giugno, lasciando, però, uno spiraglio aperto per l'Italia. Riportiamo i passi principali dell'intervista:
"La differenza con il calcio inglese? Là gli arbitri non fischiano al minimo contatto, e a me piace così. I difensori invece picchiano uguale, forse di più. Il pubblico? I cori contro la squadra o il giocatore avversari ci sono pure là".
"Il Manchester è un passo davanti a tutti. Ferguson veniva a vedere le partite delle giovanili, alla Lazio una cosa del genere non è mai successa. Appena arrivato fui presentato alla prima squadra; da lì, anche per ricevere il "buongiorno" non dovevo per forza salutare io per primo. Alla Lazio una sola volta uno dei grandi mi ha rivolto la parola: Firmani, per convincermi a non andarmene".
"Chi mi ha aiutato di più? Fuori dal campo, Giggs: consigli e inviti a non mollare quando ero giù di mollare. I famosi "shampoo" di Ferguson? Una volta. Ero rientrato tardi in albergo un paio di sere di fila, durante il ritiro estivo l'anno scorso, e mi ha tolto la pelle di dosso".
"Di Carlo? Mi ha chiesto voglia, lavoro, aggressività in campo. Cassano? I giornalisti hanno cominciato coi confronti già il primo giorno. I compagni dicono che era forte, forte, forte".
"Futuro? Ho sempre detto che il mio obbiettivo è tornare a Manchester. Il calcio inglese mi affascina e lo United è il massimo che c'è. Se Ferguson mi dicesse di restare in Italia? Prima voglio capire che prospettive avrò là. Se non ce ne sono, mi rivedrete".