Io capisco bene tutti i sentimenti, anche perché i romanisti si vanno a cercare tutto l'odio possibile e immaginabile, vista la loro clamorosa ossessione nei confronti dei laziali (e da questo punto di vista, se parliamo di complessi, loro ne hanno davvero parecchi, anche se venderebbero la madre pur di negarlo). E' comprensibile l'ansia di chi non voglia vedere le stesse scene assurde del 2001, che nel 2022 sono diventate patetiche (per me quell'esagerazione per la Conference gli si è ritorta contro) e che con future vittorie diventerebbero ancor più ridicole ed eccessive. Un eccesso che io mi spiego solo col fatto che la Lazio ha vinto tanto più di loro in questi ultimi trent'anni. I comportamenti allucinanti del 2022 sono stati certamente dovuti ai quattordici o quindici anni senza titoli, ma anche e soprattutto al fatto che in quel segmento di tempo la Lazio ha vinto sei coppe, una delle quali in finale contro di loro, per non dire poi di quel 2020 in cui stavano morendo di paura (prima del covid intendo). Sono odiosi, e tutta questo odio se lo meritano, non solo dai laziali dico: conosco tantissimi non laziali (tifosi di altre squadre o persone, beate loro, a cui non frega nulla del calcio) che li detestano. Da parecchio ho perfino l'idea che non si sopportino nemmeno tra di loro (sarà che vedo un sacco di romanisti avere preferibilmente amici laziali).
Detto questo, pur comprendendo l'ansia, mi trovo anche io nella posizione di chi predica la calma. Il 2025 è un anno allucinante, vero, nel contesto di un decennio che sinceramente mi sembra sfortunato per noi e fortunato per loro, però non possiamo farci venire le bolle pensando al fato, alla numerologia o ai segni astrali; e se anche fosse, pensiamo che l'anno nuovo è alle porte. Riflettendo di più sulla realtà, sì, sono primi in classifica da soli, ma sono passate solo dodici giornate. Mi ricordo bene il 2013/2014, dove erano a punteggio pieno dopo dieci giornate, e non hanno vinto nulla (e all'epoca erano forti davvero). Peraltro ci sono cinque squadre nell'arco di tre punti. Insomma, non ho la pretesa di farvi passare l'ansia, ma è presto, davvero presto. Dico questo ben consapevole del culo, degli arbitri, degli avversari che si spostano e dell'ingiustizia. Nel bene o nel male non sappiamo cosa accadrà, ma non siamo ancora alla catastrofe, e farsi il sangue amaro ora a che serve?