Citazione di: Achab77 il 29 Dic 2025, 01:35Questo discorso è svincolato dagli aspetti (positivi) delle presenze e del tifo fatto in trasferta.
Credo che si possa pensare, senza fare torto a nessuno, che l'idea del tricolore sventolato a Udine abbia comunque una matrice e una motivazione politica. Perché anche in passato certe manifestazioni potevano sembrare innocue prese di per sé, ma noi sappiamo qual è l'humus della curva.
Dopodiché se sventoleranno sempre il tricolore in tutte le partite di campionato (non parlo di bandiere singole ma esposte a mo' di scenografia come a Udine) allora potremo archiviare la questione.
Va bene non cercare in maniera ossessiva in ogni situazione un riferimento alla matrice politica, va bene non travisare determinati striscioni/vessilli esposti, va bene non fare di tutta l'erba un fascio (sic), però quando il dubbio è sostenuto da prove precedenti non penso che lo si possa totalmente ignorare pur di non riconoscere il problema.
Mi rivolgo a te perchè persona sempre equilibrata nei giudizi e nei modi.
Avevo premesso che avrei voluto si parlasse del come più che del chi anche se difficile da scindere.
Il tricolore lo volevano portare anche a Pisa se non erro.
Che la matrice del nostro tifo sia connotata e di un certo tipo, non c'è dubbio.
Ora ti chiedo se rispetto anche alla scorsa stagione non sia cambiato il modo di tifare.
Non so a Roma perché non riesco ad essere presente dopo che macino per lavoro 60 mila chilometri l'anno, ma in trasferta con Parma logisticamente conveniente, ho visto e sentito un tifo più corretto: non ho sentito più cori contro gli ebrei, gli ululati, le mani a paletta, alcune bandiere che negli scorsi anni venivano esposte.
Vedo un tifo finalmente bello, finalmente biancoceleste e se posso, bello anche il Trieste Trieste cantato fortissimo in faccia agli udinesi quegli stessi che ne hanno dette di tutti i colori a Maignan quegli stessi per cui siamo tutti terroni.
Chiedo: è vero?