Citazione di: Palo il 16 Feb 2026, 10:45Filmdemmerda che ci sono sempre stati.
La globalizzazione del calcio sta modificando radicalmente il mondo del tifo.
Le nuove generazioni acquistano la maglia di Yamal, Haaland o Vinicius jr.
Quando ero ragazzo nessuno andava in giro con la maglia di Maradona se non era tifoso del Napoli.
Le giovani e i giovani attuali hanno un accesso al calcio che io potevo solo sognare. Puoi vedere Salah e Martinelli, Mpappé e Dembelé in qualsiasi momento, puoi andare su Youtube o vedere i Reel su TikTok e Instagram.
Il senso di appartenenza è sempre più lasco.
Devi intercettare i nuovi tifosi in maniera innovativa, dinamica, con una strategia glocal di ampio respiro.
E devi motivare i vecchi tifosi, creare un circolo virtuoso.
Per farlo hai bisogno di professionisti. Persone con un curriculum rilevante, con idee fresche e capacità già espresse o in fieri.
La roma è un esempio virtuoso. Nonostante risultati poco esaltanti hanno creato un ambiente favorevole, un humus sul quale far gemmare entusiasmo e partecipazione.
E no, non è un complotto pluto giudaico massonico. Perché di un certo favore, come hai sottolineato, hanno sempre goduto.
Noi abbiamo una visione ottocentesca, in società.
Lotito è il padrone delle ferriere, sono tutti sottoposti, la mediocrità dei collaboratori è funzionale a non mettere in ombra Lotito stesso, suo figlio e la moglie.
Le capacità imprenditoriali sono note, è un imprenditore che vive di commesse, non conosce innovazione, anzi, ne sfugge e ne ha paura.
In un contesto del genere aprire un negozio a piazza di spagna diventa un conto aritmetico tra entrate e uscite, mentre a trigoria parlano di espansione del marchio considerate le decine di milioni di turisti che transitano per roma.
Aggiungiamo che lo slogan di Lotito sulle solide realtà è fotografia esatta e precisa della sua dinamica gestionale.
Ma è anche l'antitesi della generazione di entusiasmo, che porta tifosi, che porta denaro.
Noi guardiamo alla Lazio come alla rata del mutuo. Non è emozionante.