Chiediamo un po a Gemini

Un centrocampo composto da Tóth, Rovella e Taylor è, sulla carta, un manifesto del "Sarrismo" puro. Sarebbe una mediana giovanissima (media età circa 22-23 anni), tecnicamente eccelsa e con una mobilità straordinaria.
Ecco come vedo questo reparto nel 4-3-3 di Sarri:
1. La Geometria: Rovella Regista
Nicolò Rovella è il cervello. Rispetto a un regista puramente statico, lui aggiunge dinamismo e una grande capacità di intercettare palloni. Sotto Sarri ha imparato a pulire ogni possesso e a dirigere il traffico. In questo trio, lui è l'ago della bilancia: deve garantire che la squadra non si spacchi in due quando le mezzali salgono.
2. L'Equilibrio: Alex Tóth Mezzala Destra
Mettere Tóth a destra ha molto senso tattico. Essendo un giocatore di sostanza e grande corsa, servirebbe a:
Coprire le salite del terzino: Se a destra gioca un giocatore di spinta (come Lazzari o un profilo simile), Tóth è perfetto per scalare e coprire il buco.
Il "motore" del pressing: Sarebbe lui il primo a scattare in avanti per aggredire il portatore di palla avversario, permettendo a Rovella di restare in posizione.
3. La Fantasia: Kenneth Taylor Mezzala Sinistra
Taylor a sinistra andrebbe a ricoprire il ruolo che fu di Luis Alberto. Rispetto allo spagnolo, l'olandese ha meno "magia" pura ma molta più gamba e capacità di inserimento in area.
Asse con l'ala sinistra: Sarri ama le combinazioni rapide sul lato sinistro (quello di Zaccagni, per intenderci). Taylor, con la sua visione di gioco e la capacità di calciare con entrambi i piedi, diventerebbe il rifinitore aggiunto.
I Rischi
Fisicità: È una mediana leggera. Contro squadre molto fisiche o che giocano sulle palle alte (come un'Atalanta o squadre di Premier League), potrebbero soffrire nei duelli aerei e nei contrasti pesanti.
Esperienza: In Champions League, un centrocampo così giovane potrebbe pagare dazio nei momenti di massima pressione nervosa.
Il Verdetto
Per Sarri, questo è un centrocampo da sogno. Gli permetterebbe di vedere realizzato il suo calcio fatto di triangolazioni continue e possesso dominante. Sarebbe forse il centrocampo più tecnico della Serie A, anche se richiederebbe un periodo di rodaggio per trovare l'intesa perfetta nei movimenti difensivi sincronizzati.
Taylor a sinistra andrebbe a ricoprire il ruolo che fu di Luis Alberto. Rispetto allo spagnolo, l'olandese ha meno "magia" pura ma molta più gamba e capacità di inserimento in area.
- Asse con l'ala sinistra: Sarri ama le combinazioni rapide sul lato sinistro (quello di Zaccagni, per intenderci). Taylor, con la sua visione di gioco e la capacità di calciare con entrambi i piedi, diventerebbe il rifinitore aggiunto.
Punti di Forza di questo centrocampo
- Palleggio fluido: Tutti e tre sanno trattare il pallone. Diventerebbe difficilissimo per gli avversari fare pressing, perché la palla girerebbe velocemente a un tocco.
- Intercambiabilità: Taylor e Rovella possono scambiarsi i compiti di regia durante la partita, rendendo la Lazio meno prevedibile.
- Modernità: È un centrocampo "europeo": rapido, tecnico e capace di fare entrambe le fasi.