Parlo da tifoso della Lazio da sempre,uno che è cresciuto negli anni Settanta e che questa maglia l'ha vista in tutte le salse compreso la Lazio dei -9 e quando si parla di ridimensionamento io non guardo i bilanci: guardo chi mettiamo davanti.
Perché le squadre, tutte, si rappresentano dal centravanti. È sempre stato così. Anche nei momenti difficili. In Serie B avevamo gente come Fiorini, Monelli, Garlini: non fenomeni, ma bomber autorevoli ,veri, gente che il gol lo portava a casa.
Oggi invece faccio fatica a ricordare un punto più basso, da quando seguo la Lazio, rispetto a questo. Se Ratkov deve essere il centravanti che sostituisce il titolare che ci rappresenta, allora sì, siamo al minimo storico. E guardate che ho memoria lunga,tornati in seria A Calleri portava Dezotti che arrivava dal Newell's Old Boys, Amarildo dal Celta Vigo. Non erano campioni, ma venivano da stagioni con dei gol fatti, da un percorso.
Lo dico chiaramente: sarò il primo a festeggiare se questo ragazzo fa 15 o 20 gol. Magari. Ma oggi questa è una scommessa, un'operazione da neopromossa, non da squadra che vuole stare stabilmente in alto. E anche il mister, nelle interviste, lascia trasparire qualche dubbio.
Se qualcuno si ricorda, nella nostra storia recente, un centravanti simbolo più basso di questo livello, me lo dica. Io, sinceramente,no.