Mercato di gennaio 2026

Aperto da tommasino, 23 Dic 2025, 18:18

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FatDanny

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Citazione di: Cesio il 20 Gen 2026, 12:08Prendi tre milioni all'anno e ne voi di più e poverino risenti del momento, hai mollato. Ma gioca e non rompere le palle. Dato che il ducetto mollerà solo per cause naturali gli altri addio. Qua ognuno si fa i cazzi propri, alla Lazio non ci pensa nessuno. Via, aria tutti.
mi sembra una semplificazione non da poco.
Stile "vi inchiodo alla tribuna". Abbiamo visto tutti com'è finita.

Gordon

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Lazio, cessione Mandas: cosa manca per chiudere col Bournemouth

Può concretizzarsi a stretto giro il passaggio di Mandas dalla Lazio al Bournemouth. Ecco quale dettaglio manca ancora per chiudere l'operazione


La terza cessione di questa sessione di mercato è praticamente fatta per la Lazio. Salvo sorprese, Christos Mandas passerà al Bournemouth. C'è già un accordo tra il club inglese e il calciatore che gradisce molto la destinazione, ma soprattutto scalpita per tornare a giocare con continuità, dopo aver passato gli ultimi mesi in panchina. Nelle precedenti due stagioni con la Lazio il suo minutaggio era velocemente salito e a metà della scorsa stagione aveva persino scalzato Provedel nelle gerarchie biancocelesti. Il ritorno di Sarri in panchina a riportato tutto indietro e il classe 2001 greco ha collezionato solo una presenza quest'anno, nella sfida di Coppa Italia vinta col Milan. Ora in Premier League cercherà il rilancio. Manca solo un dettaglio da definire tra i club per concretizzare l'operazione.

RISCATTO
Lazio e Bournemouth hanno trovato un'intesa di massima per il cartellino di Mandas, che per i prossimi sei mesi si dovrebbe trasferire in prestito oneroso al club inglese. Con il riscatto previsto in estate, complessivamente i biancocelesti andrebbero a incassare 20 milioni di euro da questa operazione. Esattamente la cifra che un anno fa rifiutarono dal Wolverhampton, tra l'altro. Il nodo però è proprio sulla formula: il Bournemouth per ora ha proposto solo un semplice diritto di riscatto, mentre la Lazio spinge per l'obbligo, che consentirebbe alla società di garantirsi un'altra plusvalenza importante per tenere sotto controllo i conti. La stretta di mano potrebbe arrivare trovando un compromesso su alcune condizioni che farebbero scattare questo obbligo e le sensazioni sono comunque positive, anche perché il ragazzo - che fino ad oggi non ha mai esposto alcuna lamentela per le scelte tecniche e societarie - freme per poter andare in una squadra che gli consentirebbe di giocare.

Cesio

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Qui devono scendere in strada i tifosi normali, sit in di protesta, striscioni, fuori casa di Lotito, protesta non aggressiva. Cori appena esce di casa. Non la curva, che ci fai con la curva, ieri sotto di tre gol pensava a cantare ragazzi di buda. Stamattina leggevo che li dobbiamo difendere, guai a chi li tocca i "regazzi", sotto il sole e la pioggia, sempre presenti ... sì, a far vedere quanto sono fascisti. Ma non succederà niente di tutto ciò. Se penso che nel nostro piccolo non siamo riusciti a far circolare un semplice hashtag sui social per dire che non siamo tutti fascisti, si è preferito rimanere nel fortino a disquisire su chi era più antifascista e a scrivere papiri sullo sviluppo dell'antifascismo nel secolo scorso, "ognuno sceglie il suo modo per dissentire", ma di cosa parliamo? Sono più comode le chiacchiere dove non ti vede nessuno. Che smuovi così?

Gordon

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Sarri e Lazio, aria d'addio a fine stagione. Ecco perché

Il tracollo contro il Como ha riaperto delle ferite in casa biancoceleste. L'ennesimo contrasto dialettico fra tecnico e dirigenza lasciano presagire ad una nuova separazione al termine del campionato


Manca ancora metà campionato, ma fra Maurizio Sarri e la dirigenza la rottura è palese ed evidente. La clamorosa sconfitta contro il Como ha fatto emergere ancora una volta le idee diverse in casa Lazio fra tecnico e presidente e a Formello si respira aria di addio. Ancora una volta.

Calciomercato Lazio 2025/2026: acquisti, cessioni e trattative della sessione invernale
Uragano Como
All'Olimpico il Como ha vinto "solo" 3 a 0, grazie a Provedel che, fra l'altro, ha parato pure un rigore a Nico Paz (autore di una doppietta). I ragazzi di Fabregas hanno messo in campo il gioco che tanto piace a Sarri e che l'allenatore toscano non riesce a mettere in pratica in questa sua seconda avventura biancoceleste. Una Lazio scarica e nervosa, senza idee, travolta dall'uragano Como. I nuovi arrivati non hanno inciso, anzi, e il tecnico non è riuscito ad animare una squadra già in crisi dopo un paio di minuti. Un disastro totale che evidenzia la confusione totale e la dissonanza fra le idee dell'allenatore e quelle della dirigenza. E la qualificazione alle coppe europee nella prossima stagione sembra un vero e proprio miraggio.
 
Il mercato della discordia
A causare tanto malumore ed evidenziare la rottura fra allenatore e società è la questione mercato. In estate il blocco ha sorpreso Sarri, che è rimasto per amore del popolo laziale; a gennaio, la rifondazione attuata dalla dirigenza sta lasciando di sasso il tecnico. Via pezzi pregiati come Guendouzi e Castellanos, dentro Ratkov e Taylor. L'olandese aveva fatto bene a Verona, non col Como (causando anche il rigore sbagliato da Nico Paz), il serbo non ha toccato un pallone.

Proprio sull'ex Salisburgo è nata un'aspra polemica fra tecnico e società, e tanto basta per far capire come le visioni fra allenatore e dirigenza siano distanti. "Ratkov è stato visionato dallo staff tecnico del mister, quella sul fatto di non conoscere il calciatore era solo una battuta, ma noi sappiamo perfettamente che lo conosceva al 100%". È un modo per stimolare il calciatore" - aveva detto il ds Fabiani sull'ormai celebre "Non lo conosco" di Sarri in merito a Ratkov. "A casa mia comando io, chiaro? Non comanda nessuno, gli altri sono dipendenti e sono io quello che decide. Altrimenti non siamo una società, a me delle considerazioni e delle battute di Sarri non interessa" - aveva aggiunto Lotito.

Non si è fatta attendere la replica dell'allenatore: "Non c'è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci faccia perdere le partite. Il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e basta. Vediamo chi viene e basta, l'importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che arriva un giocatore e si dice che l'ha voluto Sarri. Il presidente può fare ciò che vuole". Ergo, Ratkov l'ha voluto Lotito.

Il futuro di Sarri
"Arriviamo a fine stagione e poi facciamo delle valutazioni" - ha aggiunto Maurizio Sarri al triplice fischio di Lazio-Como. Parole amare che sanno di nuovo addio del tecnico alla Lazio. Verità nascoste (mercato bloccato in estate), desideri (per il momento) non esauditi – vedi Insigne –, addii pesanti non rimpiazzati secondo le indicazioni dell'allenatore e scontri anche pubblici con comunicati della società che si dissocia dalle dichiarazioni del tecnico, queste sono fra le ragioni di un addio a fine stagione che sembra scritto.

Una stagione nata male e che sta continuando nel peggiore dei modi per la Lazio, distante 9 punti dal sesto posto. E forse era meglio restare col mercato bloccato anche in questa sessione.

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Biancolazio

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Possibile che oggi non abbiamo chiesto informazioni su nessuno?

Cesio

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Citazione di: FatDanny il 20 Gen 2026, 12:22mi sembra una semplificazione non da poco.
Stile "vi inchiodo alla tribuna". Abbiamo visto tutti com'è finita.
Non è questione di semplificare. Gli alibi non  ce li ha più nessuno, società, allenatore e giocatori.

alby1608

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ci manca soltanto che in questo disastro intervenga la curva nord, è proprio la cosa che farebbe passare Lotito dalla parte del giusto contro i pericolosi ultras fascisti

senza contare quando la curva voleva scalzare lotito con la mafia
lasciamo stare la "curva"

FatDanny

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ma non è un fatto di alibi Cesio.
Non è che se li chiami alibi e fai la distribuzione delle pene e dei pesci hai risolto.
Qui è andato tutto allo sfascio per un presidente inetto. E allora gli alibi ci sono eccome. Se i giocatori mollano, Sarri si dimette, io gli do ragione.
Se le perdiamo tutte 0-3 da qui alla fine io gli do ragione. Se non giochiamo più, ma zero, ZERO gol da qui alla fine, per me fanno bene.
non è modo di lavorare questo.
Lotito ha fatto un casino infinito, è un pazzo fuori controllo.

Quindi se lo capisce perché tutto va in malora, che tutto vada in malora. tanto il rischio è che ci vada pian piano, senza manco lo shock che darebbe un crollo. Allora meglio il crollo, che capace ci svegliamo invece di assopirci pian piano.

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Aldo1954

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Il vero problema e' racchiuso nella partita di ieri,il Comò e' una signora Squadra,ma la Lazio non ha mai dato l'idea di giocare,e questo mi spaventa.
Come si può pensare che la squadra ,giochi,se romagnoli pensa che gli hanno offerto 20 k  per tre anni,Gila sta a pensare alla nuova Squadra,cancellieri pensa alla premier,zaccagni non si capisce cosa abbia,i nuovi non hanno colpe ci mancherebbe,mi fa specie Marusic,lui ha rinnovato in teoria non avrebbe problemi,unico che nonostante tutto ha avuto un po' di tigna e' Rovella,ma non basta.Per me il vaso e' colmo,o cambia rotta il presidente Oppure salta tutto in aria metaforicamente parlando.Nonostante tutto ,i professionisti non possono umiliare così i propri tifosi,non ci sono alibi.Vergogna.

Achab77

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Citazione di: alby1608 il 20 Gen 2026, 12:37ci manca soltanto che in questo disastro intervenga la curva nord, è proprio la cosa che farebbe passare Lotito dalla parte del giusto contro i pericolosi ultras fascisti

senza contare quando la curva voleva scalzare lotito con la mafia
lasciamo stare la "curva"
Il nuovo mantra è che finché non rischiamo la B è inutile fare rivolte eclatanti.
La realtà è che i loro interessi sono altri e per adesso non gli va di mettersi a fare casino, oltretutto in un momento storico come questo è un avamposto politico da difendere anche per alcuni loro affiliati.

Er Maestro

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Comunque permettetemi di dire una cosa.

Dopo una partita così, che il giorno dopo non esca manco una notizia di un summit sul mercato, o di decisioni prese in seno alla squadra, è veramente grave.

Mi sembra veramente difficile immaginare che, di fronte a una debacle pubblica di questo livello, la società non manifesti un minimo di reazione. Una conferenza stampa per rassicurare gli animi (falsa che sia), un provvedimento nei confronti del mister, anche un banalissimo ritiro. Conosco già le obiezioni a ciascuna delle possibilità, ma trovo ingiustificabile non mostrare pubblicamente un qualche tipo di conseguenza a quello che è successo. Sarebbe un'anomalia troppo grande anche per una situazione come quella della Lazio attuale.

Io mi aspetto qualche botto drastico a stretto giro, probabilmente stanno parlando con Sarri per capire se se ne va. Non possono uscirsene con un altro comunicato scritto da chatgpt a questo giro, perché la scusa degli arbitri e degli eventi imponderabili da recitare in autonomia non è più spendibile. Ieri il modello gestionale di Lotito è stato preso a calci dalle fondamenta, qualcosa si dovranno pur inventare a riguardo.

Eroche..siusta

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Citazione di: Er Maestro il 20 Gen 2026, 12:44Comunque permettetemi di dire una cosa.

Dopo una partita così, che il giorno dopo non esca manco una notizia di un summit sul mercato, o di decisioni prese in seno alla squadra, è veramente grave.

Mi sembra veramente difficile immaginare che, di fronte a una debacle pubblica di questo livello, la società non manifesti un minimo di reazione. Una conferenza stampa per rassicurare gli animi (falsa che sia), un provvedimento nei confronti del mister, anche un banalissimo ritiro. Conosco già le obiezioni a ciascuna delle possibilità, ma trovo ingiustificabile non mostrare pubblicamente un qualche tipo di conseguenza a quello che è successo. Sarebbe un'anomalia troppo grande anche per una situazione come quella della Lazio attuale.

Io mi aspetto qualche botto drastico a stretto giro, probabilmente stanno parlando con Sarri per capire se se ne va. Non possono uscirsene con un altro comunicato scritto da chatgpt a questo giro, perché la scusa degli arbitri e degli eventi imponderabili da recitare in autonomia non è più spendibile. Ieri il modello gestionale di Lotito è stato preso a calci dalle fondamenta, qualcosa sì dovranno pur inventare a riguardo.
se si azzardano a scrivere qualcosa sai che valangate di merda gli arrivano addosso?? ma che deve dire sta salsiccia ambulante?

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gae12

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Citazione di: Biancolazio il 20 Gen 2026, 12:34Possibile che oggi non abbiamo chiesto informazioni su nessuno?
Io informazoni a sto punto le chiederei solo al Padre Eterno :beer:

Gordon

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L'Al Sadd vuole subito Romagnoli
Alessio Romagnoli potrebbe lasciare la Lazio già in questa sessione di mercato. Il difensore aspetta una chiamata della società per cui tifa fin da bambino per rinnovare il contratto, in scadenza nel 2027, ma l'accorso appare lontano. L'Al Sadd – squadra del Qatar allenata da Roberto Mancini – vuole Romagnoli: per lui è pronto un contratto da 18 milioni di euro in tre anni. La Lazio chiede 10 milioni di euro, l'offerta è di 8. Le parti non sono distanti e i contatti vanno avanti.

Gordon

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Lazio, offerta per Giovane
La Lazio ha presentato un'offerta per l'attaccante del Verona di 10 milioni di euro più il cartellino di Belahyane (valutato dalla Lazio 10 milioni). Il Verona, però, valuta il centrocampista marocchino non più di 5 milioni. La richiesta dei veneti è di 13-15 milioni di euro più il cartellino di Belahyane. La Lazio deve alzare l'offerta se vuole battere la concorrenza.

Er Maestro

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Citazione di: Eroche..siusta il 20 Gen 2026, 12:46se si azzardano a scrivere qualcosa sai che valangate di merda gli arrivano addosso?? ma che deve dire sta salsiccia ambulante?

Io ti capisco, ma la società ci deve mettere la faccia stavolta. In un modo o nell'altro. Perché quella che l'anno scorso non era nemmeno una diretta competitor nel giro di un anno non solo ti ha scavalcato, ma ti ha umiliato mostrando a tutti l'impoverimento della tua posizione.
Lo stadio avrà pure contestato a corrente alternata, ma io quando ho sentito gli olè sul rigore mi sono sentito male dentro. Non si può ignorare o banalizzare fino a tal punto il malcontento della base, soprattutto quando non hai alibi a cui attaccarti.

Qui Lotito sta per rimetterci del tutto anche della (ingiustificata) nomea con i non-laziali di "scaltro gestore" (ho ancora amici romanisti che mi scrivono dicendo che fa i capolavori vendendo bene Castellanos e Guendouzi, e so che non lo dicono con sarcasmo). Ne va proprio della sua immagine pubblica, per tacere di quella della Lazio e dei suoi destini.

Qualcosa deve succedere ma non so ancora cos'è. Fosse il silenzio sarei ancora più preoccupato.

Corsican laziale

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Citazione di: Superlazio74 il 20 Gen 2026, 11:56Cmq sto Toth me sembra Cataldi 2, non ce serviva veramente a nulla. Qui ci vuole uno bello aggressivo a cc (+ Rovella & Taylor) e un'altra destra veloce
Timber ma siamo incapaci di comprare...

Gordon

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Lazio, Sarri: "Mercato? Il presidente è stato chiaro, io mi tiro fuori"

Il Como domina all'Olimpico e batte la Lazio per 0-3. In conferenza stampa è intervenuto l'allenatore biancoceleste Maurizio Sarri. Di seguito le sue parole.


All'andata era preoccupato dal dislivello tecnico, oggi si è notato ancora di più?
"Quando prendi gol dopo due minuti contro queste squadre la partita diventa problematica. Secondo me il primo tempo è stato meno brutto di quello che lascia pensare il risultato, loro sono entrati in area tre volte. La domanda da farsi è perché abbiamo preso due gol e un rigore contro, e perché abbiamo preso un gol su un'azione che abbiamo provato tutta la settimana. Sull'0-1 con Cancellieri abbiamo avuto la palla per pareggiare, poi anche sullo 0-2 con Zaccagni. Dopo il terzo gol per noi la partita è finita, loro hanno palleggiato ancora di più. Riconosciamo agli avversari una qualità tecnica superiore alla nostra".

Quanto è difficile preparare ora le partite con il mercato e gli infortuni? Tutto questo rallenta l'inserimento dei nuovi?
"Sono tutte difficoltà che non ci facilitano il compito. Bisogna trovare anche la forza per andare oltre, se no tutto diventa alibi. Bisogna andare a letto incazzati questa notte e da domani trovare il vigore per fare una partita ben diversa.  Abbiamo duemila difficoltà, quella aggiuntiva è di non far diventare tutto un alibi. Andiamo oltre e torniamo a essere una squadra più pulita mentalmente come qualche tempo fa".

La squadra è preoccupata, demotivata, depressa... C'è un virus...
"Stai parlando di una squadra che prima di stasera aveva perso tre partite con le prime in classifica. Non si può parlare di una squadra demotivata e di cialtroni. I ragazzi hanno lottato fino a ora, non facciamo di tutta l'erba un fascio. La realtà del nostro campionato è questa. Stasera è stata una brutta sconfitta contro una squadra che contro il Milan aveva creato più occasioni da gol e ha perso. Il Como è forte, organizzato. Se vai in svantaggio subito contro di loro è dura, hanno dimostrato di essere più forte di noi. Questo va accettato, ma non sfasciamo tutto dopo una partita".
Le erano state fatte delle promesse sul suo ruolo nel mercato quando è stato ingaggiato?
"Non c'è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa lui, stop. Io conosco i presidenti, ho avuto anche De Laurentiis. Ho le spalle larghe. Ma non si può pensare che questo ci può far perdere le partite. Sono discorsi teorici, il mercato di una società è un mix fra le esigenze tecniche ed economiche sulle quali non posso influire. Il presidente è stato chiaro e io mi sono tirato fuori. Vediamo chi arriva, speriamo bene. L'importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che arriva un giocatore e si dice che l'ha voluto Sarri. Il presidente è lui e può fare ciò che vuole".

Quanto manca per avere i giocatori pronti?
"Sono valutazioni da fare a freddo, dopo partite così viene da rispondere no. Arriviamo a fine stagione e facciamo le valutazioni con una serenità diversa. Qualche giocatore su cui costruire probabilmente c'è".
Lotito ha detto che l'obiettivo è l'Europa...
"Parlava di un obiettivo pluriennale, con me questo non l'ha detto. In questa stagione abbiamo sempre detto tutti in maniera coerente che l'Europa era un miraggio e che l'obiettivo è costruire.

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Cardone: "Società non in grado di gestire il mercato in modo costruttivo. Sarri..."
Giulio Cardone, giornalista de La Repubblica ha commentato la situazione di casa Lazio ai microfoni di Radiosei



Resta tanta amarezza dopo la sconfitta pesante della Lazio contro il Como per 0-3. Il rischio di un campionato anonimo è dietro l'angolo e il tanto agognato aiuto dal mercato non sta arrivando.


Giulio Cardone, giornalista de La Repubblica ha commentato la situazione di casa Lazio ai microfoni di Radiosei.

Le parole di Giulio Cardone a Radiosei
Non è una società in grado di gestire una sessione invernale di mercato in maniera costruttiva. Si sta facendo ora quello che si doveva fare in estate, ma farlo durante il campionato, con una gara dopo l'altra, ti fa andare incontro a queste situazioni. La Lazio ha perso due riferimenti, con Sarri che fa dell'ordine e della tattica il suo credo: questo crea un cortocircuito, perché si perde l'ordine, l'organizzazione. L'errore estivo ha inquinato la stagione, ne stiamo pagano le conseguenze e mi aspettavo che la squadra ne risentisse.

Stessa identica situazione del 2023: adesso Sarri è un po' diverso rispetto a quell'estate, lo vedo un po' meno battagliero, più sereno. I giocatori in questo caso li trovo meno colpevoli delle altre componenti, perché hanno fatto gruppo.

Cesio

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Citazione di: FatDanny il 20 Gen 2026, 12:39ma non è un fatto di alibi Cesio.
Non è che se li chiami alibi e fai la distribuzione delle pene e dei pesci hai risolto.
Qui è andato tutto allo sfascio per un presidente inetto. E allora gli alibi ci sono eccome. Se i giocatori mollano, Sarri si dimette, io gli do ragione.
Se le perdiamo tutte 0-3 da qui alla fine io gli do ragione. Se non giochiamo più, ma zero, ZERO gol da qui alla fine, per me fanno bene.
non è modo di lavorare questo.
Lotito ha fatto un casino infinito, è un pazzo fuori controllo.

Quindi se lo capisce perché tutto va in malora, che tutto vada in malora. tanto il rischio è che ci vada pian piano, senza manco lo shock che darebbe un crollo. Allora meglio il crollo, che capace ci svegliamo invece di assopirci pian piano.
Ma infatti io sono per lo shock. Chi se ne vuole andare se ne vada perché se si vuole cercare di tirare avanti, bene o male che sia, non si può continuare così. Bisogna fare pulizia completa. Tanto la fine del torino la stiamo facendo anche con Sarri in panchina ed i giocatori umorali che fanno le bizze. Può darsi che con il cambiamento qualche stagione buona esce. Se Lotito non si riesce a cacciarlo (auspicherei che ci si provasse almeno) bisogna cominciare a pensare come tirare la carretta avanti finché non tira le cuoia

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