Sul tifo

Aperto da Adler Nest, 14 Dic 2025, 09:15

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Aquila Romana

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Citazione di: Achab77 il 29 Dic 2025, 19:57Mai sentito parlare del discorso di Udine del Settembre 1922, poco dopo la marcia su Roma?

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Achab77

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Adler Nest

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Citazione di: Achab77 il 29 Dic 2025, 23:23Prego, buona lettura.

https://it.wikipedia.org/wiki/Discorso_di_Udine
L'ho letto , non lo conoscevo.
Un discorso di 103 anni fa che suona adesso obsoleto ridicolo e anacronistico.
Cosa possa centrare e che messaggio pensi volessero veicolare attraverso lo sventolio del tricolore a me pare un po' forzato.
O forse esiste anche un discorso di Pisa?
Perché poi di discorsi il pelato ne ha fatto in ogni città d'Italia eh...
Sarò semplice io: per me volevano rimarcare piuttosto il gemellaggio con Trieste (cosa che hanno scandito con forza) ben sapendo che tra friulani udinesi e giuliani triestini vige lo stesso "amore" che c'è tra parmigiani e reggiani o tra pisani e livornesi.

Miro68

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Citazione di: Adler Nest il 29 Dic 2025, 13:56Questo nuovo forum non tiene i messaggi mentre uno scrive da cellulare e ti arriva una telefonata.
Riprovo : Paris jr, porta pazienza: non ci si conosce : come puoi anche remotamente accusarmi di essere fascista o connivente?
Chiedi a chi mi conosce.
Vuoi il mio coming out? Il programma del mio modo di essere?
Bene, non c'è problema: non mi nascondo perché non ho niente di cui vergognarmi.
Sono antifascista e sono contro tutti gli -ismi da qualsivoglia parte arrivino.
A Gaza come in molte altre parti del mondo sono stati compiuti genocidi: questo non giustifica i vandalismi di certi cortei.
Credo nella libertà di parola di essere e di comportarsi nel rispetto delle regole di civiltà.
Sono contrario a qualsiasi forma di violenza e quella sulle persone deboli la considero alla stregua di un delitto.
Non parlo di donne e di uomini o di ogni altra fortuna nella quale ci si vuole identificare perché per me esistono le persone.
Sono antirazzista nel più profondo del mio modo di essere, sono convinto che l'Italia sia un paese democratico e che non ci sia pericolo di  dittature.
Credo che l'alternanza politica sia un bene e ancora meglio che si voti secondo i meriti e non secondo gli schieramenti e che in ogni caso si debba rispettare l'indicazione della maggioranza delle persone che hanno votato.
Ho scelto la Lazio o la Lazio ha scelto me che avevo 8 anni, nel 1972 nonostante nessuna radice legata a Roma, l'ho scelta allora per i colori, per Chinaglia; la Lazio l'ho quasi sempre vissuta in trasferta; la prima partita vista all'Olimpico è un Lazio Taranto in cui segnò per primo De Vitis; fu un regalo di mio padre .
Rimasi abbagliato dalla bellezza del tifo.
Ho vissuto tutto quello che un tifoso può vivere ; ho visto una curva molto più estrema, di quanto vedo ora; ho chiesto con cortesia se avete questa percezione anche voi.
Va però a finire che le mie parole vengono percepite come ghirigori che è un modo eleggete per non dire conniventi e viscide.
Il fastidio che esprimi assomiglia però alla stessa intolleranza di cui accusi la zona grigia e nera della tifoseria, almeno così mi arriva.
@Achab: è certo , chiaro ed è così da sempre che la tifoseria della Lazio sia schierata ed etichettata di destra: non c'è da sorprendersi, ma vedo un modo di tifare diverso e più bello.
Ora non riferito a te, ma posso dirlo senza essere accusato di connivenza?
Spero di essere stato chiaro.
Se la moderazione ravvede nelle mie parole i germi del fascismo, mi espella.
Sono in questa community da 25 anni.
Ho conosciuto tante persone che parlino loro per me.

92 minuti di applausi. Chapeau

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tommasino

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Citazione di: Adler Nest il 30 Dic 2025, 00:22L'ho letto , non lo conoscevo.
Un discorso di 103 anni fa che suona adesso obsoleto ridicolo e anacronistico.
Cosa possa centrare e che messaggio pensi volessero veicolare attraverso lo sventolio del tricolore a me pare un po' forzato.
O forse esiste anche un discorso di Pisa?
Perché poi di discorsi il pelato ne ha fatto in ogni città d'Italia eh...
Sarò semplice io: per me volevano rimarcare piuttosto il gemellaggio con Trieste (cosa che hanno scandito con forza) ben sapendo che tra friulani udinesi e giuliani triestini vige lo stesso "amore" che c'è tra parmigiani e reggiani o tra pisani e livornesi.
Potrebbe essere una lettura; magari un po' ingenua, ma tutto sommato plausibile.

Il tricolore a Trieste è un simbolo potente legato al suo ritorno all'Italia il 26 ottobre 1954, evento celebrato con grande partecipazione popolare e militare dopo anni di amministrazione militare internazionale. Le celebrazioni includono spesso eventi spettacolari, come le esibizioni delle Frecce Tricolori, che stendono un gigantesco tricolore, e la presenza di navi come l'Amerigo Vespucci, rafforzando il legame della città con l'identità nazionale italiana, nonostante la sua complessa storia di confine.
Trieste ha avuto una storia complessa, essendo stata parte dell'Impero Austro-Ungarico fino al 1918, prima di diventare Territorio Libero di Trieste (1947-1954).
Il ritorno all'Italia è visto come una liberazione e una riconquista della propria identità nazionale, un momento di orgoglio che si rievoca ogni anno.
In sintesi, vedere il tricolore a Trieste significa celebrare la sua italianità ritrovata, attraverso eventi che uniscono storia, orgoglio nazionale e spettacolo aereo e marittimo.

Adler Nest

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Citazione di: tommasino il 30 Dic 2025, 06:13Potrebbe essere una lettura; magari un po' ingenua, ma tutto sommato plausibile.

Il tricolore a Trieste è un simbolo potente legato al suo ritorno all'Italia il 26 ottobre 1954, evento celebrato con grande partecipazione popolare e militare dopo anni di amministrazione militare internazionale. Le celebrazioni includono spesso eventi spettacolari, come le esibizioni delle Frecce Tricolori, che stendono un gigantesco tricolore, e la presenza di navi come l'Amerigo Vespucci, rafforzando il legame della città con l'identità nazionale italiana, nonostante la sua complessa storia di confine.
Trieste ha avuto una storia complessa, essendo stata parte dell'Impero Austro-Ungarico fino al 1918, prima di diventare Territorio Libero di Trieste (1947-1954).
Il ritorno all'Italia è visto come una liberazione e una riconquista della propria identità nazionale, un momento di orgoglio che si rievoca ogni anno.
In sintesi, vedere il tricolore a Trieste significa celebrare la sua italianità ritrovata, attraverso eventi che uniscono storia, orgoglio nazionale e spettacolo aereo e marittimo.
È chiaro che è legato a questo per me.
Ma questa "rivendicazione" di italianità ad alcuni da fastidio.
Può essere letta come rivendicazione di nazionalismo? Certo.

Poi certo si può discettare su cosa centri con il bianco-celeste e il tifo per una squadra di calcio.

ironman

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Citazione di: Adler Nest il 30 Dic 2025, 06:53È chiaro che è legato a questo per me.
Ma questa "rivendicazione" di italianità ad alcuni da fastidio.
Può essere letta come rivendicazione di nazionalismo? Certo.

Poi certo si può discettare su cosa centri con il bianco-celeste e il tifo per una squadra di calcio.
Anche il dimostrare l'antifascismo ogni giorno non dovrebbe entrarci nulla visto che nessun'altra tifoseria sente questo bisogno di un qualcosa che dovrebbe essere scontato,  visto che la costituzione italiana parta proprio dalla negazione fascista.

Tuttavia come vediamo qualcuno ci tiene pure troppo, e spero che non sia lo stesso con quello che  mostra fastidio per il tricolore. Allora io che vorrei la politica completamente fuori dal tifo a questo punto mi tengo gli uni e gli altri, purché ovviamente questi ultimi si limitino a portare il tricolore ove gli pare e non vadano oltre.

Paris jr.

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Ah rega', siete sgamatissimi 😂😂😂 che vergogna, pure su lazio.net tocca legge la normalizzazione dei fasci in curva. Daje cosi. Ciao. 

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Palo

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Credo che l'uso (di uso si tratta) del tricolore si fondi su basi storiche legate alla 1 guerra mondiale, che continua fino al secondo dopoguerra, le foibe, l'odio profondo per gli slavi, i "titini", la rivendicazione di Istria, Fiume, la Dalmazia. La questione legata alla zona B.
Non entro minimamente nel merito (mio nonno era di quelle parti, sua madre era croata, due suoi fratelli sono rimasti in jugoslavia mentre lui è un altro fratello hanno percorso la carriera diplomatica in Italia con grandissima sensibilità rispetto a quelle terre) ma è indubbio che la "storia" in quelle terre abbia fatto radicare posizioni filo italiane molto... rabbiose. Aggiungiamoci il fatto che molti friulani, poco amati dai giuliani, si sentano più austriaci che italiani, e che la terra di mezzo, il goriziano, da un lato ha l'Italia matrigna e dall'altro, fino a pochi anni fa viveva il dualismo di una "cortina di ferro" che divideva Gorizia da Nova Gorìca.

Insomma, di retorica fascistoide, da quelle parti te la vendono come le olive al mercato rionale: a cartocciate.

Adler Nest

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C'è un bellissimo libro di Federica Manzon intitolato Alma che spiega i contrasti delle terre di confine.
A Paris vorrei solo dire che il suo modo di porsi è esattamente lo stesso con il quale ha definito le nostre coppe, coppette

FatDanny

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con questa facilità che hanno a far passare certi messaggi, non stupisce che stiamo con un governo post-fascista.

Perché il fascismo è inteso unicamente come evocazione dell'immaginario storico, non come un contenuto politico.
Quindi se rievochi il DVCE sei fascista, se rievochi i suoi contenuti senza riferimenti diretti, NO.
Questo perché una parte consistente d'Italia è rimasta inconsapevolmente fascista. Ossia, se togliessimo al fascismo manganelli, olio di ricino e quella fastidiosissima alleanza con Hitler, per il resto non avrebbe problemi a sostenerla.

è in questa zona (grigia?) che loro possono sguazzare e proliferare. Perché non scatta proprio l'allarme. Tutto normale.
Oh, quello è il tricolore, no? Che cazzo c'entra ad una partita della Lazio poco importa, cielo aveva pure il PCI.


PS Adler, con tutto l'affetto che ho nei tuoi confronti, trovo quel "contro tutti gli ismi" estremamente problematico.
Un esempio di qualunqu-ISMO che involontariamente presta il fianco.
il suffismo -ismo indica semplicemente la presenza di una dottrina e infatti è presente in tutte le religioni, correnti artistiche, filosofiche o più in generale del pensiero. Tu sei contro le dottrine? Contro le religioni? (è una novità) Spero di no.
Saresti contro il Romanticismo, l'Illuminismo, l'Ebraismo, il Buddhismo (anche il Cristianesimo, che cambia semplicemente perché prende il suffisso dal Latino).
Insomma saresti contro qualsiasi forma di pensiero che ci distingue dal pensiero strettamente strumentale delle bestie. Fai un po' te se non è problematica come definizione.
é come quel "né di destra né di sinistra" che finisce sempre di essere di destra, sai.

Adler Nest

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Citazione di: FatDanny il 30 Dic 2025, 09:12con questa facilità che hanno a far passare certi messaggi, non stupisce che stiamo con un governo post-fascista.

Perché il fascismo è inteso unicamente come evocazione dell'immaginario storico, non come un contenuto politico.
Quindi se rievochi il DVCE sei fascista, se rievochi i suoi contenuti senza riferimenti diretti, NO.
Questo perché una parte consistente d'Italia è rimasta inconsapevolmente fascista. Ossia, se togliessimo al fascismo manganelli, olio di ricino e quella fastidiosissima alleanza con Hitler, per il resto non avrebbe problemi a sostenerla.

è in questa zona (grigia?) che loro possono sguazzare e proliferare. Perché non scatta proprio l'allarme. Tutto normale.
Oh, quello è il tricolore, no? Che cazzo c'entra ad una partita della Lazio poco importa, cielo aveva pure il PCI.


PS Adler, con tutto l'affetto che ho nei tuoi confronti, trovo quel "contro tutti gli ismi" estremamente problematico.
Un esempio di qualunqu-ISMO che involontariamente presta il fianco.
il suffismo -ismo indica semplicemente la presenza di una dottrina e infatti è presente in tutte le religioni, correnti artistiche, filosofiche o più in generale del pensiero. Tu sei contro le dottrine? Contro le religioni? (è una novità) Spero di no.
Saresti contro il Romanticismo, l'Illuminismo, l'Ebraismo, il Buddhismo (anche il Cristianesimo, che cambia semplicemente perché prende il suffisso dal Latino).
Insomma saresti contro qualsiasi forma di pensiero che ci distingue dal pensiero strettamente strumentale delle bestie. Fai un po' te se non è problematica come definizione.
é come quel "né di destra né di sinistra" che finisce sempre di essere di destra, sai.
Grazie FD per le tue parole.
Con -ismi intendo gli estremismi e in generale tutto quello che porta a generare violenza, non di certo correnti letterarie o religioni .

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Paris jr.

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Citazione di: Adler Nest il 30 Dic 2025, 08:57C'è un bellissimo libro di Federica Manzon intitolato Alma che spiega i contrasti delle terre di confine.
A Paris vorrei solo dire che il suo modo di porsi è esattamente lo stesso con il quale ha definito le nostre coppe, coppette
Ennesimo riferimento casuale che ha l'unico scopo quello di sviare la questione. C è un problema in società e in curva, e si chiama fascismo. Non comunismo, non anarchismo, non so i collettivi dei centri sociali, so i fasci di merd.a. E non state facendo altro che sminuire questo enorme problema che a laziali come me che non vogliono nessun accostamento a questo schifo crea enormi disagi. E sarei io che mi pongo male? Ma fatela finita e ammettete che a voi non frega niente perché vi sta bene la cosa, altrimenti non attacchereste per primi chi invece ci tiene. Per poi fare i vittimisti. (tipico atteggiamento di una certa ideologia)

FatDanny

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Citazione di: Adler Nest il 30 Dic 2025, 09:21Grazie FD per le tue parole.
Con -ismi intendo gli estremismi e in generale tutto quello che porta a generare violenza, non di certo correnti letterarie o religioni .
ma non ha senso parlare di estremismi, perché fai della tua posizione il centro.
Per cui andrebbero condannati tutti quelli distanti da te.
Se io faccio di me stesso il centro, chi diviene l'estremo da condannare?
Capisci che questo tuo ragionamento parte da un implicito autoritarismo epistemico che eserciti (la "maggioranza" a cui far riferimento siamo noi). Senza malizia, ma lo eserciti.
Quindi continuo a pensare che questa tua categoria degli -ismi resta problematica e volta a non specificare contenutisticamente cosa sia da condannare.

Adler Nest

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Citazione di: FatDanny il 30 Dic 2025, 09:45ma non ha senso parlare di estremismi, perché fai della tua posizione il centro.
Per cui andrebbero condannati tutti quelli distanti da te.
Se io faccio di me stesso il centro, chi diviene l'estremo da condannare?
Capisci che questo tuo ragionamento parte da un implicito autoritarismo epistemico che eserciti (la "maggioranza" a cui far riferimento siamo noi). Senza malizia, ma lo eserciti.
Quindi continuo a pensare che questa tua categoria degli -ismi resta problematica e volta a non specificare contenutisticamente cosa sia da condannare.
FD se vuoi / volete si può andare su Temi.
Quello che avevo da condannare l'ho condannato, quello che avevo da chiarire io l'ho chiarito.
Ognuno di noi ha il proprio centro: come tale ha estremi da cui si tiene lontano oppure per scelta , convincimento e credo, ci si ritrova.
Chi manifesta disagio verso gli estremi (o l'estremo?) lo capisco.
E non lo accuso certo di estremismo.
Cosa che Paris fa con molta disinvoltura.
Paris ha tre alternative per alleviare il disagio che ha detto di avere nei confronti della curva e della zona grigia: 1. Combatte per i suoi ideali, ma mi sembra irrealistico ottenere la redenzione della curva
2. Ignora chi rappresenta la Lazio e la maggioranza dei suoi tifosi e vive la Lazio a modo suo però evita di rodersi il fegato e farlo rodere a chi viene accusato di essere fascista perché non è allineato a lui
3. Ci sarebbe una terza via ma non mi permetto di suggerirla: a scanso di equivoci non è l'invio  rubincarteriano.

geddie

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Sventolare il tricolore e' un chiaro segnale di appartenenza a uno schieramento politico. Se lo fanno quelli di Forza Italia certamente 
sembra piu' una strizzata d'occhio ai moderati, ma nel contesto dello stadio e' invece molto di piu'. Certo a mia madre, moderata di destra, sarebbe piaciuto. A me no. Se gioca la Lazio vedo solo biancazzuro, piu celeste che azzurro.

Da spettatore televisivo trovo il sostegno sonoro davvero coinvolgente e spettacolare. Da vero dodicesimo. Non conosco il testo dell'80% dei cori attuali, ovviamente. Un Forza Lazio ale ale ale strepitoso si sente abbastanza spesso.

FatDanny

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ma l'argomento non è da Temi, riguarda proprio il tifo.
Vedi @Adler Nest , proprio per come la metti, pare che la questione sia di etichetta.
Ho condannato quel che andava condannato, la forma è rispettata, ora possiamo andare avanti.
E invece il problema è la sostanza, non la forma.
Se una partita di calcio della Lazio diviene una manifestazione di nazionalismo sfrenato il problema dovrebbe essere tanto quanto, SE la tua condanna è sostanziale e non soltanto legata a una dichiarazione da controfirmare.
Non solo perché fuori luogo, ma anche per i significati impliciti che può avere. Quindi confermi l'assoluta inadeguatezza di un antifascismo che ormai è una sorta di autodichiarazione per togliersi di mezzo le noie più che un ragionamento sulla sostanza delle cose e che non è semplicemente "la condanna della violenza" perché altrimenti si chiamava non violenza gandhiana e non antifascismo.

Secondo poi: se vale quel che dici in questo ultimo commento, ossia che ognuno condanna ciò che per lui è estremismo, finiamo tutti condannati. tu condanni fascisti e comunisti, io condanno fascisti e liberali, i fascisti condannano comunisti e liberali di sinistra e la condanna diviene, lo sottolineo di nuovo, una forma svuotata di qualsiasi contenuto perché ognuno può metterci il contenuto che vuole.
è una forma comoda per depotenziare, anzi disarmare del tutto, l'antifascismo.

Che non è condanna di tutti gli estremismi, ma di UN preciso pensiero politico. NON come forma, ma nella SOSTANZA dei suoi propositi (nazionalismo sfrenato, prevaricazione discriminante sociale ed etnica, Stato organico, ecc). Il problema vero è che se togli l'appellativo "fascista" più di qualcuno con questi temi è invece d'accordo. E per questo l'antifascismo va ridotto a etiquette.
E allora Paris jr sbaglierà i modi, sicuramente (soprattutto quando parla di lazio e laziali lo trovo pure io intollerabile), ma la sua è una reazione sana in forme sbagliate a qualcosa di profondamente stonato.

Adler Nest

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A me,FD, piace  confrontarmi sopratutto con chi come te ha la pazienza di spiegare e lo fa con una intelligenza e una competenza fuori dal comune. Non so se andiamo però fuori tema e magari se e quando ci incontreremo di nuovo è un argomento che si può affrontare seriamente davanti ad una bistecca; questo non per sminuire il peso specifico dell'argomento, ma per ricondurlo dove io volevo che fosse.
Il mio incipit era: vorrei potermi confrontare sul come stanno tifando adesso gli ultras? I tifosi? Della Lazio.
Perché magari mi sbaglio , forse lo fanno in maniera subdola, forse sono più colti e intelligenti di quanto lo sia la media , forse il cittadino comune tifoso o non tifoso della Lazio , magari non coglie che certe citazioni sono di Shakespeare e vogliono alludere ad altro (lo dico per esperienza diretta).
Lasciamo per un attimo indietro il tricolore (Udine, il discorso, e Pisa come lo si inquadra ?) e parliamo di Parma: vanno a targhe alterne? Non sempre hanno messaggi in codice poi o meno cifrati da esibire e trasmettere?
Ancora una volta chiedo perché molti di voi vedono e sono molto più presenti di me allo stadio: stanno tifando in maniera diversa? Meno diretta? Stanno diminuendo gli ululati? Le mani a paletta? I cori sulle sinagoghe?
Non sono domande retoriche: non lo so.
La curva è fascista: va bene lo sappiamo tutti, la condanniamo tutti.
Il mio antifascismo non sarà duro e puro come quello di altri se ad esempio per me  l'attuale governo che  per molti qui dentro è fascista, per altri è un governo di centro destra o di destra: dopo di lui ne verrà un altro magari di sinistra,  centro sinistra; in entrambi i casi non mi strappo i capelli e non pavento dittature; questa mia posizione mi etichetta fascista?
Non parlo di noi/voi né di me/te perché evidentemente ci sono sensibilità e vissuti diversi.
Pragmaticamente non è "scannandoci" qui dentro che si risolve la questione Nazio.
La mia domanda iniziale era ed è se sta cambiano qualcosa nel modo di tifare, non di essere.
Punto.
Poi siccome vedo che l'argomento non interessa altri netters al di là di un paio, forse è meglio anche terminarla qui.

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RG-Lazio

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Adler non ti sta facendo il processo e non stai qua a prendere la patente dell´antifascismo

Ritorniamo a quello che siamo su Lazio.net. So che spesso mischiamo il nostro essere con il nostro Avatar. Peró purtroppo o per fortuna il nostro essere é su un´altro piano rispetto al nostro Avatar.

Il nostro Avatar é un agglomerato di discorsi e quelli si analizzano.

Torno a rimarcare che l´antifascismo é prima di tutto una postura etica, con tale concetto intendo l´atteggiamento in cui vedo criticamente il mio agire e il contesto in cui agisco. L´antifascismo ci connota rispetto alle domande che faccio a me stesso.

Perció la domanda é andare con il tricolore in un contesto (la curva) che manifesta spesso e volentieri azioni e contenuti fascisti é davvero neutrale? o meglio ancora é questo gesto antifascista? ossia contro le forme di discriminazione e di esclusione?

Certo che esiste anche un patriottismo antifascista...peró non facciamo la politica dello struzzo...possiamo ricondurre tale svontolio di tricolori al patriottismo antifascista?? eddai su 

richard

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Gioca la Lazio, non l'Italia. Il tricolore non serve, se ci limitiamo al contesto calcistico.
Ovviamente il tricolore per loro deve esserci perché serve a riaffermare la loro identità che con la Lazio e il calcio non c'entra nulla.
Sono come i cani che pisciano sul marciapiede per marcare il territorio.

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