Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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Precisione

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Citazione di: Precisione il 25 Set 2025, 19:44
Calcio: Abodi, domani il nome del commissario stadi

"Ci vuole prudenza e rispetto, perche' e' facile parlare da lontano. A giugno ho fatto un decreto, a inizio agosto e' stato convertito e domani indicheremo il commissario per gli stadi". Cosi' il ministro per lo Sport Andrea Abodi a Venezia, rispondendo a quanto dichiarato dal presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, che lamentava la mancanza della nomina.

ABODI "COMMISSARIO STADI? FIGURA INDIVIDUATA. QUESTIONE DI POCHI GIORNI"

"Commissario Stadi? Stiamo definendo alcuni aspetti tecnici. Mi auguro che sia questione di pochi giorni ma la figura è stata individuata". Queste le parole di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, a margine della conferenza stampa di presentazione della prima edizione della mezza maratona di Viterbo.

Precisione

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STADI, MASSIMO SESSA E' IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

"Il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, ha proposto la nomina dell'Ingegner Massimo Sessa in qualita' di commissario straordinario per gli stadi al vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e al ministro dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, per l'acquisizione del concerto previsto dal decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, recante disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonche' ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport". Lo scrive in una nota il Ministero dello Sport che spiega che "successivamente, come indicato nella norma, la nomina sara' sottoposta al parere dalle Conferenza Stato-Regioni per la definitiva applicazione". Sessa, che avra' il compito di coordinare e supportare le attivita' e gli interventi relativi alle infrastrutture sportive necessarie per lo svolgimento del Campionato Europeo di calcio Uefa 2032, vanta una lunga e qualificata esperienza come dirigente generale del Mit e attualmente e' presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, massimo organo tecnico consultivo dello stato.

hafssol

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Citazione di: Precisione il 26 Set 2025, 19:59
avra' il compito di coordinare e supportare le attivita' e gli interventi relativi alle infrastrutture sportive necessarie per lo svolgimento del Campionato Europeo di calcio Uefa 2032

Ieri mi sono cimentato nella non agevole lettura del decreto e, almeno per quanto riguarda noi e il Flaminio, il punto riportato è dirimente: il mandato del commissario è circoscritto agli stadi che ospiteranno l'Europeo 2032, che saranno solo cinque in tutt'Italia. Benché non vi sia ancora la lista definitiva dei dieci tra i quali verrà effettuata la scelta (qualcosa si può leggere qui equi), è estremamente improbabile che tra questi possa rientrare uno stadio del quale a oggi non esiste nemmeno un progetto.

Ergo, la notizia riguardante il commissario per gli stadi qui è OT.

Achab77

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Citazione di: hafssol il 26 Set 2025, 23:08
Ieri mi sono cimentato nella non agevole lettura del decreto e, almeno per quanto riguarda noi e il Flaminio, il punto riportato è dirimente: il mandato del commissario è circoscritto agli stadi che ospiteranno l'Europeo 2032, che saranno solo cinque in tutt'Italia. Benché non vi sia ancora la lista definitiva dei dieci tra i quali verrà effettuata la scelta (qualcosa si può leggere qui equi), è estremamente improbabile che tra questi possa rientrare uno stadio del quale a oggi non esiste nemmeno un progetto.

Ergo, la notizia riguardante il commissario per gli stadi qui è OT.

Ma sicuramente una visione e un progetto politico per far andare in porto il Flaminio Lotito se lo sarà pure studiato e lo starà elaborando.
Il problema è che ultimamente fa bene tutta la parte strutturale ma poi cede di schianto quando si tratta di consolidarla o ultimarla.
E' questo che mi fa pensare che siamo a un bivio: o ha un asso nella manica, oppure sta andando avanti a prescindere da quando gli arriverà di fronte il passo definitivo.
A seconda di come la si voglia leggere, la questione stadio probabilmente dirà molto sul futuro di questa gestione, prossimo o anteriore che sia.

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hafssol

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Citazione di: Achab77 il 26 Set 2025, 23:14
A seconda di come la si voglia leggere, la questione stadio probabilmente dirà molto sul futuro di questa gestione, prossimo o anteriore che sia.

Ne sono pienamente convinto anch'io, con la variabile non indifferente dei tempi, che non sono tanto quelli tecnici per finalizzare un progetto e ottenerne l'asseverazione, quanto quelli ben più incerti e verosimilmente lunghi affinché si concretizzino le "condizioni favorevoli" di cui si parlava qualche post fa.
Si tratta senz'altro di condizioni politiche e normative, come tali soggette a numerose variabili: è proprio questo a preoccupare, non per lo stadio in sé, ma proprio per la sua connessione con il destino della gestione societaria.

Intanto il commissario è arrivato, ma è abbastanza chiaro che non abbia nessuna connessione con l'argomento che ci riguarda; vediamo cosa succede (e quando) con la ben più rilevante norma sulle sovrintendenze o, al limite, con la fantomatica legge sugli stadi.
Nel frattempo, sgombriamo il campo dal fatto che il "progetto Flaminio" non vada avanti per ignavia progettuale o per risparmiare sull'asseverazione: l'attesa è soltanto tattica, tuttavia al momento la sua durata non può essere determinata.

Gio

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Scusa, Hafssol, ma non concordo sulla parte finale. Per me, tutto dipende dalla incapacità di realizzare un progetto che tenga conto dei vincoli. Forse impossibilità, come qualcuno sostiene fin dall'inizio. Quindi bisogna aspettare la legge che li elimini. Il che è una porcheria bella e buona, spacciata per tattica o strategia perchè così conviene.

hafssol

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Che sia una porcheria (non solo per il Flaminio ma anche per obiettivi ben più grandi tipo il ponte di Messina) è abbastanza evidente, così come lo è il fatto che a legislazione vigente un qualsiasi progetto sul Flaminio sia pressoché impossibile, per i motivi ampiamente sviscerati su queste pagine.

L'unica opzione resta quindi quella di una modifica delle regole, che consenta di superare vincoli a oggi insormontabili: se le regole non vanno bene, chi può le cambia per trasformare la medesima fattispecie da irregolare/illegale a conforme alle norme.
È l'Italia, bellezza, Paese corrotto fino al midollo.

Gio

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Magra consolazione. 
Quindi aveva ragione chi parlava dei vincoli e chi dubitava della possibilità di avere un progetto che li rispettasse. La tesi della prima ora sosteneva che i vincoli non fossero un problema e che ci fossero soluzioni compatibili.
Tornando a noi, però, non è vero che non sia il progetto il problema. È il problema centrale. Non riescono a farlo con i vincoli che ci sono, probabilmente. O non lo assevera nessuno.

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AquiladiMare

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Diciamo però che ci vuole una via di mezzo ragionevole.

Perché con le leggi attuali sei "costretto" a tenere in piedi "ruderi" senza senso.

Quindi è necessaria una legge che semplifichi queste ristrutturazioni. Senza ovviamente cadere nel versante opposto ma vedere uno stadio fatiscente come un qualcosa di intoccabile, nel 2025, anche no


am865

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Scusate un attimo, ma di quale stadio state parlando se non trovano nemmeno 10 mln per sbloccare parzialmente il mercato. Per rifare il Flaminio servirebbero oltre 400 mln che poi ovviamente diventerebbero almeno 500-600 se non di più. Alla favoletta che lo pagherebbe lo sponsor perché ci appiccicherebbe la sua insegna non ci credono manco i bambini dell'asilo. Mi risulta che lo sponsor dello stadio di Udine abbia pagato 10 mln per dare il nome all'impianto, non 500 mln. Il discorso stadio è come al solito fumo negli occhi per la tifoseria.

Slasher89

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Ma perchè c'è la convinzione che i 400 milioni per fare lo stadio li debba cacciare Lotito rompendo il dindarolo?

Abbonatodal72

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Citazione di: am865 il 27 Set 2025, 10:14
Scusate un attimo, ma di quale stadio state parlando se non trovano nemmeno 10 mln per sbloccare parzialmente il mercato. Per rifare il Flaminio servirebbero oltre 400 mln che poi ovviamente diventerebbero almeno 500-600 se non di più. Alla favoletta che lo pagherebbe lo sponsor perché ci appiccicherebbe la sua insegna non ci credono manco i bambini dell'asilo. Mi risulta che lo sponsor dello stadio di Udine abbia pagato 10 mln per dare il nome all'impianto, non 500 mln. Il discorso stadio è come al solito fumo negli occhi per la tifoseria.
Ma quale sponsor Lotito non è in grado di affrontare un progetto del genere non riesce neanche a farsi sponsorizzare la maglia

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WhiteBluesBrother

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Se veramente ci fosse una legge che toglie di mezzo gli incapaci di sovrintendere e volere sin dall'inizio, allora la soluzione per il Flaminio è il tritolo. Perché a quel punto senza vincoli butti giù tutto e fai uno stadio come si deve, iper moderno e con tutto quel che serve, compresa capienza adeguata. Cosa che NON prevede il futuro progetto della Lazio, che parte dall'esistente. Però, come abbiamo già visto, la legge in discussione interviene in tal senso in fase di cds decisoria quindi troppo tardi (al di là delle tempistiche delle quali state parlando che sono addirittura precedenti, che siano tattiche o per ignavia ecc.). In cds istruttoria le sop/sov non te le levi di mezzo, peggio delle mosche azzurre del pesce al mercato. Ed è quella la linea del fronte principale (non l'unica ma quella alla quale non esiste rimedio ragionevole).

teodoro

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Citazione di: hafssol il 27 Set 2025, 08:51
Che sia una porcheria (non solo per il Flaminio ma anche per obiettivi ben più grandi tipo il ponte di Messina) è abbastanza evidente, così come lo è il fatto che a legislazione vigente un qualsiasi progetto sul Flaminio sia pressoché impossibile, per i motivi ampiamente sviscerati su queste pagine.

L'unica opzione resta quindi quella di una modifica delle regole, che consenta di superare vincoli a oggi insormontabili: se le regole non vanno bene, chi può le cambia per trasformare la medesima fattispecie da irregolare/illegale a conforme alle norme.
È l'Italia, bellezza, Paese corrotto fino al midollo.

per me il potere delle "Soprintendenze alle belle arti" deve essere ridotto.... ben venga una legge in tal senso, non c'è corruzione, solo buon senso

WhiteBluesBrother

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https://www.facebook.com/share/p/1BbADjNQY6/?mibextid=wwXIfr

A parte le topiche, le cazzate evidenti, le omissioni (la metro C non esiste più neanche come progetto ma i lavori iniziano a gennaio, ah Caudooooo), il confronto con lo status quo senza dare alternative, l'articolo del Caudo (da bocciare) presenta dei punti di interesse quando dà qualche dettaglio in più sulle bozze di massima del progetto (che non c'è ancora, mi tocca ripetere) e guarda caso si esplicita chiaramente la distruzione della pensilina di copertura dell'attuale tribuna, che è stravincolata e intoccabile. Esattamente quello che questo povero [...] ignorante e fanfarone del sottoscritto ha riportato in questo topic da diverse settimane venendo preso a pernacchie dai soliti tuttologi.
Tanto vi dovevo, buona lettura (ma mettetevi le mollette al naso perché sta roba puzza de fogna giallorossa da tutte le parti).

AutumnLeaves

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Voglio essere banale, quindi banalizzo e semplifico. Il Flaminio, in mano a chiunque altro, avrebbe visto la luce. In mano a Lotito è assolutamente irrealizzabile. Vuoi per capacità economica, architettonica, edile, vuoi perché sta sul cazzo pure alla madre, vuoi perché sarebbe un successo che a questa società, così composta, non deve essere concesso. È il mio umile parere, ma ne sono convinto

dani2110

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Caudo di Roma Futura ha criticato sul suo profilo FB il progetto postando pagine secondo me inedite del progetto che evidentemente è in mano al comune.

Prima che le tolga qualcuno le salvi, io non posso.

tommasino

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Citazione di: dani2110 il 28 Set 2025, 18:33
Caudo di Roma Futura ha criticato sul suo profilo FB il progetto postando pagine secondo me inedite del progetto che evidentemente è in mano al comune.

Prima che le tolga qualcuno le salvi, io non posso.
















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ironman

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Citazione di: Slasher89 il 27 Set 2025, 10:29
Ma perchè c'è la convinzione che i 400 milioni per fare lo stadio li debba cacciare Lotito rompendo il dindarolo?

E chi li deve cacciare se non la Lazio?

Qualcuno ha nominato la famiglia Mezzaroma la quale negli ultimi anni non solo non sgancia ma incassa lauti stipendi, sempre dalla cassa laziale.

Auguri.

lorenz82

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 28 Set 2025, 12:19
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A parte le topiche, le cazzate evidenti, le omissioni (la metro C non esiste più neanche come progetto ma i lavori iniziano a gennaio, ah Caudooooo), il confronto con lo status quo senza dare alternative, l'articolo del Caudo (da bocciare) presenta dei punti di interesse quando dà qualche dettaglio in più sulle bozze di massima del progetto (che non c'è ancora, mi tocca ripetere) e guarda caso si esplicita chiaramente la distruzione della pensilina di copertura dell'attuale tribuna, che è stravincolata e intoccabile. Esattamente quello che questo povero [...] ignorante e fanfarone del sottoscritto ha riportato in questo topic da diverse settimane venendo preso a pernacchie dai soliti tuttologi.
Tanto vi dovevo, buona lettura (ma mettetevi le mollette al naso perché sta roba puzza de fogna giallorossa da tutte le parti).

riporto il post di Caudo per chi non ha Facebook

Il progetto della SS Lazio al Flaminio: un errore.
La SS Lazio ha proposto al Comune, che è proprietario dello Stadio Flaminio, di averlo in concessione per 99 anni, per trasformarlo e adattarlo ad ospitare tutte le attività, sportive e non, della società sportiva Lazio.
Non proprio uno stadio di proprietà ma quasi, così come è successo per l'ex stadio delle Alpi a Torino, dato in concessione alla Juventus per 99 anni (il comune si è tenuto la proprietà del suolo), che è stato completamente demolito, nel 2006, e sul terreno è stato realizzato l'attuale stadio ora denominato Allianze Arena.
È la stessa soluzione che si sta seguendo, con qualche differenza, per lo stadio dell'AS Roma a Pietralata, anche in quel caso si tratta di una concessione del Comune per un certo numero di anni, ma il bene alla fine del periodo di concessione resta di proprietà del Comune.
L'operazione in sé è ragionevole, anche se è bene ricordare che le società di calcio sono delle multinazionali e non sono società per azioni dei tifosi, è sbagliato quindi che il pubblico conceda aree o immobili come se si trattasse della squadra del quartiere. Sono società private con azionariato finanziario che si muovono in contesti internazionali ed è bene quindi che siano loro a rischiare l'investimento e a farlo rispettando le norme, mentre il Comune deve valutare l'interesse pubblico dell'intervento e il contributo offerto al miglioramento della qualità urbana e delle condizioni di vita nella città.
Dov'è allora il problema?
Il problema è nel progetto che la SS Lazio ha presentato e nelle soluzioni proposte per risolvere questioni cruciali per la realizzazione dell'opera.
1. Come inserire un'infrastruttura che attira quasi 60 mila utenti in un'area residenziale del centro della città? il Flaminio ospita già diverse infrastrutture tutte con un ampio bacino di utenti, urbano metropolitano, regionale, nazionale e anche internazionale (l'auditorium Parco della Musica, il MAXXI, il Palasport), ma anche l'Università, i centri sportivi, il teatro Olimpico) e soprattutto lo stadio Olimpico e i centri sportivi adiacenti che sono insieme all'auditorium uno dei principali motivi di sofferenza di tutta l'area per l'aggressione delle auto e per il sommarsi di eventi in contemporanea.
2. Inoltre c'è il tema di come salvaguardare lo stadio Flaminio (1), la sua architettura e le soluzioni strutturali dell'ingegnere Pier Luigi Nervi che, insieme al Palasport, costituiscono un unicum nel quale l'inserimento delle tre testuggini delle sale dell'auditorium di Renzo Piano rappresentano un bell'esempio di integrazione.
(1) Lo stadio attuale è stato posto sotto tutela il 27 settembre 2018, con specifico provvedimento di tutela del ministero per i Beni e le Attività culturali previo verifica su istanza di parte e Dichiarazione di interesse storico-artistico ai sensi dell'art.10, c. 3, lett. d del D.Lgs. 42/2004.
Dietro queste due questioni ci sono i residenti, ma anche tutti noi, i cittadini di Roma, che certo non possiamo considerare l'attuale situazione con cui si arriva all'Olimpico quando ci sono gli eventi il modo in cui una città capitale si presenta al mondo.  Oggi durante le partite è possibile parcheggiare l'auto  sul lungo Tevere al centro della carreggiata, usando la linea di mezzeria della strada come riferimento, una macchina a dx e una a sx, e a volte con gli ausiliari del traffico che aiutano nella manovra.
La conservazione e la valorizzazione dello stadio di Nervi sono  obiettivi che devono essere perseguiti, non c'è paragone tra la storia e il significato storico del Flaminio e lo stadio  delle Alpi realizzato per i mondiali del Novanta. In questo secondo caso la demolizione è servita a migliorare le cose, al Flaminio i valori in campo sono ben diversi.
Ma è proprio su questi due aspetti che la proposta progettuale della SS Lazio non è credibile e fornisce soluzioni e argomentazioni che sono quasi imbarazzanti e tecnicamente improbabili. 
Ma andiamo con ordine.
Basta guardare i due disegni in cui si confrontano l'attuale struttura e quella nuova per rendersi conto di come il Flaminio sarà cancellato dal nuovo progetto. Nelle sezioni allegate si può confrontare lo stadio di oggi (in verde nel disegno) con il nuovo. Il vecchio viene cancellato, si demolisce la tettoia e quello che resta lo si sovrasta con quello nuovo. I numeri aiutano a capire lo stravolgimento: l'altezza dello stadio attuale è di 17,60, quella del nuovo sarà 40 metri. Le dimensioni in pianta oggi sono di 181 m x 131 m e diventeranno 233 m x 183 m, si amplia di almeno 50 metri per lato. Insomma, non si può sostenere che la struttura attuale venga tutelata e valorizzata. Eppure nella relazione del progetto depositata in comune si legge:
"il manufatto stadio è stato complessivamente conservato e preservato da trasformazioni inerenti alle sue essenziali e tipiche caratteristiche architettoniche e strutturali con l'eccezione della pensilina di copertura, incompatibile con la proposta di ampliamento." 
Forse si fa prima a scrivere che l'incompatibilità è con l'intera proposta e che pertanto sarebbe meglio demolirlo.
Ma è sulla mobilità che il progetto presentato si supera nelle argomentazioni, alcune così stridenti che si sente il fastidio come quando si graffia con le unghie su una lavagna.
"Si ritiene che dotare l'area di riferimento di una quantità di
parcheggi sufficiente per rispondere alle esigenze poste da una
capienza di 50.000 spettatori non sia una scelta praticabile, né
lungimirante nell'ottica della sostenibilità ambientale." Effettivamente sembra una frase con la quale essere d'accordo, allo stadio bisogna andarci soprattutto con i mezzi pubblici. Se non fosse che da qui in avanti si enumerano una serie di soluzioni sulla mobilità che sembrano essere uno scherzo.
Si afferma che la modalità prioritaria per andare allo stadio sarà il TPL, bus e metro (il 50% degli utenti), ma non si indica nessuna nuova infrastruttura, si fa l'elenco di quelle già esistenti e quindi non si capisce in virtù di quale evento gli utenti dovrebbero modificare la loro modalità di trasporto da quella privata, l'automobile, a quella del TPL. Si cita il tram, la metro, tutte infrastrutture già oggi ampiamente insufficienti per le ordinarie attività che si svolgono nel quartiere, e  che rappresentano una quota minoritaria nella modalità di accesso all'Olimpico, che però nella narrazione della proposta della AS Lazio sosterranno il carico maggiore della domanda di mobilità, oltre il 50%.
Come esempio di un tale scenario, poche auto e  quindi pochi parcheggi e tanto TPL, nella relazione di progetto si cita il grattacielo SHARD di Londra che ha solo 48 posti auto. Ovviamente si omette che il Flaminio non ha niente a che vedere con il livello di accessibilità del Southbank (borough di Southwark), il quartiere in cui si trova il grattacielo progettato da Renzo Piano. Basterebbe questo scivolone per rimandare indietro il progetto e chiedere una maggiore serietà e soprattutto una maggiore robustezza della proposta.
Dove sono localizzati i 4.419 posti auto che comunque, nonostante le arrischiate ipotesi della mobilità, bisognerebbe e realizzare?
        - 448 sotto il viadotto di corso Fancia;
        - 436 a Piazza Mancini, su due livelli (oggi già insufficente)
        - 1.970 nell'incrocio tra l'olimpica e la via Flaminia (è prevista una processione a piedi per arrivare al Flaminio, e per non dire che la proposta è priva di fondameno si pensa di ricostruire il Ponte Bailey sul Tevere - di fronte al mercato di Ponte Milvio);
        - per i restanti, circa 1.900 posti, si useranno quelli esistenti dal Foro Italico a quelli posti sotto il viadotto di Corso Francia. Tutti i parcheggi esistenti vengono arruolati a forza per far tornare i conti del progetto. Si omette ovviamente che già oggi quei parcheggi sono ampiamente insufficienti  per le attività che si svolgono. Nella relazione i dubbi sono subito chiariti: "Non viene considerato lo scenario in cui ci sono eventi contemporanei al Flaminio e all'Olimpico (escludendo l'auditorium)"
Quindi, il progetto dello stadio della SS Lazio al Flaminio per far tornare i conti prevede che tutte le attività del Flaminio si fermino e tutti i parcheggi vengano sequestrati solo per i tifosi che si spostano in auto. È tutto questo per soddisfare  il 25% appena dei 50 mila tifosi che verranno in macchina, un dato del tutto sottostimato. Lo scenario reale, come è facile prevedere, sarà un peggioramento e di molto di quello che già accade con l'uso dell'Olimpico, auto ovunque e dovunque con i residenti non tifosi sequestrati dalle carcasse di lamiera. E infatti nella relazione si trova conferma di questo scenario, tanto che viene proprio scritto:
"Sicuramente potrebbe essere una soluzione indagabile e in qualche modo realizzabile, dal momento che in soli 6 minuti di percorso stradale che dividono lo Stadio Flaminio dallo Stadio Olimpico, possono far supporre che, come la questione dei parcheggi viene "risolta" per un numero di spettatori ben maggiore (fino a un massimo di 70.000) anche per lo Stadio Flaminio si possano trovare sufficienti parcheggi."
Ecco, c'è scritto: il nuovo progetto prevede macchine ovunque come quello che accade oggi quando ci sono le partite all'Olimpico!
Ma il progetto ha una soluzione: l'istituzione di una sorta di ZTL da attivare 3 ore prima degli eventi in modo da non congestionare l'area. Da non crederci! È una delle poche notizie effettivamente uscite sui giornali, sembrava una battuta, invece è una proposta del progetto (a cui si accenna nella relazione ma poi nel progetto di fattibilità non ce n'è  traccia). Tre ore prima dell'inizio degli eventi tutto il Flaminio in ZTL, quindi un intero quartiere sarà sequestrato per l'evento della partita. È utile ricordare che le partite e gli eventi non si terranno solo la domenica ma, con lo stadio divenuto di proprietà della Lazio e con l'esigenza di sfruttarlo economicamente, ci saranno attività  sempre anche durante la settimana. Immaginiamo che la ZTL dovrà essere attivata sempre ogni giorno e tutte le altre attività sospese. Come si fa a prendere questa proposta anche solo come una ipotesi plausibile?
Penso che ci si può fermare qui nella disamina, ci sono altre chicche (la richiesta che il comune contribuisca con 24 milioni di euro, di cui 9 milioni per il consolidamento sismico!). Questo non si può considerare un progetto, per alcuni versi rappresenta una provocazione al buon senso.
La SS Lazio ha diritto ad avere uno stadio e ancora di più i tifosi della Lazio, ma questa proposta così come è costruita non è da prendere in considerazione.
Per la valorizzazione e la salvaguardia del Flaminio servono altre ipotesi, più concrete e realistiche. L'amministrazione Gualtieri ha tutte le risorse per mettere in campo una soluzione vera che non aggravi ulteriormente le già difficili condizioni di vivibilità del quartiere ma che invece aiuti a risolverle e che valorizzi salvaguardandolo, l'attuale stadio Flaminio.

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