Maurizio Sarri (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:50

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FeverDog

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Se pensate che Sarri sia intransigente sui giocatori da allenare, allora de zerbi rappresenta la versione premium molto più presuntuosa.

Costa87

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Citazione di: hafssol il 11 Feb 2026, 07:59Sulla valutazione circa il valore aggiunto, in questo contesto e in questo momento storico, si può ovviamente discutere, considerando però anche le alternative alla portata e quello che queste alternative chiederebbero alla società. Per dire, l'appena citato De Zerbi è ormai uno che gravita a livelli internazionali di un certo tipo e dubito voglia tornare in situazioni che rischiano di essere paragonabili a quelle di un Sassuolo.

Circa il fatto che Sarri funzioni solo con giocatori fatti e finiti, è da un lato una questione di livello (se alleni Juventus e Chelsea è più facile che abbia a che fare con campioni che con giocatori tutti da costruire) e dall'altra abbastanza smentito dai tanti esempi di giocatori che da noi sono notevolmente cresciuti sotto le sue cure, da Zaccagni a Provstgaard, passando per Rovella.
Se poi pensiamo che il nostro immediato futuro debba essere quello di una società che si limita a scovare giovani per rivenderli, allora forse Sarri può non essere l'allenatore giusto, innanzitutto perché a quel punto saresti in una dimensione paragonabile all'Udinese, e all'Udinese Sarri non serve o comunque non ci va, quindi di conseguenza dovremo prendere allenatori di livello paragonabile a quella dimensione.
Il paragone con l'Udinese è un'iperbole che non rende giustizia alla storia della Lazio. Esiste una via di mezzo tra l'essere una succursale e il pretendere l'instant team. Squadre come l'Atalanta o il primo Napoli di Sarri hanno dimostrato che si può essere competitivi ai massimi livelli partendo da profili "da costruire".

Esiste un modello competitivo basato sulla valorizzazione che è stato applicato ai massimi livelli, anche da chi la storia del calcio l'ha scritta, come Paolo Maldini al Milan (lo stesso Paolo Maldini che molti vorrebbero come nuovo Ds/amministratore delegato della Lazio).

Maldini ha spiegato chiaramente che per risanare una società e portarla a vincere (non a salvarsi) serve un percorso. Cito:

"Su 35 acquisti ci contestano De Ketelaere, che aveva 21 anni. Se si scelgono ragazzi di quell'età, la percentuale d'insuccesso è più alta. Vanno aspettati, aiutati, coccolati, ripresi [...] ]Ricordo sempre da dove siamo partiti, nel 2018-19 ereditammo una squadra non giovane e poco performante. Da 6 anni non si giocava la Champions, rosa da circa 200 milioni, monte ingaggi di 150. In 4 anni di ristrutturazione coi giovani: spesa di mercato al netto delle cessioni 120 milioni, 30 l'anno e 15 a sessione, valore della rosa salito a circa 500, stipendi scesi a 120 e poi per 3 anni a 100..."

Fonte: https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2023-2024/milan-la-verita-di-paolo-maldini-cardinale-pioli-tonali-mercato-ibrahimovic-scaroni-messi_sto9902688/story.shtml

Questo conferma un punto fondamentale: la validità di un progetto, specie in una realtà come la nostra, sta nel trasformare i giovani in campioni, non nel pretendere giocatori fatti e finiti per paura di "ridimensionarsi". Se oggi si sostiene che la Lazio debba comprare solo certezze perché altrimenti diventa l'Udinese, secondo me commette un errore.

AquiladiMare

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Citazione di: Costa87 il 11 Feb 2026, 08:22Il paragone con l'Udinese è un'iperbole che non rende giustizia alla storia della Lazio. Esiste una via di mezzo tra l'essere una succursale e il pretendere l'instant team. Squadre come l'Atalanta o il primo Napoli di Sarri hanno dimostrato che si può essere competitivi ai massimi livelli partendo da profili "da costruire".

Esiste un modello competitivo basato sulla valorizzazione che è stato applicato ai massimi livelli, anche da chi la storia del calcio l'ha scritta, come Paolo Maldini al Milan (lo stesso Paolo Maldini che molti vorrebbero come nuovo Ds/amministratore delegato della Lazio).

Maldini ha spiegato chiaramente che per risanare una società e portarla a vincere (non a salvarsi) serve un percorso. Cito:

"Ricordo sempre da dove siamo partiti, nel 2018-19 ereditammo una squadra non giovane e poco performante. Da 6 anni non si giocava la Champions, rosa da circa 200 milioni, monte ingaggi di 150. In 4 anni di ristrutturazione coi giovani: spesa di mercato al netto delle cessioni 120 milioni, 30 l'anno e 15 a sessione, valore della rosa salito a circa 500, stipendi scesi a 120 e poi per 3 anni a 100..."

Fonte: https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2023-2024/milan-la-verita-di-paolo-maldini-cardinale-pioli-tonali-mercato-ibrahimovic-scaroni-messi_sto9902688/story.shtml

Questo conferma un punto fondamentale: la validità di un progetto, specie in una realtà come la nostra, sta nel trasformare i giovani in campioni, non nel pretendere giocatori fatti e finiti per paura di "ridimensionarsi". Se oggi si sostiene che la Lazio debba comprare solo certezze perché altrimenti diventa l'Udinese, secondo me commette un errore.
Il Napoli ha costruito sui Lavezzi, Cavani, Higuain...

In un crescendo logico... Vendendo bene e ripartendo da gente di livello

Cavani ==> Higuain

Uguale uguale ai nostri mercati.

Noi se Sarri, dopo che arrivi in CL e vendi SMS, si azzarda a chiedere il Berardi ci siamo scandalizzati (ma come si permette di chiedere un giocatore di nome, lo paghiamo 3-4-5M mi deve valorizzare i vignaroli di turno, se no mi prendevo beppeiachini che costava molto meno).

Quello era il nostro momento per fare anche noi  Cavani => Higuain

Per inciso, se tu società non ritenevi Berardi un affare (per via dell'età) potevi benissimo virare su profili analoghi. Non credo che Sarri si sarebbe schifato.

Quindi parliamo parliamo ogni volta di modelli, esempi ecc . Poi però sti modelli continuiamo a guardarli fare agli altri

Non siamo l'Udinese... Siamo l'Empoli

paolo1971

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Di esempi da seguire ce ne sono in giro per l'Italia e l'Europa, perchè quando non riesci a creare un tuo modello per manifesta incapacità, è sufficiente copiare quello degli altri e se serve, adattarlo alla tua realtà. Il tema però è la struttura che dovrebbe mettere in atto queste scelte e qua purtroppo c'è il vuoto. Finchè avremo questa società, osserveremo solo tentativi di mettere in pratica modelli altrui senza nessun tipo di pianificazione. A volte può andare bene, altre no.

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Costa87

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E l'Empoli va ai quarti di finale di Europa League? A me non risulta. L'anno scorso la Lazio, non l'Empoli, si è classificata prima nel torneo ed è stata eliminata dal Bodo. Lo stesso Bodo che ha vinto quest'anno contro Atletico Madrid e Manchester City...

Achab77

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Citazione di: Costa87 il 11 Feb 2026, 08:47E l'Empoli va ai quarti di finale di Europa League? A me non risulta. L'anno scorso la Lazio, non l'Empoli, si è classificata prima nel torneo ed è stata eliminata dal Bodo. Lo stesso Bodo che ha vinto quest'anno contro Atletico Madrid e Manchester City...
Per me l'anno scorso è stato uno di quegli anni particolari.
Particolari per alcuni giocatori, che rispetto alla loro carriera precedente e attuale hanno overperformato.
Particolare per l'allenatore, che dopo il suo mini exploit è tornato a fare quello che fa da sempre, ovvero lottare per i bassifondi della serie A.
Particolare per l'ambiente, partito tra contestazioni e diffidenza e finito a fare i cori in 40k per Dele-Bashiru per l'entusiasmo.
Un piccolo elemento che può suffragare la mia tesi è l'inesorabile crollo da metà stagione in poi, che non si è mai arrestato, fondamentalmente; e quindi, sempre per attenermi a quel ragionamento, probabilmente la partenza sprint a livello fisico con tutti i "particolari" di cui sopra ha generato quei mesi esaltanti.
Oggi siamo tornati nella normalità e bisognerebbe ricostruire con criterio. Quello che scrive Costa è di grande buonsenso, ma la vera domanda è: avremo risorse economiche, tecniche e di scouting per mettere su una squadra per forza rivoluzionata ma con giocatori in grado di aprire un ciclo?
Per una volta mi associo al Presidente: "ai posteri l'ardua sentenza". Ma, ecco, parlando personalmente, le premesse non mi sembrano proprio incoraggianti.

Gio

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Però se la società prende un allenatore che non è in linea con il proprio modo di fare che serve prendersela con l'allenatore? L'allenatore non viene estratto a sorte.
Per me è molto più semplice. La società si dà un obiettivo e prende un allenatore a cui dà la squadra per raggiungerlo. Se ce la fa ha fatto bene, se non ce la fa non ha fatto bene. L'allenatore conosce l'obiettivo e la squadra che gli danno per raggiungerlo. È libero di trarne le conseguenze. Poi molte chiacchiere tutto intorno, ma la sostanza è questa.

AquiladiMare

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Citazione di: Costa87 il 11 Feb 2026, 08:47E l'Empoli va ai quarti di finale di Europa League? A me non risulta. L'anno scorso la Lazio, non l'Empoli, si è classificata prima nel torneo ed è stata eliminata dal Bodo. Lo stesso Bodo che ha vinto quest'anno contro Atletico Madrid e Manchester City...
Empoli è il modello che proponi: giovani da trasformare in campioni.

La pietra filosofale del calcio. 5 parole che van bene per tutte le realtà (e stagioni).

Immagino un mondo in cui compro 25 giovanotti in lega pro spendendo 4 soldi, trovo l' allenatore giusto et voilà... Ecco a voi il modello.

Secondo te, a parte i soldi, quanto devi essere bravo per scovare i futuri campioni.?  Pensi che bastino 8 monitor e 20M di budget?

Che manco dalla primavera tiriamo fuori un giocatore da Serie A

Devi trovare il 20enne con POTENZIALITÀ, mica un ventenne qualunque.. e guarda caso i primi spesso costano un bel po'

Tu dirai... basta scoprirli prima... E la giostra ricomincia...

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Costa87

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Citazione di: AquiladiMare il 11 Feb 2026, 09:02Empoli è il modello che proponi: giovani da trasformare in campioni.

La pietra filosofale del calcio. 5 parole che van bene per tutte le realtà (e stagioni).

Immagino un mondo in cui compro 25 giovanotti in lega pro spendendo 4 soldi, trovo l' allenatore giusto et voilà... Ecco a voi il modello.

Secondo te, a parte i soldi, quanto devi essere bravo per scovare i futuri campioni.?  Pensi che bastino 8 monitor e 20M di budget?

Che manco dalla primavera tiriamo fuori un giocatore da Serie A

Devi trovare il 20enne con POTENZIALITÀ, mica un ventenne qualunque.. e guarda caso i primi spesso costano un bel po'

Tu dirai... basta scoprirli prima... E la giostra ricomincia...
È il modello che ha proposto nel Milan Maldini, non Costa.

AquiladiMare

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Citazione di: Costa87 il 11 Feb 2026, 09:05È il modello che ha proposto nel Milan Maldini, non Costa.
Ma la differenza, come ti ho scritto, è quali giovani vai a prendere (ovvero quanto investi).

Noi investiamo ad esempio, su un giovane cifre sopra i 20M?.

Perché sotto puoi trovare, se sei bravo ma devi essere bravo bravo bravo 

hafssol

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Non si tratta di "storia della Lazio", né di un risultato europeo estemporaneo e nemmeno di paventare un "modello Empoli".
Per me si tratta di essere realisti rispetto al momento che viviamo e alle prospettive che l'attuale modello gestionale offre, comparato con quello delle altre squadre del campionato italiano: in questo senso, oggi, la Lazio come espressione societaria può ragionevolmente veleggiare intorno a metà classifica o poco più e in questa dimensione non arrivano né giocatori né allenatori top.

Per questa dimensione, Sarri è sicuramente sovradimensionato e forse nemmeno troppo adatto, ma è l'unica componente tecnica di livello top che ci è rimasta e quindi è comprensibile che si provi a puntare su di lui. Ovviamente dipende in che modo, perché se volesse solo giocatori fatti e finiti (mai detto, mai dimostrato in pratica) sarebbe incompatibile con le esigenze gestionali; d'altronde, lavorare con i giovani non basta come slogan perché non tutti i giovani crescono da soli, anzi hanno bisogno di una guida che conosca il calcio e, magari, sia più guidato da una passione disinteressata, perché a fine carriera, piuttosto che da interessi di bottega di dover salvare la squadre e farsi un nome per andare altrove.

Oggi la storia e quello che si è fatto finora conta relativamente: siamo una squadra in evidente ridimensionamento, con pochi picchi di eccellenza, tra i quali appunto l'allenatore. Andato via Sarri, ci si potrà aspettare successori alla stregua di Gilardino e Grosso, che sicuramente meno brontoloni sul mercato o sull'accettare una squadra di giovani. A quel punto gli interrogativi, che pongo già ora ai critici di Sarri saranno: saranno in grado di far crescere quei giovani? dove ci aspetteremo di arrivare in un simile scenario?

EDIT: leggo ora Aquiladimare: appunto, giovani già relativamente affermati e dal costo conseguente da noi non possono arrivare, bisogna sperare di pescare la scommessa a cinque-sei milioni e che si riveli, col tempo, un campione.

Achab77

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Citazione di: Gio il 11 Feb 2026, 08:59Però se la società prende un allenatore che non è in linea con il proprio modo di fare che serve prendersela con l'allenatore? L'allenatore non viene estratto a sorte.
Per me è molto più semplice. La società si dà un obiettivo e prende un allenatore a cui dà la squadra per raggiungerlo. Se ce la fa ha fatto bene, se non ce la fa non ha fatto bene. L'allenatore conosce l'obiettivo e la squadra che gli danno per raggiungerlo. È libero di trarne le conseguenze. Poi molte chiacchiere tutto intorno, ma la sostanza è questa.
D'accordo con te.
A questo punto possiamo solo sperare che l'allenatore, in caso di cambiamenti forzati a giugno, non lo scelga Fabiani.
Dopo 3 (forse 4) dimissioni consecutive, direi che forse è il caso di affidarsi a qualcuno che sappia meglio di che tipo di guida avrà bisogno la squadra che sarà.

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Beppe78

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Citazione di: AquiladiMare il 11 Feb 2026, 09:11Ma la differenza, come ti ho scritto, è quali giovani vai a prendere (ovvero quanto investi).

Noi investiamo ad esempio, su un giovane cifre sopra i 20M?.

Perché sotto puoi trovare, se sei bravo ma devi essere bravo bravo bravo
Però devi partire da qualcosa.

Se non ci stanno soldi per tutti i motivi che si sanno, ma soprattutto perché a differenza del napoli, noi i vari Milinkovic, Luis Alberto, Immobile e altri ce li siamo sempre tenuti fino a fine carriera o contratto, intanto inizia a prendere giovani che possono creare plusvalenze.

Questa cosa mi pare sia iniziata con Fabiani (che siam d'accordo ha cannato di brutto il mercato post LA/FA/Ciro) visto che Tchaouna, Guendo, Castellanos e si spera Mandas, hanno portato importanti plusvalenze, e di base sono stati sostituiti da gente che faceva la Champions con Ajax e Atalanta, non che giocava in serie C, o da giovani di prospettiva importante come Motta e Przyborek, non da mezzi sconosciuti presi da campionati assurdi (anche se si può dire che Ratkov è il classico profilo alla tare che si discosta dai normali acquisti di fabiani che mediamente è gente conosciuta).

Non abbandonando la speranza che Fiorello non abbia fatto uno scherzo, si presuppone che d'ora in avanti si cederà per fare plusvalenza, in modo da avere più capacità di fuoco per gli acquisti, e per non essere l'udinese, ma l'atalanta o il primo napoli, si sostitusca chi si cede con gente di qualità, come poi si sta facendo in questo mercato, che se ne dica.

cartesio

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Citazione di: Achab77 il 11 Feb 2026, 08:58.
Un piccolo elemento che può suffragare la mia tesi è l'inesorabile crollo da metà stagione in poi, che non si è mai arrestato, fondamentalmente; e quindi, sempre per attenermi a quel ragionamento, probabilmente la partenza sprint a livello fisico con tutti i "particolari" di cui sopra ha generato quei mesi esaltanti.

Non c'è stato alcun crollo.
Nel girone di ritorno la Lazio ha fatto 30 punti, contro i 35 del girone d'andata, nonostante l'EL giocata fino ad aprile, e nonostante un calendario che ha imposto partite ravvicinate. Per esempio, dal 6 al 28 aprile 6 partite, più di una ogni 4 giorni, tra cui quella col Bodo sul ghiaccio e il derby, oltre ai 120' più rigori col Bodo. Di queste 6 partite la Lazio ne vince 3, pareggia 2 e perde solo quella al circolo polare. Se calcolassimo le media-punti su tutte le competizioni, ne avremmo 1,83 a partita. Fa' un confronto con la Lazio di questa stagione, e vedi se puoi parlare di "crollo".


MauroLaziale

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Citazione di: Achab77 il 11 Feb 2026, 08:58Per me l'anno scorso è stato uno di quegli anni particolari.
Particolari per alcuni giocatori, che rispetto alla loro carriera precedente e attuale hanno overperformato.
Particolare per l'allenatore, che dopo il suo mini exploit è tornato a fare quello che fa da sempre, ovvero lottare per i bassifondi della serie A.
Particolare per l'ambiente, partito tra contestazioni e diffidenza e finito a fare i cori in 40k per Dele-Bashiru per l'entusiasmo.
Un piccolo elemento che può suffragare la mia tesi è l'inesorabile crollo da metà stagione in poi, che non si è mai arrestato, fondamentalmente; e quindi, sempre per attenermi a quel ragionamento, probabilmente la partenza sprint a livello fisico con tutti i "particolari" di cui sopra ha generato quei mesi esaltanti.
Non c'è stato nessun crollo da metà stagione in poi, altrimenti non saremmo arrivati ad una sola giornata dalla fine a poter matematicamente giocarci l'ingresso in Champions League,e concludere con sole 5 squadre che hanno fatto più punti,giocando anche l'Europa andando ad un soffio dalle semifinali.
E poi mettiamoci d'accordo,se i giocatori overperformano,a volte sento dire che è grazie all'allenatore bravo a tirare fuori da loro il massimo,altre è che sia un caso particolare capitato così, dovuto alla fortuna.

Er Maestro

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Citazione di: hafssol il 11 Feb 2026, 07:59Sulla valutazione circa il valore aggiunto, in questo contesto e in questo momento storico, si può ovviamente discutere, considerando però anche le alternative alla portata e quello che queste alternative chiederebbero alla società. Per dire, l'appena citato De Zerbi è ormai uno che gravita a livelli internazionali di un certo tipo e dubito voglia tornare in situazioni che rischiano di essere paragonabili a quelle di un Sassuolo.

Circa il fatto che Sarri funzioni solo con giocatori fatti e finiti, è da un lato una questione di livello (se alleni Juventus e Chelsea è più facile che abbia a che fare con campioni che con giocatori tutti da costruire) e dall'altra abbastanza smentito dai tanti esempi di giocatori che da noi sono notevolmente cresciuti sotto le sue cure, da Zaccagni a Provstgaard, passando per Rovella.
Se poi pensiamo che il nostro immediato futuro debba essere quello di una società che si limita a scovare giovani per rivenderli, allora forse Sarri può non essere l'allenatore giusto, innanzitutto perché a quel punto saresti in una dimensione paragonabile all'Udinese, e all'Udinese Sarri non serve o comunque non ci va, quindi di conseguenza dovremo prendere allenatori di livello paragonabile a quella dimensione.

Fotografia perfetta. Ostinarsi a non voler capire che scegliere un allenatore significa anche scegliere un livello è qualcosa a me lascia veramente perplesso.
Se tu scegli Sarri stai dicendo a tutti, Sarri incluso, che intendi fare un certo tipo di campionato, e si presume che tu intenda metterci le risorse per farlo. Se l'allenatore poi vede che le cose vanno diversamente, è normale che cerchi di tirare la società verso la direzione che si aspetta. A seconda del motivo per cui non ci va poi il mister può fare le sue valutazioni.

Di sicuro può essere più o meno transigente con alcune limitazioni (a seconda anche del suo "potere contrattuale" e del suo status, o anche magari del suo legame con la piazza), ma se il disallineamento è troppo evidente il rischio che le cose precipitino è molto alto.

Noi oggi abbiamo un mister con non ci saremmo potuti permettere (ingaggiato infatti con l'inganno) che sta cercando da un lato di far lievitare il rendimento di quelli che ha e dall'altro di spingere la società a riallinearsi verso il livello che si aspettava. Credo che ormai sia anche lui consapevole che la seconda strada non è più percorribile; presumo a questo punto che o ritenga di poter comunque approssimarsi a quella direzione col lavoro sul gruppo, oppure che decida di arrivare a fine corsa e di salutare.

Molto credo dipenderà da quanto ancora risulti ancora appetibile sul mercato e da che tipo di orizzonte per la sua carriera veda ancora; esperienze come questa per gli allenatori sono deleterie anche perché squalificano il loro status di partenza proprio sulla questione del "livello atteso" che si diceva all'inizio.

Sarri ha una certa età, potrebbe anche permettersi di fare una scelta puramente di legame con la tifoseria e di chiudere fregandosene degli obiettivi professionali. Ma il carattere è difficile da cambiare e non so quanto bene ci farebbe tenere un mister che ogni tanto ha un rigurgito d'orgoglio con una squadra che dovrebbe pensare solo ad essere più umile possibile (cioè quella che ci si prospetta nel prossimo futuro).

Magnopèl

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Citazione di: Achab77 il 11 Feb 2026, 09:20D'accordo con te.
A questo punto possiamo solo sperare che l'allenatore, in caso di cambiamenti forzati a giugno, non lo scelga Fabiani.
Dopo 3 (forse 4) dimissioni consecutive, direi che forse è il caso di affidarsi a qualcuno che sappia meglio di che tipo di guida avrà bisogno la squadra che sarà.

Io invece non concordo
Meglio un allenatore come Sarri che si adatta (perché si è adattato, altroché), e il suo lo fa, invece che allenatori scarsi, dannosi, che magari manco allenano la fase difensiva, ché in annate storte basta un attimo e Reja ormai ha un'età.

Beppe78

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Sarri per me resta tre anni. 

Ha detto chiaramente che se ne va solo se non succede un cataclisma tra lui e la società, e non vedo cosa possa succedere di peggio che il mercato bloccato seguito da un mercato fatto dal padre padrone, o se arriva una offerta che lo convinca maggiormente, e se non è arrivata quando era senza squadra, dubito arrivi ora. 

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Achab77

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Citazione di: Magnopèl il 11 Feb 2026, 09:37Io invece non concordo
Meglio un allenatore come Sarri che si adatta (perché si è adattato, altroché), e il suo lo fa, invece che allenatori scarsi, dannosi, che magari manco allenano la fase difensiva, ché in annate storte basta un attimo e Reja ormai ha un'età.

Ma certo.
Dicevo che in generale però non lascerei la scelta a Fabiani, visto che 3 su 3 si sono dimessi, e il quarto (che è sempre uno dei 3 ma vabbè) sta lì lì per.

@MauroLaziale e @cartesio non alimento flames, chiaramente per "crollo" si intende una stagione in cui a Gennaio sembra che puoi andare in ciabatte in CL e a Maggio ti ritrovi fuori da tutto. Fare paragoni con la stagione attuale, come già scritto in precedenza, è capzioso e ingeneroso. Poi sull' "overperforming": un conto è far fare due gol in più a Castellanos e alzare la media voto di Guendouzi. Un altro è prendere un esubero, che era un esubero anche per Baroni, e farlo diventare un titolare inamovibile della squadra. Per me, s'intende.
Per quanto riguarda il resto, su Baroni purtroppo è la sua storia che parla; e ricordo che matematicamente potevamo finire in CL ma non ci siamo finiti perché abbiamo perso col Lecce in casa, ma se quel giorno avesse vinto il Bologna saremmo finiti noni. Poi avoja a parlare di Sarri.

RG-Lazio

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Citazione di: Er Maestro il 10 Feb 2026, 22:14Una cosa che ho potuto constatare è che l'ipotesi che formulavo qualche giorno fa sui potenziali problemi della collocazione di Basic si è rivelata (almeno per quella partita) sostanzialmente corretta.
Complice anche la presenza di Yldiz da quel lato, la catena di destra è stata spesso sottoposta a lunghe fasi di stress, con allungamenti continui che hanno costretto Basic a prodursi in case molto più frequenti e profonde di quelle che è stato abituato a fare fino a questo momento.
Infatti alla fine s'è rotto  :=))
Sono estremamente d´accordo. Per me Basic li é a disagio.

Paradossalmente fino al goal cacato, Dele stava facendo piuttosto bene e il fatto che arrivi due volte davanti alla porta , sta anche a testimoniarlo. Poi a calcio ci devi giocare anche e soprattutto con la testa e i nervi. Giocatori come Dele, Noslin sono super umorali. Sbagliano una palla e vanno nel pallone.

Detto questo, nonostante mi dia il nervoso, io continuerei a lavorare su Dele B. ed eventualmente Bela. Lo dico, ma non ne sono convinto per tutta una serie di motivi e per questo rimpiango anche il vecchio Vecino.

Su Rovella in questa posizione...da un lato tendo a crederci, dall´altro penso che Sarri ne capisca 4 volte piú di tutti noi messi insieme e se non lo ha messo ci sta piú di un motivo. Ultimo, non ultimo di natura fisica. Ricordo l´azione di Rovella al derby in posizione di mezzala destra. Fa tutto benissimo e mostra una gamba ottima per la corsa, mette anche una bella palla in mezza...e poi si rompe.
Detto altrimenti (teoria mia e probabilmente stupidaggine colossale), da mezzala, Nicoló farebbe troppi strappi e tenderebbe a sfasciarsi. Da centromediano di palleggio farebbe una corsa piú aerobica.

io auguro a Nicoló tanta salute perché se si sistema per me é il cc italiano piú forte.

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