Maurizio Sarri (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:50

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AquiladiMare

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Citazione di: ironman il 10 Feb 2026, 07:39Io (e credo non solo io) non lo consideravo una specie di Conte, quindi risultati immediati a costo di lasciare debiti e macerie, ma in effetti le sue parole (mi interessa solo la bravura, non l'età) questo indicano.

E allora il buon Costa e altri facciamo bene a criticarlo. Non lo sapeva che alla Lazio mancheranno sempre sia grandi introiti sia predisposizione a indebitarsi per il risultato? Lo ha scoperto dopo tre anni e mezzo?
Ma perché volere giocatori bravi significa poi lasciare le macerie? Mica ti chiede  mbappe o haaland.. chiede gente di buon livello (o giocatori ancora da plasmare ma di sicura prospettiva).

Le macerie le lasci portando a Formello alcuni  di quelli che abbiamo visto domenica sera

Ci stiamo empolizzando e non ce ne accorgiamo

hafssol

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Rispetto alle opinioni espresse negli ultimi post (e scusandomi per una mia piccola considerazione... fuori luogo :oops:), mi sembra che una posizione equilibrata stia un po' nel mezzo tra le richieste da parte di Sarri di alcuni giocatori fatti e finiti e la sua capacità di insegnamento, che non si applica soltanto a giovanissimi sconosciuti ma anche a giocatori con ancora margini di miglioramento.

Quante volte abbiamo detto che molti giocatori sono cresciuti sotto la sua gestione? Molti di questi, da Zaccagni a Gila, lo riconoscono esplicitamente e gliene sono grati per la dimensione raggiunta sotto la sua guida.
Si tratta ovviamente di processi i cui risultati non sono immediati, e proprio per questo non si può impostare una squadra intera con giovani da fare crescere, ma ci vogliono anche alcune certezze, soprattutto quando, come quando chiedeva Zielinski, LC o Berardi, se devi affrontare immediatamente la Champions League.

Oggi, paradossalmente, c'è minore necessità di avere giocatori pronti subito (o comunque puoi permetterti di averlo in numero minore), quindi da navigato uomo di campo Sarri si divertirebbe anche a lavorare sulla crescita di giovani con obiettivi di medio periodo. Però, posto che i giovani top non possiamo permetterceli e comunque non è facile scovare diamanti grezzi, a quel punto entra in gioco la loro scelta e la loro conoscenza da parte del mister, altrimenti se ti ritrovi con una serie di anarchici distratti alla Dele-Bashiru, hai voglia a insegnare calcio.

In questo senso, non gli farei certo una colpa per il fatto di dire apertamente che non conosceva o non aveva richiesto un giocatore che gli è stato messo a disposizione o, di conseguenza, per non lanciarli immediatamente in campo. Cosa che per esempio con Taylor, in quanto da lui stesso definito "più pronto" ha fatto dalla prima partita, non togliendolo più.

AquiladiMare

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Citazione di: hafssol il 10 Feb 2026, 08:33Rispetto alle opinioni espresse negli ultimi post (e scusandomi per una mia piccola considerazione... fuori luogo :oops:), mi sembra che una posizione equilibrata stia un po' nel mezzo tra le richieste da parte di Sarri di alcuni giocatori fatti e finiti e la sua capacità di insegnamento, che non si applica soltanto a giovanissimi sconosciuti ma anche a giocatori con ancora margini di miglioramento.

Quante volte abbiamo detto che molti giocatori sono cresciuti sotto la sua gestione? Molti di questi, da Zaccagni a Gila, lo riconoscono esplicitamente e gliene sono grati per la dimensione raggiunta sotto la sua guida.
Si tratta ovviamente di processi i cui risultati non sono immediati, e proprio per questo non si può impostare una squadra intera con giovani da fare crescere, ma ci vogliono anche alcune certezze, soprattutto quando, come quando chiedeva Zielinski, LC o Berardi, se devi affrontare immediatamente la Champions League.

Oggi, paradossalmente, c'è minore necessità di avere giocatori pronti subito (o comunque puoi permetterti di averlo in numero minore), quindi da navigato uomo di campo Sarri si divertirebbe anche a lavorare sulla crescita di giovani con obiettivi di medio periodo. Però, posto che i giovani top non possiamo permetterceli e comunque non è facile scovare diamanti grezzi, a quel punto entra in gioco la loro scelta e la loro conoscenza da parte del mister, altrimenti se ti ritrovi con una serie di anarchici distratti alla Dele-Bashiru, hai voglia a insegnare calcio.

In questo senso, non gli farei certo una colpa per il fatto di dire apertamente che non conosceva o non aveva richiesto un giocatore che gli è stato messo a disposizione o, di conseguenza, per non lanciarli immediatamente in campo. Cosa che per esempio con Taylor, in quanto da lui stesso definito "più pronto" ha fatto dalla prima partita, non togliendolo più.
Esattamente.

Il Torricelli che dalla serie C arriva in nazionale è una splendida eccezione. Ma è appunto una eccezione su millemila giocatori. 

Non puoi pensare di prendere 15 Torricelli e poi pretendere che l'allenatore di turno li valorizzi. Zitto e allena..

Non per niente, sia tudor che baroni, a fine stagione, se ne sono andati.

Costa87

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Citazione di: hafssol il 10 Feb 2026, 08:33Rispetto alle opinioni espresse negli ultimi post (e scusandomi per una mia piccola considerazione... fuori luogo :oops:), mi sembra che una posizione equilibrata stia un po' nel mezzo tra le richieste da parte di Sarri di alcuni giocatori fatti e finiti e la sua capacità di insegnamento, che non si applica soltanto a giovanissimi sconosciuti ma anche a giocatori con ancora margini di miglioramento.

Quante volte abbiamo detto che molti giocatori sono cresciuti sotto la sua gestione? Molti di questi, da Zaccagni a Gila, lo riconoscono esplicitamente e gliene sono grati per la dimensione raggiunta sotto la sua guida.
Si tratta ovviamente di processi i cui risultati non sono immediati, e proprio per questo non si può impostare una squadra intera con giovani da fare crescere, ma ci vogliono anche alcune certezze, soprattutto quando, come quando chiedeva Zielinski, LC o Berardi, se devi affrontare immediatamente la Champions League.

Oggi, paradossalmente, c'è minore necessità di avere giocatori pronti subito (o comunque puoi permetterti di averlo in numero minore), quindi da navigato uomo di campo Sarri si divertirebbe anche a lavorare sulla crescita di giovani con obiettivi di medio periodo. Però, posto che i giovani top non possiamo permetterceli e comunque non è facile scovare diamanti grezzi, a quel punto entra in gioco la loro scelta e la loro conoscenza da parte del mister, altrimenti se ti ritrovi con una serie di anarchici distratti alla Dele-Bashiru, hai voglia a insegnare calcio.

In questo senso, non gli farei certo una colpa per il fatto di dire apertamente che non conosceva o non aveva richiesto un giocatore che gli è stato messo a disposizione o, di conseguenza, per non lanciarli immediatamente in campo. Cosa che per esempio con Taylor, in quanto da lui stesso definito "più pronto" ha fatto dalla prima partita, non togliendolo più.
Dici che servono certezze per la Champions? Vero.

Ma la storia di Sarri ci dice che le sue certezze lui le ha create, non comprate al supermercato dell'usato sicuro. Poi c'è anche l'usato meno sicuro. Domanda: la Lazio si può permettere di spendere tanti soldini per un profilo come l'imprescindibile Loftus Cheek, che frequenta più le infermerie che il rettangolo di gioco? No, non se lo può permettere.

Se il criterio diventa "alleno solo chi conosco o chi è già pronto", allora passiamo dal Sarrismo al "Gestionalismo" di matrice contiana, come ha fatto giustamente notare Ironman. Ma la Lazio non è il Chelsea, non è Londra.

Un allenatore con lo stipendio e lo status di Sarri (ricordi il famigerato curriculum? Serve il curriculum, si diceva l'anno scorso. Sarri ce l'ha) deve essere il valore aggiunto della società, non il limite.

Prendiamo le parole di De Grandis
https://m.lalaziosiamonoi.it/news/lazio-de-grandis-sky-tavares-e-una-risorsa-da-sarri-mi-aspetto-che-239687

"L'anno scorso Isaksen ha fatto una grande stagione. A Sarri non piace ma ci deve lavorare. Questo è un po' un limite del tecnico, fa fatica a riabilitare giocatori per cui non stravede [...] Sarri mi piace molto come allenatore, ma è un integralista, non fa cambi [...] Cercare di fare variazioni sul tema potrebbe essere anche un vantaggio. Il mio non è un attacco a Sarri, dico solo che a volte mi piacciono gli allenatori che cambiano qualcosa a seconda dei giocatori che hanno in rosa."

De Grandis coglie un punto nodale: sono i giocatori che si devono adeguare a lui, a Sarri, non Sarri ai giocatori.
Allo stato attuale la Lazio, francamente e semplicemente, non se lo può permettere.

Nel frattempo si scelgono i fatti che alimentano il Mito e si scartano quelli che ne mostrano le rigidità, i dogmatismi. Un grande allenatore rende funzionale anche chi non conosce e non apprezza particolarmente (perché Tavares non ha giocato in questi mesi? Si può permettere la Lazio di tenerlo in panchina?), altrimenti non è un Maestro, è un selezionatore. E la Lazio, per filosofia e portafoglio, ha bisogno di un architetto, non di un arredatore che sceglie solo mobili di lusso.

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AquiladiMare

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Citazione di: Costa87 il 10 Feb 2026, 09:03Dici che servono certezze per la Champions? Vero.

Ma la storia di Sarri ci dice che le sue certezze lui le ha create, non comprate al supermercato dell'usato sicuro. Poi c'è anche l'usato meno sicuro. Domanda: la Lazio si può permettere di spendere tanti soldini per un profilo come l'imprescindibile Loftus Cheek, che frequenta più le infermerie che il rettangolo di gioco? No, non se lo può permettere.

Se il criterio diventa "alleno solo chi conosco o chi è già pronto", allora passiamo dal Sarrismo al "Gestionalismo" di matrice contiana, come ha fatto giustamente notare Ironman. Ma la Lazio non è il Chelsea, non è Londra.

Un allenatore con lo stipendio e lo status di Sarri (ricordi il famigerato curriculum? Serve il curriculum, si diceva l'anno scorso. Sarri ce l'ha) deve essere il valore aggiunto della società, non il limite.

Prendiamo le parole di De Grandis
https://m.lalaziosiamonoi.it/news/lazio-de-grandis-sky-tavares-e-una-risorsa-da-sarri-mi-aspetto-che-239687

"L'anno scorso Isaksen ha fatto una grande stagione. A Sarri non piace ma ci deve lavorare. Questo è un po' un limite del tecnico, fa fatica a riabilitare giocatori per cui non stravede [...] Sarri mi piace molto come allenatore, ma è un integralista, non fa cambi [...] Cercare di fare variazioni sul tema potrebbe essere anche un vantaggio. Il mio non è un attacco a Sarri, dico solo che a volte mi piacciono gli allenatori che cambiano qualcosa a seconda dei giocatori che hanno in rosa."

De Grandis coglie un punto nodale: sono i giocatori che si devono adeguare a lui, a Sarri, non Sarri ai giocatori.
Allo stato attuale la Lazio, francamente e semplicemente, non se lo può permettere.

Nel frattempo si scelgono i fatti che alimentano il Mito e si scartano quelli che ne mostrano le rigidità, i dogmatismi. Un grande allenatore rende funzionale anche chi non conosce e non apprezza particolarmente (perché Tavares non ha giocato in questi mesi? Si può permettere la Lazio di tenerlo in panchina?), altrimenti non è un Maestro, è un selezionatore. E la Lazio, per filosofia e portafoglio, ha bisogno di un architetto, non di un arredatore che sceglie solo mobili di lusso.
Cerchiamo un altro allenatore...
E poi un altro allenatore
E poi un altro allenatore 
E poi un altro alenatore ancora. Il mondo ne è pieno.

Ma se ne cambiamo uno l'anno potrebbe, dico potrebbe, essere che il problema non sia l'allenatore di turno???

Paris jr.

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Pieno zeppo di grandi allenatori che hanno trasformato pippe in fenomeni. 

Splash

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Basic l'ha ripreso che stava pascolando per Formello e l'ha messo titolare, con il grande supporto della società che preferisce da anni giocare senza una mezzala titolare. Lo stesso Pellegrini, 2 anni fa entrava solo quando erano morti tutti gli altri; è stato riscattato a prescindere dall'opinione di Sarri e ora gioca anche se abbiamo Hysaj, che in teoria era uno dei fedelissimi di Sarri.
Questo per dire che questo blocco mentale di Sarri non so da dove lo derivate, che in pratica sta facendo giocare quasi tutti.
Baroni se n'è andato, lo stesso Tudor ne voleva cambiare 8 (Isaksen incluso), ma la colpa è di Sarri che non considera Przyborek che nessuno prima ha mai sentito nominare, che di averlo visto giocare manco ne parliamo. Lo stesso Belahyane ha giocato solo 5 mesi con Zanetti.

unicamenteLazio

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Citazione di: AquiladiMare il 10 Feb 2026, 09:08Cerchiamo un altro allenatore...
E poi un altro allenatore
E poi un altro allenatore
E poi un altro alenatore ancora. Il mondo ne è pieno.

Ma se ne cambiamo uno l'anno potrebbe, dico potrebbe, essere che il problema non sia l'allenatore di turno???

Ovviamente, lo sappiamo tutti, lo scriviamo e riscriviamo quasi tutti, il problema della Lazio non ha un cognome di due sillabe, ma di tre sillabe. Quello che qualcuno intende è che il lavoro molto buono che Sarri sta facendo alla Lazio, e nessuno che sia in buona fede può negare, sarebbe anche migliore se egli fosse meno, un po' meno "integralista", se accettasse con più disponibilità anche giocatori giovani che non ha chiesto. Io non capisco, ad esempio, che vantaggio ci avrebbero portato Berardi o Insigne, se davvero Sarri li ha ripetutamente chiesti. Ma ritengo soprattutto che Sarri sia attualmente la nostra più solida speranza. E che il suo abbandono o allontanamento sarebbe per noi il colpo di grazia.

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mariolazio

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Citazione di: tommasino il 09 Feb 2026, 14:16Qualcuno mi può spiegare che tipo d'attaccante vuole Sarri?
Un lottatore poco prolifico come castellanos no; un ariete alla Raktov no; uno bravo tecnicamente ma con poche reti nel proprio bagaglio come Maldini no; uno che si butta negli spazi come Noslin no.
È uno alla Dia l'attaccante che vuole Sarri?
Penso voglia uno che segni, alla Higuain o Immobile.

Hicks

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Penso che a Sarri interessi la bravura, poi le caratteristiche. Questa estate non abbiamo preso nessuno, questo inverno tanti giocatori da scoprire, alcuni dei quali stanno già giocando.

Confesso di non capire benissimo cosa gli si contesta nel merito.

hafssol

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Citazione di: Costa87 il 10 Feb 2026, 09:03Dici che servono certezze per la Champions? Vero.

Ma la storia di Sarri ci dice che le sue certezze lui le ha create, non comprate al supermercato dell'usato sicuro. Poi c'è anche l'usato meno sicuro. Domanda: la Lazio si può permettere di spendere tanti soldini per un profilo come l'imprescindibile Loftus Cheek, che frequenta più le infermerie che il rettangolo di gioco? No, non se lo può permettere.
Aspetta, quanto a certezze per la Champions intendevo nell'anno nel quale dovevamo affrontarla, nel quale aveva senso arricchire una rosa con già tanti giocatori fatti con altri due-tre pronti per l'impegno che si sarebbe dovuto affrontare subito.

Oggi, senza coppe e con pochi soldi, giocatori pronti né puoi permetterteli né avrebbe molto senso prenderli, né tanto meno verrebbero da noi, quindi ben vengano i giovani da crescere, sgrezzare (e di conseguenza aspettare), purché scelti con raziocinio e possibilmente in accordo tra società e mister.

Quanto alle certezze costruite da Sarri e non già pronte, il discorso poteva valere fino a Empoli e poi, in minima parte, a Napoli, mentre da lì in poi ha trovato ben più giocatori pronti che non da costruire.
E comunque in una rosa equilibrata una tipologia di profilo non esclude affatto l'altra, anzi possono e devono tranquillamente convivere.


vaz

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voleva giocatori funzionali. Raspadori, ad esempio. hanno preso kozak serbo e poi un 25enne che deve essere inventato punta. e dice pure "voleva Raspadori? abbiamo preso Maldini".

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JoeStrummer

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Alcuni discorsi che leggo potrebbero andar bene per un allenatore di settore giovanile.

Ma a livello senior, peraltro nella massima serie nazionale, perdipiù in una squadra che per bacino e blasone dovrebbe essere collocata stabilmente nella seconda serie europea, chiedere ad un allenatore di occuparsi dei percorsi individuali di ragazzotti di (presunte) belle speranze( selezionati IMHO per criteri economico/finanziari più che tecnico/tattici), senza considerare che questi vadano contemperati con le primarie esigenze di gestione del collettivo e soprattutto che tutto sia finalizzato al raggiungimento di concreti obiettivi sportivi mi sembra quantomeno pretestuoso.

cartesio

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Citazione di: trax_2400 il 09 Feb 2026, 18:31Per quanto riguarda la partita di ieri, a me sembra che Sarri l'abbia preparata bene.

Anche secondo me.
Sfruttare al meglio le proprie risorse non sempre vuol dire annullare quelle dell'avversario, vedi Sinner vs Alcaraz.
Penso che la Lazio sia stata tra le squadre che in casa della Juve abbiano fatto meglio. Potevamo portarla a casa, forse senza l'equivoco di Provstgaard l'avremmo fatto, ma col senno di poi non si costruisce niente.

bizio67

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Con il Nicola di turno questa squadra, con l'ambiente brutto che si è creato, lottava per non retrocedere, tipo la viola. Sarri, con l'aiuto dei giocatori, ci sta tenendo a galla.   

Achab77

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Citazione di: cartesio il 10 Feb 2026, 10:27Anche secondo me.
Sfruttare al meglio le proprie risorse non sempre vuol dire annullare quelle dell'avversario, vedi Sinner vs Alcaraz.
Penso che la Lazio sia stata tra le squadre che in casa della Juve abbiano fatto meglio. Potevamo portarla a casa, forse senza l'equivoco di Provstgaard l'avremmo fatto, ma col senno di poi non si costruisce niente.
Per me non c'è nessun senno di poi. Se una partita preparata e giocata bene poi ti si impicca perché non sempre schierare esuberi o giocatori di fatto ai margini del "progetto" è sintomo di una certa continuità con quello che stavi facendo in campo, il risultato ha molte più probabilità di cambiare in peggio.
Tant'è vero che finché abbiamo retto l'urto e siamo stati al 100% abbiamo addirittura fatto due gol, poi sono bastati i minuti di recupero per azzerare il lavoro fatto in precedenza.
Detesto tornare sugli stessi argomenti, ma un mercato gestito meglio (per me) la partita di domenica l'avrebbe suggellata con una vittoria con almeno 2 gol di scarto. Spalletti e la juve di quest'anno, per noi, sono le vittime ideali: baricentro alto, poca densità al centro, gioco ossessivo sulle fasce. In ogni singola nostra ripartenza abbiamo avuto l'occasione di segnare o di tenere quantomeno alta la squadra.
Davvero un peccato, sarebbe stata una vittoria importantissima per il morale e per i singoli.

Splash

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Citazione di: JoeStrummer il 10 Feb 2026, 10:20Alcuni discorsi che leggo potrebbero andar bene per un allenatore di settore giovanile.
Ma a livello senior, peraltro nella massima serie nazionale, perdipiù in una squadra che per bacino e blasone dovrebbe essere collocata stabilmente nella seconda serie europea, chiedere ad un allenatore di occuparsi dei percorsi individuali di ragazzotti di (presunte) belle speranze( selezionati IMHO per criteri economico/finanziari più che tecnico/tattici), senza considerare che questi vadano contemperati con le primarie esigenze di gestione del collettivo e soprattutto che tutto sia finalizzato al raggiungimento di concreti obiettivi sportivi mi sembra quantomeno pretestuoso.
Il "bello" è che nella Primavera facciamo giocare ben 6 classe 2006 su 11 (ho controllato per curiosità l'ultima partita contro il Milan), e per la prima squadra ci aspettiamo da Sarri che faccia giocare titolare un classe 2007 che arriva da un altro mondo calcistico. E la colpa sarebbe di Sarri e dei suoi schemi, non del fatto che molto probabilmente Przyborek sia ancora lontano dal dare un contributo tangibile per una squadra da parte sinistra della classifica della Serie A. Sennò facciamo giocare Cristobal Munoz, scuola Barcellona, classe 2005 e già ambientato con il calcio italiano. L'articolo è già pronto:

https://www.sport.es/es/noticias/opinion/cristobal-munoz-ojito-derecho-masia-7223839
Hace un año, Cristóbal Muñoz ocupaba una de las primeras páginas de este periódico. ¿El motivo? El Infantil B del Barça se había proclamado campeón de LaLiga Promises Internacional en Arona. El centrocampista azulgrana fue el líder de ese equipo y por tanto, uno de los que se llevó más protagonismo del foco mediático. Es decir, de la prensa, del público que lo veía en la televisión y de las redes sociales, que ya le comparaban con Messi por sus goles y sus jugadas.

Non credo servano traduzioni.

Balde89

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Citazione di: Achab77 il 10 Feb 2026, 11:22Per me non c'è nessun senno di poi. Se una partita preparata e giocata bene poi ti si impicca perché non sempre schierare esuberi o giocatori di fatto ai margini del "progetto" è sintomo di una certa continuità con quello che stavi facendo in campo, il risultato ha molte più probabilità di cambiare in peggio.
Tant'è vero che finché abbiamo retto l'urto e siamo stati al 100% abbiamo addirittura fatto due gol, poi sono bastati i minuti di recupero per azzerare il lavoro fatto in precedenza.
Detesto tornare sugli stessi argomenti, ma un mercato gestito meglio (per me) la partita di domenica l'avrebbe suggellata con una vittoria con almeno 2 gol di scarto. Spalletti e la juve di quest'anno, per noi, sono le vittime ideali: baricentro alto, poca densità al centro, gioco ossessivo sulle fasce. In ogni singola nostra ripartenza abbiamo avuto l'occasione di segnare o di tenere quantomeno alta la squadra.
Davvero un peccato, sarebbe stata una vittoria importantissima per il morale e per i singoli.
La partita preparata e giocata bene è quella dove già nel primo tempo potevamo stare sotto di 3 gol, con due rigori solari a sfavore (che se non avessero dato a noi avremmo distrutto le tv)?

Ci hanno fatto 35 tiri, seriamente parliamo di risultato bugiardo solo perchè Noslin si caga un gol con la Juve tutta in avanti che ci prendeva a pallonate? 

Boh. 
Sto 2 a 2 è culo. 
Mi dispiace dover smontare la prestazione epica, ma è culo. 
Poteva finire 4 a 0 senza demeriti. 

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Achab77

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Citazione di: Balde89 il 10 Feb 2026, 13:23La partita preparata e giocata bene è quella dove già nel primo tempo potevamo stare sotto di 3 gol, con due rigori solari a sfavore (che se non avessero dato a noi avremmo distrutto le tv)?

Ci hanno fatto 35 tiri, seriamente parliamo di risultato bugiardo solo perchè Noslin si caga un gol con la Juve tutta in avanti che ci prendeva a pallonate?

Boh.
Sto 2 a 2 è culo.
Mi dispiace dover smontare la prestazione epica, ma è culo.
Poteva finire 4 a 0 senza demeriti.

Preparata bene nel senso che quando incappi in queste partite ma riesci a tenere la testa su e a colpire nelle pochissime occasioni disponibili significa che qualcosa hai fatto. Chiaro che nessuno si aspettava di uscire con un punto dallo stadium, quindi va bene così.
Ciò non toglie che pure nell'assurdità della partita, che è da sempre stilema del gioco del calcio dove i valori non sono sempre automaticamente collegati al risultato, sarebbe bastato avere delle scelte meno "ingiocabili" come Noslin e DB per evitare (forse) il gol al 95'.
Poi se vogliamo dire che sarebbe stato un risultato giusto sono d'accordo con te e direi di no. Però diciamo che noi facciamo sempre in modo da assecondare la giustizia numerica divina sabotandoci anche le partite dove saremmo potuti uscire con una vittoria miracolosa, perché non venirmi a dire che una mezzala e un centravanti normali in un mercato in cui hai incassato benissimo che molto probabilmente avrebbero portato in porto la nave anche con tutti gli infortuni in corso d'opera fosse una cosa impensabile e non realistica da fare sul mercato.

arturo

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