Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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hafssol

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Lazionetter
* 12.541
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Citazione di: tommasino il 12 Ott 2025, 11:31
Non è che un bene sottoposto a tutela storico artistica non possa essere trasferito; lo si può fare con l'obbligo del diritto di prelazione. La legge prevede il diritto di prelazione da parte dello Stato o, in subordine, della Regione, Provincia o Comune territorialmente competente. Trascorsi 60 giorni dalla notifica senza che nessuno abbia esercitato tale diritto, il trasferimento sarà ufficiale.

Naturalmente il vincolo rimane comunque in essere.

Non è esattamente così: nella fattispecie il vincolo (di interesse pubblico) necessita che sia un soggetto pubblico a tutelarlo, secondo le leggi dello Stato. In caso di alienazione, il bene diventa di proprietà di un terzo (privato), che dunque può farne quello che vuole, compreso modificarlo, demolirlo e ricostruirlo, nei limiti delle norme civilistiche e urbanistiche.

Estendere il vincolo artistico-culturale una volta trasferita la proprietà del bene sarebbe come se acquistassi una casa ma il cedente ti vincolasse a non spostare le pareti. Ergo, si tratterebbe appunto di un diritto di superficie, peraltro ben meno oneroso; esattamente come nel caso del Flaminio, che al momento non si può vendere perché altrimenti qualunque acquirente rivendicherebbe il sacrosanto diritto a buttarlo giù, pertanto può esserne concessa soltanto la superficie, con i vincoli che sappiamo sulla tettoia, sulle meravigliose linee, etc.

EDIT: il vincolo di carattere storico-culturale costituisce, appunto, limite all'alienazione del patrimonio pubblico.

AutumnLeaves

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Lazionetter
* 9.056
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Che la Lazio giochi al Flaminio ormai l'ho escluso , specialmente dopo l'ultima sparata. Ma potrò sempre dire che ci ho visto giocare la Lazio nella notte dei tempi.
Da cittadino romano, sono disgustato nel rassegnarmi che quel rudere resterà tale.
Da tifoso, sono consapevole che anche su questo fronte siamo destinati ad essere la parte misera del calcio capitolino.
Lotito con la Lazio sta ormai praticando una sorta di accanimento terapeutico

trax_2400

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Lazionetter
* 22.042
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Una curiosità: ma questi vincoli possono essere rimossi?
Cioè, esiste un bene che non è sottoposto a vincolo, poi arriva un Ente (tipo soprintendenza) che dice, in base alle proprie valutazioni (chiaramente erronee nel caso del cesso del Flaminio), che quel bene è interesse nazionale e pone il vincolo.
Successivamente quell'Ente (o altri Enti) possono rimuovere il vincolo, qualora per esempio subisca dei danni irreparabili, oppure semplicemente ci si renda conto che la valutazione precedente era sbagliata?

tommasino

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Lazionetter
* 28.015
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Citazione di: hafssol il 12 Ott 2025, 12:43
Non è esattamente così: nella fattispecie il vincolo (di interesse pubblico) necessita che sia un soggetto pubblico a tutelarlo, secondo le leggi dello Stato. In caso di alienazione, il bene diventa di proprietà di un terzo (privato), che dunque può farne quello che vuole, compreso modificarlo, demolirlo e ricostruirlo, nei limiti delle norme civilistiche e urbanistiche.

Estendere il vincolo artistico-culturale una volta trasferita la proprietà del bene sarebbe come se acquistassi una casa ma il cedente ti vincolasse a non spostare le pareti. Ergo, si tratterebbe appunto di un diritto di superficie, peraltro ben meno oneroso; esattamente come nel caso del Flaminio, che al momento non si può vendere perché altrimenti qualunque acquirente rivendicherebbe il sacrosanto diritto a buttarlo giù, pertanto può esserne concessa soltanto la superficie, con i vincoli che sappiamo sulla tettoia, sulle meravigliose linee, etc.

EDIT: il vincolo di carattere storico-culturale costituisce, appunto, limite all'alienazione del patrimonio pubblico.
Se ho capito bene mi stai dicendo che un bene sottoposto a vincolo, se è di proprietà privata il detto privato può sottostare solo alle norme civilistiche ed urbanistiche?
Se ho capito bene ti dico che non è assolutamente così; se ho capito male ti sarei grato se mi spiegassi meglio

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hafssol

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* 12.541
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Citazione di: tommasino il 12 Ott 2025, 12:59
Se ho capito bene mi stai dicendo che un bene sottoposto a vincolo, se è di proprietà privata il detto privato può sottostare solo alle norme civilistiche ed urbanistiche?
Se ho capito bene ti dico che non è assolutamente così; se ho capito male ti sarei grato se mi spiegassi meglio

Dipende dai casi, dalla tipologia del bene e dal momento in cui è stato sottoposto a vincolo: qui non parliamo di un bene già privato ma di un qualche interesse culturale (tipo un dipinto di una collezione privata che viene inviato in giro per il mondo per mostre) ma di un manufatto che a tutt'oggi è di proprietà pubblica.
Questo dato pone innanzitutto limiti alla sua alienazione completa, non già alla costituzione su di esso di altri diritti, dalla superficie alla locazione.
È la differenza con San Siro: in assenza di vincoli, il Comune decide liberamente di venderlo, i privati ne diventano proprietari senza limiti e possono farci quello che vogliono, infatti lo demoliscono e ci ricostruiranno sopra, con i soli vincoli di natura urbanistica e civilistica.

Comunque, sul Flaminio il problema non è tanto la forma giuridica, posto che proprietà o superficie centennale non fa enorme differenza a noi viventi. Il problema, com'è ben noto, è proprio la presenza di quei vincoli, che valgono in entrambi i casi, in teoria possono essere rimossi (così rispondo pure a trax) o superati da nuove norme, che è appunto l'operazione alla quale puntano i disegni di leggi sulle sovrintendenze e le opere strategiche.

Achab77

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Lazionetter
* 19.885
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Da Calcio&Finanza:

Nel dossier di candidatura per EURO 2032 compare anche lo stadio Flaminio. L'impianto – scrive La Repubblica – è incluso nel progetto, ma solo come possibile campo di allenamento, a patto che torni effettivamente utilizzabile. Il futuro del Flaminio, dunque, resta avvolto nell'incertezza.

Dal Campidoglio fanno capire che la prossima mossa spetta a Claudio Lotito. Tocca infatti al presidente della Lazio chiarire quale percorso intenda intraprendere per il rilancio dello stadio. L'unico tassello mancante, per avviare il tavolo di lavoro con il Comune, è un documento che definisca la natura dei rapporti tra la società biancoceleste e l'amministrazione.


In un primo momento Lotito sembrava orientato verso una convenzione, cioè una sorta di affitto delle aree. Ma di recente avrebbe cambiato strategia, chiedendo di ottenere lo stadio in diritto di superficie, una formula che di fatto trasferirebbe al Comune la maggior parte degli oneri economici e gestionali.

La situazione, di conseguenza, si è fatta più complessa. Al Campidoglio si resta in attesa di capire quali saranno le prossime mosse del patron biancoceleste e senatore di Forza Italia, da cui dipende il futuro dell'impianto.


Chiedo agli esperti: ma questa decisione non è formalmente importante da prendere PRIMA di un eventuale invio dei documenti finalizzati alla CdS?
In sostanza: finché non si stabilisce la modalità di usufrutto del Flaminio tutto resterà (ancora) bloccato?

WhiteBluesBrother

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* 22.271
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Beh si Achab, per forza. Se ne accenna anche nell'articolo, magari non così esplicitamente.
Intanto sta passando pure ottobre... yaaawwn 🥱

zorba

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Lazionetter
* 13.654
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Beh dai, il Flaminio come campo d'allenamento non sarebbe male.
Sai quanti bei soldini ci tirerebbe fuori sor Claudione?!?

:=)) :=)) :=))

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ironman

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Lazionetter
* 3.145
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Citazione di: hafssol il 12 Ott 2025, 14:25
Dipende dai casi, dalla tipologia del bene e dal momento in cui è stato sottoposto a vincolo: qui non parliamo di un bene già privato ma di un qualche interesse culturale (tipo un dipinto di una collezione privata che viene inviato in giro per il mondo per mostre) ma di un manufatto che a tutt'oggi è di proprietà pubblica.
Questo dato pone innanzitutto limiti alla sua alienazione completa, non già alla costituzione su di esso di altri diritti, dalla superficie alla locazione.
È la differenza con San Siro: in assenza di vincoli, il Comune decide liberamente di venderlo, i privati ne diventano proprietari senza limiti e possono farci quello che vogliono, infatti lo demoliscono e ci ricostruiranno sopra, con i soli vincoli di natura urbanistica e civilistica.

Comunque, sul Flaminio il problema non è tanto la forma giuridica, posto che proprietà o superficie centennale non fa enorme differenza a noi viventi. Il problema, com'è ben noto, è proprio la presenza di quei vincoli, che valgono in entrambi i casi, in teoria possono essere rimossi (così rispondo pure a trax) o superati da nuove norme, che è appunto l'operazione alla quale puntano i disegni di leggi sulle sovrintendenze e le opere strategiche.

Così è, ma non mi sembra che i disegni di legge aboliscano i vincoli.

Quello sulle sovrintendenze avrebbe l'obiettivo di velocizzare gli interventi di poco conto, perché oggi manco una porta in carcere si può spostare come dice Nordio. Ma sul Flaminio, il capolavoro di Nervi li troverai sempre davanti, non si scappa.

Perciò ci vorrà la volontà ferrea del comune e la convinzione della società di andare avanti a ogni costo, assicurando la copertura finanziaria su ogni cosa.

La storia continua a sembrarmi una barzelletta considerando il momento attuale laziale. Sempre pronto a pentirmi e riconoscere la serietà del progetto.

ironman

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Lazionetter
* 3.145
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Citazione di: Achab77 il 16 Ott 2025, 11:45
Da Calcio&Finanza:

Nel dossier di candidatura per EURO 2032 compare anche lo stadio Flaminio. L'impianto – scrive La Repubblica – è incluso nel progetto, ma solo come possibile campo di allenamento, a patto che torni effettivamente utilizzabile. Il futuro del Flaminio, dunque, resta avvolto nell'incertezza.

Dal Campidoglio fanno capire che la prossima mossa spetta a Claudio Lotito. Tocca infatti al presidente della Lazio chiarire quale percorso intenda intraprendere per il rilancio dello stadio. L'unico tassello mancante, per avviare il tavolo di lavoro con il Comune, è un documento che definisca la natura dei rapporti tra la società biancoceleste e l'amministrazione.


In un primo momento Lotito sembrava orientato verso una convenzione, cioè una sorta di affitto delle aree. Ma di recente avrebbe cambiato strategia, chiedendo di ottenere lo stadio in diritto di superficie, una formula che di fatto trasferirebbe al Comune la maggior parte degli oneri economici e gestionali.

La situazione, di conseguenza, si è fatta più complessa. Al Campidoglio si resta in attesa di capire quali saranno le prossime mosse del patron biancoceleste e senatore di Forza Italia, da cui dipende il futuro dell'impianto.


Chiedo agli esperti: ma questa decisione non è formalmente importante da prendere PRIMA di un eventuale invio dei documenti finalizzati alla CdS?
In sostanza: finché non si stabilisce la modalità di usufrutto del Flaminio tutto resterà (ancora) bloccato?

Articolo giustissimo e ragionevole al 100%. Tocca a Lotitone.

Balde89

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Citazione di: Achab77 il 16 Ott 2025, 11:45
Da Calcio&Finanza:

Nel dossier di candidatura per EURO 2032 compare anche lo stadio Flaminio. L'impianto – scrive La Repubblica – è incluso nel progetto, ma solo come possibile campo di allenamento, a patto che torni effettivamente utilizzabile. Il futuro del Flaminio, dunque, resta avvolto nell'incertezza.

Dal Campidoglio fanno capire che la prossima mossa spetta a Claudio Lotito. Tocca infatti al presidente della Lazio chiarire quale percorso intenda intraprendere per il rilancio dello stadio. L'unico tassello mancante, per avviare il tavolo di lavoro con il Comune, è un documento che definisca la natura dei rapporti tra la società biancoceleste e l'amministrazione.


In un primo momento Lotito sembrava orientato verso una convenzione, cioè una sorta di affitto delle aree. Ma di recente avrebbe cambiato strategia, chiedendo di ottenere lo stadio in diritto di superficie, una formula che di fatto trasferirebbe al Comune la maggior parte degli oneri economici e gestionali.

La situazione, di conseguenza, si è fatta più complessa. Al Campidoglio si resta in attesa di capire quali saranno le prossime mosse del patron biancoceleste e senatore di Forza Italia, da cui dipende il futuro dell'impianto.


Chiedo agli esperti: ma questa decisione non è formalmente importante da prendere PRIMA di un eventuale invio dei documenti finalizzati alla CdS?
In sostanza: finché non si stabilisce la modalità di usufrutto del Flaminio tutto resterà (ancora) bloccato?


Appunto.
Premesso che per me la richiesta è anche ragionevole, ma se essa è cambiata rispetto a quella originale siamo davanti all'ennesima mancanza di organizzazione di questa gestione al capolinea.

WhiteBluesBrother

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Lazionetter
* 22.271
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Col diritto di superficie praticamente tutta l'area attorno allo stadio (escludendo lo stadio stesso) rimane di piena proprietà comunale e la Lazio non c'entra nulla: quindi parcheggi, sistemazioni, oneri urbanistici direttamente connessi all'area attorno rimarrebbero tutti sul groppone del comune. Che se così fosse boccerebbe tutto già nella cds preliminare. E se così fosse sarebbe chiaro che a Lotito del Flaminio frega zero e stiamo tutti a perdere tempo.

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Grande Puffo

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Lazionetter
* 14.570
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Mi sembra l'ennesimo segnale  di demenza  programmatica.

lorenz82

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comunque pare che l'ultima documentazione depositata da lotito risalga a marzo. mi sa che stiamo a caro amico. Probabilmente aveva ragione Paglia: "Stadio flaminio? Mica crederete alla befana"

Miro68

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Lazionetter
* 3.652
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Citazione di: ironman il 16 Ott 2025, 12:24
Articolo giustissimo e ragionevole al 100%. Tocca a Lotitone.
quindi ci fanno un buono. valevole per uno stadio a piacere da costruire entro il 2200 per i 300 anni della società

RubinCarter

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Lazionetter
* 48.162
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STADIO FLAMINIO-LAZIO: PASSI IN AVANTI
C'È APERTURA SUL DIRITTO DI SUPERFICIE (Corriere della Sera - ed. romana)

Proseguono i contatti tra Lotito e il Comune: entro fine ottobre la presentazione del piano

In rassegna.

Slasher89

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Lazionetter
* 16.763
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Sostanzialmente viene riportato che il Comune avrebbe aperto alla richiesta di Lotito sulla concessione del diritto di superfice.


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Eroche..siusta

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Lazionetter
* 1.630
Registrato
Se così è penso stia facendo all in sullo stadio, il resto è tutto secondario, l'ipotesi cessione società fa parte di un' altra galassia


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