Citazione di: Costa87 il 11 Feb 2026, 14:16Il Sergente fu accolto tra lo scetticismo generale, lo stesso che oggi circonda Przyborek e Ratkov, e accade quando valutiamo il libro dalla copertina. Per il polacco (di cui ho parlato in tempi non sospetti sia qui su Lazionet che sul mio canale X, ben prima dei rumors di mercato) la società ha investito cifre non indifferenti per un talento in scadenza di contratto.
Gila e Mandas seguono esattamente la stessa logica. Arrivare su un talento prima degli altri, a prescindere dal valore nominale del denaro, è un merito che va riconosciuto. Che siano i 5 milioni per Luis Alberto (un "recupero" tecnico importante ma nessuno lo ricorda) o i 10/12 per Milinkovic, l'obiettivo deve essere quello di generare un valore tecnico partendo da cifre che, per il mercato di oggi e di ieri, si rivelano investimenti minimi rispetto alla resa ottenuta. Comprare a 5 per trasformare in 50 (come con il Mago o il Sergente) è l'unico modo per i club che non hanno risorse illimitate di competere con i giganti. Chi critica l'acquisto "silenzioso" spesso dimentica che il pedigree si costruisce sul campo.
Il punto è questo: noi tifosi non dovremmo spaventarci se certi nomi costano poco o non sono altisonanti. Il valore di mercato può essere fallace, sia nel bene che nel male. Spesso è proprio in quegli acquisti "silenziosi" che si nascondono i campioni di domani. Il Sergente e il Mago non sono arrivati col pedigree di campioni. Campioni lo sono diventati.
Costa il discorso è tutto giusto a livello concettuale ma non puoi ignorare la storia dei singoli.
SMS, Gila e LA hanno tutti tre situazioni completamente diverse: il primo è arrivato senza alcuno scetticismo, aveva vinto gli Europei Under 20 con la Serbia, e non foss'altro perché ha mollato la fallentia in sede di firma per scappare da noi l'ha reso un acquisto assolutamente apprezzato da tutti, dopo un'annata esaltante come quella del 3 posto con Pioli. Il problema semmai è stato di collocazione tattica, dato che ci hanno messo un po' a trovargli il giusto ruolo, e qui mi lego a LA, preso per fare l'esterno d'attacco ma con un pedigree che non era totalmente nullo. Ottimo percorso nelle giovanili e poi conferma in prestito al Deportivo La Coruna dopo essere stato acquistato dal Liverpool, non esattamente una squadretta. Poi da noi si è ritrovato anche grazie all'intuizione di Inzaghi che l'ha messo a fare il centrocampista, ma la base di partenza era più che valida. Gila è stato preso dal Real ma a condizioni che di fatto ce l'hanno fatto arrivare come un prestito a lunga scadenza, e infatti pur essendo diventato titolare lo perderemo sostanzialmente a zero o quasi, visti anche i crediti che vantano gli ex proprietari.
Quando parlo di tempi che cambiano mi riferisco al fatto che le grandi d'Europa ormai monopolizzano il mercato non solo sui grandi nomi, ma anche e soprattutto sui giovani che si mettono in mostra, laddove alcuni poi diventano giocatori importanti lì e altri invece vengono dati in giro ma a condizioni assolutamente vantaggiose per loro e non per chi li prende. Poi, ripeto, la speranza è che Taylor, Ratkov, Przyborek ma anche Maldini si rivelino invece le grandi occasioni che faranno la nostra futura ossatura vincente, ma il fatto che Fabiani sia andato in procura, al di là della situazione un po' grottesca, fa pensare che i tempi siano molto diversi rispetto al passato.