ma l'argomento non è da Temi, riguarda proprio il tifo.
Vedi
@Adler Nest , proprio per come la metti, pare che la questione sia di etichetta.
Ho condannato quel che andava condannato, la forma è rispettata, ora possiamo andare avanti.
E invece il problema è la sostanza, non la forma.
Se una partita di calcio della Lazio diviene una manifestazione di nazionalismo sfrenato il problema dovrebbe essere tanto quanto, SE la tua condanna è sostanziale e non soltanto legata a una dichiarazione da controfirmare.
Non solo perché fuori luogo, ma anche per i significati impliciti che può avere. Quindi confermi l'assoluta inadeguatezza di un antifascismo che ormai è una sorta di autodichiarazione per togliersi di mezzo le noie più che un ragionamento sulla sostanza delle cose e che non è semplicemente "la condanna della violenza" perché altrimenti si chiamava non violenza gandhiana e non antifascismo.
Secondo poi: se vale quel che dici in questo ultimo commento, ossia che ognuno condanna ciò che per lui è estremismo, finiamo tutti condannati. tu condanni fascisti e comunisti, io condanno fascisti e liberali, i fascisti condannano comunisti e liberali di sinistra e la condanna diviene, lo sottolineo di nuovo, una forma svuotata di qualsiasi contenuto perché ognuno può metterci il contenuto che vuole.
è una forma comoda per depotenziare, anzi disarmare del tutto, l'antifascismo.
Che non è condanna di tutti gli estremismi, ma di UN preciso pensiero politico. NON come forma, ma nella SOSTANZA dei suoi propositi (nazionalismo sfrenato, prevaricazione discriminante sociale ed etnica, Stato organico, ecc). Il problema vero è che se togli l'appellativo "fascista" più di qualcuno con questi temi è invece d'accordo. E per questo l'antifascismo va ridotto a etiquette.
E allora Paris jr sbaglierà i modi, sicuramente (soprattutto quando parla di lazio e laziali lo trovo pure io intollerabile), ma la sua è una reazione sana in forme sbagliate a qualcosa di profondamente stonato.