Torno a scrivere l´ennesima volta sul contesto in cui si sviluppa il concetto di "noia"
Lasciamo stare per un attimo Sarri e prendiamo Spalletti. Tutto si puó dire di lui, tranne che non sappia fare un calcio con una certa identitá, che tende a dominare e far segnare. Spalletti 3 anni fa, insegnava calcio a tutta Italia, ha stravinto il campionato.
In questa stagione, si vedono i suoi concetti, ma non é che sia proprio bello e interessante da vedere.
Mi capita di vedere partita di Liga, Bundesliga e qualche Highlights di Premier (si vede anche in questo formato qualcosa).
C´é sicuramente una diversitá tecnica ma anche una tattica. In serie A si mettono spesso due linee da 5 nei 40 metri. Lo spettacolo non puó che essere scadente e noioso. Soprattutto quest´anno in serie A si segna poco. Tutti,tutti, tutti pensano a non prenderle, anche quando sono sotto.
Noi stessi abbiamo preso tanti goal da palla inattiva, da palla passiva, da errore. Son rari i goal presi a difesa schierata con gli avversari che tramite dribbling e passaggi ci aprono.
Paradossalmente il goal di Isaksen contro la Juve é stato uno dei pochi goal corali, 3 passaggi in porta, che personalmente ho visto in questa stagione.
Non si puó togliere la Lazio dal contesto.
Guardate la povertá della classifica dei marcatori in questa stagione...Non ricordo una classifica piú povera di questa.
La Lazio di Sergej, Ciro, Luis, Felipe non so se sarebbe la piú forte, ma sarebbe tipo top3 o top3 per qualitá tacnica.
Non solo noi, ma tutta la serie A si é impoverita a livello tecnico...si comprano cavalloni e falegnami. Prendete il bologna...marcature e corsa.
Nel passaggio da Luis Alberto a Dele B. c´é la decadenza non solo della Lazio ma di tutta la serie A.