L'articolo del Magliaro Quotidiano di oggi sul Messaggero:
"Isola pedonale nei match day e nuove aree per i parcheggi (il Messaggero)
Nella relazione tecnica fatta dal club si legge che «dalle 8 alle 3 ore prima dell'inizio è necessario valutare la riduzione della viabilità nelle arterie vicine all'impianto»
IL FOCUS
Arrivare e uscire dallo stadio Flaminio: questo è uno dei grandi nodi legati alla volontà della Lazio e del suo patron, il senatore Claudio Lotito, di ristrutturare l'impianto di Pier Luigi Nervi per farne l'home stadium dei biancocelesti. L'altro è quello dei vincoli che gravano sullo stadio e le preesistenze archeologiche intorno. Tutti temi perfettamente chiari ai progettisti della Lazio che, infatti, vi hanno dedicato svariate pagine di analisi e proposte.
I DATI E LA ZTL
Partiamo dalla mobilità. Il progetto della Lazio si parte dall'analisi dei potenziali flussi di traffico e dalla tipologia di mezzo utilizzato dai tifosi per arrivare (e uscire) dallo stadio. Il Flaminio avrebbe una capienza di 50.570 spettatori totali. Il calcolo sul trasporto si basa su una stima di 47mila tifosi di casa (e 3mila ospiti). I dati dei tecnici della Lazio riportano una stima totale del 55% di tifosi in arrivo e uscita con il trasporto pubblico: più precisamente, 16.450 tifosi (35%) userebbe la metro inclusa anche la futura linea C con la fermata Auditorium; 7.050 i bus (15%); 2.350 il treno e il tram (5%). Poi sarebbero 11.750 (25%) i tifosi che arriverebbero in auto; 5.170 quelli in moto o motorino (11%); da 700 a 950 quelli a piedi (1,5-2%); 1.410 quelli in bici o monopattino (3%); lo 0,5% in taxi (235 persone) e il 4% in pullman gran turismo (1.880 persone). Nella relazione tecnica sull'ambito stadio, si legge: «Come accade per tutti gli impianti collocati all'interno di un contesto urbano consolidato, durante le manifestazioni sportive o gli eventi a grande afflusso di spettatori, l'area intorno al Flaminio dovrà avere restrizioni alla mobilità. Dalle 8 alle 3 ore prima dell'inizio è necessario valutare la riduzione della viabilità nelle arterie tangenti all'impianto sportivo».
PARKING
A parte la Ztl, il progetto Lazio prevede di reperire un totale di 4.419 posti auto nelle zone limitrofe allo stadio; al Foro Italico, alla Farnesina, a piazza Mancini e lungotevere Salvo D'Acquisto ai quali si sommerebbero ulteriori 3.800 posti con la creazione di due aree di parcheggio a Tor di Quinto da cui partirebbe un sistema di navette per il Flaminio. A piazza Mancini, la previsione è di realizzare un nuovo parking a 2 piani da 436 posti più un nuovo stallo da 450 posti auto (e moto) in sostituzione, ampliandolo, dell'attuale parcheggio nel sottoviadotto di Corso Francia. Per quanto riguarda le due ruote, la previsione è di convertire in posteggi per moto e scooter l'attuale parking di viale Tiziano e parte di quello nel sottoviadotto di corso Francia per un totale di 3.447 posti. A questi l'idea progettuale è riconvertire piazza Apollodoro in posteggi per bici e monopattini con 1.410 posti. Altra opera prevista è quella della realizzazione di un ponte bailey (costituito da travi reticolari in acciaio) ciclopedonale per consentire l'attraversamento del Tevere da Tor di Quinto, all'altezza della stazione Enel.
BELLE ARTI
Come detto, poi, l'altro nodo è quello legato ai vincoli e all'archeologia. La relazione archeologica parla di un «rischio concreto, quasi una certezza, di rinvenimenti archeologici ad una quota entro i -4 metri di profondità dal piano stradale». Un quadro che, più o meno, è considerato uniforme un po' lungo tutte le aree che circondano il Flaminio. Queste preesistenze archeologiche potrebbero rappresentare un potenziale problema a livello progettuale che potrebbe presentarsi in occasione dello scavo delle fondazioni dei piloni di sostegno della nuova "ciambella" di gradinate necessaria per realizzare l'ampliamento dei posti fino a 50mila spettatori (dai 24mila attuali). Infine, i vincoli che gravano sull'impianto e l'intera area. Qui il problema non è tanto l'ampliamento dei posti - il nuovo anello non avrebbe alcun punto di contatto con quello originale - quanto la demolizione prevista dell'attuale tettoia delle tribune. Una problematicità che ricadrà sulla Soprintendenza soprattutto in considerazione di precedenti pareri molto restrittivi emessi nei confronti di Roma Nuoto, la società che, alcuni mesi fa, aveva presentato un progetto sul Flaminio prima di quello della Lazio ma che il Campidoglio aveva respinto, dopo l'ok tecnico in conferenza di servizi, ritenendo che non avesse i requisiti per ottenere la dichiarazione di interesse pubblico.
Sul Flaminio gravano sia il vincolo di «notevole interesse pubblico» che quello architettonico e testimoniale essendo sottoposto già dal 2000 a un vincolo diretto che ne tutela il «rilevante interesse artistico, tecnico e storico. Questo vincolo impone la conservazione integrale delle caratteristiche architettoniche e strutturali dell'edificio, limitando fortemente le possibilità di alterazione morfologica o demolizione parziale». Sull'area, poi, grava anche il vincolo paesaggistico che «impone un approccio progettuale responsabile e integrato, che tenga conto non solo delle esigenze funzionali e strutturali dell'impianto sportivo, ma anche della sua relazione con il contesto urbano e ambientale». Infine, c'è anche il vincolo fluviale che «interessa tutte le aree comprese entro 150 metri dalle sponde del corso d'acqua e che rende pertanto necessaria l'autorizzazione paesaggistica per qualsiasi trasformazione edilizia o infrastrutturale, anche minima».
Fer. M. Mag."
A parte la CAZZATA finale dei 150 metri, mentre il Flaminio sta a 300 e oltre dal Tevere, quindi o i metri non sono 150 oppure non esiste vincolo fluviale, ci sono cose che non capisco. Ma come, non c'era la piastra? Leggo dei cari vecchi plinti che tante discussioni hanno scatenato qui sopra quando li avevo evocati... allora non ero un cazzaro? Chiedo.
Guarda caso si scrive dell'intoccabilità dell'attuale copertura della tribuna, altro elemento tirato fuori in tempi non sospetti da questo cazzaro.
Insomma scatenatevi ma prima...
Magliaro tutto questi dettagli dove li ha tirati fuori? Ha letto tutta la documentazione? Chi gliel'ha data?
L'altro articolo sulla tempistica è cabaret puro, 2030 😂😂😂😂😂😂😂 ma se volete lo posto.